La Scuola elementare San Filippo Neri
16 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Quest'anno ricorre il novantesimo anno dalla deliberazione di istituzione della Scuola Elementare San Filippo Neri.
Infatti il 21 giugno 1919 la Giunta comunale di Gioia prende atto che l'Edificio scolastico esistente è insufficiente ai bisogni della popolazione; ha 32 aule con 52 alunni, oltre il massimo consentito dalla legge. Si avverte quindi l'esigenza di costruire un nuovo Edificio scolastico a Nord di Corso Vittorio Emanuele per la provinciale che per Acquaviva porta a Bari. Il suolo è libero, si può impiantare la scuola; c'è la possibilità di una palestra all'aperto e quella di utilizzare un campicello ad uso scolastico. Occorrono non meno di 20 aule, destinate a crescere in futuro, almeno a 27, oltre a sale varie. C'è già un il progetto dell'ingegnere Giovanni Milano che prevede una spesa di £.700.000 comprese £.19.602,70 per esproprio e £. 20.071,23 per spese impreviste. La Cassa DD. PP. finanzia entro il 30-6-1919 con mutuo al 3% e il Ministero della Pubblica Istruzione corrisponde ai Comuni sussidi pari alla metà della spesa prevista, non superiore però a £. 50.000. E' approvato il progetto e si chiede alla Cassa DD. PP. Un mutuo di £. 650.000 al 3% estinguibile in 35 anni e il sussidio di £. 50.000 al Ministero della P. I. Si avrà così il lavoro per fronteggiare la disoccupazione.
Pasquale Favale
8 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota

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Era un uomo amante delle arti; tra l'altro scrisse una commedia in cinque atti, compose una musica dal titolo Elzira, e una tragedia lirica in tre atti, estratta da una tragedia di Voltaire.
L'8 marzo 1882 Pasquale Favale muore a Napoli, strada Mergellina, palazzo Manette n.84, lasciando a sé superstite due fratelli: Pietro, domiciliato in Napoli e Giuseppe domiciliato in Gioia.
Con testamento pubblico del 24 marzo 1880 il signor Favale dispone della sua eredità attraverso diversi legati a favore dei signori: Antonietta Ottieri, Donato Favale di Gioia del Colle, Berta Undelfinger dimorante in Riedersletten Wurthenhbergh, al Municipio di Napoli, di Bari, di Gioia del Colle, di Londra, di Parigi e nomina esecutore testamentario il signor Pietro Miletto.
Il Comune di Gioia, tramite il signor De Bellis, nominato come speciale procuratore, e il signor Susca, in qualità di assessore rappresentante il Comune di Gioia che si era recato a Napoli per accettare l'eredità del defunto Pasquale Favale, vengono a conoscenza di due legati: uno per il Comune e l'altro per l'Asilo Infantile.
L’Edificio Scolastico ” Mazzini “
1 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
I PRIMI 120 ANNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE MAZZINI
Agli inizi dell'800 Gioia aveva circa diecimila abitanti e nel nostro paese erano funzionanti le scuole
elementari; queste erano a carico del Comune, che nominava i maestri, ma non mancavano scuole private che si prendevano cura dell'educazione dei ragazzi, come quella che si teneva tra le mura domestiche dell'abate Francesco Paolo Losapio.
All'indomani dell'Unità d'Italia ( 1861 ) la popolazione di Gioia ammontava a circa 17 mila persone. I nostri amministratori, anche se in quell'anno provvedono ad aprire le scuole elementari secondo le disposizioni regie, prima di tale data erano stati solleciti ad impiantare nel nostro Comune non solo le scuole elementari, ma anche altre scuole.
Pasquale Rosati
12 Agosto 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Territorio & Ambiente
Ricercatore di fama mondiale nel campo della fragola, nasce a Roma, dalla nobile famiglia gioiese dei Rosati il 24 ottobre 1937, dove il padre si era trasferito per motivi professionali. Dopo aver seguito gli studi liceali si iscrive a Roma alla Facoltà di Giurisprudenza e si laurea in Legge, senza mai esercitare l'attività forense e successivamente si iscrive a quella di Agraria. Si laurea in Scienze biologiche all'Università di Siena.
La sua vera vocazione di studioso della frutticoltura e di imprenditore frutticolo, in quanto erede e titolare di due aziende agricole, da lui direttamente curate, rinnovate e portate a livello di avanguardia con l'applicazione di moderne tecnologie, la prima a Cesena e la seconda a Porto San Giorgio ( Ascoli Piceno ), lo portano a percorrere una brillante carriera universitaria come sperimentatore e ricercatore in campo agrario.
La sua formazione, in controtendenza rispetto al mondo accademico, gli preclude la possibilità, negli anni ’60-’70, di avviare la carriera di ricercatore scientifico all’Istituto Sperimentale di Frutticoltura di Roma (I.S.F.), dove rimane poi come volontario e borsista per vari anni, sotto la guida dei professori Filippo Lalatta ed E.C. Branzanti. Già da allora concorre alla costituzione di numerose varietà di pesche, nettarine e susine, ciliegie e mele.
Poiché la sezione di Forlì dell’I.S.F. non disponeva di una propria azienda sperimentale, mette subito a disposizione della sperimentazione uno dei suoi poderi di Cesena (insieme al relativo personale), instaurando una preziosa collaborazione fino alla sua morte, con il dr. Walther Faedi, suo valido braccio destro, nel campo del miglioramento genetico della fragola.
La Piazzetta della Croce
2 Agosto 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia

Vista panoramica della piazzetta della Croce
Fino alla metà dell’800 il nostro Comune non era molto esteso in direzione Sud, per la presenza di alcuni ” laghi “, come Lago Magno, Lago Scalcione, Lago San Pietro.
Con l’avvento del nuovo secolo, essendo stati prosciugati alcuni laghi intorno al 1830, l’espansione edilizia cittadina interessa anche la zona Sud dell’abitato. Infatti sei giorni dopo al morte del poeta Giosuè Carducci, precisamente il 21-2-1907 il Consiglio comunale decide di intitolargli una strada cittadina. Poiché la via che da piazza Plebiscito portava verso il cavalcaferrovia presentava diverse abitazioni ed era ancora comunemente chiamata col nome anacronistico di via Logomagno, pur non essendovi più la presenza di tale lago, il Consiglio comunale decide di intitolare al Carducci quella strada.
Nel 1925 il Consiglio comunale decide il prolungamento dell’ultima traversa di via Principe Amedeo (oggi Via Roma), quella che fiancheggia il liceo Ginnasio; questa strada, a cui era stato dato il nome di Via del Littorio ( poi Via Degli Studi e oggi Via A. Celiberti ), finiva per incrociare via Carducci dando origine ad una zona triangolare, quasi una piazzetta, di difficile utilizzo dal punto di vista edilizio.
La regista teatrale gioiese Teresa Ludovico a Londra
11 Luglio 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Primo Piano
Teresa Ludovico, scrittrice e regista teatrale presso il Teatro Kismet-Opera di Bari, gioiese di nascita e barese di adozione, è figura abbastanza nota al pubblico gioiese.
A lei si devono gli allestimenti di numerose opere teatrali, ma soprattutto la produzione e messa in scena di spettacoli che usciti dalla sua vena poetica e dalla sua penna hanno fatto il giro del mondo, riportando ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica. Alcuni di questi spettacoli, che hanno girato dall’Inghilterra al Giappone, dall’Australia al resto dell’Europa, portano sul cartellone la firma della Ludovico e il nome del Teatro Rossini di Gioia, essendo stati insieme coprodotti.
Albo d’Onore
27 Giugno 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Comunicati, Storia
Il 25 giugno 2009 presso l’Hotel Svevo di Gioia del Colle è stato presentato il volume Albo d’Onore , un percorso intrapreso nel corso dell’Anno Rotariano 2006/2007, con l’intento di “ Aprire la via “ con coloro che hanno tracciato solchi culturali, sociali, imprenditoriali e umani nel territorio del Rotary Club di Acquaviva delle Fonti – Gioia del Colle; un progetto nato durante quell’anno rotariano, sotto la Presidenza del dott. Carlo Schiavone con la collaborazione della Commissione Cultura del Club rotariano.
Il dott. Carlo Schiavone nella presentazione del volume afferma: “ In una dimensione temporale sempre più dilatata, in una foschia che si nutre di indifferenza, in un presente che incalza e rende tutto fugace, occorre soffermarsi un istante, fissare dei punti di riferimento, delle coordinate che consentano di ricostruire un percorso di memoria attraverso uomini che hanno lasciato un segno nelle nostre città, tracciato un solco culturale, professionale, politico, economico ed umano nell’humus sociale del territorio, “aprendo la via” con spirito rotariano al progresso. Solo alcuni tra i tanti che avrei voluto in questo Albo, un inizio cui spero sarà dato seguito, per non smarrire quel patrimonio di ricordi e testimonianze di personaggi noti e meno noti, che indistintamente, con onori eclatanti, in contesti provinciali, regionali, nazionali o con umiltà nell’entourage di amici e conoscenti, hanno dato lustro alla collettività”.
Ricordiamo Don Franco Di Maggio nel centenario della sua nascita.
26 Giugno 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Carissimi amici di gioiadelcolle.info,
quest’anno ricorre il centenario della nascita di don Franco Di Maggio, Arciprete che ha svolto una trentennale attività pastorale nella Chiesa Madre di Gioia. Penso che sia giusto che il sito lo ricordi in occasione di tale ricorrenza, con un articolo che ripercorre i momenti salienti della sua permanenza nel nostro paese, sperando che la Città di Gioia ricordi la sua figura e la sua opera con qualche manifestazione commemorativa.
Franco Giannini
Quest’anno ricorre il centenario della nascita di un personaggio che ha lasciato il segno nella vita religiosa e anche in quella politica del nostro Comune: Don Franco Di Maggio.
Nasce a Grumo Appula il 26-6-1909.
Viene ordinato sacerdote nel 1931.
Il suo arrivo a Gioia è legato agli avvenimenti susseguenti alla catastrofe causata dal crollo del campanile della Chiesa Madre, caduto il 22 febbraio 1942, che provoca anche il crollo dell’ala destra della Chiesa, e di una parte della casa canonica.
La Chiesa del Sacro Cuore
19 Giugno 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
La Chiesa cattolica ha dedicato il mese di maggio al Cuore di Gesù e il giorno 19 dello stesso mese celebra la solennità del Sacro Cuore di Gesù.
Gioia ha dedicato una chiesa a questa ricorrenza. E' probabile che essa sia stata costruita su una vecchia cappella di proprietà della famiglia Cassano.
La Chiesa attuale è stata costruita tra il 1900 e il 1912 dai Padri Barnabiti, come oratorio pubblico della Casa religiosa. Nel 1919 a fianco alla Chiesa, ad opera del Padre barnabita Giovanni Semeria, fondatore dell'O.N.M.I., viene posta la prima pietra dell'Orfanotrofio per gli orfani di guerra.
La Chiesa viene elevata a Parrocchia il 26 marzo 1932 dall'Arcivescovo di Bari Mons. Curi, che nomina come primo parroco, in data 7 gennaio 1938, don Vitangelo Dattoli. La Chiesa viene ristrutturata tra il 1965 e il 1977 ed affidata nel 1983 ai Padri della congregazione religiosa “La Famiglia dei Discepoli”, fondata da Padre Giovanni Minozzi, che iniziano il loro ministero nel 1984. I lavori di ristrutturazione hanno interessato sostanzialmente la parte relativa alla nuova impostazione prevista dalla liturgia post-conciliare: l'altare.
C’era una volta… il Consiglio Comunale dei Ragazzi
18 Giugno 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Dopo aver ricordato, qualche giorno fa, che a Gioia c'era una volta… Il Maggio all'Infanzia, l'emigrante, come l'ha definito il sito dell'Università degli Studi di Bari, possiamo dire anche che a Gioia c'era una volta… Il Consiglio Comunale dei Ragazzi.
Il numero progressivo tredici non sembra porti fortuna a Gioia; infatti dopo 12 anni di vita, così come è accaduto per Il Maggio, anche questa ultradecennale Istituzione sembra aver definitivamente cessato di esistere nella nostra Città, per volere dell'attuale Amministrazione comunale.
Eppure Gioia era stata tra i primi Comuni della Provincia di Bari ad istituire il Consiglio Comunale dei Ragazzi, iniziativa presa a modello dai Comuni viciniori, i cui rappresentanti politici e scolastici erano venuti da noi a " prendere lezione ".
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi viene istituito dal Consiglio Comunale di Gioia del Colle nella seduta dell'11 dicembre 1996.
Tale istituzione prende le mosse dalla applicazione di due norme fatte proprie dal Consiglio:


