La Piazzetta della Croce

2 Agosto 2009 Autore:  
Categorie: Storia

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Vista panoramica della piazzetta della Croce

Fino alla metà dell’800  il nostro Comune non era molto esteso in direzione Sud, per la presenza di alcuni ” laghi “, come Lago Magno, Lago Scalcione, Lago San Pietro.

Con l’avvento del nuovo secolo, essendo stati prosciugati alcuni laghi intorno al 1830, l’espansione edilizia cittadina interessa anche la zona Sud dell’abitato. Infatti sei giorni dopo al morte del poeta Giosuè Carducci, precisamente il 21-2-1907 il Consiglio comunale decide di intitolargli una strada cittadina. Poiché la via che da piazza Plebiscito portava verso il cavalcaferrovia presentava diverse abitazioni ed era ancora comunemente chiamata col nome anacronistico di via Logomagno, pur non essendovi più la presenza di tale lago, il Consiglio comunale decide di intitolare al Carducci quella strada.

Nel 1925 il Consiglio comunale decide il prolungamento dell’ultima traversa di via Principe Amedeo (oggi Via Roma), quella che fiancheggia il liceo Ginnasio; questa strada, a cui era stato dato il nome di Via del Littorio ( poi Via Degli Studi e oggi Via A. Celiberti ), finiva per incrociare via Carducci dando origine ad una zona triangolare, quasi una piazzetta, di difficile utilizzo dal punto di vista edilizio.

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La regista teatrale gioiese Teresa Ludovico a Londra

teresaludovicoTeresa Ludovico, scrittrice e  regista teatrale presso il Teatro Kismet-Opera di Bari, gioiese di nascita e barese di adozione, è figura abbastanza nota al pubblico gioiese.

A lei si devono gli allestimenti di numerose opere teatrali, ma soprattutto la produzione e messa in scena di spettacoli che usciti dalla sua vena poetica e dalla sua penna hanno fatto il giro del mondo, riportando ovunque unanimi consensi di pubblico e di critica. Alcuni di questi spettacoli, che hanno girato dall’Inghilterra al Giappone, dall’Australia al resto dell’Europa, portano sul cartellone la firma della Ludovico e  il nome del Teatro Rossini di Gioia, essendo stati insieme coprodotti.

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Albo d’Onore

ALBO D'ONORE fotoIl 25 giugno 2009 presso l’Hotel Svevo di Gioia del Colle è stato presentato il volume Albo d’Onore , un percorso intrapreso nel corso dell’Anno Rotariano 2006/2007, con l’intento di “ Aprire la via “   con coloro che hanno tracciato  solchi  culturali, sociali, imprenditoriali e  umani nel  territorio del Rotary Club di Acquaviva delle Fonti – Gioia del Colle; un progetto nato durante quell’anno rotariano, sotto la Presidenza  del dott. Carlo Schiavone con la  collaborazione della Commissione Cultura del Club rotariano.

Il dott. Carlo Schiavone nella presentazione del volume afferma: “ In una dimensione temporale sempre più dilatata, in una foschia che si nutre di indifferenza, in un presente che incalza e rende tutto fugace, occorre soffermarsi un istante, fissare dei punti di riferimento, delle coordinate che consentano di ricostruire un percorso di memoria attraverso uomini che hanno lasciato un segno nelle nostre città, tracciato un solco culturale, professionale, politico, economico ed umano nell’humus sociale del territorio, “aprendo la via” con spirito rotariano al progresso. Solo alcuni tra i tanti che avrei voluto in questo Albo, un inizio cui spero sarà dato seguito, per non smarrire quel patrimonio di ricordi e testimonianze di personaggi noti e meno noti, che indistintamente, con onori eclatanti, in contesti provinciali, regionali, nazionali o con umiltà nell’entourage di amici e conoscenti, hanno dato lustro alla collettività”.

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Ricordiamo Don Franco Di Maggio nel centenario della sua nascita.

26 Giugno 2009 Autore:  
Categorie: Storia

Carissimi amici di gioiadelcolle.info,francodimaggio0002
quest’anno ricorre il centenario della nascita di don Franco Di Maggio, Arciprete che ha svolto una trentennale attività pastorale nella Chiesa Madre di Gioia. Penso che sia giusto che il sito lo ricordi in occasione di tale ricorrenza, con un articolo che ripercorre i momenti salienti della sua permanenza nel nostro paese, sperando che  la  Città di  Gioia  ricordi  la  sua  figura  e  la  sua  opera  con  qualche   manifestazione commemorativa.

Franco Giannini

Quest’anno ricorre il centenario della nascita di un personaggio che ha lasciato il segno nella vita religiosa e anche in quella politica del nostro Comune: Don Franco Di Maggio.

Nasce a Grumo Appula il  26-6-1909.

Viene ordinato sacerdote nel 1931.

Il suo arrivo a Gioia è legato agli avvenimenti susseguenti alla catastrofe causata dal crollo del campanile della Chiesa Madre, caduto il 22 febbraio 1942, che provoca anche  il crollo dell’ala destra della Chiesa, e di una parte della casa canonica.

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La Chiesa del Sacro Cuore

19 Giugno 2009 Autore:  
Categorie: Storia

S. CuoreLa Chiesa cattolica ha dedicato il mese di maggio al Cuore di Gesù e il giorno 19 dello stesso mese celebra la solennità del Sacro Cuore di Gesù.

Gioia ha dedicato una chiesa a questa ricorrenza. E' probabile che essa sia stata costruita su una vecchia cappella di proprietà della famiglia Cassano.

La Chiesa attuale è stata costruita tra il 1900 e il 1912 dai Padri Barnabiti, come oratorio pubblico della Casa religiosa. Nel 1919 a fianco alla Chiesa, ad opera del Padre barnabita Giovanni Semeria, fondatore dell'O.N.M.I., viene posta la prima pietra dell'Orfanotrofio per gli orfani di guerra.

La Chiesa  viene elevata a Parrocchia il 26 marzo 1932 dall'Arcivescovo di Bari Mons. Curi, che nomina come primo parroco, in data 7 gennaio 1938, don Vitangelo Dattoli. La Chiesa viene ristrutturata tra il 1965 e il 1977 ed   affidata nel 1983 ai Padri della congregazione religiosa “La Famiglia dei Discepoli”, fondata da Padre Giovanni Minozzi, che iniziano il loro ministero nel 1984.  I lavori  di ristrutturazione hanno interessato sostanzialmente la parte  relativa alla nuova impostazione prevista dalla liturgia post-conciliare: l'altare.   

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C’era una volta… il Consiglio Comunale dei Ragazzi

18 Giugno 2009 Autore:  
Categorie: Storia

ConsiglioDopo aver ricordato, qualche giorno fa, che a Gioia c'era una volta… Il Maggio all'Infanzia, l'emigrante, come l'ha definito il sito dell'Università degli Studi di Bari, possiamo dire anche che a Gioia c'era una volta… Il Consiglio Comunale dei Ragazzi.

Il numero progressivo tredici non sembra porti fortuna a Gioia; infatti dopo 12 anni di vita, così come è accaduto per Il Maggio, anche questa ultradecennale Istituzione sembra aver definitivamente cessato di esistere nella nostra Città, per volere dell'attuale Amministrazione comunale.

Eppure Gioia era stata tra i primi Comuni della Provincia di Bari ad istituire il Consiglio Comunale dei Ragazzi, iniziativa presa a modello dai Comuni viciniori, i cui rappresentanti politici  e scolastici   erano venuti da noi a " prendere lezione ".

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi  viene istituito dal Consiglio Comunale di Gioia del Colle nella seduta dell'11 dicembre 1996.

Tale istituzione prende le mosse dalla applicazione di  due norme  fatte proprie dal Consiglio:

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La Chiesa di Sant’Andrea

7 Giugno 2009 Autore:  
Categorie: Storia, Turismo

La chiesa di Sant’Andrea

Se la prima menzione di Gioia risale ad  un documento del 1085, dal quale si evince che il normanno Riccardo Siniscalco sviluppa ed ingrandisce  un nucleo preesistente del nostro paese, piuttosto che fondarlo, Gioia in un periodo precedente a tale data  doveva avere già una Chiesa.

Questa, secondo lo storico ed economista gioiese  Giovanni Carano Donvito, doveva essere appunto la Chiesa di S. Andrea, la quale, probabilmente, è dovuta per un certo tempo coesistere con l’antica Chiesa di S. Marco, che vi distava circa un miglio.

Anche l’Arcidiacono Michele Garruba pensa che l’attuale Gioia abbia avuto origine tra il nono  e il decimo secolo, quindi a quell’epoca si potrebbe far risalire la edificazione della chiesa di S. Andrea.

Questa Chiesa ( se si esclude l’ipotesi della costruzione della Chiesa Madre risalente al 506 ), unitamente a quella di S.Maria Maddalena, entrambe situate nel borgo bizantino o prenormanno, si contende il primato del luogo di culto più antico di Gioia.

Come quella, infatti, probabilmente risale al secolo X ed originariamente sembra essere stata  chiamata S. Maria del Casale e successivamente dedicata a S. Maria di Costantinopoli.

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Padre Giovanni Semeria

28 Maggio 2009 Autore:  
Categorie: Storia

padre-semeria_148600In quest’anno, precisamente il 19 ottobre, le Poste Italiane ricorderanno Padre G. Semeria e Padre G. Minozzi con l’emissione di un francobollo commemorativo.

Giovanni Semeria nasce  nel Comune di Colla, che diventerà una frazione di Sanremo con il nome di Coldiroli, il 26 settembre 1867. La sua famiglia era conosciuta con  il soprannome di  “Semeria buon Gesù”.

Il padre di Giovanni, anche lui di nome Giovanni, muore qualche mese prima della sua nascita. Prima di morire prega la moglie, Carolina, di far nascere il figlio nel paese natale, richiesta che la moglie esaudisce.

A 15 anni entra, come novizio, tra i Padri  Barnabiti del Carrobiolo a Monza.  Viene  ordinato sacerdote il 5 aprile 1890, a meno di ventitré anni.  I primi impegni del suo apostolato riguardano: la questione dei rapportiti tra Stato-Chiesa, il confronto-scontro tra Scienza e Fede, il rinnovamento del Pensiero Cristiano, l’attenzione alla popolazione povera del  Mezzogiorno d’Italia, territorio reso ancor più povero e sottosviluppato   a causa dei disastri  causati dalla prima guerra mondiale.

Esponente di primo piano del nuovo pensiero cristiano, diviene uno degli oratori sacri più popolari e più seguiti a Roma.  Nei suoi discorsi ritroviamo un richiamo costante alla speranza coniugato con  l’esigenza di un rinnovamento della società e dei cristiani, posizioni che paradossalmente  incontrano ostacoli proprio all’interno della Chiesa del suo tempo, ma che  in seguito diventeranno un punto di riferimento per molti giovani ed intellettuali.

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La Chiesa di Sant’Angelo

Non abbiamo notizie certe né sull'origine né sull'epoca in cui questa Chiesa è stata fondata.Chiesa Sant'Angelo

L'esistenza di una Chiesa di Sant'Angelo è attestata per la prima volta  in un documento del 1087, in cui si dice che in quell'anno il duca normanno Ruggero d'Altavilla  concede all'Arcivescovo di Bari, Ursone, delle proprietà a Monte Sannace, comprendenti terre ed orticelli che sono presso la chiesa di Sant'Angelo ( concedimus  ecclesiam Sancti Angeli que sita est in monte Ioannacii cum omnibus orti set orticellis suis qui sunt iuxta ipsam ecclesiam et vadit per viam qua itur Ioam ). Si tratta di una chiesa che testimonia la venerazione per questo Santo, ma  che non nulla a che vedere con l'attuale chiesa di Sant'Angelo.

Da alcuni documenti normanni del XII secolo apprendiamo che intorno al 1170 l'abate Arivie avrebbe fatto costruire a sue spese, nei pressi del castello, una chiesa dedicata a santo Stefano. In un successivo periodo questa veniva chiamata chiesa "di San Giovanni".

Il Carano Donvito sostiene che la chiesa di Sant'Angelo era nota come Santa Maria di Costantinopoli. La Chiesa di  Santa Maria di Costantinopoli, a detta di Padre Bonaventura da Lama, fu inizialmente dedicata a San Giovanni e, più tardi, dal nome di Santa Maria di Costantinopoli passò al nome attuale di Sant'Angelo, forse per non confonderla con l'altra Chiesa di S Maria di Costantinopoli (oggi S. Andrea). Con l'abolizione definitiva del rito greco la chiesa viene solennemente riconsacrata e dedicata a S. Maria di Costantinopoli.

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Quando la Poesia vince il silenzio di cinque secoli: Isabella Morra

circolo unione

IL CIRCOLO UNIONE DI GIOIA DEL COLLE

nell'ambito delle manifestazioni culturali avviate dall'attuale Presidenza

 ORGANIZZA

per sabato 23 maggio 2009 alle ore 20,00, nel salone del Circolo,

la presentazione del saggio storico-critico sulla vita della poetessa Isabella Morra, vissuta a Valsinni ( Matera ) agli inizi del millecinquecento, dal titolo:

LE LIRICHE DI ISABELLA MORRA  POETESSA DI VALSINNI ( 1520-1545 ).

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