Le maschere apotropaiche a Gioia del Colle
2 Giugno 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

La maschera apotropaica rinvenuta nel sito archeologico di Monte Sannace
Tra le opere artistiche presenti a Gioia del Colle, oltre a quelle citate nella richiesta da avanzare eventualmente per ottenere il titolo di Città d’Arte, come suggerivo in un articolo su questo stesso sito, https://www.gioiadelcolle.info/index.php?s=citta++arte, sono da annoverare le maschere apotropaiche, sculture che si trovano sugli archi o sulle porte di numerosi palazzi antichi.
Per la verità uno dei più antichi esempi che testimoniano la presenza di soggetti o maschere apotropaiche nel territorio di Gioia del Colle lo ritroviamo sull’abitato Peuceta di Monte Sannace, e precisamente in un’antefissa policroma fittile arcaica, ossia di terracotta, databile al VI secolo a. C., con testa di Gorgone, cioè di un elemento che adornava il tetto di un edificio pubblico o di culto (megaron) o di un’abitazione di privati di alto rango.
Il volto della Gorgone (Medusa), con i suoi occhi sbarrati e la bocca spalancata, aveva la funzione di allontanare gli spiriti maligni e proteggere lo spazio sacro o domestico. Importato dalla tradizione greco-orientale, il gorgoneion era utilizzato come talismano orrorifico per incutere terrore e neutralizzare il malocchio.
Anche il castello normanno-svevo presenta dei doccioni per lo scarico di acque pluviali con terminazioni a figure apotropaiche, simili a testa di leone con la bocca spalancata, elementi utilizzati per far defluire l’acqua piovana, ma che potevano svolgere anche una funzione di protezione dalla cattiva sorte. Continua la Lettura
San Filippo Neri ed il cibo, dono della Divina Provvidenza
8 Maggio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Prodotti Locali, Storia, Turismo

La statua di San Filippo in processione a Gioia del Colle
Il mese di maggio è significativo e importante per Gioia del Colle perché il giorno 26 ricorre la festa del Santo Patrono: San Filippo Neri.
Su San Filippo Neri si sono scritti numerosi libri, che approfondiscono diversi aspetti della santità di Filippo sin dalla tenera età, attraverso le varie tappe della sua vita e le diverse scelte da lui operate.
Sono stati scandagliati anche alcuni momenti, apparentemente superflui o di scarsa valenza a riguardo della sua santità, come il suo atteggiamento nei confronti del cibo.
Pietro Giacomo Bacci, prete della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, nella Vita di San Filippo Neri Fiorentino, fondatore della Congregazione dell’Oratorio, ci parla appunto anche di questo aspetto della vita del Santo. Precisamente nel Libro 1, cap. 3, n.4, ricordando che Filippo era giunto all’età di 20 anni, dice: Il santo Giovine, mentre stette quivi (a Roma), a casa d’un Gentil’huomo Fiorentino chiamato Galeotto Caccia, che fù per molti anni, fece una vita molt’aspra, e rigorosa, standosene, per quanto potea, solitario: di modo che alcuni han detto, ch’ei facesse più tosto vita eremitica, ch’altrimente.
Nel cibo era così astinente, che parea non si curasse di mangiare, né di bere. Soleano que’ di casa in quel principio serbargli qualche parte di companatico; ma non volendo egli cosa alcuna, pigliava un pane, e si ritirava à basso nel cortile à canto al pozzo, e quivi mangiava quel pane, e poi beveva dell’acqua, aggiungendovi alle volte alcune poche herbe, overo olive, e per ordinario mangiava una sola volta il giorno: anzi tal volta stette insino à tre giorni intieri senza prender cibo di sorte alcuna, e senza bere: ond’egli stesso, fatto poi Sacerdote, solea raccontare con buona occasione a’ suoi figliuoli spirituali, eccitandoli alla mortificatione della carne, come in sua gioventù se la passava con dieci giulii il mese. Continua la Lettura
Dalla Scuola Losapio alla Biblioteca comunale
1 Luglio 2025 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Scuola, Storia

Il Ginnasio Losapio
Mi piace sottolineare che ho sempre avuto una particolare attenzione per la Scuola Media Losapio, ubicata in Piazza Umberto I, non solo perché l’ho frequentata da studente, ma anche perché è lì che ho avuto il mio primo incarico di insegnamento.
In merito agli articoli e agli incontri che negli anni scorsi hanno acceso i riflettori sulla storica sede della Scuola media Losapio mi permetto di raccontare la sua storia e di offrire alcuni spunti di riflessione per un quadro più completo della questione.
Per opportuna conoscenza della Storia e, spero, per confutare alcune affermazioni superficiali di coloro che non hanno fatto che denigrare il mio operato (arrivando al punto di costituire un Comitato per scongiurare il ‘trasloco’) nel volere il trasferimento della Losapio, partirò dagli anni ’60.
Premetto, come ho già riferito, che in quel decennio ho frequentato la Losapio e ci sono tornato più tardi come docente. Continua la Lettura
“Chi di spada ferisce …”Il malprete Pietro Nicola Patarino
7 Aprile 2025 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia

Emanuele De Deo
Parlando del nostro concittadino Emanuele De Deo, primo Martire della Rivoluzione Napoletana, impiccato a Napoli il 18 ottobre del 1794, per ordine dei Borboni, nel 250° anniversario della morte, abbiamo ricordato la figura di un altro concittadino gioiese: il sacerdote Pietro Nicola Patarino.
Nella primavera del 1793 Emanuele De Deo rientra a Gioia e, insieme ai fratelli Carlo e Giuseppe e alla sorella Angela, partecipa ad un banchetto offerto da donna Anna Innocenza Sala-Buttiglione ad un gruppo di amici, per lo più esponenti del clero e della colta borghesia, tutti invaghiti dalle nuove idee che avevano portato allo scoppio della Rivoluzione francese. Tra questi si distingue per doti di ingegno e di dottrina l’abate Francesco Paolo Losapio.
Quel giorno di maggio nella riunione in casa Sala Buttiglione, in via Bartolomeo Paoli, Emanuele De Deo porta con sé libelli e fogli volanti. Legge e commenta poesie popolari che circolavano a Napoli nelle case dei ricchi e dei poveri e illustra la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Nel muovere aspre accuse al re e severe critiche al governo borbonico, afferma: I popoli hanno il diritto di detronizzare il sovrano e condannarlo. Siamo ormai pronti. La sorte di Ferdinando e di Maria Cristina è segnata. Anch’essi finiranno come i sovrani di Francia. Nella foga del discorso va, con un coltello alla mano, ad insultare il ritratto del re. Continua la Lettura
L’Arco di Costantinopoli tra storia e leggenda
18 Marzo 2025 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

L’Arco di Costantinopoli
Sull’edificazione di questo manufatto di Gioia del Colle storia e leggende si fondono al punto tale che non sappiamo esattamente a quale di queste dare maggiore credito.
Già sulla intitolazione di questo Arco non abbiamo notizie certe. Di certo c’è che l’Arco è ubicato nel nucleo più antico di Gioia del Colle, quello bizantino, dove sono presenti quasi tutti gli altri Archi più antichi del nostro paese: Mastrocinto, Serpente, Nardulli, Gelso, Cimone, San Nicola.
Su questo argomento a febbraio del 2010, su questo stesso sito, avevo riportato le seguenti notizie, consultabili digitando: https://www.gioiadelcolle.info/gli-archi-parte-i/.
Verso il secolo XVII, sotto quest’arco gli abitanti della zona avevano fatto dipingere in una nicchia l’icona della Madonna di Costantinopoli, che veneravano con particolare devozione. Per questa particolare circostanza l’arco, che inizialmente probabilmente era denominato del Catapano, prende il nome della Madonna di Costantinopoli.
La suddetta immagine, rovinata dal tempo è stata dipinta su tavola nell’anno 2005, sul disegno originale, da parte del pittore Sergio Gatti e, dopo essere stata da lui donata a nome dell’Associazione Artistica e Culturale Artensione, è stata riposta nella nicchia che conteneva il primitivo affresco. Continua la Lettura
Richiesta di titolo di Città per Gioia del Colle
3 Settembre 2024 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Comunicati, Gioia Nota, Gioiesi nel Mondo, Storia, Turismo

Il bassorilievo che raffigura sul lato destro lo stemma di Gioia del Colle
In data odierna ho fatto acquisire al protocollo del Comune di Gioia la seguente bozza di relazione diretta all’Amministrazione comunale di Gioia del Colle perché voglia inoltrare richiesta di concessione del titolo di Città al nostro paese. Tale titolo non ha solo valore onorifico per Gioia, ma potrebbe servire ai governanti, anche a livello extracomunale, per far comprendere la baricentricità di Gioia del Colle, la sua importanza strategica all’interno dell’area metropolitana e regionale, anche al fine di dotarla di alcune strutture, specialmente quelle sanitarie, di cui il nostro territorio è carente.
Infatti pur avendo avuto in passato un primo Ospedale sin dal 1346, uno successivo gestito dai Cavalieri di Malta e ulteriori ampliamenti, grazie alle donazioni di numerosi benefattori, oggi Gioia del Colle, pur essendo il paese più grande e popolato di quelli limitrofi, è privo di un Ospedale. Continua la Lettura
Un mestiere scomparso: l’acquaiolo
3 Agosto 2024 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Prodotti Locali, Storia

Quantità di acqua presente nel corpo umano. Immagine tratta da “Il Fatto Alimentare”
L’acqua è un elemento importante per la vita dell’uomo e della natura. Se tra due persone una possiede solo acqua e l’altra possiede solo cibo riuscirà a sopravvivere chi ha con sé una riserva di acqua rispetto a chi ha solo cibo.
Le nostre tradizioni sono essenzialmente contadine, legate all’utilizzo della terra, la quale per produrre ha bisogno del lavoro di contadini, di artigiani e di acqua.
L’acqua è un elemento indispensabile per la nostra sopravvivenza. Circa l’80% del corpo umano è composto di acqua.
L’acqua è utilizzata in grande quantità non solo per produrre utensili e macchinari, ma anche per produrre cibo. Per costruire un’automobile servono circa 150.000 litri d’acqua, 235.000 litri per produrre una tonnellata di acciaio. Per fabbricare una maglietta, occorrono 1.500 litri circa di acqua, per produrre un Kg. di grano ne occorrono da 1000 a 2000, per un Kg. di carne ne occorrono 5000 litri. L’acqua serve anche per produrre energia. Continua la Lettura
Centenario della vittoria della Banda musicale di Gioia del Colle al Concorso internazionale bandistico di Venezia del 1924
12 Luglio 2024 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Comunicati, Gioia Nota, Gioiesi nel Mondo, Storia

La Banda musicale di Gioia vincitrice al Concorso di Venezia del 1924
Il 12 luglio di quest’anno ricorre il centenario della vittoria della Banda musicale di Gioia del Colle al Concorso Bandistico Internazionale di Venezia.
Una anticipazione del valore del nostro Concerto Bandistico era stata espressa dal Commissario Prefettizio del Comune di Spinazzola al Sindaco di Gioia in data 14 giugno 1924, per elogiare la nostra Banda che si era esibita in quel paese in occasione della festa patronale. La riuscita della Festa è dovuta solamente all’intervento in questa Città del corpo musicale gioiese…. Il programma ha culminato in altezze d’arte insuperabili… È stata più che una festa religiosa, quella a cui abbiamo assistito, un indimenticabile, nostalgico avvenimento artistico…. Che dirle poi di quello, che, nella partitura si chiama cornetta, che risponde al cognome di Chiaia e del tenore Argento, entrambi gioiesi, che, con arte sublime, onorano la loro Patria!… Le note più appassionate … giungono all’anima attraverso la squisita, sensibile e geniale direzione dell’illustre Maestro Falcicchio ….. che questo concerto ha portato con la sua cultura e con l’arte sua squisitissima, ai più alti fastigi. La Commissione della Festa e le rappresentanze di tutte le classi del popolo spinazzolese, di cui dirigo le sorti, m’incaricano esternarle, a mio mezzo, i sentimenti di gratitudine, per il godimento spirituale procurato a questa cittadinanza. Io, dal canto mio, desidererei che i pugliesi tutti dovessero conoscere ed apprezzare cotesto inarrivabile concerto, per non avere poi il pungente rimorso di non averlo inteso, che attraverso la sua indefettibile fama. Nel frattempo viene costituito un Comitato Pro-Banda, allo scopo di raccogliere i fondi necessari per la partecipazione della Banda al Concorso di Venezia, che invita il Sindaco, i Consiglieri comunali e i cittadini a sottoscrivere nella misura desiderata, tenuto conto che le spese necessarie ammontavano a £ 30 mila. Continua la Lettura
Ricordo dell’avvocato Gennaro Losito
8 Luglio 2024 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia

Per il giorno 11 luglio prossimo alle ore 19,30 è prevista la presentazione dell’ultimo libro di Chiara Curione, “Leggende in videochiamata”, nel giardino del Circolo Unione di Gioia. La manifestazione è organizzata dal Circolo Unione in collaborazione con l’Università della Terza Età di Gioia e del Lions Club Gioia del Colle Host Terra dei Peucezi.
Dialogherà con l’autrice Dalila Bellacicco, metre si alterneranno letture recitate del gruppo “Teatralmente Gioia APS” e improvvisazioni musicali di Nanni Chiapparino e Ilaria Stoppini.
L’evento ha anche lo scopo di ricordare Un uomo vulcanico e polivalente, innamorato della sua e della nostra Gioia del Colle:
l’avv. Gennaro Losito, scomparso di recente, del quale sottolineerò alcuni momenti salienti della sua vita.
Lo spunto di queste leggende scritte da Chiara Curione trova l’avvio da un’idea di Gennaro Losito.
L’avvocato Gennaro Losito nasce a Gioia l’11-5-1929 e conclude il suo percorso terreno il 18-1-2024.
Dopo aver frequentato il liceo classico di Gioia e aver conseguito la maturità nell’ a.s. 1949-50, nella Commissione presieduta dal prof. universitario Bernardino Terio, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, dove si laurea nelle discipline forensi. Continua la Lettura
La vecchia Gioia si mette in mostra
1 Marzo 2024 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Gioia Nota, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

Catalogo della I Rassegna fotografica del Centro culturale “Ezra Pound” La vecchia Goioia si mette in mostra
Nel 1987 il Centro culturale “Ezra Pound” di Gioia del Colle invitava i cittadini gioiesi a consegnare materiale fotografico (foto, stampe, cartoline) che riguardavano Gioia e la sua vita a cavallo tra l’800 e gli anni ’50, per realizzare una mostra fotografica, i cui lavori in seguito potessero confluire in una istituenda fototeca comunale.
La risposta a questa richiesta andò oltre le più rosee previsioni, con la raccolta di oltre mille immagini che testimoniavano aspetti della vita contadina e luoghi di Gioia, da esporre in una mostra cittadina.
La mostra si tenne dal 9 agosto al 4 ottobre 1987, suscitando interesse e ottenendo un buon successo, vista la partecipazione di circa 15.000 presenze.
L’anno successivo, nel 1988 il Centro, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Gioia, provvide a stampare un catalogo della prima rassegna fotografica di Gioia del Colle, dal titolo “La vecchia Gioia si mette in mostra”, comprendente una parte delle immagini ricevute, nel numero di 144 foto. Continua la Lettura


