La solennità dell’Ascensione di Gesù al Cielo, a Gioia del Colle

Giugno 5, 2020 by  
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L’Ascensione di Gesù al Cielo

Quest’anno la Chiesa  ha festeggiato l’Ascensione del Signore in data 24 maggio. Come la Quaresima ci ricorda il periodo di quaranta giorni di preparazione alla Pasqua così l’Ascensione è un evento che ricorre quaranta giorni dalla celebrazione della Pasqua ed è la naturale continuità dell’avvenimento pasquale, che completa l’aspetto di glorificazione del Signore.

Cristo, infatti, ascendendo al cielo, instaura  la regalità universale, prendendo posto alla destra del Padre. Come ci ricorda la colletta della Messa dell’Ascensione, Cristo ascende al cielo con il suo corpo e in questo modo innalza innanzi a sé la nostra umanità e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere il nostro Capo nella gloria.

Anche il prefazio ci ricorda che Gesù non ci ha abbandonati nella povertà della nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è Lui, Capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria. Dopo la risurrezione Egli si mostrò visibilmente a tutti i discepoli, e sotto il loro sguardo salì al cielo, perché noi fossimo partecipi della sua vita divina. Leggi tutto

Santa Rita da Cascia a Gioia del Colle

Maggio 22, 2020 by  
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Santino di Santa Rita

Quando si parla di donne che sono state santificate si pensa a qualcuna che sin dalla giovinezza ha vissuto in castità e ha dedicato la propria vita a servizio  dei più deboli e dei bisognosi, che ha rinunciato a formarsi una famiglia o magari è andata anche incontro al martirio per testimoniare fino alla fine la propria fede.

Tra le Sante del passato che sono venerate non solo nella loro terra di origine o nella propria nazione, ma in gran parte del mondo cattolico va annoverata Santa Rita da Cascia.

Santa Rita è venerata come la santa dei casi impossibili o disperati; è patrona delle donne maritate infelicemente ed è invocata come santa del perdono e paciera di Cristo.

Molto travagliata è stata la sua vita; sposata con un uomo dal carattere violento sopportò con pazienza i suoi maltrattamenti e lo perdonò, riuscendo anche a farlo riconciliare con Dio. Diventata madre di due ragazzi li educò ai principi cristiani e, secondo una leggenda, per sottrarli allo spirito di vendetta che aveva loro inculcato uno zio, pregò Cristo che, piuttosto che deviassero dalla retta strada, glieli togliesse da questo mondo, dicendo: Io te li dono. Fa’ di loro secondo la tua volontà. Santa Rita fu esaudita, infatti i due figli morirono a causa di una malattia. Dopo tante peripezie riuscì ad entrare nel Monastero di Santa Maria Maddalena  di Cascia e praticò la carità, la pietà e la penitenza. Leggi tutto

Don Nicola Mazzarelli

Dicembre 7, 2013 by  
Filed under Gioia Nota, Storia

Don Nicola MazzarelliRicorre quest’anno il centenario della nascita di un sacerdote gioiese: Don Nicola Mazzarelli, affettuosamente chiamato don Nicolino.

Un uomo, un letterato, un sacerdote fortemente devoto della Madonna, come si vedrà dalla sua biografia.

Figlio di Vito Antonio, falegname, e di Anna Chiaia, casalinga, nasce a Gioia in via Gioberti n. 29, il 7-12-1913, vigilia dell'Immacolata, quasi a presagire la sua convinta e continua devozione alla Madonna.

Riceve il battesimo il 9 dicembre nella Chiesa Matrice, presso il fonte battesimale che attualmente si trova nella Parrocchia di S. Vito.

Espatria con la famiglia negli Stati Uniti, dove risiede alcuni anni.

La mamma, avvertendo la nostalgia del paese natale e dei parenti quando viveva a New York pregava la Madonna perché favorisse il rientro in Italia.

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La Chiesa di Sant’Angelo

Maggio 24, 2009 by  
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Non abbiamo notizie certe né sull'origine né sull'epoca in cui questa Chiesa è stata fondata.Chiesa Sant'Angelo

L'esistenza di una Chiesa di Sant'Angelo è attestata per la prima volta  in un documento del 1087, in cui si dice che in quell'anno il duca normanno Ruggero d'Altavilla  concede all'Arcivescovo di Bari, Ursone, delle proprietà a Monte Sannace, comprendenti terre ed orticelli che sono presso la chiesa di Sant'Angelo ( concedimus  ecclesiam Sancti Angeli que sita est in monte Ioannacii cum omnibus orti set orticellis suis qui sunt iuxta ipsam ecclesiam et vadit per viam qua itur Ioam ). Si tratta di una chiesa che testimonia la venerazione per questo Santo, ma  che non nulla a che vedere con l'attuale chiesa di Sant'Angelo.

Da alcuni documenti normanni del XII secolo apprendiamo che intorno al 1170 l'abate Arivie avrebbe fatto costruire a sue spese, nei pressi del castello, una chiesa dedicata a santo Stefano. In un successivo periodo questa veniva chiamata chiesa "di San Giovanni".

Il Carano Donvito sostiene che la chiesa di Sant'Angelo era nota come Santa Maria di Costantinopoli. La Chiesa di  Santa Maria di Costantinopoli, a detta di Padre Bonaventura da Lama, fu inizialmente dedicata a San Giovanni e, più tardi, dal nome di Santa Maria di Costantinopoli passò al nome attuale di Sant'Angelo, forse per non confonderla con l'altra Chiesa di S Maria di Costantinopoli (oggi S. Andrea). Con l'abolizione definitiva del rito greco la chiesa viene solennemente riconsacrata e dedicata a S. Maria di Costantinopoli.

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