Gioia del Colle Città dell’Arte e della Musica
22 Agosto 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

L’organo della chiesa di San Francesco
Tra le tante motivazioni e presenze artistiche e architettoniche che giustificano il motivo per cui Gioia potrebbe aspirare al titolo di Città turistica e Città dell’Arte e della Musica, oltre a quelle citate nell’articolo pubblicato su questo sito, che è possibile leggere digitando il seguente link: https://www.gioiadelcolle.info/gioia-citta-ad-economia-turistica-e-citta-darte/, si potrebbe aggiungere anche la presenza, nel nostro Comune, di organi e di rosoni secolari.
Da tempo immemorabile Gioia del Colle può considerarsi Città della Musica, una delle Arti primordiali, che ha accompagnato gli uomini nel loro cammino verso la civiltà e la convivenza civile.
E ciò non solo perché a tutt’oggi è presente un famoso Concerto Bandistico cittadino, in attività da oltre due secoli, che delizia le piazze di tutt’Italia con le sue esibizioni di brani lirici e sinfonici, ma anche perché, in assenza di altre forme di intrattenimento e di istruzione, sin da tempi antichi Gioia si è dotata di organi che hanno arredato e abbellito le chiese e hanno accompagnato la celebrazione delle numerose feste liturgiche che in passato vi si celebravano. Continua la Lettura
Portoni sacri e profani a Gioia del Colle
11 Agosto 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

Edicola sacra posizionata sotto l’Arco Cimone
A Gioia del Colle sia in città che in campagna molti portoni spesso conservano, all’interno del cortile che racchiude una o più abitazioni, delle immagini sacre o profane.
Tra le immagini profane sui portoni di accesso alle singole abitazioni possiamo osservare delle figure apotropaiche, come si può verificare leggendo un mio articolo pubblicato su questo sito, digitando il seguente link: https://www.gioiadelcolle.info/le-maschere-apotropaiche-a-gioia-del-colle/.
Soprattutto all’interno degli Archi, che chiudevano uno spiazzo interno, che solitamente veniva sbarrato da un portone che si chiudeva di sera, per motivi di sicurezza, veniva dipinta una immagine sacra, a devozione e protezione dei relativi abitanti.
Ad esempio sotto l’Arco Cimone in una nicchia è dipinta l’immagine della Madonna.
Nell’Arco Mastrocinto, sulla facciata di un’abitazione, è stato collocato un piccolo bassorilievo in pietra che raffigura la Madonna Odegitria che regge in braccio il Bambino Gesù.
Sotto l’Arco Costantinopoli in una nicchia è stata posizionata un’icona che raffigura la Madonna di Costantinopoli. Continua la Lettura
IX Edizione del Palio delle Botti a Gioia del Colle
12 Luglio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Attualità, Comunicati, Prodotti Locali, Storia, Territorio & Ambiente

La locandina della IX Edizione del Palio delle Botti
I giorni 1 e 2 agosto 2026 a Gioia del Colle si svolgerà la IX edizione del Palio delle Botti Trofeo “Città del Primitivo”.
La manifestazione è organizzata dall’ associazione culturale diretta da Claudio Santorelli, “Il Palio delle Botti”, e gode del patrocinio del Ministero della Cultura – Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale, della Regione Puglia, di Puglia Promozione, della Città metropolitana di Bari, del Comune di Gioia del Colle e della Direzione regionale Musei nazionali Puglia – Castello Svevo di Bari, Museo Archeologico Nazionale e Castello di Gioia del Colle.
La presentazione ufficiale della manifestazione si è tenuta nel corso di una conferenza stampa svoltasi il 10 luglio nella sala Giunta del Palazzo della Città Metropolitana di Bari, durante la quale sono intervenuti la consigliera metropolitana Francesca Bottalico, gli assessori del Comune di Gioia del Colle Andrea Benagiano e Adua Maurizio, il presidente e direttore artistico del Palio, Claudio Santorelli, e la responsabile dei cortei storici e delle ambientazioni medievali, Marilena Limitone.
La manifestazione dei giorni 1 e 2 agosto sarà preceduta da tre altri importanti eventi: la benedizione dei cenci nella chiesa Madre di Gioia o di Santa Maria Maggiore, che si terrà il 19 luglio, la presentazione delle botti dipinte nel chiostro di Palazzo comunale, ex convento di San Domenico il 26 luglio e la festa dei quattro quartieri corrispondenti alle quattro Porte antiche di accesso alla Città di Gioia, e cioé Porta San Francesco, Porta Maggiore, Porta San Domenico e Porta Casale, che si terrà venerdì 31 luglio. Continua la Lettura
Gioia del Colle, Città cardioprotetta. Progetto “Dagli una scossa”
12 Luglio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Comunicati, Storia, Territorio & Ambiente

Mappa del Comune di Gioia
La Città di Gioia del Colle, pur avendo una popolazione di circa 27.000 abitanti, da oltre quindici anni non dispone di un Ospedale.
Eppure la nostra Città occupa una posizione baricentrica tra Bari, Taranto, Matera Polignano, Alberobello, Castellana Grotte, per citare le città turistiche più importanti del territorio circostante.
Inoltre Gioia è il quarto Comune per estensione tra le Città dell’area metropolitana, con 206 Kmq e una sua frazione, quella di Montursi, densamente popolata, si trova a 10 Km di distanza dalla Città; quindi in caso di urgenze necessita di un pronto intervento sanitario.
A Gioia ha sede il 36° Stormo Caccia dell’A. M., uno degli laeroporti militari più importanti del Sud Europa, dal quale sono partite missioni militari alleate sia durante le due Guerre del Golfo, sia nella ex Iugoslavia, sia nel Kossovo, sia in Libia, aeroporto che garantisce la sicurezza regionale, nazionale ed internazionale e nel quale dal 2012 è dislocato anche l’84° Centro SAR (Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare, con il compito primario di effettuare la ricerca e il soccorso di equipaggi in difficoltà e di supportare la popolazione civile, come il trasporto di pazienti in pericolo di vita o in caso di calamità naturali. Continua la Lettura
Il dott. Donato Boscia nominato presidente del Comitato tecnico-scientifico regionale per la Xylella
11 Luglio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Comunicati, Prodotti Locali, Storia, Territorio & Ambiente

Il prof. Donato Boscia al lavoro in un un uliveto
Uno dei drammi che ha colpito la Puglia nel secondo decennio del nostro secolo è stato la Xylella fastidiosa, che ha provocato ingenti danni al patrimonio arboreo regionale, nello specifico a quello legato all’olivicoltura, che soprattutto nel Salento ha reso quel territorio una landa spettrale con resti di alberi anche secolari completamente secchi.
Ha causato la distruzione di circa 20-22 milioni di ulivi in Puglia e ha devastato oltre 8.000 kmq di territorio. Oltre agli olivi, colpisce altre specie mediterranee come mandorli, ciliegi e piante della macchia.
Infatti la sua azione distruttiva provoca il “Complesso del Disseccamento Rapido dell’Olivo” (CoDiRO), che oltre al disseccamento dei rami porta rapidamente alla morte della pianta.
Xylella fastidiosa è un patogeno invasivo capace di infettare almeno 595 specie di piante. È stato scoperto in Europa nel 2013, dopo l’inizio di un’epidemia tra gli ulivi della Puglia, per diffondersi successivamente anche in Francia, Spagna e Portogallo.
Sono varie le ipotesi riguardanti l’origine e la provenienza della Xylella.
Di fronte a questo flagello gli studiosi si sono mossi e tra il 2013 e il 2017. Gli scienziati hanno raccolto campioni di rami di olivo provenienti da più di 70 alberi che presentavano segni di CoDiRO, e hanno utilizzato un nuovo protocollo per estrarne il DNA batterico, concentrandosi sulla sua variabilità. Continua la Lettura
Le maschere apotropaiche a Gioia del Colle
2 Giugno 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

La maschera apotropaica rinvenuta nel sito archeologico di Monte Sannace
Tra le opere artistiche presenti a Gioia del Colle, oltre a quelle citate nella richiesta da avanzare eventualmente per ottenere il titolo di Città d’Arte, come suggerivo in un articolo su questo stesso sito, https://www.gioiadelcolle.info/index.php?s=citta++arte, sono da annoverare le maschere apotropaiche, sculture che si trovano sugli archi o sulle porte di numerosi palazzi antichi.
Per la verità uno dei più antichi esempi che testimoniano la presenza di soggetti o maschere apotropaiche nel territorio di Gioia del Colle lo ritroviamo sull’abitato Peuceta di Monte Sannace, e precisamente in un’antefissa policroma fittile arcaica, ossia di terracotta, databile al VI secolo a. C., con testa di Gorgone, cioè di un elemento che adornava il tetto di un edificio pubblico o di culto (megaron) o di un’abitazione di privati di alto rango.
Il volto della Gorgone (Medusa), con i suoi occhi sbarrati e la bocca spalancata, aveva la funzione di allontanare gli spiriti maligni e proteggere lo spazio sacro o domestico. Importato dalla tradizione greco-orientale, il gorgoneion era utilizzato come talismano orrorifico per incutere terrore e neutralizzare il malocchio.
Anche il castello normanno-svevo presenta dei doccioni per lo scarico di acque pluviali con terminazioni a figure apotropaiche, simili a testa di leone con la bocca spalancata, elementi utilizzati per far defluire l’acqua piovana, ma che potevano svolgere anche una funzione di protezione dalla cattiva sorte. Continua la Lettura
La misteriosa iscrizione della finestra della Chiesa di San Francesco
6 Maggio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Prodotti Locali, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

Il retro della sacrestia della chiesa di San Francesco d’Assisi a Gioia del Colle, sulla quale è stata apposta l’epigrafe misteriosa
Passando per Piazza Luca D’Andrano l’attenzione di un osservatore attento è attratta da un’iscrizione presente sullo stipite destro della finestra corrispondente alla sacrestia della chiesa di San Francesco d’Assisi.
È molto probabile che l’iscrizione sia monca e che la parte dello stipite su cui è stata scolpita provenga dalla primitiva costruzione della chiesa di san Francesco o da un altro edificio sacro.
La forma abbreviata dell’iscrizione rende più difficile la sua interpretazione, ma l’utilizzo delle lettere maiuscole, alcune delle quali presentano sulla sommità delle linee incise con precisione, segno dell’abbreviazione della parola sottostante e della bravura nell’esecuzione da parte dello scalpellino, fanno pensare ad un’iscrizione sacra.
Si potrebbe tentare di dare una spiegazione, ma nonostante gli sforzi e le conoscenze paleografiche, non siamo certi di dare il giusto significato e interpretazione a quegli scarni segni riportati sulla pietra. Inoltre i numeri riportati fanno pensare alla possibile identificazione di due date: il 1012 o il 1200 e gli anni seguenti a quel secolo.
Sembra che si tratterebbe di una parte di un’iscrizione che è andata troncata a seguito della distruzione dell’edificio sul quale era posizionata, congettura che scaturisce anche dalla non uniformità del lato destro, che sembra smussato e incompleto nel messaggio che voleva comunicare. Continua la Lettura
La leggenda della pietra rossa sacra di San Francesco a Gioia del Colle
4 Maggio 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

La chiesa di San Francesco in Piazza Plebiscito con il campanile che conserva la pietra sacra
Non è raro vedere alcuni manufatti provenienti dall’abbattimento di edifici sacri o civili, riutilizzati e inseriti in successive costruzioni.
A tal proposito possiamo citare elementi architettonici del castello che sono stati inseriti in costruzioni più vicine a noi rispetto a quelle originarie. Anche alcune chiese di Gioia non restano immuni da questa pratica. La Chiesa di Sant’Antonio, ricostruita nel 1652, la Chiesa di San Francesco, ricostruita nel 1738 e la Chiesa Madre, ricostruita nel 1768, presentano alcuni elementi architettonici che erano presenti sulle originarie costruzioni.
Gioia del Colle può vantare la presenza di due Conventi dedicati al Patrono d’Italia: San Francesco di Assisi. Infatti in Piazza Plebiscito fu costruito il monastero dei Frati Conventuali francescani e alla periferia del paese, in direzione sud fu costruito il Convento dei Francescani Riformati, a confine con la chiesa di Sant’Antonio o del Crocifisso.
Una leggenda riporta che san Francesco, nel viaggio di ritorno dalla Terra Santa, tra il 1221 e il 1222, fece sosta in Puglia dove favorì la formazione di Conventi e Chiese.
Per quanto riguarda la fondazione del Convento di Gioia, la sua costruzione, così come riportato da F. Domenico Bacci nel volume San Francesco d’Assisi attraverso le leggende pugliesi, Schena, Fasano, 1925, è legata alla leggenda di un dito infranto, mentre san Francesco dava il suo aiuto nella costruzione di un pozzo, trasportando dei sassi. Continua la Lettura
Mario Vacca consegna al Comune il bassorilievo dell’Arma Ioe
20 Aprile 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Comunicati, Prodotti Locali, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

Il momento dello scoprimento del bassorilievo dell’Arma Ioe, opera dell’artista Mario Vacca
Da questo sito il 16 maggio 2025 suggerii l’ipotesi che il Comune di Gioia avanzasse la richiesta di Città dell’Arte per Gioia del Colle, motivandone la proposta.
Per quanto riguarda le Città d’Arte, i parametri considerati sono rappresentati dalla presenza sul territorio di edifici o di complessi monumentali e di opere d’arte singole o in collezioni, riconosciuti di notevole interesse storico e artistico, almeno tre musei aperti al pubblico per almeno 8 mesi all’anno, con articolata offerta di mostre e manifestazioni; presenza di offerta di servizi culturali, quali biblioteche, emeroteche, archivi di Stato, raccolte di documenti, presenza di attività culturali quali mostre, convegni, manifestazioni culturali o tradizionali svolte con il patrocinio della Regione, o degli altri Enti locali; presenza di una domanda turistica e di una offerta turistica calcolata sulla base dei parametri.
E anche in questo settore Gioia ha le carte in regola per aspirare a diventare Città d’Arte; oltre ai monumenti sopra citati e alla varietà e abbondanza di strutture ricettive, dispone di una Biblioteca, di un Teatro, di una pinacoteca, di una plurisala cinematografica, dispone del Museo Archeologico Nazionale, di un vasto Museo della Civiltà Contadina (con ampio settore dedicato al settore caseario e a quello vinicolo), di un altro Museo delle attività tipiche del paese, di un piccolo Museo della Banda Musicale di Gioia. Inoltre vi si svolgono mostre, convegni, manifestazioni culturali varie, spesso patrocinati da Enti locali e regionali, attrae molti turisti in occasione delle due feste patronali, San Filippo e San Rocco, e durante la festa del Palio delle botti. Continua la Lettura
Un pezzo di Nizza torna all’Italia, anzi a Gioia
1 Aprile 2026 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Attualità, Prodotti Locali, Storia, Territorio & Ambiente

La coppia di nizzardi: Julien e Adela, innamorati di Gioia del Colle
Prima della proclamazione dell’Unità d’Italia la città di Nizza faceva parte del regno d’Italia, meglio dello Stato Sabaudo.
In seguito agli accordi di Plombières del 21 luglio 1858 il primo ministro del Regno di Sardegna, Camillo Benso Conte di Cavour, promise all’imperatore francese Napoleone III la cessione della Savoia in cambio del suo appoggio alla politica di unificazione italiana condotta dalla monarchia sabauda.
La proposta venne ufficializzata per mezzo del trattato di alleanza sardo-francese del dicembre 1858, firmato nel gennaio 1859, con il quale, come ulteriore compenso ai francesi, si aggiunse anche l’ex Contea di Nizza alla Savoia già concordata precedentemente.
Nel corso della Seconda guerra d’indipendenza italiana, le truppe franco-piemontesi inflissero sconfitte all’ esercito austriaco nelle battaglie di Magenta, di Solferino e San Martino.
Seguì l’ armistizio di Villafranca che obbligò l’Austria a cedere la Lombardia alla Francia, che la girò al Regno di Sardegna. Continua la Lettura


