Piazza Cristoforo Pinto

Il 7 settembre 1931 il  Podestà, avv. Vincenzo Castellaneta, delibera di  pagare un fitto per l’Ortale Sannelli per uso delle due  fiere annuali ( quella di San Filippo e  l’altra detta di  Santa Sofia ) e  del mercato settimanale, perché l’unico largo di proprietà comunale, il Campo della Fiera,  è stato occupato per la costruzione  del Campo Sportivo del […]

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Piazza PintoIl 7 settembre 1931 il  Podestà, avv. Vincenzo Castellaneta, delibera di  pagare un fitto per l’Ortale Sannelli per uso delle due  fiere annuali ( quella di San Filippo e  l’altra detta di  Santa Sofia ) e  del mercato settimanale, perché l’unico largo di proprietà comunale, il Campo della Fiera,  è stato occupato per la costruzione  del Campo Sportivo del Littorio. Infatti il giardino di Piazza XX Settembre è sistemato per cui il mercato settimanale è stato spostato nelle strade adiacenti Piazza XX Settembre. Si parla di sistemare una grande Piazza che dovrà sorgere sul suolo da espropriarsi dai signori  Virginia Sannelli, Minoia e Pugliese di circa 20 ettari a ovest di via Flora e confinante con via Mergellina e viale del Casino ex Sannelli, il cui fitto è di £.2000 annue.

Il 16 ottobre 1933 in Consiglio si parla della costruzione di una Piazza  e della sistemazione di strade interne, come da  progetto  dell’ingegnere comunale Filippo De Bellis. La mancata manutenzione delle strade, che si erano rovinate, aveva causato il ristagno delle acque che si trasformavano, specie durante la stagione invernale, in fonti di miasmi nauseabondi con grave pregiudizio della salute dei cittadini. I motivi della realizzazione dei lavori erano quindi di natura igienica, cioè volti ad eliminare i ristagni di acqua nella zona, e di natura sociale, cioè quello di  far fronte alla disoccupazione operaia. Il progetto, da realizzarsi con un mutuo iniziale di £. 850.000, con criteri di massima economia, è ribassato a £. 540.000, è approvato dal Podestà il 28 gennaio del 1935 ed è approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici con decreto del 31 ottobre 1935.  Il 12 settembre 1936 viene deliberato di contrarre il relativo mutuo.

Il 23 gennaio 1937 viene deliberato il pagamento alla ditta Marchesini  e Querzoli di Bologna per n.5 sedili acquistati e sistemati nei giardini pubblici.

Il 20 febbraio 1937 viene sottoscritto il contratto con la Cooperativa L’Arte Muraria di Gioia, che si aggiudica i lavori con un ribasso del 18%. I lavori, consegnati il 10 aprile 1937, a causa di opere  aggiunte per £.95.530, vengono prorogati di un anno. Il 23 agosto 1937  è deliberato l’acquisto del suolo per la costruzione di una Piazza, dalla signora Virginia Sannelli.  (il costo dei suoli ammontava a £. 106.947, di cui £. 83.158,20  per  mq 18.479,60 di proprietà  della signora Virginia Sannelli).

Il 12 febbraio 1938 il Podestà delibera il pagamento di travi in legno per tracciare la nuova Piazza Sannelli, in costruzione. Il 7 aprile 1938 viene approvato un progetto suppletivo dell’ingegnere De Bellis per la costruzione di muri di sostegno ai rilevati e di muri di cinta per £. 116.500.

Il 15 marzo 1938 per la manutenzione dei giardini pubblici viene nominato un giardiniere avventizio.

Il 31 marzo 1938 è deliberato l’acquisto di suolo per la costruzione di una nuova Piazza, dai signori Minoia e Pugliese. Il 4 giugno 1938 è deliberata la restituzione del deposito cauzionale alla Cooperativa Arte Muraria per la costruzione della piazza. Il successivo 16 giugno viene deliberato l’acquisto di 28 sedili in cemento per Piazza Pinto e per gli altri giardini pubblici ( per un costo di £. 1820 ).

Il 31 ottobre 1938 viene prorogato di un anno alla Cooperativa Arte Muraria, a partire dal 10 dicembre ’38,   l’appalto per la costruzione della piazza. Il 19 giugno 1939 viene deliberata la spesa del contratto per acquisto del suolo di Pugliese Vincenzo ( mq.1346 ) e Minoia Giovanna ( mq.3505 ) per la costruzione di un nuova piazza; a Pugliese spettano £.6.730, a Minoia £. 17.525.

Piazza PintoIl 17 settembre 1939 il Comune delibera la sospensione dei lavori per la costruzione di una nuova piazza a partire dal 21 ottobre, per  mancato rispetto degli impegni da parte della ditta costruttrice; i lavori di cilindratura della massicciata stradale non procedono utilmente a regola d’arte a causa del mancato costipamento dei rilevati.

Nel 1945 Il Comune si costituisce in giudizio contro la Cooperativa L’Arte Muraria, pur essendo stato condannato in una precedente controversia.

Il collaudo finale è effettuato dall’ingegnere Luca Calderazzi il 14 ottobre 1948 e prevede un importo finale di £. 366.774,84.

Nel 1950  il Consiglio  comunale approva il progetto presentato dall’architetto Achille Morbiducci di Roma, per l’impianto della Villa comunale a Piazza Sannelli; l’onorario viene deliberato  dalla Giunta il 5 febbraio 1951.

Il Consiglio comunale il 9 giugno 1951 delibera di denominare la Piazza, detta Sannelli,  Piazza Cristoforo Pinto, architetto nato a Gioia il 10 maggio 1837, emigrato a Milano e lì deceduto il 22 giugno 1915.

La storia della Villa comunale è legata all’amministrazione di due Commissari Prefettizi.

Il Commissario Prefettizio, Emanuele Loperfido, il 26 gennaio 1957 liquida gli stipendi agli  operai addetti ai lavori di trasformazione  di Piazza Pinto a Villa Comunale. il 27  febbraio viene istituito un cantiere scuola per alberatura viali e  preparazione terreno per la formazione di prato nella Villa comunale in via di realizzazione. Un cantiere scuola per  la formazione di viali e delimitazione di aiuole nella villa comunale è istituto il 14 marzo 1957. Per completare le alberature dei viali della Villa  un altro cantiere scuola è istituito  il 3 agosto  dello stesso anno.

Il 17-6-57 il Commissario Prefettizio  delibera la costruzione di un tronco di acquedotto con due idranti a Piazza Pinto, per un costo di £. 170.000; il 3 agosto  approva l’istituzione di un cantiere scuola per completamento alberature ai viali della Villa comunale.

Il Commissario Emanuele Loperfido durante la sua gestione nel 1958 affida all’Ufficio Tecnico di Gioia, nella persona del geometra Vincenzo Tuccillo, il compito di realizzare un progetto per la sistemazione della Villa comunale, partendo dal progetto di massima presentato dall’architetto Morbiducci.

Il progetto originario da lui elaborato prevede 5 zone di aiuole, divise tra loro da viali lastricati e fiancheggiati da diverse specie di alberi. La prima aiuola era occupata dall’ingresso principale, monumentale, al centro su via Gottardo, e prevedeva una voliera e una fontana monumentale con getti d’acqua e illuminazione. Ai bordi dell’ingresso erano previsti dei busti di cittadini gioiesi illustri. Nella seconda aiuola, a sinistra dell’entrata, sul lato NE, erano previste  numerose panchine, un orologio ad acqua e una vasca per i pesci. La terza aiuola, al centro del lato Est, era riservata a punto di ristoro-bar, con un’area per la sosta dei bambini e delle carrozzelle. Nell’aiuola quattro, all’angolo Sud di via Regina Elena, era prevista una piscina per bambini con spogliatoi e servizi e una zona per l’assistenza e per la sosta degli accompagnatori.  L’aiuola cinque, l’angolo Sud Ovest di via Regina Elena, era l’area destinata al tempo libero per i bambini; era prevista l’installazione di piste per automobiline, la costruzione di  piazzali per le altalene e per le giostrine.  L’aiuola  sei, posta su lato NO in via Gottardo,  prevedeva una uccelliera  con uccelli vivi e imbalsamati. Una piazza ellittica centrale, che raccordava le varie aiuole, era riservata ai concorsi pubblici, a manifestazioni culturali e folcloristiche, alle esibizioni del Complesso bandistico locale, che era sovvenzionato in parte dall’Amministrazione e che per contratto in alcune feste si esibiva gratuitamente alla città.

L’ellisse centrale presentava lo stemma del Comune, un orologio solare e una rosa dei venti con i punti cardinali. Intorno all’ellisse e nei viali alcune panchine in graniglia di marmo completavano l’arredo della villa.

A seconda delle essenze arboree presenti,  i  sei  viali che delimitavano le aiuole prendevano i nomi di: Viale dei Platani, Viale degli Olmi, viale delle Acacie, viale dei Tigli, viale dei Salici, viale dei Ligustri. La piazza ellittica prevedeva un’alberatura di cipressi argentati.

A seguito della fornitura di tufino per sistemare Piazza Pinto il Commissario Prefettizio il 7-7-1958  provvede a liquidarne la fattura. L’8-9-1958 Il Commissario  liquida le spese di fornitura piante per la Villa comunale e il 19 settembre istituisce un cantiere scuola per la messa a dimora di alberi nei giardini comunali e per la lavorazione del terreno e semina delle aiuole nella Villa comunale. Il 28 marzo 1959 il  Commissario   liquida il signor Guida Oronzo  per l’installazione da lui effettuata di 16 sedili in pietra a  Piazza Pinto ( £.34.420 ). Una delibera commissariale del  13 ottobre 1958 ci porta a conoscenza che Piazza Pinto è in via di trasformazione in Villa Comunale e che la SGPE chiede £.1.740.288 per l’impianto di illuminazione pubblica della Piazza.

Il 24-4 1961 il Consiglio approva il progetto di completamento della rotonda a Piazza Pinto. L’8-6-1961 la Giunta approva il preventivo per l’installazione di due fontanine a Piazza Pinto e il 10 giugno approva la liquidazione a Guida Oronzo per la fornitura e posa in opera di 9 sedili con spalliera in cemento bianco nella Villa comunale. Il 20 giugno il Consiglio approva il preventivo di £. 3 milioni per i lavori di pavimentazione  della piazza di forma ellittica nella Villa comunale, il cui primo stato di avanzamento è approvato dalla Giunta il 9-3-1962 e il cui collaudo finale  è approvato il 23-11-1962. Il 2 agosto 1961 la Giunta approva il preventivo di spesa per l’ampliamento e la modifica dell’impianto di illuminazione  di Piazza Pinto.

Il 30-3-1962 la Giunta  approva il secondo stato di avanzamento dei lavori di pavimentazione  della piazza della Villa comunale, il progetto dei lavori per la fornitura e messa in opera di un chiosco orinatoio  nella stessa Villa,   il preventivo di spesa  per lavori di marginatura delle aiuole nella Villa, con cordonetti in pietra artificiale e la fornitura di 10 sedili in pietra artificiale.

Il Commissario Prefettizio Giuseppe Maiullari l’1 agosto 1972, per proteggere la villa da interventi vandalici, soprattutto nelle ore notturne, ed impedire atti contro la morale, fa realizzare una recinzione in muratura nella parte inferiore  e metallica in quella superiore, con cancelli lungo i quattro lati  che permettessero l’apertura nelle ore in cui era possibile effettuare la sorveglianza della villa.

Varie Amministrazioni sono intervenute a modificare assetto della villa, creando una voliera sul lato sud,  una fontana nelle sue adiacenze e due campi da bocce nell’angolo sud-est, ma tali interventi hanno avuto vita breve.

Piazza PintoA causa del degrado in cui versava, dopo essere stata per qualche tempo chiusa per impossibilità di operare una adeguata sorveglianza, nel 1998 il Consiglio comunale delibera l’approvazione del progetto che prevede la ristrutturazione di Piazza Pinto  attraverso tre momenti. Il primo riguarda l’abbattimento della recinzione perimetrale in muratura e ferro con la conseguente ripavimentazione in pietra del marciapiedi, che diventa più ampio, permettendo la passeggiata perimetrale del giardino.  Il secondo riguarda la realizzazione di un nuovo impinto di irrigazione, che capta acqua da un pozzo già esistente e un  nuovo collegamento alla  rete idrica cittadina,  lo spianamento delle  aiuole, l’utilizzo  a prato della diverse parti della villa, un nuovo impianto di illuminazione, il taglio degli alberi  pericolanti piantati intorno all’ovale, la piantumazione di alberi nella zona perimetrale. Un terzo momento prevede il rifacimento dell’ellisse centrale. Sul lato SO sono inserite delle altalene e delle giostrine per i più piccoli, mentre sul lato nord è stata creata una pista da pattinaggio, che in seguito è stata utilizzata come pista da ballo e campo di basket  e di pallavolo.

Successivamente a causa dell’impoverimento della falda acquifera superficiale, che non consentiva l’irrigazione costante del prato, viene deciso di costruire un pozzo artesiano da cui attingere l’acqua non solo per uso della villa, ma anche per le necessità agricole e zootecniche del territorio gioiese nei  periodi di siccità  e per essere eventualmente immessa nella rete dell’Acquedotto Pugliese, dopo opportuna potabilizzazione.

Nel 2007, il Comune bandisce un  Concorso di idee finalizzato alla riqualificazione di Piazza Pinto.

Tale Concorso viene aggiudicato nel 2008 allo studio dell’architetto gioiese Alfredo Vacca.

I lavori, però, non vengono realizzati perché la nuova Amministrazione insediatasi nel 2008  decide di non dare seguito al progetto presentato… incaricando l’U.T.C. di elaborare un nuovo progetto di importo inferiore, limitato essenzialmente alla piazza ellittica.

Nel 2009,  94° anniversario della morte dell’architetto Pinto a cui la Villa è intitolata,  l’Amministrazione comunale, dando corso al nuovo progetto, provvede al rifacimento della rotonda centrale; sono installati nuovi organi illuminanti, viene messa in esercizio una fontanina pubblica e sono posizionate numerose panchine metalliche, che sostituiscono le poche ancora esistenti in pietra e utilizzabili.

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1 Comment To “Piazza Pinto”

#1 Comment By Frandalex On sabato, 10 ottobre 2009 @ 16:26

Non se se qualcuno l’abbia già proposto ma mi auguro che il prof. Giannini, prima o poi, possa scrivere un libro sulla storia di questa città.
Nel mio piccolo apprezzo molto lo stile storico, non di parte, anche su vicende recenti.
Credo che si possa presumere anche un “pesante” lavoro di ricerca.
Alla prossima!
Frandalex

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6 Ottobre 2009

  • Scuola di Politica

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