Gemellaggio tra Gioia del Colle ed Oberursel
Gioia del Colle, oltre ad essere gemellata dal 2024 con la città rumena Targoviste, ha in corso quello con Oberursel, una città tedesca situata nel land dell’Assia. Oberursel con i suoi 46 000 abitanti è la seconda città del circondario dell’Alto Taunus, nonché la tredicesima città dell’Assia per dimensioni. Confina direttamente con Francoforte sul Meno. […]

Gioia del Colle e Oberursel, logo del gemellaggio
Gioia del Colle, oltre ad essere gemellata dal 2024 con la città rumena Targoviste, ha in corso quello con Oberursel, una città tedesca situata nel land dell’Assia.
Oberursel con i suoi 46 000 abitanti è la seconda città del circondario dell’Alto Taunus, nonché la tredicesima città dell’Assia per dimensioni. Confina direttamente con Francoforte sul Meno.
È nota per come area residenziale e raffinata, pertanto relativamente costosa. Nel 2013 è risultata ben al di sopra dell’indice medio del potere d’acquisto della Germania (143%). Infatti è sede di numerose industrie, di aziende turistico-commerciali e centro di ricerche nel settore meccanico e della mobilità.
L’idea di istituire questo gemellaggio è nato più di quindici anni fa ad opera di due cittadini gioiesi, a seguito del successo avuto da un programma di marketing esperienziale basato sui prodotti tipici pugliesi, e gioiesi in particolare, con proposte di turismo enogastronomico creato da Domenico Cafarchia e presentato da un operatore della ristorazione il gioiese Pino Moretti, nel suo ristorante Stile Italiano a Oberursel.
Domenico Cafarchia è trader ed esperto di enogastronomia internazionale, consulente marketing e agente di rappresentanza import – export per aziende agroalimentari e turistiche. È un organizzatore di eventi, fiere e workshop, project manager di progetti di innovazione, networking, investimento e finanza per impresa.

Mappa della Germania e localizzazione di Oberursel
Entrambi i nostri concittadini portano avanti l’idea di progettare esperienze di viaggio in Puglia e a Gioia in particolare e Pino Moretti ha proposto questi tour a opinion leader tedeschi (tra cui il sindaco di Oberursel), puntando prevalentemente sul tema dell’enogastronomia (Gioia come città del vino Primitivo e della mozzarella) senza però tralasciare gli aspetti storici (il Castello federiciano e il Museo archeologico di Monte Sannace) e artistici (il Centro storico e le Porte dell’Imperatore).
Ad agosto del 2019, durante il sindacato di Donato Lucilla, una delegazione capeggiata dal sindaco di Oberursel è venuta a Gioia in visita al nostro paese e ha avuto l’opportunità di conoscere e apprezzare la nostra realtà e le eccellenze del nostro territorio. I contatti e lo scambio di visite tra i responsabili delle due cittadine sono proseguiti anche con l’Amministrazione Mastrangelo per rafforzare l’amicizia tra le due cità e per perfezionare e portare a compimento le operazioni di gemellaggio.
Nel 2021 un articolo della scomparsa giornalista gioiese Patrizia Nettis, apparso su La Gazzetta del Mezzogiorno riportava: Maggio fa rima con gemellaggio. Gioia e Oberursel già “sorelle”.
Manca solo la firma, ma l’accordo è già nero su bianco e c’è anche la data: 8 maggio 2021 in Germania e 21 maggio in Italia. Il gemellaggio tra Gioia del Colle e Oberursel sarà siglato ufficialmente l’anno prossimo. La delegazione della cittadina dell’area metropolitana di Francoforte sul Meno è stata in Puglia qualche giorno fa e al termine della visita è stato sottoscritto dagli amministratori delle due città un primo documento in cui sono stati messi a punto i nodi fondamentali del gemellaggio che Gioia e Oberursel intendono sottoscrivere.
La città federiciana ha ospitato per cinque giorni il sindaco di Oberursel, Hans Georg Brum, accompagnato dall’assessore alla Cultura e Società, Sport ed Eventi Udo Keidel-George, da Egler Helmut presidente dell’associazione Vfos che si occupa di promuovere partenariati e gemellaggi per Oberursel, e Michael Reuter presidente Focus 0, associazione degli imprenditori di Oberursel.

Domenico Cafarchia
La delegazione tedesca è stata accompagnata anche da Pino Moretti e Domenico Cafarchia, due figure chiave in questo percorso di gemellaggio.
Scuole, aziende, associazioni musicali e culturali sono stati protagonisti di incontri tra l’amministrazione gioiese e la delegazione tedesca nell’ottica del futuro gemellaggio. È stato proposto di ospitare qui a Gioia una rappresentanza di commercianti ed artisti tedeschi in occasione del “Palio delle botti”, mentre la città di Oberursel si è detta disponibile ad aprire le porte ai produttori gioiesi in occasione del loro mercatino natalizio.
Tra le altre iniziative in programma c’è la possibilità di attrarre investimenti diretti da parte della regione di Oberursel al fine di sfruttare le occasioni offerte attraverso collaborazioni nel settore turistico e scolastico con la possibilità di pianificare scambi culturali tra studenti.
In vista dell’accordo di maggio il Comune di Gioia in questi mesi costituirà un comitato, individuerà i partner da coinvolgere nel progetto e promuoverà una serie di eventi che coinvolgeranno il mondo dello sport, della scuola, delle arti e dell’imprenditoria da includere nei percorsi sinergici con la comunità tedesca.

Oberursel, alle porte di Francoforte sul Meno
Altro contenuto molto apprezzato dalla controparte tedesca, in chiave business, è l’aspetto logistico nel quale la città di Goia del Colle è situata, che ne favorisce la fruibilità in termini di mobilità in tutta la regione.
In questi anni che si sono succeduti alla pandemia Covid si sono intensificati gli arrivi di cittadini di Oberursel a Gioia del Colle, affascinati dalle bellezze artistiche, paesaggistichi e dalla genuinità dei nostri prodotti tipici, che apprezzano e gustano durante la loro permanenza nella nostra città.
È noto che i tedeschi sono fortemente legati alla figura di Federico II di Svevia e Gioia del Colle, che vanta la presenza di uno dei castelli federiciani meglio conservati, è meta di molti turisti anglosassoni.
Alcuni cittadini di Oberursel, grazie al clima mite che hanno trovato, e all’apprezzamento della genuinità delle nostre produzioni alimentari e della varietà dei beni turistici e culturali del nostro territorio e dei Comuni limitrofi, hanno espresso anche il desiderio di acquistare a Gioia alcune abitazioni per trascorrere alcuni mesi dell’anno da noi.
In questi tour un ruolo importante riveste il signor Domenico Cafarchia, innamorato della sua Gioia e desideroso di farla conoscere ai turisti tedeschi di Oberursel, il quale si sta attivando per realizzare scambi, tra le due città gemellate, soprattutto nel settore enogastronomico, con l’apertura di punti di vendita di Vino Primitivo e di mozzarelle fior di latte di Gioia ad Oberursel e punti di vendita della famosa birra che si produce ad Obrursel da inaugurare nel nostro Comune.

La sala del trono del castello federiciano di Gioia del Colle
In vista di queste grosse opportunità e del prestigioso patrimonio artistico, paesaggistico, culturale ed enogastronomico della nostra città, poichè il nostro Comune è dotato di numerose attività ricettive e di ristorazione, ma è privo di esercizi commerciali dedicati alla vendita di souvenir e oggettistica artigianale, elementi legati al nostro territorio, alla nostra terra e alle nostre tradizioni, sarebbe il caso che l’Amministrazione comunale, in forza della concessione di alcuni incentivi, favorisse l’apertura di tali esercizi commerciali nel Centro storico, anche al fine di valorizzarlo e di farne conoscere la bellezza ai turisti, che sempre in maggior numero, rispetto al passato, scelgono di soggiornare a Gioia anche come centro baricentrico per facili e rapidi spostamenti verso altri Comuni del circondario.
In questo caso alcune strade andrebbero rimesse a nuovo e, anche con l’utilizzo di contributi, andrebbero rimossi infissi in anticorodal o metallici dalle abitazioni del Centro storico e sarebbe il caso di far rispettare la disposizione approvata dal Consiglio comunale di qualche decennio fa, che prevedeva l’imbiancatura a calce o di colore bianco delle facciate delle abitazioni del Centro storico e anche di vietare il transito e il parcheggio di automobili all’interno di quei vicoli.
Una considerazione finale: sarebbe stato opportuno costituire un gemellaggio con una città della Svevia, atteso che un legame forte unisce Gioia del Colle con l’imperatore svevo Federico II, per aver egli completato la costruzione del nostro castello e per aver soggiornato qualche tempo in esso non solo come residenza di caccia, ma come castello che rientrava nella catena di castelli a difesa del suo regno in Italia meridionale. Alcuni studiosi affermano che Federico II nel suo trasferimento da Ferentino, in Capitanata, dove morì nel 1250, verso la corte di Palermo, città dove trovò degna sepoltura, fece sosta nel nostro castello.
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1 Settembre 2025



