Giuseppe Rosini

rosini1Fratello del più noto Mario Rosini, cantante che al Festival di Sanremo del 2004 si classificò secondo, Giuseppe, detto Pino, è nato a Santeramo in Colle  il 19 marzo 1956, ma da sempre vive a Gioia con la sua famiglia.

Ha dato vita ad un'azienda, l'Apipuglia Novagel, che dal 1974 si occupa di allevamento di api e della trasformazione diretta di tutti i prodotti ottenuti dalle stesse.

Questa iniziativa è sorta per una forte  passione per la natura e per la convinzione che si potesse lavorare in modo alternativo rispetto alle moderne tendenze della grande industria, senza cioè stravolgere o violentare la natura e ciò che ad essa appartiene, ma rispettandola. L'azienda nasce sulla continuità del lavoro di suo nonno, a sua volta apicoltore a suo modo.

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Giuseppe Van Westerhout

ScansioneAppartenente ad una famiglia originaria dell'Olanda, terra famosa per aver dato i natali a illustri pittori fiamminghi, Giuseppe Van Westerhout, fratello minore di Raffaele, nasce a Gioia del Colle il 3 marzo 1929.

Dal 1939 al 1949 studia insieme al fratello Raffaele presso la Scuola di Disegno di Gioia del Colle sotto la direzione del prof. Enrico Castellaneta. Frequenta i corsi di disegno ornato, architettura tecnica e plastica.

Nel 1950 frequenta il IV Corso di disegno presso la Scuola d'Arte di San Giacomo in Roma  e il 1951, sempre a Roma, frequenta il corso libero di nudo all'Accademia di  San  Luca.

A Roma trascorre  i migliori anni della sua vita, trentacinque per la precisione, dedicandosi alla attività pittorica, compresa l'Arte Sacra.

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La Chiesa di Santa Lucia

13 Dicembre 2008 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

santaluciagioiaLa Chiesa di S. Lucia è stata un tempo una modesta Cappella rurale, di rito greco, costruita alla periferia del paese probabilmente nel secolo XVI. Nel verbale della prima Santa Visita dell’Arcivescovo di Bari Antonio Puteo, tenutasi a Gioia il 24 ottobre 1578 si parla del culto di Santa Lucia de’ Greci.

La Confraternita di S. Lucia, istituita il 15 luglio 1882 dall’Arcivescovo Pedicini, che tra i suoi scopi statutari  si occupa di culto  e di attività caritative, il 6-12-1881 ottiene la concessione di un suolo al Camposanto per costruirvi dei loculi per i suoi confratelli.

Da una delibera della Giunta comunale del 19-6-1882  veniamo a conoscenza della decisione di migliorare alcune piazze di Gioia e tra queste  il marciapiede che dalla Cappella di S. Lucia porta alla stazione ferroviaria.

Nel 1885 la Cappella viene distrutta dal terremoto; si salva solo una immagine della Santa, che viene portata nella Cappella dell’Addolorata, di proprietà della famiglia Buttiglione, che si trovava all’inizio di via Bartolomeo Paoli. Tale Cappella  viene sconsacrata nel 1921.

Della vecchia Cappella oggi non restano che le fondazioni sulle quali sono stati costruiti gli ambienti della casa canonica e una piccola statua in pietra raffigurante S. Lucia, in via Cappellini strada adiacente al  lato destro della chiesa, situata sul tetto della costruzione  addossata all’abside.

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La Chiesa dell’Immacolata Concezione di Lourdes

8 Dicembre 2008 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

ImmacolataL’Arcivescovo di Bari, Mons.Giulio Vaccaro, il 19 novembre 1919, tenuto conto che Gioia contava oltre 23.000 abitanti  e che un nuovo quartiere si stava sviluppando nella zona orientale del Paese ed era il caso che si dotasse di una chiesa, provvede ad acquistare circa 2.000 mq. di suolo su cui erigere la nuova chiesa..

Il 16 dicembre 1919 lo stesso Arcivescovo di Bari eleva a Parrocchia sia la zona orientale che quella occidentale di Gioia le future chiese dell’Immacolata e di Santa Lucia.

Il 3 febbraio 1920 Mons. Domenico Del Buono, Ausiliare dell’Arcivescovo di Bari conferisce il canonico possesso parrocchiale a don Sante Milano, sacerdote nato a Gioia del Colle il 7 luglio  1884 e rettore della chiesa di Sant’Andrea.

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Il Convento dei Francescani Riformati

24 Novembre 2008 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

ConventoFrancescaniPiù certa, documentata, rispetto agli altri Conventi di Gioia, è la fondazione del Convento di Sant'Antonio o dei Frati Minori Riformati, anche perché questo è il più recente della città.

I Frati Riformati nascono dal ramo dei Frati Minori nel 1526 e professavano la povertà, la penitenza, la preghiera e la meditazione, sull'esempio di San Francesco.

Padre Bonaventura Da Lama nella sua "Cronaca de' Minori Osservanti Riformati della Provincia di S. Nicolò", nella ricognizione, da lui effettuata, dei Conventi dei Riformati della Provincia di Bari, pubblicata a Lecce nel 1724, dopo aver affermato che quello di S. Antonio della Terra di Gioja, l'anno 1633, è il 27° Convento fondato dai Riformati, così ne descrive la fondazione:  Oltre la divozione di questa Terra ( di Gioia ) alli due Santi Compadriarchi Domenico, e Francesco, ove sono de loro figli non disprezzabili Monasterj, viveva pur divotissima della nostra Riforma.  Ricevute dal Padre Clemente ( Caroli ) da Martina allora Custode, ch'era il

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Il Convento di San Domenico

13 Novembre 2008 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

municipioL'Ordine dei Domenicani è stato fondato da San Domenico di Guzman ( 1170-1221 ) intorno al 1175  in Spagna, nella provincia di Burgos, con l'intento di estirpare  la propaganda dei movimenti eretici, attraverso la predicazione e una vita austera improntata  al cristianesimo delle origini e all'imitazione della vita degli apostoli.   Per  tale  motivo i  suoi  seguaci  vengono  chiamati  anche " Frati Predicatori ".     

La Regola dell'Ordine viene approvata da Papa Onorio III nel 1216.

I primi documenti della presenza dei Domenicani in Italia risalgono  con certezza alla prima metà del 1200.
Nel 2006/7 la Famiglia Domenicana ha celebrato l'ottavo centenario della fondazione del primo Monastero di claustrali.
I Conventi domenicani maschili in Puglia nascono e si diffondono in epoca sveva e successivamente sotto gli Angioini, grazie alla loro munificenza. Questi ultimi  ne cambiano l'architettura. Infatti  fino al 1280 vigeva il voto di povertà per l'Ordine ( la chiesa doveva essere piccola  e così anche le celle per i frati ); gli Angioini, invece, affermano che il vincolo della povertà era imposto ai frati e non all'architettura, che  poteva anche essere splendida.

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Dal primo Ospedale di Gioia ( 1346 ) all’Ospedale Paradiso

14 Ottobre 2008 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

ospedale ParadisoGioia è stata tra i primi paesi della Puglia a dotarsi di un Ospedale. Il più antico risale al 1346, praticamente 662 anni fa.

E',infatti, Luca D'Andrano   a far costruire un Ospedale e la Chiesa di S. Caterina fuori le mura, attorno al Convento di S. Francesco.

L'abate Francesco Paolo Losapio, nel canto III del suo Quadro istorico-poetico sulle vicende di Gioia, in Bari, detta anche Livia, afferma che a dovizia fondarono gli Andrani Ospedali, Cappelle e Monasteri… di tanti il Monaster di San Francesco restò: tutt'altro sparve…… Nel 1729 nel rifarsi la Chiesa del Convento,… il suolo del palagio ( dei D'Andrano ) e l'Ospedale, non men che le due Chiese ( Madonna Regina degli Angeli e S. Caterina ) incorporaro i Frati nel giardino,  e ‘l materiale formò il muro d'intorno ed il riparo. Di tutto non rimase orma o segnale: tutto scomparve allor.

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La Chiesa di ” Sant’Antonio “, detta anche del ” Crocifisso “

14 Settembre 2008 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

crocifisso1Sulle origini di questa Chiesa non si hanno notizie certe; si sa solo che quella attuale fu ricostruita verso la fine del 1640 dai Padri Riformati, grazie alla carità dei Gioiesi in onore del Santo di Padova e fu portata a termine nel 1652. 

Un' iscrizione sull'architrave della porta di accesso alla Chiesa  ricorda che una Croce fu innalzata il giorno della festività di San Francesco d'Assisi, il 4 ottobre 1633 e che la prima pietra della Chiesa fu posata e benedetta il 13 aprile 1636.

La Chiesa detta anche di Sant'Antonio, forse perché edificata sui resti di una primitiva chiesa dedicata al Santo di Padova, oggi è chiamata Chiesa del Crocifisso, sembra per l'omonima sacra immagine scultorea, ritenuta miracolosa, a cui i fedeli rivolgevano le loro suppliche nei periodi di siccità e che in tali circostanze portavano in processione.

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Fortunato Matarrese

14 Agosto 2008 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Fortunato MatarreseFortunato Matarrese nasce a Gioia del Colle il 26 febbraio del 1902 da una famiglia di commercianti. I suoi avi paterni, artigiani che esercitavano l'arte della tintoria, si distinsero come tenaci antiborbonici e sostenitori dell'indipendenza e dell'Unità d'Italia.

Dopo aver completato gli studi elementari e secondari nel suo paese, frequenta il Liceo Classico di Altamura.
Manifesta subito una varietà di interessi: compone versi, impara a suonare il pianoforte, tiene una conferenza nel Cinema Vittoria, nella quale commemora San Francesco nel VII centenario della morte, fonda e dirige una filodrammatica.

Volendo proseguire gli studi, in mancanza di un Ateneo in Puglia,  si iscrive alla facoltà di Lettere nella Università di Firenze, dove  segue i diversi corsi  sotto la guida  di insigni Maestri del tempo, come Guido Mazzoni, allievo prediletto del Carducci; Ernesto Giacomo Parodi; Giorgio Pasquali, il più valido grecista di quei tempi; Michele Barbi, principe dei dantisti; Pio Raina  e di altri importanti studiosi, seguaci del metodo storico- filologico.

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La Chiesa di San Domenico

8 Agosto 2008 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

Chiesa San Domenico La Chiesa di San Domenico si trova in Corso Vittorio Emanuele e fa parte di un piccolo complesso annesso al Municipio. La tradizione vuole che sia sorta a devozione della famiglia Silva, estinta nel secolo XVI.
Per un certo periodo fu dedicata a Santa Maria delle Grazie, ora si venera la Madonna del Rosario.
Nell’ Apprezzo della Terra di Gioja  del 1611, stilato dal tavolario Federico Pinto, si legge: ” Vi sono ancora in detta Terra (di Gioia ) due altre chiese, una nominata Santa Maria delle Grazie, servita da Monaci Domenicani, et ivi dimorano tre frati, più o meno secondo la volontà de Superiori, celebrandosi dalli detti continuamente e giornalmente la sacra messa, con molta frequenza dello Popolo, e devozione di particolari benefattori. Vivono detti Frati parte con elemosine, e parte  con poche intrate che tengono. Vi è l’altare maggiore con la Cona della Madonna et altre Cappelle, delle quali ne sono Padronate “.

L’architetto e tavolario Honofrio Tangho, nell’Apprezzo di Gioia del 1640 dice: ” Vi è la chiesa ad una nave coverta con lamia. In testa vi è l’altare maggiore, dove risiede il santissimo, tiene l’apparati necessari, vi è la sacristia, et altre comodità “.

Edificata con il Convento dai Frati Domenicani tra il XVI e il XVII secolo, fu donata da Murat al Comune nel 1813, a seguito della soppressione del Convento, avvenuta nel 1809. Nella Chiesa ha sede la Confraternita della Madonna SS. del Rosario, approvata con Regio Decreto del 1838 del re Ferdinando II.

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