Francesco Romano

11 Giugno 2007 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Francesco Romano nasce a Gioia del Colle il 9 settembre 1880 in strada Calzolaio n.37, da Giovanni, Francesco Romanocalzolaio, e Antonia Rosa Benedetto, filatrice. Il padre, che gestiva anche un modesto negozio di calzature desiderava che il figlio continuasse ad esercitare il suo lavoro e che per ricavare maggiori proventi  si trasformasse da artigiano in venditore bottegaio. Il piccolo Francesco, però sin da tenera età mostra una innata predilezione e predisposizione per il disegno, tanto che tappezzava con vari disegni le pareti della bottega di suo padre.

Il prof. Gennaro Minei, direttore della locale Scuola Popolare di Disegno, constatando in quei disegni uno spiccato talento artistico convince il padre ad iscriverlo alla sua Scuola, nella quale  avrebbe conseguito una preparazione professionale per la futura attività lavorativa.

La natura non fu benigna nei suoi confronti, perché all'età di 12 anni, a causa di una forma di tubercolosi ossea, ritenuta allora incurabile, gli viene amputato il braccio sinistro.

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Piazza Dei Martiri del 1799, già Piazza Jovia

5 Giugno 2007 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

CastelloUno dei più antichi e suggestivi luoghi di aggregazione del nostro Paese è stato senza dubbio Piazza Jovia, che già nel secolo XIX  era chiamata Largo Castello, per la presenza del monumento che insiste su tale piazza.

Il 24 novembre 1898 il Consiglio Comunale di Gioia del Colle delibera l’appalto dei lavori per la sistemazione di Piazza Castello, in seguito anche all’allargamento di Via Le Torri.

In quella stessa riunione il consigliere Giuseppe Taranto propone di commemorare il centenario del 1799 con   un  ricordo marmoreo o in bronzo, che a noi sia di guida, ai posteri d’esempio, per i nostri Eroi, per i nostri Martiri del 12 febbraio 1799.

Ricorda che " in quei giorni e seguenti, pochi uomini, assetati più che di sangue, di oro, di rapina ( al soldo del Cardinale Ruffo ) dichiarandosi nemici di ogni principio di libertà, assalivano, mettendo a sacco e fuoco parecchie case di veri Liberali e nella Piazza Jovia o Largo Castello bruciavano vivi i più grandi e i più nobili figli della Patria e della Libertà:

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Il professore Orazio Svelto

2 Giugno 2007 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Primo Piano

Orazio SveltoNasce il 21 febbraio 1936 a Maglie, in provincia di Lecce, da genitori gioiesi: Cesare e Giannico Anna. Suo padre, docente di scuola superiore si era lì trasferito per motivi di lavoro.

All’età di quattro anni la famiglia rientra a Gioia e il giovane Orazio inizia qui i suoi primi studi per proseguirli fino agli esami liceali.

Mostra subito una particolare inclinazione per gli studi scientifici ed in particolare per la Fisica, tanto che nel tempo libero ” divora ” testi universitari di matematica e fisica e si cimenta nella risoluzione di complicati esercizi.

Si iscrive al locale Ginnasio Liceo ” P.V. Marone “, nel quale istituto completa i suoi studi in maniera più che brillante. Agli esami di maturità infatti ottiene 10 sia in matematica che in fisica, risultato che fece scalpore per quei tempi, dato che, per quelle materie, era stato nominato come commissario esterno il prof. Pucci, docente di Matematica dell’Università di Bari, notoriamente “stretto di voti “.

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Da Ioa a Gioia del Colle ( attraverso Ihoia, Jovia, Gioja, Gioia dal Colle )

28 Maggio 2007 Autore:  
Categorie: Storia

Via JoviaL'antico toponimo del nostro Paese è attestato con il nome di  Ioa,  in una pergamena del 1071  ( Codice Diplomatico Barese ) e successivamente riconfermato nel 1087 in un altro documento.

In un documento del 1180 accanto al nome Ioa troviamo anche Ioha.

Il primicerio e scultore Giovanni De Roccha nel bassorilievo da lui scolpito nel 1480, in cui riproduce l'arma della nostra città, riporta la denominazione Ioe. Tale bassorilievo da qualche anno è stato murato nel Palazzo di Città, lungo la rampa che porta al primo piano.

Il toponimo Iovia, forma che pare latinizzata, viene infatti utilizzato da una ristretta cerchia di religiosi, come appare in un documento presente nell'archivio della Chiesa Madre di Gioia, risalente al 1640 e lo ritroviamo altresì nella forma Jovia in un vicolo nei pressi del Castello normanno-svevo.

Dal 500 fino all'Unità d'Italia viene utilizzato il toponimo Gioja.

L'abate F. P. Losapio nel  canto primo del Quadro istorico-poetico sulle vicende di Gioia in Bari detta anche Livia ( 1834 ) parlando del nostro paese lo chiama a volteJovia  altre  Joya  ed altre ancora  Gioja. Nello stesso testo l'autore cerca di dare una spiegazione del toponimo; infatti nel canto primo dice: Canto di Giove la Cittade antica…Sagra a Giove, da cui già prese il

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Il Museo Archeologico Nazionale di Gioia

5 Maggio 2007 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

Reperto Museo ArcheologicoNel 1959 il Comune di Gioia, dopo aver ottenuto il benestare della Soprintendenza alle Antichità della Puglia e del Materano, con sede a Taranto, istituisce un Museo Comunale, che ha come sede l'ex Convento di S. Francesco, in Piazza Plebiscito, dove era stata allocata anche la Biblioteca Comunale.

Questo primo Museo raccoglieva oltre a reperti rinvenuti negli scavi dell'insediamento peuceta di Monte Sannace, anche corredi tombali rinvenuti nella necropoli antica della località Santo Mola, sempre nel territorio di Gioia, attraverso una serie di scavi effettuati tra  il 1940  e  il 1953.

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I Santi Patroni di Gioia del Colle: S. Sofia, S. Rocco e S. Filippo

2 Maggio 2007 Autore:  
Categorie: Primo Piano, Storia, Turismo

Il nostro Comune, unico forse  tra quelli italiani e stranieri, può vantare tre Santi Protettori: S. Sofia, S. Rocco di Immagine2Montpellier e S. Filippo Neri.

Il documento più antico che attesta il culto di S. Sofia a Gioia è il resoconto di una Visita Pastorale effettuata il 24 ottobre del 1578 dall'Arcivescovo di Bari, Antonio Puteo,  che imponeva al Cappellano di S. Sofia nella via di Matera di riparare entro un anno quella Cappella. Essendo diventata diruta la Cappella, nel 1717 l'arcivescovo di Bari, Muzio Gaeta, la dichiara sconsacrata.

Per la presenza della suddetta Cappella sorse l'abitudine di denominare contrada S. Sofia  sia le terre che la strada che conduceva alla stessa.

Già nel secolo XV, però,  è attestato a Gioia il culto popolare di S. Sofia, che, dagli abitanti del nostro Paese viene innalzata a Patrona unica e principale della città.

La solennità, che si festeggiava inizialmente l' 8 settembre, giorno in cui la Chiesa  celebra la festa della natività della B. V. Maria, alla quale è intitolata la Chiesa Matrice, detta anche della Natività della Vergine o di Maria SS. Bambina, attualmente è anticipata al 7 settembre.

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Gioia del Colle – La Città

19 Aprile 2007 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

Cartina PugliaCittà a 38 Km. a sud di Bari, ( 40°  48' di lat. Nord  e 16° 55' di long. Est ),  posta a 364 mt. sul l.d.m., presenta una superficie di 206,48 Kmq. e una popolazione di circa 28.000 abitanti.

La si può raggiungere con mezzi pubblici: con le FF.SS. utilizzando sia la linea ferroviaria Bari – Taranto che la la linea Gioia – Rocchetta S. Antonio; con i pullman delle Ferrovie del Sud Est, delle autolinee Marozzi (  Roma ed il Nord Italia), Sabato -Scoppio ( Puglia e Sicilia ), Lentini ( Savona e Nord Italia ), Inter Sai (  Calabria ), Chiffi ( per Gallipoli ). Seat ( Lecce ),Sita ( Puglia ), STP ( Puglia ).

Con la propria autovettura si può arrivare attraverso la statale 100, l'autostrada A 14 Bologna-Taranto, uscita Gioia del Colle, le strade provinciali Altamura-Gioia, Alberobello-Gioia, Turi-Gioia, Acquaviva-Gioia, Putignano-Gioia, Castellaneta-Gioia, Laterza-Gioia, Matera-Gioia. 

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Cristoforo Pinto

12 Aprile 2007 Autore:  
Categorie: Storia

pinto

Cristoforo Pinto in un ritratto, olio su tela, di Antonio Moretti (1881-1966)

Cristoforo Pinto (architetto) nasce a Gioia del Colle il 10 maggio 1837 in Via Strada San Nicola, da Pietro e da Antonicelli Giuseppa Rosa.

Dopo aver completato gli studi esercita la professione di architetto nella sua terra e dopo l’Unità d’Italia,  precisamente il 5-10-1878, si trasferisce a Milano, dove sposa la contessa De Rosa Carolina.

Numerose sono le progettazioni da lui realizzate sia nella nostra che in altre regioni.

Tra le opere progettate per Gioia ricordiamo: alcune ville dei signori Cassano, il Cimitero comunale, il Macello comunale, la Chiesa di Santa Lucia, i tre plessi Gemmati, Castellaneta, Surico, la torre dell’orologio del palazzo San Francesco.

Ha progettato anche il palazzo Cavallino ad Acquaviva delle Fonti, il palazzo De Sanctis a Santeramo, una Chiesa a Casamassima.

A Milano, oltre che alla progettazione del Cimitero Musacco e di numerosi palazzi, riesce vincitore al concorso per il restauro del Duomo della città.

Il 19 agosto 1869 la Reale Accademia delle Belle Arti di Milano lo giudica meritevole di una menzione onorevole per gli esperimenti eseguiti nel concorso assegnato alla Scuola Superiore di Architettura. Continua la Lettura

Francesco Paolo Losapio

2 Aprile 2007 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Busto di Francesco Paolo LosapioFrancesco Paolo Losapio nasce a Gioia del Colle il 20 ottobre 1762  e vi muore all'età di 80 anni il 5 febbraio 1842. Fu sepolto nella Chiesa dei Riformati, oggi nota come chiesa di Sant'Antonio o del SS. Crocifisso.

Suo nonno, nativo di Sammichele di Bari, ma residente a Putignano, si stabilisce a Gioia a seguito del suo matrimonio, celebrato in Gioia il 21 maggio 1724, con Lucia Spada.

Nel 1740  lo stesso aveva ottenuto al carica di Sindaco di Gioia e si era distinto nella lotta antifeudale.

Il giovane Losapio, invece, non aveva seguito le orme del nonno, anzi aveva optato per gli studi religiosi.

Come uomo di cultura si distingue a tal punto negli studi letterari, matematici e filosofici che, appena ordinato sacerdote, è chiamato ad insegnare nel seminario di Chiaromonte, in provincia di Potenza. Il clima del luogo, poco favorevole al suo fisico, lo costringe ad abbandonare l'insegnamento per andare a curarsi a Napoli. Lì viene a contatto con illustri maestri del suo tempo e, sotto la loro guida, continua proficuamente gli studi, tanto da avere l'onore di insegnare nelle locali scuole superiori.

Eredita dal nonno paterno un animo gentile, l'amore per la libertà e l'insofferenza per il dispotismo borbonico. Durante il suo soggiorno a Napoli, frequentando un circolo di patrioti che si opponevano alla nobiltà feudale, si rinsaldano in lui gli ideali di giustizia e di libertà, tanto che si trova coinvolto nelle vicende del 1973/74, che portano all'arresto dei fratelli Del Re e di Emanuele De Deo.

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Il Parco Archeologico di Monte Sannace

31 Marzo 2007 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

A 5 Km, da Gioia, in una località situata tra  la strada provinciale per Turi e quella per Putignano, su un'altura che s'innalza fino a 382 metri sul l.d.m. e che prende il nome di Monte Sannace, in epoca antica fu costruita una città, tra le più importanti della Peucezia, a metà strada lungo l' itinerario che da Bari conduceva a Taranto, città dal nome ancora oggi sconosciuto.

I primi ritrovamenti, avvenuti in forma casuale, risalgono alla seconda metà dell' 800, mentre la prima campagna di scavi effettuata in forma regolare risale al 1929. Voluta dall'Ente Provinciale per la tutela dei monumenti in terra di Puglia, ha portato alla luce una parte della cinta muraria difensiva della città, insieme ad alcune costruzioni e sepolture. Altre campagne di scavi in epoche successive hanno portato alla luce, oltre ad insediamenti nella parte bassa della città e a nuove cinte murarie, anche la presenza di insediamenti e tombe sull'acropoli.

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