La libertà di volare in ogni forma

Una delle installazioni di palloncini e cuoricini di ceramica nel Centro storico di Gioia

Grazie alla fantasia dei pittori gioiesi Mario Pugliese (e alla collaborazione di Sergio Gatti )  al loro amore per la nostra Gioia del Colle, artisti che hanno  pensato a far rivivere il Centro Storico di Gioia, il primo  aprendo la sua  bottega artigianale, Studio Uno Tre, al n. 13 di Via Barba e poi ideando il progetto di abbellire il Centro Storico con opere pittoriche di altri artisti gioiese e non, a partire dalla I edizione del 2012, e il secondo aprendo il suo studio-laboratorio in  via Michele Petrera sempre nel Centro Storico, la culla del nostro Paese si è arricchita di preziose opere che testimoniano quanto la nostra storia è legata alla presenza federiciana. Sono appunto Le Porte dell’Imperatore, alle quali nei tre anni successivi si sono aggiunte altre Porte.

Facendo seguito all’originale volontà di abbellire il Centro Storico di Gioia con la creazione delle Porte dell’Imperatore, per rendere più vivo e fruibile il nostro nucleo abitativo originario, un altro artista locale si è cimentato in un’opera volta a rievocare il nostro passato e a rendere più bella questa parte del nostro paese.

Le sculture in oggetto sono bassorilievi in pietra, eseguiti nel 2012 dal nostro concittadino, maestro costruttore, che, quando ha posto fine alla sua attività lavorativa, ha riscoperto di possedere un vero talento artistico: lo scultore Mario Vacca.

Questi lavori, eseguiti su pietra, nella sua bottega artigianale sita nel Centro Storico di Gioia, in via Carlo III di Borbone n. 17, sono stati donati al Comune di Gioia nel 2013 e sono stati inseriti sul prospetto di alcune abitazioni del Centro Storico. Hanno quasi tutti per soggetto Federico II, Bianca Lancia, falchi, elementi questi ultimi legati anch’essi all’illustre personaggio Normanno-Svevo. Continua la Lettura

I 30 anni della Delegazione della C.R.I. di Gioia del Colle

27 Marzo 2024 Autore:  
Categorie: Associazioni, Storia

La sede della C.R.I. di Gioia del Colle, in via dei Francescani Riformati

Quest’anno ricorrono due importanti avvenimenti legati alla Croce Rossa.

Il 27 marzo, in data di oggi, ricorre il 30° anniversario della costituzione della delegazione Croce Rossa di Gioia del Colle.

Il 15 giugno la Croce Rossa Italiana festeggerà il 160° anniversario della sua fondazione.

La Croce Rossa Italiana venne fondata con il nome di Comitato dell’Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra a Milano il 15 giugno 1864 ad opera del Comitato Medico Milanese dell’Associazione Medica Italiana, due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra.

In realtà , come si può evince da una deliberazione del Consiglio comunale dell’8 gennaio 1883 che approvava un contribuito che il Comune di Gioia erogava alla Croce Rossa, i rapporti tra il nostro Comune e la C.R.I. risalgono ad oltre 140 anni fa.

La Croce Rossa ha avuto il compito di assistere i soldati feriti durante la seconda guerra mondiale.

Targa posta sulla facciata d’ingresso della sede della Delegazione della C.R.I. di Gioia del Colle

Infatti durante il secondo conflitto mondiale, dall’intervento italiano fino al termine delle ostilità (1940-1945) la Scuola elementare “Benito Mussolini”, attualmente Scuola “San Filippo Neri”, venne requisita dall’Amministrazione militare per essere utilizzata come Ospedale Militare di Riserva, per accogliere e curare ammalati e feriti in guerra, sia militari che civili.

Tale scelta era dettata non solo dalla posizione baricentrica di Gioia, al centro tra Bari, Taranto e Matera, dalla presenza di due linee ferroviarie e di una rete di strade disposte a 360°, ma anche per essere uno dei paesi più popolati tra quelli limitrofi e per la presenza di un obiettivo sensibile come l’aeroporto militare, che avrebbe potuto portare a ferimento di soldati, posti a difesa del presidio militare.

Alla fine della guerra, dal 1945 al 1950 la Scuola elementare venne concessa alla Croce Rossa Italiana, che gestiva alcuni Ospedali Territoriali. Prese la denominazione di Ospedale Speciale n. 6 della Croce Rossa Italiana e fu adibito ad Ospedale Convenzionato, funzionando anche come tubercolosario. In questo Ospedale operarono sia ufficiali medici che medici civili, ma anche infermieri volontari civili e militari, farmacisti volontari, impiegati civili, contabili, donne di fatica e un cappellano militare. Tra i 76 operatori operarono in questa struttura va ricordato il medico gioiese Tommaso Rizzi.

Alla fine del 1950 l’Ospedale venne derequisito e riconsegnato al Comune di Gioia per riprenderne l’utilizzo  a Scuola elementare, non prima di aver provveduto a ripararlo dai danni che aveva subito e ai lavori necessari per riportarlo alla originaria funzione.

Nel 1995 nel corso dei lavori di manutenzione del Cimitero comunale furono rinvenuti nell’Ossario cimiteriale 31 cassette che contenevano resti di militari che erano deceduti nell’Ospedale della Croce  Rossa Italiana. L’Amministrazione Comunale di Gioia deliberò di istituire un Sacello Militare  e nel 1996 pose una targa marmorea, nel secondo lotto  del Cimitero nuovo, che riporta la seguente iscrizione: Ai soldati che nell’Ospedale Speciale della Croce Rossa Italiana di questa città si spensero mentre nasceva l’Italia repubblicana perché il loro giovane ed estremo contributo sia monito e memoria per le future generazioni. La comunità e l’Amministrazione comunale di Gioia del Colle questa lapide pose XXV aprile MCMXCVI.

Targa posta sul prospetto della Scuola elementare San Filippo Neri a ricordo dell’Ospedale speciale n.6 della C.R.I.

Anche sulla facciata della Scuola elementare San Filippo Neri il 4 maggio 2013 il Comitato locale di Gioia del Colle della Croce Rossa Italina ha apposto una targa commemorativa a ricordo dell’Ospedale Speciale n.6 della CRI a Gioia. L’iscrizione riporta: Croce Rossa Italiana. In memoria dell’Ospedale Speciale n. 6 (1945-1950) in questo edificio furono curati feriti e malati di guerra militari e civili. 4 maggio 2013. Comitato Locale C.R.I. Gioia del Colle.

Il Comune di Gioia, così come aveva fatto nel lontano 1883, ha sostenuto l’impegno della C.R.I. a favore della nostra comunità; infatti ha elargito una donazione alla Delegazione gioiese della CRI per l’’acquisto di una autoambulanza e ha concesso in comodato gratuito alcuni locali, inizialmente facenti parte dell’Ospedale Paradiso e successivamente utilizzati come sede INAM fino al trasferimento nel complesso ASL di via L. Ariosto, come sede della CRI locale.

Presidente del Comitato Locale C.R.I è l’insegnante Maria Teresa Tracquilio, che è stata tra i soci fondatori dell’Associazione e che ricopre anche cariche a livello nazionale.

La C.R.I. di Gioia, oltre a svolgere compiti legati al settore medico infermieristico, come trasporto di ammalati e di pazienti con handicap e con necessità di dialisi e di altre prestazioni specialistiche, interviene a livello cittadino anche in occasione di eventi, come feste, spettacoli all’aperto, attività sportive,  e di soccorso per qualche incidente stradale, spingendosi anche fuori regione in occasione di eventi catastrofici, come terremoti, inondazioni, frane, che richiedono l’intervento di molti volontari. Tutto ciò in sintonia con le finalità previste dall’Associazione. Infatti sulla targa che indica la presenza della sede  della Delegazione gioiese della C.R.I. si può leggere: Croce Rossa Italiana  V D S, sigla che sta ad indicare Volontari del Soccorso.

La CRI di Gioia, inoltre, organizza corsi di formazione per volontari, da aggregare a quelli già operativi nella Delegazione Locale.

Oltre alle citate attività la Delegazione gioiese, nell’abito della sua azione di volontariato, svolge attività di formazione ed informazione a livello cittadino e nelle Scuole e organizza periodicamente convegni ed incontri su temi riguardanti la solidarietà, la  salute, i nuovi orizzonti medici, invitando,  come relatori, medici specialisti ed esperi del settore.

Lapide ai soldati morti nell’Ospedale Speciale della Croce Rossa, murata nel 2° lotto del Cimitero nuovo di Gioia

A livello nazionale C.R.I. vanta circa 150mila volontari e 1000 sedi. In tutti questi anni, nei momenti di emergenza e difficoltà, i volontari della Croce Rossa hanno rappresentato un punto di riferimento e sono sempre scesi in campo per aiutare il bisognoso, chiunque esso fosse. Lo spirito con cui agiscono è quello della solidarietà dove ogni persona da aiutare ha un valore inestimabile da rispettare e da tutelare.

Dal 21 aprile 2023, il Presidente Nazionale dalla C.R.I. è l’Avv. Rosario Maria Gianluca Valastro, a seguito delle consultazioni elettorali associative tenutesi a Roma in data 16 aprile 2023.

Nell’intervista che ha rilasciato subito dopo il suo insediamento ha voluto sottolineare i valori dell’Associazione, soprattutto ai giovani.

“Innanzitutto vorrei raccontare una storia fatta di umanità. Dai nostri padri ad oggi la Croce Rossa ha sempre avuto come priorità assoluta l’assistenza ai bisognosi, qualsiasi fosse la loro necessità. Le persone che in tanti anni abbiamo soccorso e aiutato sono state molte e ognuna di loro aveva la propria storia. Siamo passati dalle vittime di guerra a quelle delle tante catastrofi naturali, passando anche tra chi soffre per condizioni socio-sanitarie difficili. É importante capire che quando bisogna dare risposte a chi ha perso tutto o moltissimo, non esistono mai sfide facili e sfide difficili e che noi siamo chiamati ad affrontarle tutte mostrando lo spirito che contraddistingue la nostra vocazione.

La nostra mission è quella di non sminuire mai i bisogni di chi abbiamo di fronte. Solo così possiamo essere preparati e capaci di affrontare ogni tipo di difficoltà. In tanti anni le esigenze sono cambiate e di recente abbiamo visto crescere il bisogno all’ascolto che può colpire un anziano rimasto solo, come anche un giovane che non riesce a trovare la strada giusta. Noi dobbiamo saper cogliere questi nuovi bisognosi con attenzione perché come ha detto Papa Francesco di fronte alle sofferenze non basta solo vedere, ma è necessario anche sentire e toccare.

La Croce Rossa riesce ad attirare un sacco di giovani perché diamo risposte pratiche e perché siamo una comunità capace di portare un sorriso laddove la sofferenza è il pane quotidiano delle persone. Con noi un giovane si sente utile e riesce a vedere concretamente il senso del suo impegno. Per questo non è semplice diventare un volontario della Croce Rossa ed è un percorso che presuppone un iter formativo durante il quale si capisce se davvero si è in grado di abbracciare questo stile di vita”

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La vecchia Gioia si mette in mostra

Catalogo della I Rassegna fotografica del Centro culturale “Ezra Pound” La vecchia Goioia si mette in mostra

Nel 1987 il Centro culturale “Ezra Pound” di Gioia del Colle invitava i cittadini gioiesi a consegnare materiale fotografico (foto, stampe, cartoline) che riguardavano Gioia e la sua vita a cavallo tra l’800 e gli anni ’50, per realizzare una mostra fotografica, i cui lavori in seguito potessero confluire in una istituenda fototeca comunale.

La risposta a questa richiesta andò oltre le più rosee previsioni, con la raccolta di oltre mille immagini che testimoniavano aspetti della vita contadina e luoghi di Gioia, da esporre in una mostra cittadina.

La mostra si tenne dal 9 agosto al 4 ottobre 1987, suscitando interesse e ottenendo un buon successo, vista la partecipazione di circa 15.000 presenze.

L’anno successivo, nel 1988 il Centro, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Gioia, provvide a stampare un catalogo della prima rassegna fotografica di Gioia del Colle, dal titolo “La vecchia Gioia si mette in mostra”, comprendente una parte delle immagini ricevute, nel numero di 144 foto. Continua la Lettura

La Carboneria a Gioia

12 Gennaio 2024 Autore:  
Categorie: Associazioni, Storia

Una riunione di Carbonari in Puglia

Quando parliamo di Carboneria la mente va subito alla costituzione di una società segreta sorta a scopo rivoluzionario nel Regno di Napoli durante i primi anni dell’Ottocento.

Proprio perché si è sviluppata principalmente a Napoli, capitale del Regno dei Borboni, si è soliti pensare che la nostra Puglia e Gioia in particolare non sia stata interessata a questa forma di organizzazione rivoluzionaria.

In realtà il nostro Comune già nel 1799 era stato teatro di una delle prime forme di reazione al dispotico dominio dei Borboni, che aveva visto alcuni nobili ed intellettuali gioiesi schierarsi a favore di un governo democratico e che  per questo loro desiderio di libertà andarono incontro alla morte, Ci riferiamo ai cosiddetti Martiri del 1799, la cui memoria è onorata con un monumento eretto, in occasione del centenario di quei tragici avvenimenti, in piazza Castello, luogo dove i loro corpi furono bruciati. Continua la Lettura

I rosoni della Chiesa di Santa Lucia

Pospetto della Chiesa di Santa Lucia con il rosone

Per il giorno 21 novembre 2023 il “Lions Club GIOIA DEL COLLE HOST TERRA DEI PEUCEZI” ha organizzato il Convegno di studi “LA LUCE DEI ROSONI”, che si terrà nella Chiesa di Santa Lucia di Gioia del Colle alle ore 19,30.

In passato sul sedime su cui oggi insiste la chiesa di Santa Lucia era presente la Cappella di Santa Lucia de’ Greci, località extra moenia, cioè al di fuori delle mura cittadine.

L’esistenza di tale Cappella è documentata dai Decreti della Santa Visita effettuata a Gioia da parte dell’arcivescovo di Bari, mons. Diego Sersale, nel 1640, documento conservato nell’archivio della Chiesa Matrice di Gioia: In Capella S. Luciae provideatur…  Un’altra testimonianza della presenza di tale Cappella è costituita da una piccola statua in pietra della Santa, collocata sul tetto della canonica della Chiesa. Con l’istituzione della Confraternita di Santa Lucia, avvenuta ufficialmente nel 1882, la stessa si prese cura della Cappella.

Nel 1885 un terremoto distrusse la Cappella. La Confraternita commissionò il progetto della nuova Chiesa all’architetto gioiese Cristoforo Pinto e, pur non disponendo di fondi sufficienti per la costruzione dell’edificio sacro, dette inizio ai lavori. Nel 1899 e negli anni successivi la Confraternita chiese al Comune di Gioia un contributo per la nuova chiesa già in costruzione. Nel 1910 sul prospetto della Chiesa fu sistemata la statua di Santa Lucia, opera dello scultore martinese Francesco Corrente. Continua la Lettura

Il recital “Il tramonto delle aquile”

Locandina del recital “Il tramonto delle aquile”

A causa di condizioni meteorologiche avverse il 23 settembre 2023 si è tenuta nella splendida cornice della sala del trono del castello di Gioia il recital federiciano “Il tramonto delle aquile”, tratto dall’omonimo romanzo storico della scrittrice gioiese Chiara Curione.

La manifestazione, fortemente voluta e sostenuta dal Lions Club Gioia del Colle Host “Terra dei Peucezi” e dal Leo Club “Stupor Mundi”, consistente in “parole, musiche ed emozioni”, ha visto la partecipazione dell’attore e regista Ivan Dell’Edera, dell’Hill’sJoy Choir, composto di tredici componenti, della maestra Ilaria Stoppini, flauto e direzione corale, dei musicisti Domenico Lopez – oud, Annarita Lorusso, violino/viola, Alessandra Partipilo, violino/viola, Vincenzo Bruno, contrabbasso e Giovanni Chiapparino, musiche, direzione e percussioni.

Scopo del recital, come ha sottolineato lo speaker della manifestazione, il dott. Giuseppe D’Aprile e il presidente del club Lions di Gioia, sig, Angelo Antresini, è stato quello offrire un Service alla comunità gioiese e di promuovere una raccolta fondi per restaurare il Crocifisso presente nel “Calvario” nei pressi della chiesa del Sacro Cuore, opera che versa in precarie condizioni e che rischia di rovinarsi completamente e di far perdere alla cittadinanza gioiese un altro antico e prezioso pezzo della sua storia.

Siamo soliti associare il nome Calvario al Golgota, il monte sul quale fu crocifisso Gesù, quindi un luogo di sofferenza, di morte, di dolore.

A ben vedere, però, la Croce non è un simbolo di morte, ma di salvezza e di gioia per gli uomini perché Gesù morendo ha riconciliato gli uomini con il Padre, ha salvato l’umanità corrotta dal peccato, donandoci il suo perdono e la vita nuova. Continua la Lettura

Due nuove intitolazioni di siti comunali

Il Liceo Classico P. V. Marone in una foto del 1949

Il Comune di Gioia del Colle si sta arricchendo di due nuove intitolazioni di siti cittadini.

Infatti con deliberazione n. 202 del 28-06.2022, la Giunta Comunale di Gioia del Colle, dopo aver  esaminato la richiesta presentata dalla Pro Loco di Gioia del Colle,  dopo aver verificato la regolarità della stessa alla luce delle vigenti disposizioni nazionali e comunali e tenuto conto dei pareri favorevoli  di regolarità tecnica espressi dai dirigenti comunali, nonché del fatto che tale approvazione non comporta riflessi diretti ed indiretti sulla situazione economico-finanziaria  o sul patrimonio dell’ente, con voti unanimi e palesi, ha preso atto del parere favorevole espresso dalla Commissione Consultiva per la Toponomastica, giusta processo verbale n. 11 del 20-06-2023 e, per l’ effetto, di procedere alla intitolazione dei due giardinetti che fiancheggiano il Liceo Classico ‘Publio Virgilio Marone’: quello di via Roma al prof. Fortunato Matarrese chiamandolo ‘Giardino Fortunato Matarrese’ e quello di Via Armando Celiberti al prof. Francesco Cortese chiamandolo ‘Giardino Francesco Cortese’.

Ha deliberato inoltre di trasmettere il provvedimento all’Ufficio Tecnico – Area Tecnica, per la predisposizione degli adempimenti di competenza.

I proff. Matarrese e Cortese, oltre ad aver insegnato Materie Letterarie e latino nel Liceo Classico ‘P.V. Marone’,  contribuendo alla formazione culturale e umana di intere generazioni,  per diversi anni hanno ricoperto il ruolo di preside nello stesso Istituto scolastico e sono autori di numerose pubblicazioni.

In particolare il prof. Matarrese, oltre ad aver prodotto  pregevoli studi su illustri personaggi gioiesi, va ricordato come uno dei maggiori e  accreditati studiosi danteschi a livello internazionale.

Per ulteriori approfondimenti sui due professori è possibile consultare questo sito, digitando i seguenti link: https://www.gioiadelcolle.info/index.php?s=fortunato+matarrese, e https://www.gioiadelcolle.info/index.php?s=francesco+cortese.

 

La ‘Pentolaccia’ a Gioia

La festa della Pentolaccia a Tenuta Masseria Mofetta, organizzata da animatori di Gioia

Così come avveniva in molti paesi, anche a Gioia in passato, alcuni giorni prima dell’inizio del periodo quaresimale si festeggiava la ‘Pentolaccia’.

Le origini di questa festa, secondo alcuni risalirebbe al Medioevo e ad una tradizione messicana. Secondo altri sarebbe stata introdotta in Italia da Marco Polo al ritorno dal suo viaggio in Cina, dove la pentolaccia si festeggiava durante il locale Capodanno, introducendo in un contenitore dei semi, come elemento propiziatorio di copiosi raccolti.

Non è esclusa questa ipotesi poiché un tempo nelle nostre regioni meridionali la festa assumeva la funzione di vero e proprio rito, essendo collegata al verificarsi dell’equinozio di primavera, che coincideva con l’inizio dell’anno solare, che cadeva intorno al 25 marzo, e quindi costituiva un augurio di buon anno.

Poiché la festa si celebrava in prossimità della Quaresima, che costituisce un periodo di penitenza e di astensione dal mangiare la carne (carnem levare), è probabile che la rottura della Pentolaccia, che conteneva dolciumi, fosse un invito esplicito ad astenersi anche dai peccati di gola durante quel periodo.

Da festa a sfondo religioso, con il passar degli anni la Pentolaccia ha assunto una connotazione pagana e godereccia. Continua la Lettura

La Chiesetta della Madonna della Croce tra i “luoghi del cuore” del FAI

Chiesa Madonna della Croce

Il FAI, Fondo per l’Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, da qualche anno ripropone il progetto “I Luoghi del Cuore”,  una campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare. È il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al FAI attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare. Dopo il censimento il FAI sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti.La prima testimonianza documentale della sua esistenza risale al 1695.

Che cosa sono i Luoghi del Cuore? E’ come se infinite piccole fiammelle venissero accese nelle città, nei paesi aggrappati alle colline, lungo le frastagliate coste, attraverso le pianure, in mezzo agli alberi dei boschi, lungo i fiumi…sono quei luoghi che gli uomini hanno amato, vissuto, intravisto, sognato, con nostalgia ricordato. – Giulia Maria Mozzoni Crespi

Tra questi “Luoghi del cuore” sul sito del FAI è presente anche la nostra Chiesetta Madonna della Croce, che riporta  le seguenti notizie. La piccola chiesa appartiene alla famiglia Fiorentini. Proprio a devozione di Pasquale Fiorentini Senior e Junior è stato oggetto di restauri negli anni ottanta, ma oggi versa in condizioni critiche.

La chiesetta è circondata da un giardino. Dopo aver oltrepassato un cancello in ferro, una scalinata di pietra, in leggera salita, fiancheggiata da alberi, porta alla chiesetta. Il piccolo sagrato è racchiuso da una balaustra in pietra calcarea traforato. Continua la Lettura

Gli scudi e la quattro Porte di Gioia

Scudo della Porta Maggiore

A  quasi due anni dalla presentazione, (avvenuta il 27 settembre 2020 nel chiostro comunale), degli scudi e dei vessilli delle quattro Porte di Gioia del Colle, da parte de direttore artistico del “Palio delle botti”, Claudio Santorelli, gli stessi scudi sono stati sistemati nei relativi punti.

Infatti all’angolo tra Piazza Plebiscito e via Carlo III di Borbone, presumibile ubicazione della Porta  San Francesco è stato posizionato l’omonimo scudo, opera del pittore gioiese Sergio Gatti; all’incrocio di Piazza Margherita di Savoia con corso Vittorio Emanuele II è stato posizionato lo scudo della Porta Maggiore di Gioia, che probabilmente era ubicata all’imbocco di Corso Vittorio Emanuele II, opera del pittore gioiese Pompeo Colacicco; all’imbocco di Via Bartolomeo Paoli, angolo Corso Garibaldi è stato posizionato lo scudo della Porta San Domenico, opera del pittore gioiese Mario Pugliese; all’angolo tra via Paolo Losito e Piazza XX Settembre è  stato posizionato lo scudo Porta del Casale, opera del pittore gioiese Filippo Cazzolla. Continua la Lettura

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