Gli scudi e la quattro Porte di Gioia

Scudo della Porta Maggiore

A  quasi due anni dalla presentazione, (avvenuta il 27 settembre 2020 nel chiostro comunale), degli scudi e dei vessilli delle quattro Porte di Gioia del Colle, da parte de direttore artistico del “Palio delle botti”, Claudio Santorelli, gli stessi scudi sono stati sistemati nei relativi punti.

Infatti all’angolo tra Piazza Plebiscito e via Carlo III di Borbone, presumibile ubicazione della Porta  San Francesco è stato posizionato l’omonimo scudo, opera del pittore gioiese Sergio Gatti; all’incrocio di Piazza Margherita di Savoia con corso Vittorio Emanuele II è stato posizionato lo scudo della Porta Maggiore di Gioia, che probabilmente era ubicata all’imbocco di Corso Vittorio Emanuele II, opera del pittore gioiese Pompeo Colacicco; all’imbocco di Via Bartolomeo Paoli, angolo Corso Garibaldi è stato posizionato lo scudo della Porta San Domenico, opera del pittore gioiese Mario Pugliese; all’angolo tra via Paolo Losito e Piazza XX Settembre è  stato posizionato lo scudo Porta del Casale, opera del pittore gioiese Filippo Cazzolla. Continua la Lettura

Il Canto V dell’Inferno di Dante

Paolo e Francesca, William Dyce, 1845 National-Gallery of Scotland, dettaglio

Il 28 maggio 2022 presso il Liceo Scientifico R. Canudo di Gioia del Colle si è tenuto un incontro con gli studenti  del detto Istituto, sul tema “Il V Canto dell’Inferno di Dante”, incontro che, sia pure in ritardo, potremmo inserire nella celebrazione del 7° anniversario della morte del sommo poeta.

L’incontro ha avuto un andamento vario ed articolato, vista la partecipazione di diversi “attori”: il sig. Filippo Masi, che lo ha organizzato, ha introdotto  il tema, sintetizzando la Divina Commedia e al termine della manifestazione ha letto il V Canto, il duo musicale Pasquale Petrera alla chitarra e Marco Capodiferro al cajon, che si sono esibiti in alcuni brani musicali in sintonia con l’argomento trattato, alcuni dei quali hanno fatto da colonna musicale per due ballerini di una scuola locale di danza, Maria Franca Zibillo e Vito Antonio Vinci, che si sono esibiti in  balli di tango argentino, ed infine il sottoscritto che ha illustrato i quattro sensi di lettura dell’opera dantesca e ha offerto alcuni spunti di riflessione che affiorano da un’analisi del V Canto dell’Inferno. Continua la Lettura

L’U.T.E. di Gioia del Colle compie 20 anni

Brochure di istituzione del Progetto Pilota Università della III Età e del tempo libero

Il 2022 segna una data importante per l’Università della Terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle; infatti è stata costituita 20 anni fa per volontà dell’Amministrazione del Comune di Gioia del Colle, gestita, a partire dal 4 aprile 2002 ad opera del Consorzio SV.E.V.O. (Sviluppo Europeo Valide Opportunità), come Studio Pilota per l’avvio del progetto ” Libera Università della Terza età e del Tempo Libero”.

Il 3 ottobre del 2002 con una cerimonia tenutasi nella sala del cinema Castellano, è stata presentata e inaugurata l’attività della Università della III Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle, come Centro Studi e Ricerche – ONLUS.

L’Università della Terza Età di Gioia del Colle è affiliata all’AUSER, ha uno Statuto, un Regolamento interno, un Presidente, un Consiglio Direttivo e gli organi previsti dallo Statuto: un collegio di Revisori dei conti, un ufficio di Segreteria, il Gruppo Docenti e un Comitato scientifico.

Con il passare degli anni, ad eccezione degli ultimi due Anni accademici, che hanno visto l’attività dell’UTE ridotta a causa della pandemia Covid 19, i corsi attuati sono passati da una decina ad oltre cinquanta, spaziando in diverse aree tematiche che comprendono: area letteraria, area linguistica, area storica, area scientifica, area artistica, area del benessere psico-fisico, area laboratoriale.

Oltre ai corsi l’UTE ha organizzato e organizza numerosi eventi: visite didattiche a Musei e centri di rilevanza storico-culturale, presentazione di libri, partecipazione a mostre e concorsi, realizzazione di concerti del coro, celebrazione del “Giorno della Memoria”, rappresentazioni teatrali, momenti di socializzazione conviviale, vacanze termali, partecipazione a rappresentazioni teatrali e a opere liriche, screening medici gratuiti. Continua la Lettura

Il settimo centenario della morte di Dante Alighieri

Dante. Dipinto di Domenico Di Michelino, Cattedrale di Firenze

Lo scorso anno ricorreva il settimo centenario della morte di Dante Alighieri, evento che a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia non è stato sufficientemente festeggiato.

Infatti nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 moriva a Ravenna Dante Alighieri.

Notiamo un parallelismo tra il secolo in cui visse Dante e quello in cui viviamo. Il Trecento, infatti, è un periodo di crisi di valori, di cui la Divina Commedia è una testimonianza, è un periodo di lotta tra Imperato e Papato, di corruzione e di violenze, di smarrimento nella ‘selva oscura’. Il XXI secolo è caratterizzato da crisi della scuola, della famiglia, da convivenze, femminicidi, droga, lotte razziali, guerre.

Nel tempo di Dante e nella nostra società l’unico faro sembra essere la Chiesa, che alza la voce contro le contraddizioni non solo al suo interno, ma anche a quelle presenti nel mondo. Continua la Lettura

Mario Vacca

 

Mario Vacca davanti al suo laboratorio

Tra un mese compirà 80 anni, ma è ancora un uomo dall’animo giovanile e forte, nonostante l’età. Mario Vacca, infatti,   è nato a Gioia il 7-10-1941 e, seguendo l’attività di famiglia, ha  dedicato il suo tempo lavorativo al settore edilizio, insieme ai fratelli. Diventa maestro costruttore e lavora nella costruzione di complessi edilizi soprattutto nel nostro Comune.

Quando decide di ritirarsi dall’attività lavorativa scopre di avere  una  particolare inclinazione, alla quale dà sfogo: quella di scolpire. Inizia con la scultura maneggiando il materiale ligneo locale e poi alterna lavori in pietra, utilizzando prevalentemente quella leccese a anche materiali più  malleabili.

Il suo laboratorio è situato in via Carlo III di Borbone n. 17 a Gioia del Colle, nel quale è possibile incontrarlo durante le fasi di lavorazione delle sue sculture.

Oltre alle sculture di personaggi legati alla storia di Gioia, in particolare immagini di Federico II, di Bianca Lancia, di personaggi della sua corte e di riproduzione di rapaci, lavori che ha donato al Comune di Gioia e che abbelliscono molti punti del Centro storico e sono esposti nel cortile del castello normanno-svevo, si è dedicato alla produzione di immagini sacre, alcune delle quali sono state esposte nel museo diocesano di Bari e in altre mostre provinciali. Continua la Lettura

La Corte dei Sannaci

Il logo de ‘La Corte dei Sannaci’

Una rustica masseria risalente alla fine del ‘700 immersa nel verde, a circa 5 Km da Gioia sulla ss. n.100, nel 1972 fu acquistata dal cav. Giuseppe Colonna, un noto imprenditore edile barese, innamorato della bellezza della struttura e della sua ubicazione, a metà strada tra Bari e Taranto, precisamente al Km. 34,400.

Il signor Colonna aveva un’azienda denominata COLOMAR (Colonna Marcantonio), una S.a.s., che offriva prodotti e servizi per l’industria turistica ed alberghiera, costruzione, acquisto, locazione ed esercizio di complessi alberghieri turistici con eventuali dipendenze complementari ed accessorie, forniture alloggio di pensioni, alberghi e hotel.

La scelta dell’acquisto della struttura gioiese fu dettata oltre che dalla bellezza della struttura e del paesaggio circostante anche dal fatto che si tratta di un punto nevralgico e baricentrico tra Bari, Taranto e Matera e tra le bellezze pugliesi e non: Castellana Grotte, Alberobello, Castellaneta, Ostuni, Fasano, Cisternino, Altamura, Gravina, Matera, ecc. Continua la Lettura

Il “Madonnaro”

Madonnari all’opera in Piazza Plebiscito nel 2012

C’è un mestiere che è in via di estinzione: il “Madonnaro”.

Ma chi sono i “Madonnari”e da dove deriva tale denominazione?

Come si può facilmente comprendere, il termine ‘Madonnaro’ deriva da Madonna, in quanto sin dagli esordi coloro che praticavano quest’arte disegnavano sul selciato immagini della Madonna e successivamente affiancarono a questa anche quelle dei Santi patroni delle città in cui si trovavano ad operare.

Si tratta di un’arte, una street art, anche se ingiustamente considerata un’arte minore, che alcuni hanno definito ‘arte dell’effimero’, ‘pitture del vento’, ‘preghiera dipinta’. Continua la Lettura

Presentazione del volume su don Giovanni Ingravallo

Locandina  di presentazione del libro, con la copertina del volume “Don Giovanni Ingravallo in alcuni suoi scritti”

Il giorno 6 luglio 2021 alle ore 20,00, nella Chiesa di Maria SS. Immacolata di Lourdes  di Gioia del Colle sarà presentato il volume ” Un prete senza strepito. Don Giovanni Ingravallo in alcuni suoi scritti”, pubblicato a cura di Pino Dentico.

Il testo gode del patrocinio del Comune di Gioia del Colle, Assessorato alla Cultura.

Il titolo, “Un prete senza strepito“, come lo stesso Pino Dentico riporta nel testo,  si deve ad una felice quanto incisiva definizione dell’Arcivescovo di Bari, mons. Enrico Nicodemo: “sacerdote secondo il cuore di Dio che sa lavorare senza strepito”.

Numerosi i contributi per la realizzazione del volume, sia per quanto riguarda i ricordi scritti sia per il materiale iconografico messo a disposizione. Da ricordare. oltre al curatore del volume, che ha condiviso con don Giovanni molte tappe del suo ministero: il compianto Antonio Lippolis, Vito Mastrovito e Francesco Giannini, che hanno conosciuto don Giovanni e per diversi anni hanno collaborato con lui nella sua parrocchia e, quindi, grazie a Pino Dentico, hanno potuto lasciare una loro testimonianza all’interno della pubblicazione.

Don Giovanni Ingravallo è stato parroco della Chiesa Maria SS. Immacolata di Lourdes dal 1952  al 1996: 44 anni di ininterrotto sacerdozio al servizio di Gioia.

Oltre ad aver completato i lavori di costruzione della Chiesa don Giovanni ha avviato e portato a compimento nuove opere parrocchiali, tra cui un Asilo infantile, una nuova canonica con aule catechistiche, una sala per rappresentazioni cinematografiche e teatrali e dei campi da gioco per i giovani, non solo quelli della sua parrocchia.

Coloro che lo hanno frequentato ricorderanno il suo impegno di evangelizzatore, di perseverante amante della liturgia  e della preghiera,  di vicinanza ai malati dell’ospedale e a quelli della parrocchia, che visitava frequentemente, di predilezione  per i più deboli e il suo continuo contatto con le famiglie, anche attraverso la benedizione delle case durante il periodo pasquale.

Attraverso i suoi scritti, alcuni dei quali Pino Dentico riporta nella pubblicazione, si percepisce la profonda cultura di don Giovanni e il suo stile curato nella forma e nell’appropriatezza del lessico, segno anche di sicura padronanza linguistica e lessicale.

Dedica di don Giovanni Ingravallo

Molti giovani lo ricordano  come docente di religione nel locale Liceo classico, nel quale ha insegnato per molti anni.

Un giusto riconoscimento ad un autentico ed esemplare sacerdote, quello che Pino Dentico, con la sua pubblicazione, ha voluto tributare a don Giovanni Ingravallo, per il quale è stata effettuata una raccolta di oltre mille firme per intitolargli una via cittadina.

Sempre in tema di pubblicazione, la mia mente torna indietro di quasi 60 anni, alla vigilia del mio compleanno, giorno in cui don Giovanni mi fece dono del romanzo di  Ettore Malot  Senza famiglia,  che conservo gelosamente, con la seguente dedica autografa: A Giannini Francesco auguro di cuore che si innamori sempre più delle verità della fede onde trovi in esse luce pace e conforto per la sua vita. Gioia del Colle 28-x-1962  Sac. Giovanni Ingravallo.

Un ulteriore tassello alla conoscenza di don Giovanni, che mette in luce la sua umanità e la sua attenzione verso i giovani, che cercava di educare cristianamente  mantenendo viva in essi la fede, sforzandosi  di tenerli impegnati in sane letture e in attività di socializzazione e di svago.

Per un approfondimento sulla figura e sull’opera di don Giovanni Ingravallo si può consultare l’articolo pubblicato su questo sito, al seguente link: https://www.gioiadelcolle.info/don-giovanni-ingravallo/.

© È consentito l’utilizzo del contenuto di questo articolo per soli fini non commerciali, citando la fonte ed il nome dell’autore.

Presentazione del volume sul Circolo Unione

Il Circolo Unione di Gioia del Colle

Il Rotary Club Acquaviva-Gioia

 Nel rinnovare la ricorrenza del 150° anniversario della fondazione del Circolo Unione

ricorderanno il

Dott. LEONARDO MARAZIA

Già Presidente del CIRCOLO UNIONE (2015-2020)

Presidente incoming del ROTARY CLUB ACQUAVIVA-GIOIA

DOMENICA 20 Giugno 2021 alle ore 19.30

Giardino del Circolo Unione

Interverranno:

 NICOLA ROMANO

Presidente del Circolo Unione

ANGELA ROSSI

Presidente del Rotary Club Acquaviva – Gioia

Relatore

FRANCESCO GIANNINI

Studioso di Storia locale

Coordina

ROMOLO DI BRINO

Componente Consiglio Direttivo del Circolo Unione

Nel corso della serata sarà presentata la pubblicazione

“IL CIRCOLO UNIONE DI GIOIA DEL COLLE” Immagini e testimonianze

realizzata dal dott. LEONARDO MARAZIA

La grande e lunga festa patronale di San Filippo Neri a Gioia del Colle

Statua di San Filippo Piccolo, nella Chiesa di Sant’Angelo

In passato la festa patronale di San Filippo Neri si prolungava dal 26 aprile di ogni anno, giorno dell’apertura coincidente con trenta giorni prima della relativa ricorrenza, fino al 21 luglio, giorno della sua morte, ovvero della nascita al cielo del Santo.

Durante questi tre mesi era un susseguirsi di manifestazioni religiose, che, oltre a manifestare la devozione dei gioiesi verso il loro Patrono e a rinnovare il loro ringraziamento per la sua protezione verso i cittadini, ripercorreva i momenti salienti della vita del Santo, modello di virtù e di esempio da imitare nella vita di ogni giorno.

Un affievolimento dello spirito religioso soprattutto nelle giovani generazioni, unito alla nuova regolamentazione dei riti sacri voluta dalla Chiesa e al declassamento di alcune festività civili, voluto dallo Stato, ha portato ad un ridimensionamento o soppressione non solo di tradizionali festeggiamenti cittadini in onore di numerosi Santi, ma anche a quelli relativi al Patrono di Gioia, San Filippo Neri.

Un ritorno al passato sarebbe anacronistico e non in linea con le vigenti disposizioni, ma è opportuno che i giovani vengano a conoscenza di riti e forme di devozioni che fanno parte della tradizione del nostro paese, perché non se ne perda conoscenza e, attraverso la conoscenza, si impari ad apprezzare e ad amare sempre più la nostra Gioia.

Per questo motivo di seguito riporto una ricerca storica del nostro concittadino, l’insegnante Giuseppe Montanarelli. Continua la Lettura

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