Richiesta Onorificenza al Valore Civile per il Comune di Gioia del Colle
5 Giugno 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Comunicati, Storia
I signori Dino Rubino e Francesco Giannini, in qualità di esponenti del Movimento politico cittadino " COSTITUENTE DEMOCRATICA " di Gioia del Colle, rendono noto che, facendo seguito ad analoga richiesta dagli stessi effettuata al Sindaco di Gioia del Colle ad aprile del 2005, nel mese di aprile 2008 hanno presentato al Commissario Prefettizio di Gioia, dott. Claudio Palomba, la sottostante relazione storica con la richiesta di un riconoscimento al Valor Civile per il nostro Comune, con preghiera di inviarle al Ministero dell'Interno per gli opportuni adempimenti.
RELAZIONE STORICA
A seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943, durante la ritirata dei tedeschi, il Comune di Gioia del Colle ha avuto un consistente numero di morti civili, inermi.
La Chiesa di San Giuseppe Lavoratore e il Parco di Montursi
29 Maggio 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente

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Il 12 ottobre 1957 il Commissario Prefettizio di Gioia delibera la concessione gratuita di terreno di proprietà comunale per la costruzione di una Chiesa Parrocchiale, casa canonica e opere parrocchiali in Contrada Montursi.
In detta contrada infatti risiedevano circa 3000 persone e parte della zona era stata da poco rimboschita. Il 3 luglio 1958 il Commissario Prefettizio approva il progetto per la costruzione di un fabbricato per l'Ufficio Distaccato di Stato Civile in contrada Murgia.
A febbraio del 1959 il Commissario Prefettizio di Gioia Emanuele Loperfido delibera un contributo di £. 300.000 per l'erigenda chiesa parrocchiale " S. Giuseppe " in contrada Montursi, opera già iniziata a cura della chiesa Matrice di Gioia, precisamente dall'arciprete don Franco Di Maggio con l'impresa Michele Donatone di Gioia.
Il 22 giugno del 1959 dal Commissario Prefettizio di Gioia è approvata la misura finale dei lavori di costruzione dell'edificio destinato a sede dello Stato Civile in Contrada Murgia.
Raffaele Van Westerhout
19 Maggio 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota
Ha da poco compiuto 81 anni, ma il tempo per lui sembra essersi fermato ai migliori anni della sua vita. Egli, infatti, continua ancora a svolgere la sua attività artistica e a percorrere strade cittadine e di campagna, alla ricerca di momenti e squarci della sua terra da immortalare nelle sue tele, da esporre in mostre non solo per essere ammirate, fruite e affidate a potenziali acquirenti, ma per consegnarle idealmente anche a tutta Gioia.
Nasce a Gioia del Colle l’1 marzo 1927; qui trascorre gli anni della sua fanciullezza, della giovinezza e della maturità professionale. Vive a Gioia, proseguendo nel suo infaticabile impegno artistico.
Manifesta sin da piccolo la sua passione per la pittura tanto che nel 1940 si iscrive alla Scuola di Disegno, diretta del pittore Enrico Castellaneta, dove segue tutti i corsi di disegno. Segue anche i corsi di plastica con lo scultore Giuseppe Jacobellis, distinguendosi sia per capacità di apprendimento e per delicatezza di espressione nell’arte che per uno squisito senso artistico.
Per tali requisiti, terminati gli studi, su designazione dello stesso Castellaneta, la Direzione Generale di Bari lo nomina insegnante nel corso di plastica ed assistente di disegno.
Il Campo d’aviazione di Gioia del Colle – L’impresa di Cattaro
23 Aprile 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Il nome di Gioia del Colle, oltre che alla Banda Musicale, al vino primitivo e alla mozzarella fior di latte, è legato al Campo d'aviazione.
Anche se il primo volo con un aeroplano viene effettuato dai fratelli Wright nella Carolina del Nord nel 1903 e l'atto di nascita dell'Aeronautica Militare italiana risale al 28 marzo 1923, le prime notizie del Campo di aviazione di Gioia risalgono al periodo della prima guerra mondiale.
Il primo Campo di aviazione viene realizzato nel 1915 su terreni il cui esproprio era stato effettuato nel 1914.
All'inizio sono costruiti solo alcuni hangars, sotto i quali si riparavano gli aerei. A quel tempo il campo era di modeste proporzioni. E' inaugurato una prima volta nel 1915 e successivamente nel 1928.
La Torre dell’Orologio
14 Aprile 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
All'indomani dell'Unità d'Italia Gioia aveva già un orologio pubblico. Nel novembre del 1861 il Sindaco, Donatantonio Taranto propone la costruzione di un nuovo orologio pubblico sull'ex Convento dei Domenicani, allora sede del Municipio, perché quello esistente era meschino e per giunta a settembre era stato messo fuori uso da un fulmine.
Il primo aprile 1878 il Comune decide l'abbattimento della vecchia torre dell'orologio, sita alla strada del Duomo, per scopo di pubblica utilità cioè per allineare la piazza e per abbellimento del paese.
Nel 1883 il Consiglio Comunale approva l'impianto sull'ex Convento di S. Francesco di un nuovo orologio dando mandato alla Giunta per il suo acquisto e la successiva collocazione.
Tale decisione scaturiva dal fatto che l'orologio esistente ( che si trovava in Via Duomo, successivamente chiamata via Principe Amedeo) non riusciva a soddisfare i bisogni del pubblico, a causa dello sviluppo edilizio della città e quello sistemato sull'ex Convento di San Domenico era in posizione decentrata rispetto al paese.
Franco Belgiorno Nettis
3 Aprile 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota
Nasce il 20 giugno 1915 a Cassano delle Murge, da Belgiorno-Nettis Giovanni, ferroviere, nativo di Gioia del Colle e da Teresa Massaro, originaria di Cassano, e muore nel 2006 per postumi da caduta, che mettono fuori uso il suo pace-maker, mentre nella sua villa di Portovenere si accingeva a completare l'allestimento di un museo di arte. Ha vissuto i primi anni della sua vita a Gioia del Colle, dove ha frequentato fino alla terza elementare; successivamente la sua famiglia si trasferisce dal nostro paese.
Dopo aver frequentato la Scuola di Avviamento Professionale e un anno presso il laboratorio Scuola Thaon de Revel di Taranto, si iscrive al Liceo Scientifico di Taranto dove consegue il diploma di maturità.
Nel 1933, dopo aver superato un concorso nelle Ferrovie dello Stato, è nominato sottocapostazione a Trebisacce ( CS ).
Supera altresì il concorso di ammissione all'Accademia Militare di Torino, dalla quale esce con il grado di tenente, specializzazione Genio. Durante il secondo conflitto mondiale per atti di eroismo sul fronte africano ottiene una medaglia d'argento al valore militare. Dopo la caduta di Tobruch nel 1942 è fatto prigioniero dagli inglesi e confinato in India fino al termine del conflitto mondiale.
Quei cinque anni di prigionia gli permettono di perfezionare la conoscenza e la pratica della lingua inglese, di coltivare gli studi di ingegneria e la sua passione per l'arte.
Mimmo Alfarone
5 Marzo 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Storia
Quest'anno, in concomitanza con il suo cinquantesimo genetliaco, sta per essere dato alle stampe un catalogo completo dell'esperienza artistica di Mimmo Alfarone.
Egli, infatti, nasce a Gioia del Colle il 5 giugno 1958 dove trascorre la sua giovinezza.
Sin dai primi anni della sua carriera scolastica mostra una particolare propensione per l'arte pittorica, ereditata probabilmnte dal prozio Sabino Torelli (zio del padre), pittore allievo del paesista gioiese Francesco Romano.
Un suo maestro della Scuola Elementare, visionando un suo album di disegno, intuisce che in quel giovane studente si nasconde un animo sensibile che mostra una spiccata attitudine per il disegno e le attività manuali.
Anche gli insegnanti della Scuola Media apprezzano le sue qualità artistiche, tanto che al termine di quel ciclo di studi consigliano ai genitori di iscrivere il figlio ad un Liceo Artistico.
Pur non aderendo a tale consiglio i genitori, che gestivano un esercizio commerciale ben avviato, non lo ostacolano nel soddisfare la sua passione per il l'arte, per cui il giovane Alfarone comincia a disegnare tutto ciò che lo circonda e a sperimentare nuove e vecchie tecniche espressive e nuovi materiali.
La Chiesa dell’Annunziata a Monte Rotondo
6 Febbraio 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Turismo
A 6 Km. da Gioia, sull’altura di Monte Rotondo, a 380 mt. s.l.m., a circa un Km. dagli scavi archeologici di Monte Sannace, nell’omonima contrada, domina l’antica Chiesetta dell’Annunziata.
Il sito, così come quello venuto alla luce su Monte Sannace, è stato abitato e urbanizzato in tempi remoti, poiché, trovandosi in uno dei punti più elevati dello spartiacque tra il mare Adriatico e quello Ionio, era un luogo strategico e importante dal punto di vista viario e per le possibilità difensive che offriva. Inoltre ancora oggi è inserita in un’area boschiva protetta, per la presenza di essenze arboree particolari e in via di estinzione.
Il territorio rurale su cui insiste la Chiesa venne assegnato alla Chiesa di Bari dal duca di Puglia Ruggiero e prese il nome di Feudo di Monte Sannace.
La Chiesa costituisce una testimonianza dell’arte del XIV secolo in Terra di Bari, importante non solo sotto l’aspetto architettonico, ma anche sotto quello pittorico.
Giovanni Carano Donvito
14 Gennaio 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia
Giovanni Carano Donvito nasce a Gioia del Colle il 30 giugno 1873 . Suo padre, il notaio Francesco Carano, era nativo di Palagiano, mentre la madre, Carmela Donvito, apparteneva ad una antica famiglia gioiese; entrambi erano proprietari terrieri.
L'amore per la terra natia e per la madre lo porta ad assumere il doppio cognome: quello paterno, seguito da quello materno, anticipando oltre un secolo prima la decisione che il Parlamento, in tal senso, sta prendendo in questi giorni.
Primo tra i figli maschi sembrava essere predestinato a seguire le orme del padre. Dopo aver frequentato il Liceo " Archita " di Taranto riscopre una naturale inclinazione per gli studi sociali ed in particolare per l'evoluzionismo di Herbert Spencer, di cui è convinto seguace. Si iscrive volutamente alla facoltà di Giurisprudenza di Macerata, Università dalla quale erano usciti i più illustri maestri di scienza economica finanziaria italiana del tempo. Nel 1896 consegue la laurea in legge con una tesi in diritto finanziario, incentrata sul rapporto tra fisco e contribuente.
Per approfondire le sue conoscenze in scienza delle finanze nel 1900 prosegue i suoi studi presso l'Università di Monaco di Baviera con alcuni economisti di scuola storica e successivamente anche a Vienna.
Nondimeno si abilita all'esercizio delle attività notarile e forense, anche se non le eserciterà.
Nella sua prima pubblicazione, di teoria della finanza pubblica, affronta la lettura del fenomeno finanziario attraverso una chiave sociologica, nei suoi rapporti cioè con la politica, il diritto e l'economia.
Fra Serafino Melchiorre
24 Novembre 2007 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Gioiesi nel Mondo
Nasce a Gioia il 2 settembre 1932 in una modesta casa del centro storico, in Via Dei Mori n. 33.
Grazie alle notizie che ci fornisce suo fratello Fabio possiamo ricostruire la storia di questo frate che sembra essere lontano dai nostri tempi, ma indiscutibilmente attuale.
Terzo di sei figli, suo padre falegname lo avvia da piccolo alla scuola del maestro Domenico Procino, un bravo ebanista del suo tempo. Dopo aver completato gli studi presso la locale scuola elementare frequenta a Gioia la Scuola di avviamento professionale di tipo agrario e contemporaneamente segue i corsi di calligrafia e disegno, sotto la guida del maestro Iacobellis ed ha come compagni i fratelli Wanvesterhout.
Comincia a disegnare sul retro delle bollette esattoriali e si cimenta subito con lavoretti in terracotta creta, con il cui ricavato decide di partire dalla sua Puglia. Avendo manifestato buone doti artistiche, infatti, all'età di 14 anni
si trasferisce a Venezia, dove frequenta la Scuola d'Arte, non potendo permettersi di seguire i corsi all'Accademia delle Belle Arti.
Segue le lezioni di pittura, non trascurando di interessarsi delle altre materie artistiche; era attratto anche dalla lavorazione della ceramica, dalla scultura, dal mosaico, dalla scenografia, materia che cercava di apprendere intrufolandosi nelle sale in cui si svolgevano tali attività. Queste prime conoscenze di base gli serviranno nella sua successiva attività artistica.


