Il monumento ai caduti delle due grandi guerre

4 Novembre 2007 Autore:  
Categorie: Storia

Monumento CadutiL’idea di ricordare i soldati gioiesi caduti nella Grande Guerra viene ad un nostro concittadino nel 1920.

E’ appunto lo scultore Giuseppe Masi ( per il quale l’Amministrazione Comunale nel 1898 aveva deliberato di assegnare un sussidio di L. 60 mensili, perché completasse i suoi studi presso il Regio Istituto di Belle Arti di Firenze, studi che aveva interrotto a causa di ristrettezze familiari )  che nell’ottobre del 1920 presenta una richiesta al Commissario Prefettizio Michele Losappio per spostare la colonna esistente nella Piazza C. Battisti, dove sarebbe sorto il monumento dei cittadini gioiesi caduti per la Patria.

Tale richiesta viene discussa nella seduta consiliare del  15 ottobre, senza approdare ad alcun risultato.

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Filippo Vito Romano

3 Novembre 2007 Autore:  
Categorie: Primo Piano, Storia

RomanoRicorre quest'anno il 90° anniversario della nascita di un nostro concittadino: Filippo Romano.

E' nato, infatti,  a Gioia del Colle il 7 febbraio1917 in via Cavour n.95 da Michele e da Filomena Basile, entrambi contadini, ed è  morto in Africa Orientale (Berbera, Somalia) il 1940.

Si arruola nell'Aeronautica Militare, conseguendo il grado di primo aviere e la specializzazione di marconista.

Durante il secondo conflitto mondiale partecipa ad operazioni militari sia in Spagna che in Africa Orientale.

Per le sue gesta eroiche viene decorato con medaglia di bronzo e di argento al valore militare.

La medaglia di bronzo, come aviere scelto radiotelegrafista, gli viene assegnata nel 1939 Romanocon la seguente motivazione: "Volontario in missione di guerra per l'affermazione degli ideali fascisti, partecipava quale marconista mitragliere a  bordo di apparecchio da bombardamento a numerose azioni, dando continua prova di coraggio e sprezzo di pericolo. – Cielo di Spagna, ottobre1937-febbraio1938."

RomanoDi tale onorificenza  si conserva una foto unitamente alle seguenti  parole del sacerdote don Vincenzo Angelillo: "Eterni questa fotografia – l'istante solenne – in cui – l'umile figlio del popolo – Primo Aviere  Filippo di Michele Romano   eroe da leggenda  – vien decorato – in Addis Abeba – dal Vice Re di Etiopia Amedeo – di Savoia  –  ed assurge al fastigio della Gloria – che infutura per i secoli – l'eroismo del Soldato italiano – che cade –  inseguito dal sogno della Vittoria".

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Vito Svelto

29 Ottobre 2007 Autore:  
Categorie: Storia

Vito SveltoFratello maggiore del prof. Orazio Svelto, di cui è più anziano di due anni, nasce a Gioia del Colle il 19 agosto 1934. Dopo aver completato gli studi classici nel nostro paese si iscrive alla Facoltà di Ingegneria Elettrotecnica del Politecnico di Milano. Si laurea con il massimo dei voti nel 1958, discutendo una tesi in Elettronica.

Appena laureato nel 1958 inizia la sua attività scientifica sotto la guida del prof. Emilio Gatti presso il C.I.S.E. di Milano, un laboratorio di ricerca sorto qualche anno prima, con lo scopo di sviluppare studi nel campo delle applicazioni pacifiche dell'energia nucleare.

Negli anni 1959 e 1960,  essendo risultato vincitore di una borsa di ricerca della Pirelli, si trasferisce negli Stati Uniti.

Lavora a New York presso il Brookhaven National Laboratory, in collaborazione con i più famosi scienziati del tempo.

Conclusa l'esperienza americana torna a Milano, dove lavora presso il C.I.S.E. come ricercatore  nel settore della strumentazione elettronica e dei rilevatori di radiazione. Si segnala soprattutto per gli studi che attengono alle misure di intervalli di tempo molto brevi, i cui risultati lo portano a socializzare le sue scoperte in convegni internazionali di alto livello, a Parigi, a Vienna, a Strasburgo, a Belgrado…

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Università della Terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle

18 Ottobre 2007 Autore:  
Categorie: Associazioni

Università della Terza EtàL'Università della Terza Età ha iniziato la sua attività, per volontà dell'Amministrazione del Comune di Gioia del Colle, a partire dal 4 aprile 2002 ad opera del  Consorzio SV.E.V.O ( Sviluppo Europeo Valide Opportunità ), come Studio Pilota per l'avvio del progetto " Libera Università della Terza età e del tempo libero".

Molti, infatti, erano i cittadini, donne e uomini, giovani e meno giovani che, al di là della propria formazione culturale, avvertivano la necessità di incontrarsi per soddisfare il proprio bisogno di confrontarsi con le problematiche più varie, non solo per il semplice appagamento della voglia di conoscere, ma anche per dare risposte ad interrogativi e ad inquietudini della nostra società e del nostro tempo, scoprire nuove opportunità di lavoro e di impegno.

Avvalendosi della preziosa collaborazione di un gruppo promotore di volontari professionisti, ha cercato di interpretare e dare  una risposta ad una diffusa esigenza di formazione e di crescita culturale manifestata più volte da più parti.

Il programma prevedeva una serie di tematiche, raggruppate nelle seguenti sezioni: Alimentazione, creare nel tempo, elementi di storia locale, dinamiche relazionali, logica e informatica, inglese.

Il 3  ottobre del 2002, con una cerimonia tenutasi nella sala de cinema Castellano, è stata inaugurata l'Università

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Paolo Falcicchio

16 Settembre 2007 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Paolo FalcicchioPaolo Falcicchio nasce ad Alessano ( LE ) il 21 giugno 1879 da Giuseppe e da Vincenza Cosi.

Suo nonno era originario di Altamura, allievo del Maestro Saverio Mercadante. In occasione di una stagione lirica al Politeama di Lecce conosce una nobildonna di Alessano, Orsi Elisabetta, che sposa. Si trasferisce ad Alessano e svolge la funzione di  Direttore d'orchestra. E' nominato Cavaliere della Corona d'Italia dal Re Vittorio Emanuele II.

Suo figlio Giuseppe non eredita la passione per la musica, mentre il nipote Paolo in tenera età, a 6 anni, è avviato alla scuola di Capece, di Maglie, fino al Liceo classico.

Terminati gli studi liceali si trasferisce a Napoli, dove, per volere del padre, si iscrive alla facoltà di Chimica farmaceutica, studi che abbandona subito dopo. All'insaputa del padre, infatti, frequenta il Conservatorio di San Pietro a Maiella, dove consegue il diploma di Direttore d'orchestra.

Inizia la sua carriera come violinista e dal 1900 al 1902 è uno dei primi violini del Teatro San Carlo di Napoli, il secondo Teatro lirico d'Italia  dopo La Scala di Milano.

Nel 1905 torna alla nativa Alessano, dove dirige il locale Concerto musicale.

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Mimmo Castellano

10 Settembre 2007 Autore:  
Categorie: Gioiesi nel Mondo

CastellanoNasce a Gioia il 24 settembre 1932. Dopo aver completato gli studi liceali, avendo necessità di lavorare si trasferisce a Milano nel 1953 e trova occupazione in uno studio di pubblicità in qualità di collaboratore.  Viene a contatto con figure importanti della grafica italiana e straniera e con studi di fotografi affermati. Questa sua prima esperienza lavorativa  affina le sue inclinazioni, che lo porteranno alla scelta definitiva della sua successiva e definitiva scelta nel mondo del lavoro.

Ripercorriamo le tappe più salienti del suo percorso artistico e professionale.

E’ lui stesso a farci un bilancio dei suoi primi passi: Ho fatto l’architetto senza laurea, ma i miei committenti hanno avuto fiducia, ed erano la RAI, l’Italsider, l’ENI, l’INA… ho fatto il fotografo, ho fatto il grafico editoriale e per una vita ho portato appiccicata quell’etichetta, grazie ai 24 anni spesi per la Casa Editrice Laterza.

La sua collaborazione con la Laterza risale agli anni Cinquanta ( dal 50 al 64 ) e riguarda la cura dell’immagine e la grafica editoriale di tutti i libri e dura fino a quando il rapporto si interrompe per differenze ideologiche, per un dissidio intellettuale con Vito Laterza.

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Il Circolo Unione

7 Agosto 2007 Autore:  
Categorie: Associazioni, Storia

Circolo UnioneL'anno 1868, data che si trova dipinto sulla lunetta ovest della sala piantone e d'aspetto della Caserma – Compagnia dei Carabinieri, che è posta  a destra della porta d'ingresso, ricorda  che a tale anno  risale la fondazione del Circolo Unione di Gioia del Colle.

Esso, infatti,  viene fondato nel 1868, ( qualche anno dopo il fatidico 1861, data che segna la proclamazione dell'Unità d'Italia ) con il nome di Circolo Nazionalista Sannace.

Già dal nome si comprende come i suoi soci, rappresentanti di famiglie nobili gioiesi, da una  parte manifestano tendenze nazionaliste e antiborboniche e dall'altra fanno riferimento alle radici storiche della nostra  gente, la cui  prima comparsa risale all'insediamento urbano di Monte Sannace.

Successivamente il Circolo prende il nome di Forze Civili.

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Il monumento a Giuseppe Garibaldi

21 Luglio 2007 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

Monumento a Giuseppe GaribaldiIl 4 luglio 2007 ricorre il 2° centenario della nascita dell'Eroe dei due Mondi: Giuseppe Garibaldi.

Il nostro Comune ha voluto ricordare ed onorare questo grande personaggio, sostenitore e fautore dell'Unità d'Italia, non solo intitolandogli una delle strade più importanti del Paese, ma dedicandogli anche un busto marmoreo, posizionato in una piazza centrale, proprio nei pressi della piazza principale, nella quale, il 21 ottobre 1860 la popolazione gioiese fu chiamata ad esprimere la propria adesione al Regno D'Italia, dopo l'impresa dei Mille, capitanata da Garibaldi.

Quando infatti si diffonde la notizia della morte di Garibaldi, avvenuta a Caprera il 2 giugno 1882, all'età di 75 anni, anche il Consiglio Comunale di Gioia si riunisce e nella seduta del 17 giugno 1882 decide di tributare solenni onoranze per il defunto Eroe, tra le quali figurava  l'erezione di un busto per l'estinto. Tale deliberazione, venne approvata appena sedici giorni dalla morte di Garibaldi. 

Il 24 agosto 1882 il Comune dà l'autorizzazione all'architetto Cristoforo Pinto di commissionare allo scultore Primo Giudici, di Milano, un busto raffigurante Garibaldi, da poggiare su un alto basamento costituito di uno zoccolo sormontato da due colonne squadrate a forma di parallelepipedo che si rastremano verso l'alto. Il prezzo stabilito per l'opera, grazie all'intermediazione del Pinto venne stabilito in £. 2.750.

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Lo Stemma del Comune di Gioia del Colle

25 Giugno 2007 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

Stemma Comunale Gioia del Colle visibile sulla scalinata interna del MunicipioAlcuni affermano che nel 1820, a seguito della demolizione di alcune case situate dietro lo storico Mercato Coperto, viene rinvenuta una lapide, che raffigura lo stemma di Gioia, opera eseguita nel 1480 dallo scultore Giovanni De Roccha.

Nella seduta  della Giunta comunale del 23-9-1898, invece,  il Sindaco D'Eramo cav. Daniele riferisce alla Giunta che presso gli eredi del fu Pietro Nicola Favale esisteva una lapide antica contenente lo stemma di Gioia.  Ricorda: E' noto che il Comune nel 1820 censì alcuni casamenti alla piazza, che furono acquistati dal dott. Pietro Nicola Favale. ( La Piazza di cui si parla è l'antica Piazza di Gioia cioè Piazza Duomo, di fronte alla Chiesa Madre ). Questi demolì i vecchi casamenti ricostruendone uno nuovo con altri che possedeva in attacco a quelli cedutigli dal Comune. Dalla demolizione dei vecchi casamenti risultò un'antica lapide con la data del 1840 delle dimensioni di circa un metro per 80 centimetri, sulla quale erano incisi uno stemma dell'Università di Gioia, quello della casa d'Aragona e un altro che non si potuto ancora decifrare. Per la importanza della lapide sarebbe stato conveniente di farne l'acquisto nell'interesse del Comune, ma poiché per ora gli eredi del fu Pietro Nicola Favale non sono disposti a cederla, così il Presidente sindaco ha fatto le pratiche per ottenere il permesso, come fu ottenuto di farne fotografia.

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Sculture della Natura – Gli Ulivi Secolari di Puglia

Mostra Gli Ulivi Secolari di PugliaLa Biblioteca Comunale "Don Vincenzo Angelillo" di Gioia del Colle, nell'intento di valorizzare le tradizioni, la storia e gli aspetti culturali legati al nostro territorio, ospita una mostra del fotografo Tonino Angelillo intitolata Sculture della Natura – Gli Ulivi Secolari di Puglia..

Tale mostra fotografica, inaugurata lunedì 11 giugno resterà aperta al pubblico fino a sabato 30 giugno 2007, presso i locali della stessa Biblioteca Comunale, dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 21.00. 

La cittadinanza è invitata.

Testimone dei principali eventi della vita della nostra Comunità, a partire dal dopoguerra, dopo aver presentato in una precedente Mostra immagini della città di Gioia in bianco e nero, con questa sua ultima fatica Tonino Angelillo Continua la Lettura

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