Gioia del Colle Città dell’Arte e della Musica
Tra le tante motivazioni e presenze artistiche e architettoniche che giustificano il motivo per cui Gioia potrebbe aspirare al titolo di Città turistica e Città dell’Arte e della Musica, oltre a quelle citate nell’articolo pubblicato su questo sito, che è possibile leggere digitando il seguente link: https://www.gioiadelcolle.info/gioia-citta-ad-economia-turistica-e-citta-darte/, si potrebbe aggiungere anche la presenza, nel nostro […]

L’organo della chiesa di San Francesco
Tra le tante motivazioni e presenze artistiche e architettoniche che giustificano il motivo per cui Gioia potrebbe aspirare al titolo di Città turistica e Città dell’Arte e della Musica, oltre a quelle citate nell’articolo pubblicato su questo sito, che è possibile leggere digitando il seguente link: https://www.gioiadelcolle.info/gioia-citta-ad-economia-turistica-e-citta-darte/, si potrebbe aggiungere anche la presenza, nel nostro Comune, di organi e di rosoni secolari.
Da tempo immemorabile Gioia del Colle può considerarsi Città della Musica, una delle Arti primordiali, che ha accompagnato gli uomini nel loro cammino verso la civiltà e la convivenza civile.
E ciò non solo perché a tutt’oggi è presente un famoso Concerto Bandistico cittadino, in attività da oltre due secoli, che delizia le piazze di tutt’Italia con le sue esibizioni di brani lirici e sinfonici, ma anche perché, in assenza di altre forme di intrattenimento e di istruzione, sin da tempi antichi Gioia si è dotata di organi che hanno arredato e abbellito le chiese e hanno accompagnato la celebrazione delle numerose feste liturgiche che in passato vi si celebravano.
Da 28 anni, a cura dell’Associazione Musicale “Daniele Lobefaro” si svolge a Gioia il Concorso Internazionale Pietro Argento, insigne Maestro Direttore di Orchestra, nativo di Gioia, manifestazione che vede l’arrivo nella nostra Città di musicisti provenienti da ogni parte del mondo.
Per alcuni anni, dal 1965, Gioia è stata sede della manifestazione “Cantano pure loro”, Festival gioiese di musica leggera per cantanti ed autori, con una giuria che votava per proclamare il vincitore, secondo un Regolamento che ricalcava quello del Festival di Sanremo.
Inoltre Gioia del Colle ha sfornato e continua a sfornare numerosi compositori musicali, cantanti e gruppi musicali ed è sede di numerose Scuole musicali.
ORGANI
Ancor prima della nascita della Banda musicale di Gioia, dal Catasto Onciario di Gioia del 1750 veniamo a conoscenza che nella Cappella del Suffragio delle Anime del Purgatorio, l’attuale Cappella di Maria Bambina o del SS. Sacramento, nella Chiesa Madre, era previsto il pagamento al Maestro di Cappella per la funzione che lo stesso svolgeva tutto l’anno.

Locandina del Concorso “Pietro Argento”
Inoltre sappiamo che nel 1837 nella chiesa di sant’Angelo operava un maestro di Cappella, che insegnava musica, il quale sicuramente svolgeva questa sua funzione con l’accompagnamento musicale di un organo.
Questa ipotesi sarebbe avvalorata da quanto il prof. Lorenzo Fico sostiene, a proposito dell’installazione di un organo in una chiesa gioiese, nell’ articolo “L’organo della Chiesa di Sant’Andrea fra storia e restauro” pubblicato nel 1988 nel volume II di Gioia. Una città nella storia e civiltà di Puglia, Schena editore, e cioè che un primo nucleo è sicuramente settecentesco, il che significa che, a meno di clamorose riesumazioni, è certo questo l’organo più antico presente nel territorio gioiese.
Tra gli organi ancora presenti nelle chiese di Gioia vanno ricordati quello di San Francesco di Assisi, quello di Sant’Andrea, quello di San Rocco, quello di Sant’Angelo, quello di Santa Lucia e quello della Chiesa Madre.
Sembrerebbe che un organo fosse presente nella Chiesa di sant’Andrea sin dal 1593, come si legge nel formulario di interrogatorio relativo alla Visita Pastorale dell’Arcivescovo di Bari: an pro organo, pro musica, pro cappella cantorum, pro cera, sint redditus particulares.
L’organo presente nella Chiesa di Sant’Andrea è a muro ed è attribuito a Vincenzo Mininno da Cassano, del 1745. È collocato nella cantoria, sopra la porta d’ingresso a profilo piatto ed è addossata alla parete con prospetto a tre campate.
L’organo della chiesa di Sant’Angelo è considerato il “decano” e lo strumento a canne più antico tra quelli conservati nelle chiese cittadine, anche se non è sicura la data di installazione, che dovrebbe essere contemporanea o di poco posteriore alla riedificazione dell’edificio sacro, avvenuta nel 1855.

L’organo presente nella Chiesa di San Rocco
L’organo presente nella chiesa di San Rocco sembra essere stato impiantato nel 1876, poiché per i 150 anni della inaugurazione dell’organo di San Rocco il 9 agosto 2026 nella stessa chiesa si è tenuto un concerto di organo e canto gregoriano.
L’organo storico della Chiesa di San Francesco d’Assisi a Gioia del Colle è un pregevole strumento a canne del 1911 (attribuibile alla prestigiosa bottega Inzoli di Crema e collaudato da Ulisse Matthey). Recentemente è stato sottoposto a un accurato restauro conservativo dalla ditta Nicola Canosa.
L’organo a canne della Chiesa di Santa Lucia a Gioia del Colle, situato sopra la bussola d’ingresso, risale ai primi decenni del Novecento e attualmente è oggetto di importanti interventi di restauro e ammodernamento tecnico finanziati anche dai fondi 8X1000 della CEI, e offerte libere dei fedeli ed è stato regolarmente impiegato per la liturgia e per rassegne concertistiche locali.
ROSONI
I rosoni presenti a Gioia si possono osservare: nella Chiesa dell’Annunziata a Monte Rotondo, nella chiesa di Santa Lucia, nella chiesa dell’Immacolata di Lourdes, nella chiesa della Candelora e nella chiesa di Sant’Antonio.
Uno dei più antichi rosoni esistenti nel Comune di Gioia è quello presente sul prospetto della Chiesa dell’Annunziata a Monte Rotondo, la cui originaria costruzione era presente già nel 1275 e fu restaurata nel 1505.

Rosone della Chiesa dell’Annunziata a Monte Rotondo
Il prospetto della chiesa di Monte Rotondo presenta sulla sua facciata un piccolo rosone in pietra calcarea con 7 raggi o colonnine che da punti equidistanti della circonferenza vanno a confluire al centro su un cerchio con 7 archetti sul bordo esterno; è un continuo richiamo al valore simbolico del numero sette.
Particolare è il rosone presente sulla facciata della chiesa di Santa Lucia, perché è murato dalla parte interna, per consentire la collocazione della statua della Santa siciliana e dell’organo.
Per la verità la chiesa di Santa Lucia a buon diritto si può definire “la Chiesa dei rosoni” perché, oltre a quello più importante presente sul prospetto, sono presenti altri due rosoni uguali al primo, sulle facciate laterali in corrispondenza del transetto, chiusi da vetrate policrome, e altri sei, di dimensione più piccola, sempre sulle facciate laterali; quattro sono in corrispondenza delle due finestre laterali e due in corrispondenza della zona absidale.
Il rosone della chiesa di Santa Lucia è stato selezionato dallo studioso, giornalista e scrittore, dott. Antonio Gelormini tra i 36 più significati presenti in tutta la Puglia, da allegare alla richiesta di inserimento degli stessi nella lista dei beni patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Il rosone della chiesa della Madonna Immacolata di Lourdes presenta una conformazione particolare. Sembra una stella con otto punte, inscritta nel cerchio costituito dal contorno del rosone e, nella parte centrale, da un altro piccolo cerchio concentrico sorretto da quattro sostegni a forma di X, come una croce di sant’Andrea, che poggiano su un blocco quadrato posto esattamente al centro del cerchio. Il tutto sembrerebbe indicare la Madonna, “Stella del mattino”, una delle litanie lauretane, che ci porta al centro della vita cristiana, simboleggiata dalla croce a X, al figlio suo, Gesù, che è l’obiettivo a cui dobbiamo mirare e l’esempio da seguire nel nostro agire quotidiano.
ll rosone è stato completato durante il sesto decennio del secolo scorso, ad opera del parroco don Giovanni Ingravallo, che ha provveduto rimuovere la muratura di tompagno della sede circolare del rosone e ad abbellirlo con l’attuale forma architettonica.

Il rosone della Chiesa di Santa Lucia
Il piccolo rosone presente sulla facciata della chiesa di Sant’Antonio, che è diviso in 12 parti, numero che ricorda gli Apostoli di Gesù e le tribù di Israele, risale al periodo di ricostruzione della chiesa, avvenuto nel 1640.
Il rosone presente sul prospetto della chiesa della Candelora è molto lineare, composto da 8 raggi formati da altrettante colonnine quadrate terminanti con un capitello, che confluiscono in un piccolo cerchio centrale. Il numero 8, ossia l’ottavo giorno, nella simbologia cristiana rappresenta la trasfigurazione e il Nuovo Testamento. L’ottavo giorno, dopo il 6 giorni della Creazione e dopo il sabato, annuncia l’eternità, la resurrezione di Cristo e quella dell’uomo. Anche questo rosone risale agli anni successivi al 1895, data di costruzione della Chiesa.
Per queste presenze e per quanto esplicitato nel succitato articolo l’Amministrazione comunale dovrebbe prendere in seria considerazione l’opportunità di inoltrare richiesta di titolo di Città turistica e dell’Arte e Città della Musica per Gioia del Colle, come già ottenuto da numerosi altri Comuni italiani.
Per ulteriori notizie sul Maestro Pietro Argento è possibile cliccare sul seguente link: https:/www.gioiadelcolle.info/pietro-argento/. © È consentito l’utilizzo del contenuto di questo articolo per soli fini non commerciali, citando la fonte ed il nome dell’autore.
22 Agosto 2026


