Presentazione del libro “Verso l’orizzonte ed oltre”

Locandina di presentazione del libro “Verso l’orizzonte e oltre”

È ormai “pacifico” che le prime forme di vita sul nostro pianeta si siano manifestate negli oceani, ossia nei mari, con la comparsa dei primi organismi unicellulari, che, sviluppandosi, hanno portato all’evoluzione umana.

Ironia della sorte, dal mare, anzi dagli uomini che del mare hanno fatto il fulcro della loro vita, sono venuti gli sviluppi tecnologici alla base della nostra vita moderna.

Infatti grazie agli uomini che operarono e continuano ad operare dapprima nella Marina Americana, ma soprattutto nella Marina Italiana, uomini sia militari che civili, si è raggiunto un cambiamento epocale della vita dell’umanità con lo sviluppo tecnologico di software e applicazioni, inizialmente utilizzati in ambito militare e successivamente in quello civile, che stanno condizionando la vita del pianeta con l’utilizzo di computer sempre più sofisticati in ogni settore della vita quotidiana.

Grazie al lavoro, alla ricerca e agli studi degli uomini legati al mare e alla Marina Italiana la nostra umanità sta dando luogo ad una nuova vita, operando una rivoluzione pacifica come quella verificatasi negli oceani e nei mari di tutto il pianeta.

Il giorno 27 novembre 2025 nel chiostro del Comune di Gioia del Colle è stato presentato il volume “Verso l’orizzonte ed oltre. Una storia di mare, di uomini e di tecnologia”.

Gli autori sono Sebastiano Oriti e Francesco D. Perillo, che hanno fruito della collaborazione di militari e civili che hanno svolto la loro professione nella Marina Italiana o nelle industrie che collaboravano con la Marina. Continua la Lettura

Integrazioni alla richiesta del titolo di Città per Gioia del Colle

Cartello segnaletico posto alle porte di Gioia del Colle

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Gioia del Colle del giorno 8 settembre 2025 della delibera della richiesta del titolo di Città, il giorno 7 novembre 2025 il prof. Francesco Giannini Francesco e il dott.  Francesco Capodiferro hanno consegnato alla Commissione consiliare per la Cultura le integrazioni richieste da alcuni consiglieri comunali.

Nello specifico il prof. Giannini ha sintetizzato la bozza di 10 pagine che aveva presentato e che era stata approvata in Consiglio, seguendo le direttive dell’art. 18 del DL 267/2000, che recita: Il titolo di Città può essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno ai Comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l’attuale importanza.

Il dott. Capodiferro ha recuperato i nomi degli scrittori, locali e non, che hanno scritto libri o effettuato ricerche su Gioia del Colle, a conferma della veridicità delle affermazioni esposte nella richiesta di ottenimento del titolo di Città.

Auspichiamo che il Consiglio comunale di Gioia in tempi brevi provveda ad approvare le integrazioni richieste e presentate dal prof. Giannini e dal dott. Capodiferro per dar avvio all’iter per l’ottenimento del titolo di Città per Gioia del Colle.

Di seguito riporto la documentazione che è stata presentata alla Commissione Cultura del Comune di Gioia.

In passato il titolo di Città era assegnato anche ai Comuni per complessità di funzioni (residenziali, produttive, commerciali) servizi e con presenza di Centro storico, quartieri residenziali, aree periferiche.

Con la riforma del 1929 il titolo di Città era erogato ai Comuni, anche in presenza di una popolazione non minore di 10.000 abitanti, che avevano provveduto lodevolmente a tutti i pubblici servizi e in particolar modo alla pubblica assistenza.

Nel 1943 fu abolito il numero di abitanti e il titolo era conferito ai Comuni che avevano provveduto lodevolmente a tutti i servizi pubblici e in particolar modo alla pubblica assistenza.

L’art. 18 del DL 267/2000 recita: Il titolo di Città può essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno ai Comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l’attuale importanza.

Gioia aspira al titolo di Città perché rientra nei requisiti previsti dalle disposizioni legislative.

Ha una complessità di funzioni (residenziali, produttive, commerciali), ha servizi, un Centro storico, quartieri residenziali, aree periferiche (tra cui la frazione di Montursi, densamente abitata). Continua la Lettura

Stop alla sperimentazione ITEA a Gioia del Colle

L’impianto ITEA in funzione

Quando qualcuno afferma che non c’è fede in questo mondo, a volte sbaglia!

Dopo circa 15 anni di attività della società ITEA a Gioia del Colle, alla vigilia della festività del nostro Santo Protettore, forse finalmente San Filippo sembra aver operato il tanto atteso miracolo!

Dopo anni di continue proroghe e autorizzazioni, sequestro e sospensioni, infatti, esattamente un mese fa, il 21 maggio, è arrivata la tanto attesa buona notizia per Gioia del Colle.

Sull’attività svolta alla società ITEA a Gioia del Colle più volte sono intervenute delle Associazioni ambientaliste e particolarmente attivo è stato il prof. Roberto Cazzolla Gatti, Biologo Ambientale ed Evolutivo, Professore associato, Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali Università di Bologna, che ha ipotizzato la possibilità di eventuali problemi ambientali.

È possibile leggere i seguenti articoli: (https://robertocazzollagatti.com/2017/03/28/dissociare-bruciare-eliminare-i-rifiuti-o-ridurli-riciclarli-e-riutilizzarli/

https://robertocazzollagatti.com/2015/09/11/test-radioattivi-in-puglia/. Continua la Lettura

Il professore Vito Antonio Lozito non è più tra noi

17 Giugno 2025 Autore:  
Categorie: Comunicati, Scuola, Storia

Il prof. Lozito durante una conferenza nel Circolo Unione

Il 10 giugno scorso, tre giorni prima della ricorrenza del suo onomastico e 11 giorni prima del compimento del suo 88° compleanno ha concluso la sua vita terrena il prof. Vito Antonio Lozito, meglio conosciuto come Antonio o Tonino Lozito.

Fino agli ultimi giorni della sua esistenza, anche se per uscire di casa era costretto, per motivi di salute, a circolare seduto su una sedia a rotelle, accompagnato dal figlio o da un badante, voleva essere presente alle manifestazioni culturali che si svolgono a Gioia.

Non mi dilungo a tratteggiare un suo profilo biografico perché ho già scritto di lui in altri articoli che è possibile consultare su questo sito, digitando i seguenti link: https://www.gioiadelcolle.info/6313-2/, https://www.gioiadelcolle.info/langelo-della-storia-di-vito-antonio-lozito/https://www.gioiadelcolle.info/index.php?s=i+tre+amori+di+Dante e https://www.gioiadelcolle.info/quando-la-poesia-vince-il-silenzio-di-cinque-secoli-isabella-morra/#more-2627.

Lo ricordo in quella memorabile serata del festeggiamento dei suoi 80 anni nel 2017, alla quale fui invitato a partecipare, insieme a parenti e amici di lunga data. Continua la Lettura

Riapre la Biblioteca comunale di Gioia del Colle

La Scuola Media Losapio dopo la ristrutturazione ad uso della Biblioteca

Finalmente dopo 8 lunghi anni il 17 giugno 2025 sarà riaperta al pubblico la Biblioteca comunale, allocata nel definitivo sito precedentemente occupato dalla Scuola Media Statale “Francesco Paolo Losapio”. Infatti la biblioteca era stata chiusa al pubblico nel gennaio del 2017 perché non garantiva alcuna sicurezza: sale lettura senza uscite a norma, impianto antincendio non adeguato e possibili cedimenti strutturali, essendo un edificio costruito ad uso abitativo e non per sopportare carichi straordinari come il peso di scaffalature con ripiani colmi di libri.

I Borboni sin dal ‘700 emanarono disposizioni che prevedevano l’obbligo dell’istituzione di biblioteche pubbliche nei vari Comuni del Regno e predisposero notevoli investimenti per la costituzione di biblioteche specializzate e di biblioteche comunali nelle diverse province del Regno.

Le disposizioni regie stabilivano anche norme per la scelta di locali idonei e l’apertura al pubblico della biblioteca per un minimo di due ore giornaliere.

Solo dopo il 1848 l’intensificarsi della censura e della repressione scatenata dalla terza restaurazione pone fine a quella fase di positivo sviluppo delle istituzioni bibliotecarie. Continua la Lettura

Nuova interessante scoperta a Monte Sannace

Mappa del Parco archeologico di Monte Sannace

Fino a qualche decennio fa si credeva che il sito di Monte Sannace avesse avuto una frequentazione antropica fino al secondo secolo a. C. o al massimo al secondo d. C. Il rinvenimento, nel 1957, sull’acropoli di una moneta dell’imperatore bizantino Romano II (953-963 d.C.) fece ipotizzare la presenza di popolazione anche nel corso dell’XI secolo d.C.

Dopo un lungo periodo di stasi, nel 1994, anno di istituzione della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Bari, hanno avuto inizio alcune campagne di scavo a Monte Sannace.

Durante l’ultimo quinquennio tali campagne sono passate da una a tre annuali; due sono condotte dall’Università di Bari, rispettivamente dalla Direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, prof.ssa Donatella Nuzzo e dalla Direttrice dello scavo archeologico della Scuola di Specializzazione dell’Università di Bari, prof.ssa Paola Palmentola. La terza campagna di scavo è gestita direttamente dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Bari, su interessamento del direttore del Parco archeologico di Monte Sannace, il dott. Savino Gallo.

Durante la campagna di scavo effettuata a cura della prof.ssa Donatella Nuzzo della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Bari nel 2023 era venuto alla luce un battistero.  Sin da allora si ipotizzò che questo ritrovamento fosse legato alla presenza in loco di un ambiente cultuale, il cui probabile rinvenimento, per mancanza di fondi e per la conclusione della campagna di scavo, doveva essere rinviato ad un successivo intervento esplorativo. Continua la Lettura

L’Associazione Internazionale Pugliesi nel Mondo

Targa dell’Associazione Internazionale Pugliesi nel Mondo, in via Carlo Sforza n. 2 a Gioia del Colle

A Gioia del Colle in via Carlo Sforza n. 2 c’è la sede l’Associazione Internazionale Pugliesi nel Mondo, fondata dal nostro concittadino, l’attuale presidente Giuseppe Cuscito.

L’Associazione ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione Puglia nel 2008.

A norma dello Statuto l’Associazione è apolitica, non ha scopi di lucro, opera in tutto il mondo e può essere costituita in sezioni locali.

Compiti dell’Associazione sono quelli di promuovere:

-iniziative sia in Puglia che in altre regioni nonché in Paesi ove si trovano comunità dei nostri corregionali, dirette a favorire lo sviluppo e il consolidamento dei rapporti e degli scambi sociali, economici, commerciali, e culturali fra tutti i pugliesi presenti in ogni parte del mondo e nella terra di origine; Continua la Lettura

“L’Angelo della Storia” del prof. Vito Antonio Lozito

Locandina della presentazione del libro “L’Angelo della Storia” del prof. Vito Antonio Lozito

Sabato 22 febbraio 2025 nel salone del Circolo Unione di Gioia del Colle sarà presentato il libro “L’Angelo della Storia, il romanzo sulla porta dell’ultimo sguardo” del prof. Vito Antonio Lozito.

Dopo i saluti del Presidente del Circolo Unione, Romolo Di Brino, dialogheranno con l’autore Dalila Bellacicco, Francesco Giannini e Mario Guagnano con intermezzi musicali di Marco Lozito e letture da parte di Giulia Grippa e Erick Bronze.

Il prof. Lozito è abbastanza noto per sintetizzarne vita e opere. Notizie su di lui è possibile attingerne su questo sito digitando il seguente link: https://www.gioiadelcolle.info/index.php?s=lozito.

L’amico Antonio Lozito, che familiarmente chiamerò Antonio per accostamento ad un un altro Antonio, tolse da un suo cassetto e mi fece leggere il manoscritto del volume che stasera viene presentato, oltre 15 anni fa, in un periodo in cui collaboravamo e insieme preparavamo incontri e conferenze su temi e personaggi diversi, alcuni dei quali presentati anche in questa sede, per chiedermi un giudizio su quel suo lavoro.

In quell’occasione mi colpì il fatto che Antonio avesse anticipato e previsto ciò che puntualmente si verificò negli USA qualche anno dopo (l’elezione di un afroamericano Barak Obama a Presidente nel 2009). Lo invitai allora a pubblicare subito il suo lavoro non solo perché il libro mi pareva frutto di un sognatore, anzi una profezia, ma anche per il bel messaggio che, con il suo scritto, affidava a tutti gli uomini della Terra.

Quello che viene presentato stasera, secondo me, non è un romanzo tout court, anzi non lo definirei affatto un romanzo, è piuttosto una Storia, una Storia nella Storia dell’evoluzione del continente africano, il sogno che si tramuta in realtà e dunque il segno o la certezza del superamento dell’idea di superiorità della razza bianca sulle altre razze e in particolare su quella africana, e la possibilità di coltivare il sogno dell’integrazione tra i popoli e la nascita di un nuovo ordine mondiale. Continua la Lettura

L’UTE di Gioia per la Giornata della Memoria 2025


 

Locandina della Gionata della Memoria 2025

Il 27 gennaio, “Giornata della Memoria”, come è consuetudine dalla sua fondazione, l’Università della Terza Età e del Tempo Libero di  Gioia del Colle organizza un evento che rinnova il ricordo dello sterminio degli ebrei nei campi di concentramento istituiti dai tedeschi.

Questa Giornata quest’anno riveste una particolare importanza perchè  si commemora in un momento storico molto travagliato e ugualmente tragico a causa di altri genocidi che si verificano in diverse parti del mondo.

L’evento vuol ricordarci il messaggio e la lezione che quei tragici fatti ci hanno insegnato e consegnato: “Mai più la guerra e l’odio razziale, ma la pacifica convivenza tra i popoli”.

L’appuntamento è al Teatro Rossini alle ore 20,30, per seguire “La battaglia della Memoria immemore”, uno spettacolo musicale di Giovanni Chiapparino, con Collettivo “Incantus” Giovanni Chiapparino, Domenico Lopez, Antonello Losacco, Ilaria Stoppini, feat. Lisa Manosperti – Roberto Ottaviano.

L’evento gide del patrocinio del Comune di Gioia del Colle e della locale sede dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia).

 

Una pietra d’inciampo per Nicola Capozzi

Vito Nicola Capozzi

Chi si trova a percorrere via Giuseppe Del Re in direzione est, giunto nei pressi del numero civico 59 si imbatte in una “pietra d’inciampo” sulla quale è riportata la seguente iscrizione: La casa di Nicola Capozzi saccheggiata dai fascisti il 29/10/1922.

Le pietre d’inciampo, ideate su iniziativa dell’artista tedesco Gunter Demnig per tramandare, nel tessuto urbanistico  delle città europee, il ricordo dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti,  sono dei blocchi di pietra ricoperti da una lastra di ottone, che vengono inseriti nel selciato stradale o sui marciapiedi delle città, davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni.  L’espressione “pietra di inciampo” è mutuata dalla Bibbia e precisamente dalla Lettera ai Romani di San Paolo (9,33):  Ecco che io pongo in Sion una pietra di scandalo e un sasso d’inciampo; ma chi crede in lui non sarà deluso.

Vito Nicola Capozzi è nato a Gioia il 7 luglio 1889 ed è morto a Bari il 23 aprile 1975.

Per le sue idee e la sua militanza politica fu subito inviso al regime fascista, fu più volte arrestato, condannato e inviato in carcere al confino. Si formò politicamente durante il dopoguerra, senza aver conseguito alcuna preparazione teorica, se non  l’esperienza maturata dalla sua condizione sociale o da quella dei contadini, con i quali condivise istanze e  rivendicazioni, sempre agendo  nell’alveo della legalità, del rispetto delle istituzioni e delle diverse, ma democratiche, idee espresse da uomini non allineati alle sue linee o a quelle del suo partito.

Il 29 ottobre 1922, giorno successivo alla ‘Marcia su Roma’, come ricorda il prof. Giuseppe Milano  nel volume “Gioia del Colle, storia politico-sociale dalle origini alla fine del ‘700. Gioiesi eminenti. I soprannomi”, edito da Suma nel 2009, un centinaio di fascisti, di ritorno dal San Carlo di Napoli, dove Mussolini, rinunziando al programma repubblicano, aveva espresso fedeltà alla monarchia sabauda, in camicia nera, dalla stazione, armati di moschetti, fucili e pugnali, incolonnati militarmente, per via Mazzini, dopo aver saccheggiato la sede della cooperativa agricola, andarono alla casa di Capozzi. Erano tutti della provincia di Bari: avevano l’ordine di “cancellare” la sede della Federazione Provinciale Socialista, che era appunto a Gioia e di “dare una lezione a quel porco di Capozzi”. Ne circondarono la casa e alcuni di loro salirono armati, e la perquisirono minuziosamente; non lo trovarono, essendo egli il giorno precedente partito per Bari. V’erano solo suo padre, sua madre e la sorella, lì pallidi per lo spavento. Andarono via e si portarono verso la Camera del Lavoro, che era in piazza Margherita, a fianco del Municipio, con l’intento di saccheggiarla. Continua la Lettura

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