Centenario della vittoria della Banda musicale di Gioia al Concorso Internazionale di Venezia

La Banda musicale di Gioia vincitrice del Concorso musicale di Venezia del 1924

Il 12 luglio di quest’anno ricorre il centenario della vittoria della Banda musicale di Gioia del Colle al Concorso Bandistico Internazionale di Venezia.

Una anticipazione del valore del nostro Concerto Bandistico era stata espressa dal Commissario Prefettizio del Comune di Spinazzola al Sindaco di Gioia in data 14 giugno 1924, per elogiare la nostra Banda che si era esibita in quel paese in occasione della festa patronale. La riuscita della Festa è dovuta solamente all’intervento in questa Città del corpo musicale gioiese…. Il programma ha culminato in altezze d’arte insuperabili… È stata più che una festa religiosa, quella a cui abbiamo assistito, un indimenticabile, nostalgico avvenimento artistico…. Che dirle poi di quello, che, nella partitura si chiama cornetta, che risponde al cognome di Chiaia e del tenore Argento, entrambi gioiesi, che, con arte sublime, onorano la loro Patria!… Le note più appassionate … giungono all’anima attraverso la squisita, sensibile e geniale direzione dell’illustre Maestro Falcicchio ….. che questo concerto ha portato con la sua cultura e con l’arte sua squisitissima, ai più alti fastigi. La Commissione della Festa e le rappresentanze di tutte le classi del popolo spinazzolese, di cui dirigo le sorti, m’incaricano esternarle, a mio mezzo, i sentimenti di gratitudine, per il godimento spirituale procurato a questa cittadinanza. Io, dal canto mio, desidererei che i pugliesi tutti dovessero conoscere ed apprezzare cotesto inarrivabile concerto, per non avere poi il pungente rimorso di non averlo inteso, che attraverso la sua indefettibile fama.

Nel frattempo viene costituito un Comitato Pro-Banda, allo scopo di raccogliere i fondi necessari per la partecipazione della Banda al Concorso di Venezia, che invita il Sindaco, i Consiglieri comunali e i cittadini a sottoscrivere nella misura desiderata, tenuto conto che le spese necessarie ammontavano a £ 30 mila.

La sottoscrizione ha esito positivo e la Banda parte; si ferma prima a Roma e poi giunge a Venezia.

Al Concorso bandistico di 1^ categoria, per corpi musicali con non meno di 50 esecutori, si iscrissero 12 Corpi musicali.

La Giuria era presieduta dal maestro Mezio Agostini ed era composta dal maestro Ranaldi, direttore della banda di Bologna, dal maestro Preite, direttore della banda di Venezia e dell’orchestra del teatro La Fenice di Venezia, dal prof. Peroni, dal maestro Nevi, ex direttore della banda di Milano, dal comm. Settimio Magrini.

L’esito del concorso, dato il 13 sera, fu pubblicato sui giornali locali il 14 luglio. Il Gazzettino di Venezia riportò: La manifestazione più calorosa di simpatia (applausi) l’ebbe la banda di Gioia del Colle.

Il Veneto del 14 luglio riportò: Venuta la volta della banda di Gioia del Colle alla fine del primo tempo, l’esecuzione fa scoppiare l’uditorio in un nutrito applauso. Eseguiti gli altri due tempi, un poderoso scrosciante battimani saluta il maestro, che deve per due volte salire la pedana per ringraziare. Il Veneto di Padova il 14 luglio riportò: Il primo premio di £ 10.000 è stato assegnato alla Banda comunale di Gioia del Colle (Bari).

La Banda di Gioia eseguì come pezzo d’obbligo l’Andante, scherzo e finale della V Sinfonia di Beethoven e, come pezzo a scelta, in onore della città lagunare, un brano di Mancinelli: Scene Veneziane (cerimonie e danze di nozze).

La coppa del Re Vittorio Emanuele III, donata alla Banda di Gioia, vincitrice del Concorso bandistico di Venezia del 1924

Oltre alla somma in denaro alla Banda di Gioia doveva essere consegnata una coppa, omaggio del re Vittorio Emanuele III. Tali premi non furono consegnati perché il Corpo bandistico di Lendinara e la Banda di Taranto avevano presentato ricorso avverso l’esito del Concorso, il primo per essere stato classificato ex-aequo con la banda di Castagnaro e la seconda perché la Banda di Gioia non avrebbe rispettato il Regolamento del Concorso, avendo rinforzato l’organico con musicanti in servizio presso il Teatro Petruzzelli. Ci vollero due anni di pratiche legali e l’intervento dell’on. Re David per definire il ricorso.

Infatti il 17 aprile 1926 il Presidente Amministrativo della Banda di Gioia, Padovani, con telegramma così comunica la lieta notizia al Regio Commissario di Gioia, Mineccia: Ore 17,30 questo momento ritirati diplomi medaglia doni orgogliosamente meritati nostro Concerto via on. Re David stop giungeremo martedì ore diciannove. Alalà. Padovani.

Numerosi quotidiani nazionali e regionali riportarono la notizia rinnovando le congratulazioni per la Banda di Gioia che, meritatamente si era aggiudicato il Concorso internazionale di Venezia sul campo, dimostrandosi un insuperabile complesso musicale e augurando nuovi e sicuri traguardi.

Vale la pena ricordare che l’anno precedente al Concorso di Venezia, nel 1923,  la Banda musicale di Gioia, egregiamente diretta dal maestro Paolo Falcicchio, era stata riconosciuta  come Banda della Milizia Nazionale fascista e quindi a disposizione delle Superiori Autorità per servizi da rendere in occasione di festività civili e militari.

È possibile conoscere un resoconto completo di questi avvenimenti, consultando la mia pubblicazione La Banda Musicale di Gioia del Colle 1818-2017. Storia, documenti, immagini, testimonianze. Tomo I, pag. 303 e segg.

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Ricordo dell’avvocato Gennaro Losito

Locandina che sponsorizza la presentazione del testo di Chiara Curione e il ricordo dell’avv. Gennaro Losito

Per il giorno 11 luglio prossimo  alle ore 19,30 è prevista la presentazione dell’ultimo libro di Chiara Curione, “Leggende in videochiamata”, nel giardino del Circolo Unione di Gioia.  La manifestazione  è organizzata dal Circolo Unione in collaborazione con l’Università della Terza Età di Gioia e del Lions Club Gioia del Colle Host Terra dei Peucezi.

Dialogherà con l’autrice Dalila Bellacicco, metre si alterneranno letture recitate  del gruppo “Teatralmente Gioia APS” e improvvisazioni musicali di Nanni Chiapparino e Ilaria Stoppini.

L’evento ha anche lo scopo di ricordare Un uomo vulcanico e polivalente, innamorato della sua e della nostra Gioia del Colle:
l’avv. Gennaro Losito, scomparso di recente, del quale sottolineerò alcuni momenti salienti della sua vita.

Lo spunto di queste leggende scritte da Chiara Curione trova l’avvio da un’idea di Gennaro Losito.

L’avvocato Gennaro Losito nasce a Gioia  l’11-5-1929 e conclude il suo percorso terreno  il 18-1-2024.

Dopo aver frequentato il liceo classico di Gioia e aver conseguito la maturità nell’ a.s. 1949-50, nella Commissione presieduta dal prof. universitario Bernardino Terio, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari, dove si laurea  nelle discipline forensi. Continua la Lettura

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