San Filippo Neri ed il cibo, dono della Divina Provvidenza
8 Maggio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Prodotti Locali, Storia, Turismo

La statua di San Filippo in processione a Gioia del Colle
Il mese di maggio è significativo e importante per Gioia del Colle perché il giorno 26 ricorre la festa del Santo Patrono: San Filippo Neri.
Su San Filippo Neri si sono scritti numerosi libri, che approfondiscono diversi aspetti della santità di Filippo sin dalla tenera età, attraverso le varie tappe della sua vita e le diverse scelte da lui operate.
Sono stati scandagliati anche alcuni momenti, apparentemente superflui o di scarsa valenza a riguardo della sua santità, come il suo atteggiamento nei confronti del cibo.
Pietro Giacomo Bacci, prete della Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri, nella Vita di San Filippo Neri Fiorentino, fondatore della Congregazione dell’Oratorio, ci parla appunto anche di questo aspetto della vita del Santo. Precisamente nel Libro 1, cap. 3, n.4, ricordando che Filippo era giunto all’età di 20 anni, dice: Il santo Giovine, mentre stette quivi (a Roma), a casa d’un Gentil’huomo Fiorentino chiamato Galeotto Caccia, che fù per molti anni, fece una vita molt’aspra, e rigorosa, standosene, per quanto potea, solitario: di modo che alcuni han detto, ch’ei facesse più tosto vita eremitica, ch’altrimente.
Nel cibo era così astinente, che parea non si curasse di mangiare, né di bere. Soleano que’ di casa in quel principio serbargli qualche parte di companatico; ma non volendo egli cosa alcuna, pigliava un pane, e si ritirava à basso nel cortile à canto al pozzo, e quivi mangiava quel pane, e poi beveva dell’acqua, aggiungendovi alle volte alcune poche herbe, overo olive, e per ordinario mangiava una sola volta il giorno: anzi tal volta stette insino à tre giorni intieri senza prender cibo di sorte alcuna, e senza bere: ond’egli stesso, fatto poi Sacerdote, solea raccontare con buona occasione a’ suoi figliuoli spirituali, eccitandoli alla mortificatione della carne, come in sua gioventù se la passava con dieci giulii il mese. Continua la Lettura
La misteriosa iscrizione della finestra della Chiesa di San Francesco
6 Maggio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Prodotti Locali, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

Il retro della sacrestia della chiesa di San Francesco d’Assisi a Gioia del Colle, sulla quale è stata apposta l’epigrafe misteriosa
Passando per Piazza Luca D’Andrano l’attenzione di un osservatore attento è attratta da un’iscrizione presente sullo stipite destro della finestra corrispondente alla sacrestia della chiesa di San Francesco d’Assisi.
È molto probabile che l’iscrizione sia monca e che la parte dello stipite su cui è stata scolpita provenga dalla primitiva costruzione della chiesa di san Francesco o da un altro edificio sacro.
La forma abbreviata dell’iscrizione rende più difficile la sua interpretazione, ma l’utilizzo delle lettere maiuscole, alcune delle quali presentano sulla sommità delle linee incise con precisione, segno dell’abbreviazione della parola sottostante e della bravura nell’esecuzione da parte dello scalpellino, fanno pensare ad un’iscrizione sacra.
Si potrebbe tentare di dare una spiegazione, ma nonostante gli sforzi e le conoscenze paleografiche, non siamo certi di dare il giusto significato e interpretazione a quegli scarni segni riportati sulla pietra. Inoltre i numeri riportati fanno pensare alla possibile identificazione di due date: il 1012 o il 1200 e gli anni seguenti a quel secolo.
Sembra che si tratterebbe di una parte di un’iscrizione che è andata troncata a seguito della distruzione dell’edificio sul quale era posizionata, congettura che scaturisce anche dalla non uniformità del lato destro, che sembra smussato e incompleto nel messaggio che voleva comunicare. Continua la Lettura
La leggenda della pietra rossa sacra di San Francesco a Gioia del Colle
4 Maggio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

La chiesa di San Francesco in Piazza Plebiscito con il campanile che conserva la pietra sacra
Non è raro vedere alcuni manufatti provenienti dall’abbattimento di edifici sacri o civili, riutilizzati e inseriti in successive costruzioni.
A tal proposito possiamo citare elementi architettonici del castello che sono stati inseriti in costruzioni più vicine a noi rispetto a quelle originarie. Anche alcune chiese di Gioia non restano immuni da questa pratica. La Chiesa di Sant’Antonio, ricostruita nel 1652, la Chiesa di San Francesco, ricostruita nel 1738 e la Chiesa Madre, ricostruita nel 1768, presentano alcuni elementi architettonici che erano presenti sulle originarie costruzioni.
Gioia del Colle può vantare la presenza di due Conventi dedicati al Patrono d’Italia: San Francesco di Assisi. Infatti in Piazza Plebiscito fu costruito il monastero dei Frati Conventuali francescani e alla periferia del paese, in direzione sud fu costruito il Convento dei Francescani Riformati, a confine con la chiesa di Sant’Antonio o del Crocifisso.
Una leggenda riporta che san Francesco, nel viaggio di ritorno dalla Terra Santa, tra il 1221 e il 1222, fece sosta in Puglia dove favorì la formazione di Conventi e Chiese.
Per quanto riguarda la fondazione del Convento di Gioia, la sua costruzione, così come riportato da F. Domenico Bacci nel volume San Francesco d’Assisi attraverso le leggende pugliesi, Schena, Fasano, 1925, è legata alla leggenda di un dito infranto, mentre san Francesco dava il suo aiuto nella costruzione di un pozzo, trasportando dei sassi. Continua la Lettura
Intitolazione Aula Magna del Liceo Classico di Gioia al prof. Orazio Svelto
1 Maggio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Scuola

Locandina per l’intitolazione dell’Aula Magna del Liceo Classico di Gioia al prof. Orazio Svelto
Ad appena quattro mesi dalla sua morte, l’8 maggio 2026 si svolgerà la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna del Liceo Classico “Virgilio” di Gioia del Colle al Prof. Orazio Svelto, scienziato e pioniere dei laser.
Il LASER (acronimo per Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation, amplificazione di luce per mezzo dell’emissione stimolata di radiazioni) è un dispositivo che permette di ottenere fasci molto intensi di luce sia monocromatica, cioè tutti di una stessa lunghezza d’onda, che coerente, cioè emessi tutti in fase tra loro e nella stessa direzione.
Un fascio di luce laser quando viene focalizzata con l’ausilio di una lente può produrre una notevole intensità nel punto di fuoco.
Poiché l’idea di questa intitolazione è partita dagli operatori scolastici, la dirigente degli Istituti Comprensivi di Gioia: Virgilio, Canudo e Galilei, ne ha dato notizia sul sito della Scuola con il seguente comunicato:
Allievo del Liceo Classico “Virgilio”, il Prof. Orazio Svelto ha saputo coniugare la solidità della formazione umanistica con la passione per la ricerca scientifica, distinguendosi nel corso della sua carriera per l’eccellenza dei suoi studi, l’originalità dei suoi contributi e l’impegno costante nella diffusione del sapere. La sua attività nel campo della fisica e delle tecnologie laser ha contribuito in modo significativo allo sviluppo della ricerca scientifica contemporanea, rendendolo un punto di riferimento per la comunità accademica nazionale e internazionale. Continua la Lettura


