“A volte ritornano”. Mostra di reperti trafugati e recuperati

Manifesto della Mostra “A volte ritornano”

È risaputo che il territorio di Gioia del Colle, oltre ad essere il centro più importante ed esteso della Peucezia,  è stato sede di numerosi insediamenti stanziali o temporanei, come si evince dai numerosi ritrovamenti di tombe, dolmen e materiale ceramico e metallico: Santo Mola, Murgia San Francesco, Murgia Giovinazzi, Masseria del Porto, Murgia San Benedetto, la Castelluccia, Canale Frassineto.

Ancora una volta Gioia del Colle oggi assurge agli onori della cronaca per la sua millenaria storia e per le testimonianze che attestano la sua importanza, la laboriosità e la vivacità artistica e culturale degli abitanti del suo territorio nei millenni passati.

Infatti il 20 dicembre 2025, a cura dell’architetto Francesco Longobardi, direttore del Castello Svevo di Trani, membro della Direzione Regionale Musei Nazionali Puglia e del dott. Fabio Galeandro, già Direttore del Parco Archeologico di Monte Sannace e Direttore del Museo Archeologico   Nazionale – Castello di Gioia del Colle, nel Museo Archeologico Nazionale e Castello di Gioia del Colle è stata inaugurata la mostra “A volte ritornano. Storia e archeologia tra passato e presente”.

La mostra sarà visitabile per il pubblico fino al 20 settembre 2026.

Si tratta di 140 reperti archeologici, in prevalenza oggetti prodotti in ceramica, venuti alla luce in passato nel territorio della Peucezia a seguito di scavi clandestini e pervenuti dalla Francia. Continua la Lettura

Integrazioni alla richiesta del titolo di Città per Gioia del Colle

Cartello segnaletico posto alle porte di Gioia del Colle

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Gioia del Colle del giorno 8 settembre 2025 della delibera della richiesta del titolo di Città, il giorno 7 novembre 2025 il prof. Francesco Giannini Francesco e il dott.  Francesco Capodiferro hanno consegnato alla Commissione consiliare per la Cultura le integrazioni richieste da alcuni consiglieri comunali.

Nello specifico il prof. Giannini ha sintetizzato la bozza di 10 pagine che aveva presentato e che era stata approvata in Consiglio, seguendo le direttive dell’art. 18 del DL 267/2000, che recita: Il titolo di Città può essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno ai Comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l’attuale importanza.

Il dott. Capodiferro ha recuperato i nomi degli scrittori, locali e non, che hanno scritto libri o effettuato ricerche su Gioia del Colle, a conferma della veridicità delle affermazioni esposte nella richiesta di ottenimento del titolo di Città.

Auspichiamo che il Consiglio comunale di Gioia in tempi brevi provveda ad approvare le integrazioni richieste e presentate dal prof. Giannini e dal dott. Capodiferro per dar avvio all’iter per l’ottenimento del titolo di Città per Gioia del Colle.

Di seguito riporto la documentazione che è stata presentata alla Commissione Cultura del Comune di Gioia.

In passato il titolo di Città era assegnato anche ai Comuni per complessità di funzioni (residenziali, produttive, commerciali) servizi e con presenza di Centro storico, quartieri residenziali, aree periferiche.

Con la riforma del 1929 il titolo di Città era erogato ai Comuni, anche in presenza di una popolazione non minore di 10.000 abitanti, che avevano provveduto lodevolmente a tutti i pubblici servizi e in particolar modo alla pubblica assistenza.

Nel 1943 fu abolito il numero di abitanti e il titolo era conferito ai Comuni che avevano provveduto lodevolmente a tutti i servizi pubblici e in particolar modo alla pubblica assistenza.

L’art. 18 del DL 267/2000 recita: Il titolo di Città può essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno ai Comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l’attuale importanza.

Gioia aspira al titolo di Città perché rientra nei requisiti previsti dalle disposizioni legislative.

Ha una complessità di funzioni (residenziali, produttive, commerciali), ha servizi, un Centro storico, quartieri residenziali, aree periferiche (tra cui la frazione di Montursi, densamente abitata). Continua la Lettura

Una dimora ecologica per pipistrelli

Targa BAT BOX in via Etrusco

Gioia è stata sin dai tempi passati una città accogliente nei confronti di popolazioni di diversa provenienza: peuceti, bizantini, albanesi, svevi, spagnoli, magrebini, ecc.

Non di meno, questo spirito di accoglienza è stato riservato anche a volatili.

Un Foglio di Identità territoriale fatto pubblicare dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gioia del Colle e dell’Associazione Meridiana Onlus a marzo del 2004, a cura di Vincenza Montenegro, Voli a rischio, il falco grillaio e Gioia del Colle, costituisce un documento importante che pone le basi per la protezione del falco grillaio nel nostro territorio, per evitare il rischio di estinzione di questa specie avicola.

Questo volatile rimanda alla nostra memoria il ricordo di un personaggio che in passato ha legato il suo nome a Gioia del Colle: l’imperatore Federico II, che in alcuni ritratti è raffigurato con un falco su un trespolo accanto ai suoi piedi, avendo, lo stesso sovrano, studiato il volo di questi rapaci e riportato i suoi studi in un libro ampiamente e fedelmente illustrato, intitolato De arte venandi cun avibus. Continua la Lettura

Gemellaggio tra Gioia del Colle ed Oberursel

Gioia del Colle e Oberursel, logo del gemellaggio

Gioia del Colle, oltre ad essere gemellata dal 2024 con la città rumena Targoviste, ha in corso quello con Oberursel, una città tedesca situata nel land dell’Assia.

Oberursel con i suoi 46 000 abitanti è la seconda città del circondario dell’Alto Taunus, nonché la tredicesima città dell’Assia per dimensioni. Confina direttamente con Francoforte sul Meno.

È nota per come area residenziale e raffinata, pertanto relativamente costosa. Nel 2013 è risultata ben al di sopra dell’indice medio del potere d’acquisto della Germania (143%). Infatti è sede di numerose industrie, di aziende turistico-commerciali e centro di ricerche nel settore meccanico e della mobilità.

L’idea di istituire questo gemellaggio è nato più di quindici anni fa ad opera di due cittadini gioiesi, a seguito del successo avuto da un programma di marketing esperienziale basato sui prodotti tipici pugliesi, e gioiesi in particolare, con proposte di turismo enogastronomico creato da Domenico Cafarchia e presentato da un operatore della ristorazione il gioiese Pino Moretti, nel suo ristorante Stile Italiano a Oberursel. Continua la Lettura

Gioia del Colle Città del Formaggio e Città dell’Olio

Cartello segnaletico alle porte del Comune di Gioia

I cartelli stradali segnaletici posti sulle strade agli ingressi di Gioia del Colle, riportano: Gioia del Colle, città federiciana, del vino primitivo e della mozzarella.

Gioia del Colle, però, oltre che per le due eccellenze del settore agricolo locale, è conosciuta per l’aeroporto militare, sede del 36° Stormo,  per il pluripremiato Concerto bandistico  musicale, per gli scavi archeologici di Monte Sannace e per il castello di Federico II.

Ai due prodotti di eccellenza gioiesi  riportati sui cartelli segnalistico-turistici, che hanno ricevuto il massimo riconoscimento nel proprio settore: l’oro nero, ovvero la DOC del vino primitivo Gioia del Colle e l’oro bianco, ossia la mozzarella fior di latte DOP Gioia del Colle, nel 2022 si è aggiunto il titolo di Città del formaggio e nel 2025 quello di Città dell’olio. Continua la Lettura

Elefanti nel territorio di Gioia?

Orme di dinosauri nellla cava Pontrelli ad Altamura

Ha fatto scalpore un quarto di secolo fa la notizia che in una cava abbandonata, in località Pontrelli, nei pressi di Altamura (sulla strada provinciale n. 235 Altamura-Santeramo) nel 1999 erano venute alla luce migliaia di impronte ben conservate di dinosauri, durante delle ricerche effettuate, per conto della società petrolifera Tamoil, da due geologi dell’Università di Ancona.

Sono impronte di oltre 200 esemplari di almeno 5 diverse specie di dinosauri. La maggior parte delle impronte, a detta di esperti studiosi della materia, appartengono a dinosauri erbivori, ma ve ne sono anche appartenenti a dinosauri carnivori.

Grazie a questa scoperta è stato possibile anche risolvere alcuni dubbi riguardanti l’aspetto paleogeografico della Puglia di 70 milioni di anni fa. Fino alla scoperta di queste orme, si era sempre pensato alla Puglia come ad un’ampia area sommersa alternata da sporadiche e ridotte zone emerse.

L’ambiente del periodo a cui risalgono le impronte (Cretacico superiore, 90-65 milioni di anni fa) era molto diverso da quello odierno. Continua la Lettura

Stop alla sperimentazione ITEA a Gioia del Colle

L’impianto ITEA in funzione

Quando qualcuno afferma che non c’è fede in questo mondo, a volte sbaglia!

Dopo circa 15 anni di attività della società ITEA a Gioia del Colle, alla vigilia della festività del nostro Santo Protettore, forse finalmente San Filippo sembra aver operato il tanto atteso miracolo!

Dopo anni di continue proroghe e autorizzazioni, sequestro e sospensioni, infatti, esattamente un mese fa, il 21 maggio, è arrivata la tanto attesa buona notizia per Gioia del Colle.

Sull’attività svolta alla società ITEA a Gioia del Colle più volte sono intervenute delle Associazioni ambientaliste e particolarmente attivo è stato il prof. Roberto Cazzolla Gatti, Biologo Ambientale ed Evolutivo, Professore associato, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Università di Bologna, che ha ipotizzato la possibilità di eventuali problemi ambientali.

È possibile leggere i seguenti articoli: (https://robertocazzollagatti.com/2017/03/28/dissociare-bruciare-eliminare-i-rifiuti-o-ridurli-riciclarli-e-riutilizzarli/

https://robertocazzollagatti.com/2015/09/11/test-radioattivi-in-puglia/. Continua la Lettura

Nuova interessante scoperta a Monte Sannace

Mappa del Parco archeologico di Monte Sannace

Fino a qualche decennio fa si credeva che il sito di Monte Sannace avesse avuto una frequentazione antropica fino al secondo secolo a. C. o al massimo al secondo d. C. Il rinvenimento, nel 1957, sull’acropoli di una moneta dell’imperatore bizantino Romano II (953-963 d.C.) fece ipotizzare la presenza di popolazione anche nel corso dell’XI secolo d.C.

Dopo un lungo periodo di stasi, nel 1994, anno di istituzione della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Bari, hanno avuto inizio alcune campagne di scavo a Monte Sannace.

Durante l’ultimo quinquennio tali campagne sono passate da una a tre annuali; due sono condotte dall’Università di Bari, rispettivamente dalla Direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, prof.ssa Donatella Nuzzo e dalla Direttrice dello scavo archeologico della Scuola di Specializzazione dell’Università di Bari, prof.ssa Paola Palmentola. La terza campagna di scavo è gestita direttamente dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Bari, su interessamento del direttore del Parco archeologico di Monte Sannace, il dott. Savino Gallo.

Durante la campagna di scavo effettuata a cura della prof.ssa Donatella Nuzzo della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Bari nel 2023 era venuto alla luce un battistero.  Sin da allora si ipotizzò che questo ritrovamento fosse legato alla presenza in loco di un ambiente cultuale, il cui probabile rinvenimento, per mancanza di fondi e per la conclusione della campagna di scavo, doveva essere rinviato ad un successivo intervento esplorativo. Continua la Lettura

Gioia Città ad economia turistica e Città d’Arte?

    Logo per una Città d’Arte

Anche se Gioia ha una vocazione agro-alimentare, vedi la DOC Vino Primitivo di Gioia del Colle e DOP Mozzarella fior di latte Gioia del Colle, ritengo che il nostro paese possa aspirare ad ottenere il riconoscimento di Comune ad economia turistica e Città d’Arte.

Per quanto riguarda i Comuni ad economia prevalentemente turistica, la normativa vigente richiede la presenza sul territorio di un sito di interesse storico – artistico inserito dall’UNESCO nella lista del patrimonio dell’umanità o il rapporto tra determinati parametri che riguardano sia la domanda turistica (arrivi, presenze, superficie territoriale, popolazione residente) sia l’offerta turistica (capacità ricettiva, numero di strutture ricettive, unità locali relative ad attività connesse con il turismo, addetti alle unità locali relative ad attività connesse con il turismo).

E Gioia, al centro della Puglia, risponde pienamente a questa vocazione turistica, in quanto è una Città equidistante da Bari, Taranto e Matera, punto di collegamento tra il Tirreno, l’Adriatico e lo Ionio, centro strategico per raggiungere Alberobello, le Grotte di Castellana, la Valle D’Itria, le coste dell’Adriatico e dello Ionio, via di passaggio per le attività cicloturistiche per la presenza di una pista cicloturistica e di una velostazione, presenta una varietà di strutture ricettive, da numerosi B&B cittadini o sparsi nelle masserie in campagna, ha case vacanze, Hotel, e dispone di ristoranti, trattorie, pizzerie. Continua la Lettura

La Croce torna a mostrarsi alla chiesa della Madonna della Croce

3 maggio 2025: il momento dello scoprimento del nuovo cippo che sostiene la Croce presso la Chiesa della Madonna della Croce.

Il 3 maggio a Gioia si rinnova presso la chiesetta rurale della Madonna della Croce la ‘Festa agreste della lattuga’. Su questo sito, digitando i seguenti link: https://www.gioiadelcolle.info/maria-s-s-della-croce-e-la-festa-agreste-della-lattuga/#more-3869 e https://www.gioiadelcolle.info/4843-2/ è  possibile leggere un articolo su questa chiesa e su questa festa.

Una foto risalente alla “Festa della Lattuga” svolta presso la chiesa della Madonna della Croce nell’anno 1951 ritrae un gruppo di fedeli assiepato sulla scalinata dell’edificio sacro e intorno ad un cippo sormontato da una croce metallica.

Molto probabilmente atti di vandalismo, associati all’azione distruttrice del tempo e all’incuria nella custodia e nella manutenzione della chiesa rurale, avevano portato alla distruzione del basamento che sorreggeva la Croce e alla sua dispersione nel campo adiacente. Il suo rinvenimento, infatti, risalente a qualche anno fa, è avvenuto casualmente nei pressi della chiesa.

Grazie all’interessamento della Pro Loco di Gioia e al costituito “Gruppo di sensibilizzazione, studio e tutela della Madonna della Croce” da qualche anno si sta cercando di salvare un monumento rurale, testimonianza della storia religiosa di Gioia del Colle e di rinverdire il ricordo e la celebrazione della ricorrenza del 3 maggio in cui si ricorda la festa della Madonna della Croce. Continua la Lettura

« Pagina precedente — Pagina successiva »

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.