Fiere e Mercati a Gioia
21 Dicembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Le Fiere, sorte in età medievale, erano veri e propri mercati che si svolgevano in occasione di importanti feste religiose e duravano alcuni giorni; gran parte del settore espositivo era riservato alle fiere, cioè agli animali, mentre il resto riguardava attrezzi agricoli. La loro importanza nel passato è attestata dalla circostanza per cui , se durante il loro svolgimento erano in corso delle guerre, queste venivano temporaneamente sospese e durante tale tregua i visitatori godevano di particolari privilegi, come la protezione durante il viaggio, l'esenzione o la riduzione dei dazi, il diritto di ospitalità o di asilo. I mercati, invece, avevano una durata più breve, una cadenza più ravvicinata nel loro svolgimento e permettevano la vendita di prodotti molto vari, non limitati al solo settore agricolo.
Anche in Gioia, città medievale, è attestata la presenza di fiere e mercati nei secolo scorsi.
Nell' Apprezzo di Gioia del 1611 del tabulario Federico Pinto si legge: Nella detta Terra di Gjoia alli otto di settembre vi si fa una Fiera, dove vi concorrono infinite genti con copia d'animali d'ogni sorte non solo dallo lontano, ma anco da lunghe parti.
Il Macello Comunale
7 Dicembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Fino agli anni che precedono la proclamazione dell'Unità d'Italia era prassi comune in quasi tutti i
paesi del Sud macellare gli animali nelle pubbliche strade. In tale circostanza i cittadini si aiutavano vicendevolmente e gratuitamente. Sembrava quasi di partecipare alla celebrazione di un rito sacro, durante il quale le strade erano affollate, pullulanti di un andirivieni di gente, specie di bambini che curiosavano, come se si trattasse della folcloristica celebrazione della festa del Santo Patrono.
Con delibera del 6 novembre 1861, sindaco Antonio Taranto, il Decurionato di Gioia decideva di prendere un locale ad uso del Macello per uccidere gli animali lontano dalla vista e dalla curiosità delle persone, oltre che per motivi igienici.
Il 25 novembre 1871 Il Consiglio dei Decurioni delibera la costruzione del nuovo Macello nel giardino degli ex Francescani Riformati e conferisce l'incarico della progettazione all'architetto Giovanni D'Erchia di Monopoli.
L’ I.T.I.S. , ex Lanificio Lattarulo
30 Novembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia
Fino alla prima metà del Novecento Gioia è stato un paese florido non solo nel settore agricolo, ma anche in quello industriale; ciò è testimoniato sia dalla presenza di industrie di trasformazione di prodotti agricoli, come distillerie, frantoi oleari e enologici, mulini e pastifici, molte delle quali oggi fanno parte dei monumenti dell'archeologia industriale locale, sia dalla presenza di altri opifici, come il Lanificio Lattarulo.
Quest'anno ricorre il 50° anniversario dalla deliberazione del Comune di Gioia di acquisto dell'opificio ex Lattarulo, che successivamente verrà destinato a sede dell'ITIS.
Alla fine dell'Ottocento un giovane di Fasano divenuto ormai nostro concittadino, Angelo Lattarulo di Onofrio, dopo aver iniziato a lavorare come garzone nello stabilimento di Saverio De Bellis a Castellana Grotte, dà avvio alla sua attività lavorativa a Gioia come tintore, andando in giro per il paese con un carretto e chiedendo alla gente se avesse abiti e indumenti da tingere. Successivamente impianta anche una modesta tintoria a carattere artigianale in alcuni locali presi in fitto in via Monte Sannace.
La Casa Torre
20 Novembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Turismo
Non solo al turista poco attento, ma anche al comune cittadino gioiese, se entrambi non prestano attenzione alla modesta segnaletica presente, può sfuggire, a causa dell’angusta strada in cui è ubicata, un’antica Torre sita in via Fontana n. 5.
E’ difficile osservarla se non si alza gli occhi, proprio perché la costruzione è ” costretta ” da un’angusta strada e incassata tra altre abitazioni.
E’ stata costruita probabilmente su una preesistente fortificazione medievale.
Tra Via Fontana ( nome del sacerdote Don Francesco Saverio Fontana, nato a Gioia il 1667 e morto Vescovo ad Ascoli Satriano nel 1736, il quale nel 1732 donò il suolo per edificare l’attuale Chiesa di San Francesco), Via Palude e Largo Cisterna, in una zona un tempo paludosa del centro cittadino, sembra che verso la fine del secolo XIII un nobile fiorentino, di nome Perrino, della famiglia De’ Rossi ( casato che faceva parte della corte di Federico II a cui è stata intitolata una delle due torri superstiti del castello, quella più alta sul lato sud-ovest ), fece costruire una Torre.
Della Torre abbiamo notizie certe il 14 dicembre 1819 in occasione di una deliberazione con la quale il Decurionato accetta l’offerta di Vito Felice Monte, di Gioia, di prendere a censo capitaneo ( pagamento, da parte di un capo importante della comunità, di
Il Camposanto
2 Novembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Fino a qualche secolo fa era prassi seppellire i defunti nelle chiese o nei cortili presenti nelle immediate vicinanze delle stesse o addirittura nei pressi delle proprie abitazioni.
A tale usanza non sfugge il nostro paese; ne è testimonianza la presenza di complessi cimiteriali esistenti sotto il pavimento delle Chiese di San Francesco e di San Domenico, oltre quelli presenti nella Chiesa Madre e di Sant’Antonio, i cui ipogei si estendevano anche sotto il sagrato.
Questa circostanza, oltre che dall’esplorazione degli ipogei è confermata anche da una lettera che il Sindaco, Lorenzo Ceppaglia invia in data 15 agosto 1837 al Giudice Regio del Circondario di cui Gioia faceva parte.
Con l’Editto di Saint Cloud, emanato nel 1804 da Napoleone, vengono raccolte organicamente in un unico corpus legislativo tutte le precedenti e frammentarie norme riguardanti i cimiteri.
Piazza del Plebiscito o Plebiscito
21 Ottobre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo
Dopo aver constatato che Gioia aveva raggiunto gli 11.000 abitanti, il Decurionato nella seduta del 6 giugno 1824 ritiene che sia giusta l'esigenza di costruire una piazza.
Gioia a quell'epoca aveva dei luoghi aperti, utilizzati per diverse finalità. Vi erano degli spiazzi che erano frequentati nelle ore pomeridiane dai braccianti in cerca di lavoro, poichè lì incontravano i signori in cerca di manodopera per le loro terre; vi erano degli spazi ampi, in cui si svolgevano le fiere e i mercati. Quelli più antichi erano situati di fronte alla Chiesa di San Francesco, di fronte al Castello normanno-svevo e alla periferia del paese, in direzione est verso Noci. In questi casi non si può parlare di una vera e propria piazza, essendo, quelli, luoghi privi di cura e di regolare manutenzione; spesso erano zone di accumulo e di depositi vari e, quindi, anche in rilevato rispetto al livello della strade adiacenti.
Piazza Cristoforo Pinto
6 Ottobre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Senza categoria
Il 7 settembre 1931 il Podestà, avv. Vincenzo Castellaneta, delibera di pagare un fitto per l’Ortale Sannelli per uso delle due fiere annuali ( quella di San Filippo e l’altra detta di Santa Sofia ) e del mercato settimanale, perché l’unico largo di proprietà comunale, il Campo della Fiera, è stato occupato per la costruzione del Campo Sportivo del Littorio. Infatti il giardino di Piazza XX Settembre è sistemato per cui il mercato settimanale è stato spostato nelle strade adiacenti Piazza XX Settembre. Si parla di sistemare una grande Piazza che dovrà sorgere sul suolo da espropriarsi dai signori Virginia Sannelli, Minoia e Pugliese di circa 20 ettari a ovest di via Flora e confinante con via Mergellina e viale del Casino ex Sannelli, il cui fitto è di £.2000 annue.
Il 16 ottobre 1933 in Consiglio si parla della costruzione di una Piazza e della sistemazione di strade interne, come da progetto dell’ingegnere comunale Filippo De Bellis. La mancata manutenzione delle strade, che si erano rovinate, aveva causato il ristagno delle acque che si trasformavano, specie durante la stagione invernale, in fonti di miasmi nauseabondi con grave pregiudizio della salute dei cittadini. Continua la Lettura
Andrea Benagiano
1 Ottobre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota
Nasce a Gioia del Colle il 1° ottobre 1904 da Giuseppe Benagiano e da Crescenza Passiatore.
Frequenta a Gioia fino al V Ginnasio, poiché il nostro Liceo Comunale viene istituito più tardi, nel 1925. Completa gli studi liceali presso il R. Liceo Cagnazzi di Altamura. Si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna, dalla quale si trasferisce a Bari non appena qui viene istituita l'Università ( 1925 ). Concluso il triennio un suo professore, il senatore Amedeo Perna, viene trasferito dall'Università di Bari a quella di Roma, per dirigere la cattedra di Odontoiatria; anche il nostro lo segue e completa i suoi studi laureandosi in medicina, non ancora venticinquenne, nel mese di luglio del 1929.
Prosegue gli studi, conseguendo la specializzazione in Odontoiatria presso l'Università di Roma nel mese di luglio del 1931.
Per due anni svolge servizio volontario presso la clinica odontoiatrica dell'Università di Roma, finché nel 1933 inizia la sua carriera come Assistente del reparto di Ortodonzia presso l'Istituto Superiore di Odontoiatria " George Eastman ", sempre a Roma, occupandosi di ortopedia dento-maxillo-facciale.
L'Ospedale Eastman, inaugurato il 21 aprile 1933 da Mussolini, è stato voluto dal filantropo americano Geoge
Pasquale De Bellis
28 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo
Un mese fa è venuto a mancare nella sua città di adozione, Genova, un nostro illustre concittadino: il dottor Pasquale De Bellis.
Il professore De Bellis nasce a Gioia del Colle nel 1942, dove segue gli studi fino al conseguimento della maturità presso il Liceo Classico " P. V. Marone ". Si trasferisce successivamente a Genova, dove si laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia. Prosegue gli studi e si specializza in anestesiologia e rianimazione. Successivamente consegue la specializzazione in tossicologia medica, in farmacologia applicata, in medicina legale e delle assicurazioni, in farmacologia clinica e in pediatria.
Dal 1971 Pasquale De Bellis presta servizio presso l'Ospedale San Martino di Genova, dapprima come Assistente, quindi come Aiuto del prof. Giancarlo Minola, che è, indubbiamente, un altro protagonista dell' Anestesiologia ligure . Egli alterna la sua attività sindacale nell'ALARO e nell'AAROI ( Associazioni che riuniscono i rianimatori ospedalieri italiani ) a quella scientifica ed a quella clinica, con una brillante attività presso il prestigioso Ospedale Galliera ove organizza, unitamente ad Antonio Bertieri, un efficiente Reparto di Rianimazione.
Piazza XX Settembre
20 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Il 20 settembre 1870, giorno della presa di Roma attraverso la breccia di Porta Pia da parte dell’esercito italiano, da una parte segna la fine dello Stato Pontificio e dall’altra segna la seconda fase della realizzazione dell’Unità d’Italia.
Agli inizi dell’800 lo spiazzo tra via Gioberti e via Manin era noto come Largo Monte, come sostengono gli studiosi e storici locali, in onore dell’omonima nobile famiglia gioiese, ma forse anche per la fortuita coincidenza che da quel punto si diramava la strada che conduceva e tuttora conduce a Monte Sannace e a Monte Rotondo.
A ricordo dei tragici fatti del 28 luglio 1861, lo scontro tra i filoborbonici capitanati dal Sergente Pasquale Romano e i filo-sabaudi guidati dalla Guardia Nazionale, conclusisi con la vittoria dei fautori dell’Unità d’Italia, viene denominato Largo Vittoria lo spiazzo esistente nei pressi dei luoghi che furono teatro di quelle vicende.


