Un’altra eccellenza in campo sanitario a Gioia del Colle: il dott. Enzo Lattarulo

Pur non essendo nativo di Gioia del Colle, il dott. Enzo Lattarulo, coniugato e residente a Gioia, padre di due figli, può considerarsi cittadino di Gioia a tutti gli effetti. Infatti ha operato come medico chirurgo presso l’Ospedale Paradiso ed attualmente è Dirigente medico e responsabile del reparto di Endoscopia digestiva del PTA di Gioia […]

Pur non essendo nativo di Gioia del Colle, il dott. Enzo Lattarulo, coniugato e residente a Gioia, padre di due figli, può considerarsi cittadino di Gioia a tutti gli effetti. Infatti ha operato come medico chirurgo presso l’Ospedale Paradiso ed attualmente è Dirigente medico e responsabile del reparto di Endoscopia digestiva del PTA di Gioia del Colle.

Esempio luminoso di medico che intende la sua professione come missione, conformemente al giuramento di Ippocrate, solenne impegno etico che i medici e gli odontoiatri pronunciano prima di iniziare la loro professione, ispirato dal medico greco Ippocrate nel V-IV secolo a.C., che stabilisce i doveri fondamentali di cura, rispetto per la vita, segreto professionale e difesa della dignità del malato, ha speso la sua vita per aiutare i malati a recuperare la salute fisica e il benessere.

Si è laureato presso l’Università degli Studi di Bari e, come lui ripete con orgoglio, ha avuto come mentore un insigne Maestro, originario di Gioia, il prof. Vincenzo Oliva, altro Chirurgo che ha dedicato la sua vita alla lotta al cancro ed alla formazione di generazioni di Chirurghi, a loro volta prevalentemente dedicati a tale compito.

Tra le sue referenze spiccano alcune precedenti docenze alle Università di Siena e di Bari, in Clinica Chirurgica ed in Anatomia e Fisiologia.

Quando, per problemi insorti a causa della sua attività (a contatto con i gas medicali utilizzati in sala operatoria aveva contratto un cancro) sembrava che dovesse dire addio al suo impegno medico–chirurgico, ha utilizzato la sua esperienza sanitaria per impegnarsi in un settore di rilevante urgenza e attualità, quale quello della prevenzione dei tumori al colon retto, che costituiscono ai nostri giorni una delle cause di maggior mortalità per giovani ed anziani.

Insieme al dott. Isacco Isdraele Romano, che ha magistralmente diretto il reparto di Endoscopia digestiva dell’Ospedale Paradiso, portandolo a divenire Centro regionale per lo screening colon rettale, ha collaborato nella incrementazione delle prestazioni nella Piastra endoscopica presso il medesimo Ospedale per poi divenire dirigente dello stesso reparto al momento del pensionamento del dott. Isdraele.

Non è stato semplice attuare questa “riconversione” medica, che richiedeva impegno, studio aggiornamento, ma il dott. Lattarulo, coriacea e rara specie di uomo determinato a svolgere al meglio la sua professione, non si è lasciato scoraggiare, non ha tirato i remi in barca, non si è rassegnato a svolgere un pur dignitoso impegno medico ambulatoriale, ma ha studiato, si è applicato con cura e dedizione massima a questa sua seconda specializzazione al punto da raggiungere risultati brillanti e risonanza non solo a livello di ASL locale, ma addirittura a livello nazionale e  internazionale.

Programma del seminario del 2023

Per qualche tempo è riuscito a far stipulare una Convenzione con il Policlinico di Bari, nella persona del direttore della Clinica chirurgica dell’Università di Bari, prof. Mario Testini, per un corso di formazione presso il Reparto di Endoscopia del PTA di Gioia per giovani laureati da specializzare nel settore endoscopico.

Ha lottato da leone per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari, riuscendo ad ottenere, primo ospedale nella ASL/BA, l’installazione di un sofisticato e moderno impianto di depurazione dell’acqua per evitare il contagio della stessa dalla salmonella, come qualche mese dopo si verificò nel Policlinico di Bari con conseguente decesso di pazienti,  e l’installazione di dispositivi germicidi, per l’igiene e la sterilizzazione del reparto  e in particolare delle camere in cui opera le gastroscopie e le colonscopie.

La sua azione è andata oltre le mura ospedaliere; egli, infatti, ha collaborato attivamente con l’Osservatorio Permanente Ospedale Paradiso perché l’Ospedale di Gioia non chiudesse i battenti, dando il suo contributo nella organizzazione di alcune manifestazioni cittadine e di incontri per la salvaguardia di quel presidio sanitario, indispensabile per una Città come Gioia, di circa 30.000 abitanti, con un territorio di 206 Kmq, con un anello anulare comprendente 10 vie di comunicazione stradali, tra statali e provinciali, due linee ferroviarie, un casello autostradale, numerosi Uffici a servizio anche di numerosi Comuni viciniori, la presenza del 36° Stormo dell’A.M., una delle basi NATO più importanti e operative del Sud Europa.

A ulteriore prova di questa sua voglia di mettere a disposizione le sue conoscenze mediche e la sua professionale a favore dei cittadini, va segnalato che ha organizzato un seminario di aggiornamento per medici presso l’hotel Svevo di Gioia del Colle in data 3 marzo 2023 Innovazioni diagnostico-terapeutiche in oncologia. Ruolo strategico della sanità territoriale, Colonscopia di qualità e ADR. Blue Colonscopy: la promessa di una tecnica innovativa con il patrocinio dell’ASL Bari, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Bari e di Cittadinanza Attiva.

L’evento, rivolto a 80 medici chirurghi, aveva come obiettivo formativo la documentazione clinica, la presentazione di percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza e profili di cura. Il convegno è stato articolato in tre sessioni, durante le quali sono intervenuti i massimi esponenti a livello nazionale ed internazionale nel campo della prevenzione e dello studio del cancro colon-rettale, tra cui il prof. Giuseppe Galloro, Presidente della Società Italiana di Endoscopia Digestiva – SIED, il prof. Cesare Hassan, illustre ricercatore e gastroenterologo, Top Master internazionale.

Conferenza del 2025

La prima sessione ha riguardato: Screening, qualità e diagnostica endoscopica avanzata del CRC. La seconda sessione ha riguardato La diagnostica endoscopica, molecolare e strategie avanzate contro il CRC, mentre la terza sessione ha trattato La Terapia medica, chirurgica e palliazione del CRC.

Il dott. Lattarulo, forte della sua esperienza, ha parlato di Colonscopia di qualità, ADR e Blue Colonscopy: la promessa di una innovazione, essendo stato tra i primi ad utilizzare quella tecnica e a verificarne i vantaggi.

Il convegno si è chiuso con un Tavola Rotonda in cui, con l’intervento di chirurghi, oncologi e dirigenti dell’ASL/BA si è parlato di Proattività: un “magic bullet” nella lotta al CRC”.

Rispetto alla procedura standard, la nuova tecnologia farmaceutica applicata e socializzata dal dott. Lattarulo durante il suo intervento prevede, rispetto alla precedente pratica che contempla la somministrazione di un colorante attraverso l’endoscopio, la somministrazione di compresse, direttamente sulla zona oggetto di indagine. In questo modo l’esame risulta più preciso poiché è possibile visualizzare lesioni di minime dimensioni del colon e del retto, non riscontrabili con la vecchia procedura.

Si tratta della cosiddetta cromoscopia vitale con Blu di Metilene somministrato per bocca nel corso della preparazione del paziente durante la colonscopia, tecnologia utilizzata per la prima volta in Puglia proprio nel reparto di Endoscopia Digestiva presso il Presidio Territoriale di Assistenza a Gioia del Colle della ASL Bari (Distretto 13), diretto dal dott. Lattarulo, su una paziente di 69 anni.

La tecnica della cromoscopia per via orale trae origine dallo studio innovativo di top master italiani e statunitensi, nel campo della Endoscopia Diagnostica ed Operativa, iniziato circa 9 anni fa e, approdato anche in Italia nel 2022.

In merito a questa nuova tecnica il dott. Lattarulo così si esprime: Rispetto alla colonscopia standard, l’impiego del colorante vitale somministrato per bocca avviene con delle compresse di principio attivo a rilascio modificato, già nel corso della preparazione con i purganti. In tal modo si guadagna tempo e, soprattutto, si evidenziano in maniera selettiva le lesioni, che seppure di minime dimensioni, spesso rappresentano i precursori del tumore. Scovare in anticipo queste formazioni significa poterle resecare facilmente durante una colonscopia, facendo abortire il cancro. Si tratta di una premessa davvero interessante, quindi, per poter combattere più attivamente la seconda causa di morte per cancro al mondo. Inoltre la procedura può ridurre l’incertezza sui falsi positivi di circa il 6,5% e torna molto utile anche nelle forme infiammatorie croniche dell’intestino, come la rettocolite ulcerosa, che è notoriamente gravata da una sensibile incidenza di degenerazione neoplastica.

Con la nuova metodica innovativa, oltre alla diagnosi, che permette di incrementare il riconoscimento dei precursori del cancro   fino al 12%,  riducendo  la seconda causa di morte per cancro al mondo, si può procedere, nello stesso momento dell’esplorazione, alla rimozione, nell’ambito della stessa procedura, delle eventuali lesioni riscontrate, evitando, grazie alla precocità diagnostica, che si concretizzino sia lunghi e onerosi percorsi oncologici per i pazienti, riducendo, che i conseguenti maggiori costi a carico delle strutture sanitarie e per il SSN.

È stato tra i primi e pochi in Italia ad impiegare tale metodica, ma ordinariamente sfrutta metodiche di colorazione vitale e digitale avanzate per mantenere aspra la lotta al cancro. Attualmente, dietro l’impulso dato dalla responsabile di anestesia dell’Ospedale di Putignano, sta impiegando una metodica innovativa nella sedo-analgesia procedurale, che sfutta il lavaggio intra-alveolare della anidride carbonica, a maggiore garanzia della sicurezza per i Pazienti. In Puglia il Centro di Gioia del Colle rappresnta uno dei soli tre Centri che sfuttano tale metodica ed è stato il primo ad introdurre tale innovazione nelle Endoscopie della ASL Bari.

Poichè mancano pochi anni al suo pensionamento il dott. Lattarulo, nonostante i tentativi fatti, afferma che, a tutt’oggi, non siamo stati ancora capaci e fortunati di trovare un degno sostituto del Dott. Isdraele; sebbene non ci diamo per vinti, al fine di garantire alla Città ed ai Pazienti la prosecuzione delle attività tradizionali del Servizio, anche quando sarò andato in quiescenza.

Conferenza del 2026

L’azione del dott. Lattarulo non si è arrestata a questa opera di informazione e formazione ai colleghi medici, ma è continuata con un accordo, da lui fortemente voluto, tra la ASL/BA, nello specifico il suo reparto di Endoscopia digestiva di Gioia, e il 36° Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare di stanza a Gioia del Colle.

L’ASL  Bari è  il PTA di Gioia sono stati i primi in Italia a stipulare una Convenzione con un’Arma dello Stato, per di più con un Reparto altamente operativo e di élite.

Con tale Convenzione il personale militare e civile della base aerea gioiese ha potuto usufruire della professionalità del dott. Lattarulo per effettuare lo screening colon rettale.

Per sensibilizzare il personale militare e civile a sottoporsi a questo screening il dott. Lattarulo, di concerto con il comandante del 36° Stormo, colonnello Antonino Massara, il giorno 29 maggio 2025 ha organizzato una conferenza medica tecnico-scientifica nel teatro della base aerea di Gioia dal tema “Il cancro del colon-retto e l’importanza della Prevenzione”, con la partecipazione del prof. Galloro e di altri medici specialisti.

Continuando l’opera di sensibilizzazione e di informazione medica il 9 maggio 2026 nell’Aula Magna del 36° Stormo Caccia il dott. Lattarulo, in collaborazione con l’ASL/BA, la Lega Italiana lotta ai tumori, la Provincia di Bari, la Regione Puglia e Cittadinanza Attiva  di Gioia del Colle, ha organizzato una Conferenza tecnico-scientifica La cooperazione sanitaria nella lotta al cancro colo-rettale. Prevenzione, diagnosi precoce, prospettive future e modelli innovativi.

Vasta e qualificata è stata la platea degli interventi da parte di specialisti  nazionali e internazionali, tra i quali spiccano il prof. Giuseppe Galloro, Presidente della Società Italiana di Endoscopia Digestiva – SIED, il prof. Francesco Schittulli, presidente della LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori), Marcello Gemmato Sottosegretario di Stato alla Salute, Takahisa Matsuda Responsabile Nazionale Colon Cancer Screening Program, Giappone, il Generale S. A.  Francesco Vestito, Comandante del Comando delle Scuole dell’A.M./ 3^ Regione Aerea.

Il dott. Lattarulo ha parlato di Polipectomia e EMR: indicazioni e limiti.

Il dott. Lattarulo, insieme al suo predecessore, il dott. Isdraele, potremmo definirli, senza tema di smentita, come benefattori dell’umanità. Essi, infatti, nel loro lungo percorso professionale in campo endoscopico sono riusciti a diagnosticare moltissimi casi di insorgenza di tumore al colon-retto, intervenendo in tempo per asportare polipi che potevano degenerare o in fase di aggravamento, ottenendo anche un forte risparmio in termini economici per l’ASL, dovuti a costosi interventi di asportazione successiva di grossi polipi o masse tumorali e ad altrettante costose cure mediche.

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15 Agosto 2026

  • Scuola di Politica

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