Villa Carano

Villa Carano, disegno di Raffaele Van Westerhout

A circa un chilometro da Gioia, lungo la strada Vicinale Vecchia Matera, in contrada Coticcia, su una ridente collinetta che spazia all’orizzonte e domina il Basso della Gaudella, è ubicata una graziosa villa.

Il pittore gioiese Raffaele Van Westerhout, tra la sua produzione artistica annovera anche la riproduzione di questa villa.

Essa è stata realizzata negli anni ’30 per volere del prof. Giovanni Carano Donvito per essere utilizzata, soprattutto durante i mesi estivi, dalla sua famiglia, come luogo di villeggiatura, di riposo e di studio, lontano dai disturbi cittadini.

La famiglia Carano, oltre a possedere una casa padronale in paese, era proprietaria di masserie e di possedimenti terrieri. Continua la Lettura

Le contrade di Gioia del Colle

Le contrade di Gioia, da ‘Onomastica stradale di Gioia del Colle’, di Bitetti e Celiberti

Il Comune di Monopoli passa per essere famoso anche per la presenza di 99 contrade (anche se in realtà sarebbero  91).

Il Comune di Gioia del Colle, senza contare il numero di quelle di cui si è persa la denominazione, può vantare ancora oggi 96 contrade.

Dal Catasto Onciario del 1750 relativo al Comune di Gioia del Colle e da altri documenti di archivio apprendiamo dell’esistenza di un centinaio di contrade, per definire meglio l’ubicazione delle diverse proprietà dei cittadini nell’agro gioiese.

Da tenere presente che il territorio gioiese fino al Settecento era più ampio di quello attuale. Infatti gli abitanti di Sammichele, Turi, Noci e Putignano si impadronirono di porzioni di territorio gioiese, ubicato in massima parte a nord, nord-est del paese.

Alcune contrade prendono il nome da una famiglia lì residente; di non tutte, però, conosciamo la motivazione della denominazione.

Si seguito si elencano le contrade di Gioia in ordine alfabetico, anche se di alcune di esse si è perduta memoria. Continua la Lettura

La Masseria Soria a Marzagaglia

La masseria di Cesare Soria, a Marzagaglia

A Sud di Gioia, a circa 5 Km dal paese, in contrada Marzagaglia, sulla provinciale per Castellaneta, è ubicata una masseria di proprietà di Cesare Soria.

Come ricorda Guido Malcangi in una monografia sui Soria, La discendenza dei Soria di Puglia prende le mosse da Donato Antonio Soria, fratello di Diego senior, che, trasferendosi a Gioia del Colle, prese dimora nell’avito palazzo cinquecentesco sito dietro la chiesa di S. Francesco, verso la fine del Cinquecento. Donato Antonio ebbe tre figli: Francesco, che, nel 1799 fu al seguito del reazionario cardinale Ruffo, Pasquale e Cesare, in lotta con lui, per i loro principi liberali.

Il casato dei Soria si attestò a Gioia proprio con i fratelli Pasquale e Cesare, eminenti avvocati, verso la fine del secolo XVIII. Cesare morì a Trani nel 1839.

Di Cesare Soria si diceva che filava, per mettere in evidenza le sue qualità di profondo ed acuto ragionatore che dalle più riposte ragioni della filosofia e del diritto antico traeva gli argomenti favorevoli alle sue cause. Continua la Lettura

La festa di San Giuseppe Lavoratore a Gioia del Colle. 1 Maggio

L’arciprete don Di Maggio in processione, a cavallo, a Montursi durante la cavalcata del 1° maggio

Su questo argomento, che riproponiamo nel giorno del tradizionale festeggiamento del giorno 1 maggio, anche quest’anno soppresso a causa della pandemia, si possono visionare, sempre su questo sito, i seguenti articoli:

-La Chiesa di San Giuseppe Lavoratore e il Parco di Montursi

-La festa di San Giuseppe Lavoratore

-La festa del 1° maggio a Montursi.

Di seguito riporto una ulteriore ricerca storica del nostro concittadini, l’insegnante Giuseppe Montanarelli.

La festa di San Giuseppe Lavoratore a Gioia del Colle. 1 Maggio.

La seconda memoria liturgica dedicata a San Giuseppe, sotto il titolo di Lavoratore, fu istituita ilL’Arciprete Primo Maggio del 1955, da Papa Pio XII, per dare un valore e senso religioso e cristiano alla Festa laica internazionale del Lavoro.

Questa memoria trae la sua origine dalla Festa del Patrocinio Universale della Chiesa conferito a San Giuseppe e fissata da Papa Pio IX, alla terza Domenica dopo Pasqua. Continua la Lettura

La villa del ‘Masciaridde’

La villa del ‘Masciaridde’

La villa è ubicata sulla strada provinciale 61, che collega Gioia del Colle a Turi, poco prima dell’ingresso del sito archeologico di Monte Sannace.

La costruzione di questa villa ha una storia in comune con quella di un’altra villa simile, ubicata sulla Provinciale per Acquaviva delle Fonti, a circa 4 Km. da Gioia, di proprietà del costruttore Romano. Infatti entrambe sono state costruzione durante il tempo libero dai rispettivi proprietari, costruttori, che hanno utilizzato come elemento preponderante la pietra locale, che si trova in abbondanza nelle nostre campagne e che hanno subito una interruzione nel loro completamento a causa della morte degli stessi titolari.

La villa apparteneva al signor Leonardo Castellaneta (1937-1995), di professione costruttore, in particolare nell’esecuzione di lavori rustici in pietra e in restauri. Tra l’altro si deve a lui il restauro della masseria Montanaro, esistente all’ingresso del parco archeologico di Monte Sannace, attualmente utilizzata come centro di accoglienza dei visitatori e di orientamento alla visita. Continua la Lettura

La coltivazione dei bachi e la ‘maclura pomifera’ a Gioia

Albero di ‘maclura pomifera’ nel giardino Vito Antonio Donvito, nel periodo invernale

Nel 1856 il sindaco Filippo Cassano e i Decurioni aderiscono alla proposta del Direttore del Real Ministero dell’Interno per la sperimentazione della coltura dei gelsi per l’industria del baco da seta nel nostro territorio.

Dopo la proposta del 1856 della sperimentazione della coltura dei gelsi per l’industria del baco da seta nel nostro territorio, nel 1863 viene nominata una Commissione per studiare, promuovere e curare studi ed esprimersi sulla coltivazione del cotone a Gioia. Il Comune provvede allo sterminio dei bruchi che invadono il nostro territorio.

È possibile osservare esemplari di alberi di maclura pomifera nel giardino intitolato al prof. Vito Antonio Donvito, più noto come giardino Paolo VI, o nel Giardino didattico in via dei Padri Riformati.

Maclura pomifera: maclura, che deriva da W.Maclure e pomifera da “pomo”, cioè frutto, e φέρω,  cioè portare, cioè alberi che che portano frutti tondi simili a pomi cioè a mele.

È stato Thomas Nuttall, padre della botanica americana, lo studioso che descrisse la pianta nel 1811 e le diede il nome dell’amico William Maclure, geologo filantropo. Continua la Lettura

L’antica Piazza di Gioia

Piazza Plebiscito con il Mercato Coperto e le bancarelle del mercato

Storicamente la piazza è uno spazio pubblico considerato come centro di convergenza, anzi il baricentro di una località, non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche economico, sociale, funzionale e rituale.

La Piazza di una città in passato, come al presente, costituiva il punto centrale di una città, il cuore della presenza di istituzioni pubbliche civili e religiose, un luogo di riunioni, di spettacoli, di comizi, di cerimonie religiose, sede del mercato, luogo di scambio di attività commerciali e di offerte di prestazioni lavorative, di annunci rivolti ai cittadini. Per questo motivo nella Piazza erano presenti edifici civili, come la sede comunale e la torre con l’orologio ed edifici religiosi, come la Chiesa.

Al tempo dei Romani la Piazza era chiamata ‘Foro’, uno spazio aperto in cui si svolgeva la maggior parte delle attività politiche, amministrative ed economiche. Continua la Lettura

La piazzetta San Pio

Piazzetta San Pio

Il culto e la venerazione per Padre Pio è molto sentito non solo in Puglia e in Italia, ma in tutto il mondo. Secondo alcuni studiosi di statistiche i pellegrini che ogni anno si recano a San Giovanni Rotondo a pregare sulla tomba del Santo supererebbero il numero di quelli che si recano a Lourdes.

Tra i tanti miracoli che per sua intercessione sono stati accertati va ricordato uno, sollecitato dall’allora Vescovo di Cracovia Carlo Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II, in una lettera inviatagli nel 1962, nella quale chiedeva al frate una preghiera d’intercessione per la malattia di una cara amica gravemente malata. Fu proprio quel Papa che poi avvierà il suo processo di beatificazione.

Il 21 gennaio 1990, infatti, Padre Pio venne proclamato Venerabile, fu dichiarato Beato il 2 maggio 1999 e proclamato Santo il 16 giugno 2002 in piazza San Pietro da Giovanni Paolo II come San Pio da Pietrelcina.

Denominazione Piazzetta San Pio

La Puglia è particolarmente legata alla figura del Santo non solo per la sua presenza per numerosi decenni a San Giovanni Rotondo, ma anche per aver voluto la costruzione di una nuova Chiesa e soprattutto perché il suo corpo è tumulato nella Chiesa fatta edificare da lui, che è meta di continui pellegrinaggi.

Notevole è anche il culto di San Pio a Gioia del Colle, non solo per la presenza di ‘Gruppi di Preghiera’ a lui intitolati, ma anche per statue presenti in diverse Chiese. La ditta Turra, tra le altre produzioni annovera statue di San Pio. Una gigantesca statua del Santo è visibile anche in una masseria dell’agro gioiese tra l’incrocio della via per Turi e il sito archeologico di Monte Sannace.

Un nostro concittadino, Nino Romano, fervente fedele e devoto di Padre Pio, maturò l’idea di onorare il Santo frate con una statua che ricordasse ai gioiesi la strada da seguire per un vero cristiano. Propose di intitolare una piazza o una strada a Padre Pio, nella zona 167, dove lui risiedeva. Continua la Lettura

LAGHI, ACQUE SORGENTI E PALUDI

Alcuni laghi nel territorio di Gioia

Contrariamente a quanto potrebbe credersi, e cioè che solo il Comune di Acquaviva può fregiarsi di aggiungere alla sua denominazione quella di “delle Fonti”, per l’abbondanza delle acque presenti nel suo sottosuolo, anche il Comune di Gioia del Colle non difetta di fonti e sorgenti d’acqua.

Dagli Apprezzi della Terra di Gioia, infatti, a cominciare da quello del 1611, si dice: Dentro e fuori di detta Terra vi è abbondanza di sorgente acque, e quelle se ritrovano fra poco spazio di cavamento, dico da due a tre passi, e sì bene quelle se ritrovano dentro la Terra sono salate, fuore di quella e non moto distante vi sono due sorgenze di fresche pure e cristalline acque, l’una detta di S. Francesco e l’altra nominata di S. Antonio. Continua la Lettura

L’Arena Castellano

Sedime dell’Arena Castellano in Via Flora. Operazioni di scavo per costruzione del nuovo immobile

Il cognome Castellano a Gioia del Colle è legato al mondo dello spettacolo: cinema e teatro.

Di un altro ramo della famiglia Castellano,  il più noto Mimmo, fotografo grafico, designer, abbiamo parlato in un articolo a lui dedicato e pubblicato su questo sito in data 10 settembre 2007.

Sin dagli anni ’30 abbiamo riscontro che la famiglia Castellano ha operato nel settore della cinematografia.

Nel 1930 il Teatro comunale di Gioia, su esplicita richiesta, viene dato in concessione all’impresa Giuseppe Castellano, per quattro anni. Il Teatro in quegli anni presentava due ordini di palchi e una capienza di 230 posti a sedere.

Nel 1944 registriamo la concessione del Teatro comunale all’impresario Castellano per il periodo novembre 1944-maggio 1945. Continua la Lettura

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