La leggenda di Santo Stefano protomartire a Gioia del Colle
26 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Il culto di Santo Stefano in Puglia e a Gioia del Colle si perde nella notte dei tempi.
In un documento del 1180 (Codice Diplomatico Barese, I, 107-108. Doc. n. 55) si legge: Ego Iohannes f. Nicolay de Amatella de castello Ioha … obtuli ecclsie sancti protomartiris Stephani que sita est foris in burgo eiudsem castelli non longe a muro ipsius castelli et in manibus domini Arivie fratris mei abbatis et rectoris ac fundator eiusdem sancte ecclesie peziam unam terre … cum pezia terre ecclesie samcte et gloriose virginis Marie que ecclesia sita est in Casale.
La Chiesa di Santa Maria Maggiore era vicinissima a quella di S. Maria Maddalena e a quella di S. Maria di Costantinopoli, cioè la Chiesa di Sant’Angelo, che originariamente sembra sia stata intitolata a Santo Stefano ed era risalente al XII secolo. [Continua la Lettura]
Dal Mercato Coperto alla nuova sede del Municipio e alla sede INPS
20 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Nonostante le peripezie che hanno interessato la costruzione della ‘Piazza Coverta’ a partire dal 1899 fino alla definizione del contenzioso nel 1920, che costarono ingenti sacrifici economici per le casse comunali, in modo irresponsabile con somma leggerezza agli inizi degli anni ’70 il Consiglio comunale delibera la demolizione del Mercato Coperto per rendere disponibile l’area da utilizzare per la nuova Casa Comunale.
Le motivazioni addotte per questa scelta furono la scarsa igiene dell’immobile che non garantiva la sicurezza dal punto di vista sanitario degli avventori e dei commercianti e la presenza di topi.
La struttura era utilizzata per la vendita di prodotti ortofrutticoli, di pesce, di carne, di salumi e formaggi. [Continua la Lettura]
La piscina comunale di Gioia
18 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente
Da tempi immemorabili si sentiva la necessità di dotare Gioia del Colle di una piscina regolamentare.
Non solo adulti, ma anche giovani e bambini che avevano bisogno di praticare il nuoto sia a livello sportivo o amatoriale sia per pratiche riabilitative erano costretti a recarsi fuori del nostro paese, in altri Comuni che erano dotati di piscina, come Acquaviva delle Fonti, Noci, Casamassima, Cassano delle Murge.
Tentativi in tal senso erano stati fatti da privati, come quella realizzata scoperta e messa a disposizione dallo Sporting village sulla provinciale per Putignano. [Continua la Lettura]
Il Natale tradizionale gioiese: “Le nove lampade”
18 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Perdura nel nostro paese una devozione antica: la tradizione della novena di Natale, nove giorni di preparazione alla nascita di Gesù, tradizione collegata alla pratica delle nove lampade.
Ogni giorno, alle prime ore del mattino, a partire dal 16 dicembre, viene accesa una lampada, da parte di giovani o adulti della parrocchia, al canto del “Tu scendi dalle stelle” di S. Alfonso Maria de’ Liguori. Il nono giorno c’è l’accensione dell’ultima lampada, accompagnata da un intenso momento di preghiera, che simboleggia la Luce che la nascita di Gesù porta a tutti gli uomini.
Il numero nove delle lampade ha un valore simbolico, ottenuto dalla moltiplicazione al quadrato del tre simbolo della Trinità. Le lampade vengono poggiate su un candelabro rituale che ricorda molto la “menorah” ebraica. [Continua la Lettura]
La Scuola adotta un Monumento Parte II
16 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente, Turismo
Anche gli altri quattro Istituti scolastici di Gioia del Colle: la Scuola Media Statale ‘Enrico Carano’, il Liceo Classico ‘P. Virgilio Marone’, il Liceo Scientifico ‘Ricciotto Canudo’, l’Istituto Tecnico Industriale ‘Galileo Galilei’, hanno partecipato al Progetto ‘La Scuola adotta un Monumento’.
La ‘ Scuola Media Statale ‘Enrico Carano’ ha adottato la Chiesa e il Convento di San Francesco.
Gli studenti dei corsi A, D, F, G, H, I, sono stati guidati dai docenti Francesca D’Acunti, Franca Lamanna, Vito Laudadio, Enza Losito, Franca Antonicelli, Franca Pastore, Antonio Bianco e Antonia De Candia.
Referente del Progetto è stata la prof.ssa Francesca D’Acunti. Marco Mastrovito, ex alunno della Carano, ha contribuito all’informatizzazione finale del lavoro.
In una prima fase gli studenti, insieme ai loro docenti, si sono riuniti nella Chiesa di San Francesco e hanno realizzato alcuni cori e la lettura del Cantico delle Creature e della Preghiera, composti dal Santo. [Continua la Lettura]
La Scuola adotta un Monumento. Parte I
15 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Storia, Turismo
Il Progetto “La Scuola adotta un monumento” è nato a Napoli nel 1992, su iniziativa della Fondazione Napoli Novantanove e d’intesa con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il C.E.D.E., i Ministri per la Pubblica Istruzione e i Beni Culturali e Ambientali, la Soprintendenza dei Beni Artistici Ambientali e Archeologici di Napoli e Provincia e il Provveditorato agli Studi di Napoli.
In seguito si è sviluppato su rete nazionale.
Le finalità del progetto riguardano essenzialmente l’ambito della formazione della personalità del giovane, che deve, con l’aiuto della scuola, costruirsi una struttura culturale solida e problematica, acquisire una nuova consapevolezza delle proprie radici culturali ed assumere atteggiamenti propositivi nei confronti del futuro, anche attraverso la conoscenza del bene culturale.
Gli obiettivi didattici generali del Progetto sono:
-sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e alla tutela del patrimonio storico-artistico e, più in generale, dell’ambiente; [Continua la Lettura]
Il campo sportivo di Gioia del Colle
10 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Eventi & Tempo Libero, Storia
Risale al 1911 la formazione della prima squadra di calcio a Gioia del Colle, con il nome di Unione Sportiva Pro Gioia, che aveva la sede sociale in via Principe di Napoli, l’attuale via Ricciotto Canudo.
Il vessillo del Circolo Sportivo Pro Gioia ebbe il battesimo ufficiale il giorno 1-9-1914.
L’Unione Sportiva Pro Gioia nel 1916, secondo anno dell’entrata in guerra dell’Italia, organizzò una manifestazione di beneficenza.
Al termine del conflitto, e precisamente nel 1919, furono istituite altre società calcistiche: la Società Sportiva Fulgor e quella Alessandro Manzoni, voluta dal sacerdote don Vincenzo Angelillo, che al grande scrittore italiano intitolò una Scuola-convitto da lui gestita. [Continua la Lettura]
Il portale restaurato della Chiesa di Sant’Angelo a Gioia
9 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Turismo
Nel Centro storico di Gioia è ubicata una delle Chiese più antiche di Gioia del Colle.
Da alcuni documenti normanni del XII secolo apprendiamo che intorno al 1170 l’abate Arivie avrebbe fatto costruire a sue spese, nei pressi del castello, una chiesa dedicata a santo Stefano. In un successivo periodo questa veniva chiamata chiesa “di San Giovanni”.
Tra la fine del secolo XV ed il principio del successivo giunge a Gioia un contingente di soldati Albanesi, detti anche Schiavoni ( perché originari della Sclavonia ), al seguito di Bartolomeo Paoli, per offrire il proprio aiuto agli Aragonesi. Molti di quei soldati al termine delle operazioni militari non rientrano nella loro terra, ma rimangono a Gioia e fissano la propria dimora nella zona che va dalla parte est del castello a quella nord della Chiesa Matrice, rione che da loro prende il nome di Borgo degli Albanesi o degli Schiavoni.
Poiché gli Albanesi professavano la religione greco-ortodossa, tra il 1500 e il 1506, per praticare il loro culto, ” pensano di ampliare, restaurare ed abbellire l’antica Chiesa di S. Giovanni” o S. Maria di Costantinopoli, in cui si officiava secondo il rito greco, il loro rito, come si legge in due epigrafi poste sulla facciata ovest della Chiesa, in via Arciprete Gatta, e che si riferiscono, la prima alla Cappella di San Michele Arcangelo, e la seconda alla Cappella di san Giovanni Battista e all’Ospedale adiacente. [Continua la Lettura]
La festa dell’Immacolata Concezione a Gioia del Colle
8 Dicembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
La devozione per la Madonna Immacolata è molto sentita a Gioia del Colle. Numerose sono le statue e i dipinti in diverse Chiese di Gioia, che raffigurano L’Immacolata. Nella Chiesa dedicata a Sant’Andrea opera la Confraternita dell’Immacolata, fondata nel 1721 e l’8 dicembre vi si festeggia la Madonna Immacolata.
Nella Chiesa Madre sul terzo altare di sinistra è presente un dipinto su tela raffigurante la Madonna Immacolata fra un coro di angeli, opera di Vito Leonardo Bosca, anno 1798. Nella Chiesa di San Francesco sulla parete di fondo del presbiterio è presente una tela dipinta ad olio del XVIII secolo, raffigurante l’Immacolata e i Santi Vito e Modesto. Nella stessa Chiesa è presente un’altra tela ad olio raffigurante l’Immacolata tra San Vito e San Marco, opera del XVIII secolo. Un altro dipinto della Madonna Immacolata è presente nella sacrestia della stessa Chiesa. Una tela raffigurante l’Immacolata tra due santi francescani, risalente al secolo XVII, è presente nella Chiesa di Sant’Antonio. La presenza dei dipinti nelle Chiese di San Francesco e di Sant’Antonio si spiega con il fatto che anticamente la ricorrenza della Madonna Immacolata a Gioia si festeggiava nella Chiesa di Sant’Antonio, retta dai Frati Minori Francescani Riformati, dove nel 1600 officiava una Confraternita a lei intitolata. Nella Chiesa dell’Immacolata di Lourdes sono presenti due statue dell’Immacolata, una delle quali vene portata in processione il giorno 11 febbraio, giorno in cui ricorre tale festività. [Continua la Lettura]
Da Gioia del Colle a New York: Pietro Capodiferro, un artista a noi sconosciuto.
30 Novembre 2020 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Storia

Pietro Capodiferro.Fonte: J. Willis Sayre Collection of Theatrical Photographs
(fotografia attualmente di proprietà dell’autore della ricerca)
Riporto una ricerca del nostro concittadino Francesco Capodiferro su un suo parente che si è distinto come musicista e celeberrimo solista di tromba e cornetta a New York durante i primi quattro decenni del ‘900.
L’ondata migratoria di immediata fine ‘800 e prima metà ‘900 dall’Italia agli Stati Uniti d’America ha visto molti uomini e donne abbandonare la madrepatria in cerca di un riscatto sociale ed economico. Alcuni migranti sono poi diventati personaggi noti in terra d’America ma al contempo dimenticati nelle terre d’origine.
Un uomo a noi sconosciuto, di cui non si trova menzione nei libri di storia locale, legato a Gioia del Colle, è Pietro Capodiferro il cui nome e la cui storia è gradualmente emersa durante la personale e meticolosa ricerca genealogica dell’omonimo cognome. È stato faticoso trovare e mettere a confronto le fonti per delineare una storia veritiera e attendibile.
Pietro Capodiferro è stato un famosissimo musicista e celeberrimo solista di tromba e cornetta a New York e la sua carriera ha ricoperto i primi quattro decenni del ‘900, tutt’oggi ricordato nelle riviste specializzate d’oltreoceano.
La storia di Pietro è legata a quella del padre, Vito Antonio. Il capofamiglia Vito Antonio Capodiferro, nato a Gioia l’11 dicembre 1854 da Pietro e Pasqua Maria Curione, è un musicante; così sono definiti all’epoca coloro che suonano nelle bande musicali. La sua carriera è peregrina fra le diverse città pugliesi in cui milita con la sua professione. La militanza bandistica di Vito Antonio è testimoniata dalle nascite dei suoi figli che vengono dichiarati in diversi paesi: Pasqualina nasce ad Acquaviva il 1 aprile 1881; Pietro, Acquaviva, 13 ottobre 1882; Maria Pasquale, Conversano, 7 maggio 1888; Cornelia, Canneto, 7 giugno 1892; Angela Rosa, Gioia, 15 gennaio 1898. Di tre figli non si riesce a individuare il luogo di nascita: Anna (1894); Vincenzo (1895); Giovanna (1897). La compagna di Vito Antonio, il cui nome è a volte omesso, a volte citato negli atti di nascita con la specifica di “donna non coniugata”, è Nunziata Maria Giandomenico, nata a Gioia il 25 marzo 1858 da Giuseppe e Cornelia Capurso. [Continua la Lettura]










