LAGHI, ACQUE SORGENTI E PALUDI

Alcuni laghi nel territorio di Gioia

Contrariamente a quanto potrebbe credersi, e cioè che solo il Comune di Acquaviva può fregiarsi di aggiungere alla sua denominazione quella di “delle Fonti”, per l’abbondanza delle acque presenti nel suo sottosuolo, anche il Comune di Gioia del Colle non difetta di fonti e sorgenti d’acqua.

Dagli Apprezzi della Terra di Gioia, infatti, a cominciare da quello del 1611, si dice: Dentro e fuori di detta Terra vi è abbondanza di sorgente acque, e quelle se ritrovano fra poco spazio di cavamento, dico da due a tre passi, e sì bene quelle se ritrovano dentro la Terra sono salate, fuore di quella e non moto distante vi sono due sorgenze di fresche pure e cristalline acque, l’una detta di S. Francesco e l’altra nominata di S. Antonio. Continua la Lettura

L’Arena Castellano

Sedime dell’Arena Castellano in Via Flora. Operazioni di scavo per costruzione del nuovo immobile

Il cognome Castellano a Gioia del Colle è legato al mondo dello spettacolo: cinema e teatro.

Di un altro ramo della famiglia Castellano,  il più noto Mimmo, fotografo grafico, designer, abbiamo parlato in un articolo a lui dedicato e pubblicato su questo sito in data 10 settembre 2007.

Sin dagli anni ’30 abbiamo riscontro che la famiglia Castellano ha operato nel settore della cinematografia.

Nel 1930 il Teatro comunale di Gioia, su esplicita richiesta, viene dato in concessione all’impresa Giuseppe Castellano, per quattro anni. Il Teatro in quegli anni presentava due ordini di palchi e una capienza di 230 posti a sedere.

Nel 1944 registriamo la concessione del Teatro comunale all’impresario Castellano per il periodo novembre 1944-maggio 1945. Continua la Lettura

Lo stabilimento ‘Gallo prefabbricati’ a Gioia del Colle

Gli uffici e lo  stabilimento Rocco Gallo a metà degli anni ’60, con l’insegna  ‘Manufatti per l’edilizia ditta Rocco Gallo’

Nel 1964 il nostro concittadino, l’imprenditore edile Rocco Gallo, ha avviato a Gioia la produzione di manufatti per l’edilizia.

Si deve alla sua lungimiranza e all’aver fortemente creduto che il boom economico che stava interessando la nostra Italia avrebbe portato un notevole sviluppo edilizio, l’aver voluto dare vita ad una industria che facesse fronte alla crescente richiesta di materiale edile.

Il signor Rocco Gallo aveva una impresa edile e quindi un primo stock di prodotti del suo stabilimento poteva essere assorbito dallo stesso costruttore. Continua la Lettura

La piscina comunale di Gioia

18 Dicembre 2020 Autore:  
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente

Panoramica della piscina comunale

Da tempi immemorabili si sentiva la necessità di dotare Gioia del Colle di una piscina regolamentare.

Non solo adulti, ma anche giovani e bambini che avevano bisogno di praticare il nuoto sia a livello sportivo o amatoriale sia per pratiche riabilitative erano costretti a recarsi fuori del nostro paese, in altri Comuni che erano dotati di piscina, come Acquaviva delle Fonti, Noci, Casamassima, Cassano delle Murge.

Tentativi in tal senso erano stati fatti da privati, come quella realizzata scoperta e messa a disposizione dallo Sporting village sulla provinciale per Putignano. Continua la Lettura

La Scuola adotta un Monumento Parte II

Logo del Progetto La Scuola adotta un Monumento

Anche gli altri quattro Istituti scolastici di Gioia del Colle: la Scuola Media Statale ‘Enrico Carano’, il Liceo Classico ‘P. Virgilio Marone’, il Liceo Scientifico ‘Ricciotto Canudo’, l’Istituto Tecnico Industriale ‘Galileo Galilei’, hanno partecipato al Progetto ‘La Scuola adotta un Monumento’.

La ‘ Scuola Media Statale ‘Enrico Carano’ ha adottato la Chiesa e il Convento di San Francesco.

Gli studenti dei corsi A, D, F, G, H, I, sono stati guidati dai docenti Francesca D’Acunti, Franca Lamanna, Vito Laudadio, Enza Losito, Franca Antonicelli, Franca Pastore, Antonio Bianco e Antonia De Candia.

Referente del Progetto è stata la prof.ssa Francesca D’Acunti. Marco Mastrovito, ex alunno della Carano, ha contribuito all’informatizzazione finale del lavoro.

In una prima fase gli studenti, insieme ai loro docenti, si sono riuniti nella Chiesa di San Francesco e hanno realizzato alcuni cori e la lettura del Cantico delle Creature e della Preghiera, composti dal Santo. Continua la Lettura

Il Palazzetto dello sport ‘PalaCapurso’

Esterno del PalaCapurso, Palazzetto dello Sport di Gioia

L’esigenza di usufruire di un Palazzetto comunale per disputare gare sportive era sentito a Gioia sin dalla nascita dell’Associazione Sportiva Volley Gioia, che aveva messo su una squadra di pallavolo, la quale dalle serie inferiori stava maturando promozioni in quelle superiori e sentiva la necessità di utilizzare una struttura adeguata sia per gli allenamenti che per disputare partite di campionato.

Veniva utilizzata inizialmente la palestra dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Galilei’ e successivamente il palestrone dell’Istituto ‘Padre Semeria’ Quest’ultimo non era omologato per la disputa di incontri di pallavolo di serie superiore per cui la squadra gioiese di Volley maschile ha utilizzato per qualche tempo il Palazzetto dello Sport di Santeramo in Colle.

Partendo da questa necessità e per dotare Gioia di un impianto sportivo coperto multifunzionale, atteso che già dall’ultimo decennio del Novecento era stata progettata una Cittadella dello Sport per Gioia del Colle, opera mai realizzata, nel programma che la Costituente Democratica Progetto per la Città, presentò per le elezioni comunali del 1995 era contemplata la costruzione di un Palazzetto dello Sport, per le diverse società sportive operanti sul territorio. Continua la Lettura

I manufatti dell’archeologia industriale di Gioia del Colle

 

1903. Panorama di Gioia e della zona industriale, dalla via per Santeramo

Affermare che Gioia, come recitano i cartelli stradali posti agli ingressi del paese, sia solo una città federiciana, connotata dalla produzione del vino primitivo e della mozzarella, è sicuramente molto riduttivo e non rende giustizia alla storia e alle nostre tradizioni locali. Infatti degne di memoria sono altre caratteristiche salienti del nostro Comune, che si identifica anche come città che vanta una delle più premiate Bande musicali e come sede, in un passato non molto lontano, di numerosi insediamenti industriali, legati ad altrettante attività cui è vocato il territorio gioiese. Continua la Lettura

La fontana a Piazza XX Settembre

La fontana a Piazza XX Settembre

Agli inizi dell’800 lo spiazzo tra via Gioberti e via Manin era noto come Largo Monte, in onore dell’omonima nobile famiglia gioiese che abitava in quel Borgo, ma secondo alcuni per la fortuita coincidenza   che da quel punto si diramava la strada che conduceva e tuttora conduce a Monte Sannace e a Monte Rotondo.

A ricordo dei tragici fatti del 28 luglio 1861, lo scontro tra i filoborbonici capitanati dal Sergente Pasquale Romano e i filo-sabaudi guidati dalla Guardia Nazionale, conclusisi con la vittoria dei fautori dell’Unità d’Italia, viene denominato Largo Vittoria quello spiazzo, che fu teatro di quelle sanguinose e fratricide vicende. Continua la Lettura

Il Mastro casaro a Gioia del Colle

Targa bronzea in onore del Mastro casaro, in Piazza Plebiscito

Una delle eccellenze di Gioia del Colle, come recita il cartello turistico agli ingressi del paese, è la mozzarella, prodotta con latte vaccino.

Il Comune di Gioia del Colle, un tempo molto più esteso di quello attuale, così come viene riportato negli Apprezzi del 1611, del 1640, del 1653 e nel Catasto onciario del 1750, comprendeva in parte una distesa di boschi e in parte era utilizzato per la coltivazione di cereali, di prodotti orto-frutticoli e di vigneti da cui si otteneva il pregiato vino primitivo.

In particolare dal Catasto onciario apprendiamo che l’85% della popolazione gioiese era dedita all’attività agro-zootecnica. La produzione casearia era esercitata in forma artigianale e serviva a soddisfare i bisogni familiari; la parte eccedente era destinata alla vendita a terzi.

L’abbondanza di boschi, di pascoli, di fieno e di paglia di scarto ottenuta dalla lavorazione dei cereali consentiva l’allevamento di ogni sorta di bestiame ed in particolare di bovini di razza podolica, da cui si otteneva latte per la produzione di prodotti caseari, come formaggi, ricotta, mozzarelle, provoloni, caciocavalli, mozzarelle, burro, cacio. Il latte veniva lavorato sul luogo di raccolta della materia prima, presso le stesse aziende agricole, le quali erano dotate di locali per la conservazione e la stagionatura dei vari prodotti. Continua la Lettura

Le quattro Porte di Gioia del Colle

Locandina presentazione ‘Le quattro Porte di Gioia’

Domenica 27 settembre 2020, nel chiostro del Comune di Gioia del Colle, il direttore artistico del “Palio delle botti”, Claudio Santorelli insieme alla consorte Marilena Limitone, responsabile dei cortei storici e ambientazioni medievali, ha organizzato una serata in cui ha presentato gli scudi e i vessilli delle quattro Porte di Gioia: Porta Maggiore, Porta San Francesco, Porta del Casale e Porta San Domenico.

Gli scudi sono stati dipinti da quattro pittori gioiesi. Pompeo Colacicco ha dipinto lo scudo di Porta Maggiore, Sergio Gatti quello di porta San Francesco, Filippo Cazzolla quello di Porta del Casale e Mario Pugliese quella di Porta San Domenico.

I vessilli abbinati alle quattro Porte sono stati ideati dalla signora Marilena Limitone.

Dopo l’intervento della  conduttrice della serata, signora Marilena Limitone, sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Gioia, avv. Lucio Romano, che ha manifestato la vicinanza e il sostegno dell’Amministrazione per la lodevole iniziativa,  e il signor Claudio Santorelli, che ha illustrato il progetto da lui ideato. È seguita la presentazione di una ricerca storica riguardante le quattro Porte di Gioia, tenuta dal prof. Francesco Giannini, che di seguito si riporta. Al termine c’è stato lo scoprimento degli scudi, i cui temi sviluppati sono stati illustrati dai rispettivi autori, la nomina dei  quattro Capi Porta e l’affidamento ad essi dei vessilli dei quattro quartieri. I Capi Porta avranno il compito di organizzare le iniziative nel proprio quartiere, con giochi, spettacoli, sfilate in costume, che saranno svolti nel corso di quattro giornate, una riservata ad ogni quartiere, in concomitanza con la prossima edizione del “Palio delle botti”, il quale si articolerà in sette giorni. Continua la Lettura

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