Piazza del Plebiscito o Plebiscito
21 Ottobre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo
Dopo aver constatato che Gioia aveva raggiunto gli 11.000 abitanti, il Decurionato nella seduta del 6 giugno 1824 ritiene che sia giusta l'esigenza di costruire una piazza.
Gioia a quell'epoca aveva dei luoghi aperti, utilizzati per diverse finalità. Vi erano degli spiazzi che erano frequentati nelle ore pomeridiane dai braccianti in cerca di lavoro, poichè lì incontravano i signori in cerca di manodopera per le loro terre; vi erano degli spazi ampi, in cui si svolgevano le fiere e i mercati. Quelli più antichi erano situati di fronte alla Chiesa di San Francesco, di fronte al Castello normanno-svevo e alla periferia del paese, in direzione est verso Noci. In questi casi non si può parlare di una vera e propria piazza, essendo, quelli, luoghi privi di cura e di regolare manutenzione; spesso erano zone di accumulo e di depositi vari e, quindi, anche in rilevato rispetto al livello della strade adiacenti.
Novità sul simbolo cristiano per eccellenza
12 Ottobre 2009 Autore: Rossana D'Addabbo
Categorie: Storia, Turismo
La sera del 12 settembre 2009, nella Chiesa di S. Antonio, ha avuto luogo un interessante “fuori programma” nelle manifestazioni in onore del SS. Crocifisso: la presentazione del libro di Michele Loconsole, “Il segno della croce. Storia e liturgia”, con cui il giovane autore ha illustrato i risultati delle sue indagini sulla devozione per la S. Croce nei primi secoli dell’era cristiana, sfatando alcuni luoghi comuni. Il pubblico, conquistato dalla semplicità, dall’immediatezza e dal fascino delle sue parole, ha così potuto conoscere un alacre studioso di storia delle maggiori reliquie della Passione di Gesù, come la Sindone, la corona di spine, il cartiglio con il titulus ovvero l’iscrizione identificativa del condannato, fissata sulla sommità della croce – per Gesù, con le lettere dell’acronimo I(esus) N(azarenus) R(ex) I(udeorum).
Piazza Cristoforo Pinto
6 Ottobre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Senza categoria
Il 7 settembre 1931 il Podestà, avv. Vincenzo Castellaneta, delibera di pagare un fitto per l’Ortale Sannelli per uso delle due fiere annuali ( quella di San Filippo e l’altra detta di Santa Sofia ) e del mercato settimanale, perché l’unico largo di proprietà comunale, il Campo della Fiera, è stato occupato per la costruzione del Campo Sportivo del Littorio. Infatti il giardino di Piazza XX Settembre è sistemato per cui il mercato settimanale è stato spostato nelle strade adiacenti Piazza XX Settembre. Si parla di sistemare una grande Piazza che dovrà sorgere sul suolo da espropriarsi dai signori Virginia Sannelli, Minoia e Pugliese di circa 20 ettari a ovest di via Flora e confinante con via Mergellina e viale del Casino ex Sannelli, il cui fitto è di £.2000 annue.
Il 16 ottobre 1933 in Consiglio si parla della costruzione di una Piazza e della sistemazione di strade interne, come da progetto dell’ingegnere comunale Filippo De Bellis. La mancata manutenzione delle strade, che si erano rovinate, aveva causato il ristagno delle acque che si trasformavano, specie durante la stagione invernale, in fonti di miasmi nauseabondi con grave pregiudizio della salute dei cittadini. [Continua la Lettura]
Andrea Benagiano
1 Ottobre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota
Nasce a Gioia del Colle il 1° ottobre 1904 da Giuseppe Benagiano e da Crescenza Passiatore.
Frequenta a Gioia fino al V Ginnasio, poiché il nostro Liceo Comunale viene istituito più tardi, nel 1925. Completa gli studi liceali presso il R. Liceo Cagnazzi di Altamura. Si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Bologna, dalla quale si trasferisce a Bari non appena qui viene istituita l'Università ( 1925 ). Concluso il triennio un suo professore, il senatore Amedeo Perna, viene trasferito dall'Università di Bari a quella di Roma, per dirigere la cattedra di Odontoiatria; anche il nostro lo segue e completa i suoi studi laureandosi in medicina, non ancora venticinquenne, nel mese di luglio del 1929.
Prosegue gli studi, conseguendo la specializzazione in Odontoiatria presso l'Università di Roma nel mese di luglio del 1931.
Per due anni svolge servizio volontario presso la clinica odontoiatrica dell'Università di Roma, finché nel 1933 inizia la sua carriera come Assistente del reparto di Ortodonzia presso l'Istituto Superiore di Odontoiatria " George Eastman ", sempre a Roma, occupandosi di ortopedia dento-maxillo-facciale.
L'Ospedale Eastman, inaugurato il 21 aprile 1933 da Mussolini, è stato voluto dal filantropo americano Geoge
Pasquale De Bellis
28 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo
Un mese fa è venuto a mancare nella sua città di adozione, Genova, un nostro illustre concittadino: il dottor Pasquale De Bellis.
Il professore De Bellis nasce a Gioia del Colle nel 1942, dove segue gli studi fino al conseguimento della maturità presso il Liceo Classico " P. V. Marone ". Si trasferisce successivamente a Genova, dove si laurea a pieni voti in Medicina e Chirurgia. Prosegue gli studi e si specializza in anestesiologia e rianimazione. Successivamente consegue la specializzazione in tossicologia medica, in farmacologia applicata, in medicina legale e delle assicurazioni, in farmacologia clinica e in pediatria.
Dal 1971 Pasquale De Bellis presta servizio presso l'Ospedale San Martino di Genova, dapprima come Assistente, quindi come Aiuto del prof. Giancarlo Minola, che è, indubbiamente, un altro protagonista dell' Anestesiologia ligure . Egli alterna la sua attività sindacale nell'ALARO e nell'AAROI ( Associazioni che riuniscono i rianimatori ospedalieri italiani ) a quella scientifica ed a quella clinica, con una brillante attività presso il prestigioso Ospedale Galliera ove organizza, unitamente ad Antonio Bertieri, un efficiente Reparto di Rianimazione.
Piazza XX Settembre
20 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Il 20 settembre 1870, giorno della presa di Roma attraverso la breccia di Porta Pia da parte dell’esercito italiano, da una parte segna la fine dello Stato Pontificio e dall’altra segna la seconda fase della realizzazione dell’Unità d’Italia.
Agli inizi dell’800 lo spiazzo tra via Gioberti e via Manin era noto come Largo Monte, come sostengono gli studiosi e storici locali, in onore dell’omonima nobile famiglia gioiese, ma forse anche per la fortuita coincidenza che da quel punto si diramava la strada che conduceva e tuttora conduce a Monte Sannace e a Monte Rotondo.
A ricordo dei tragici fatti del 28 luglio 1861, lo scontro tra i filoborbonici capitanati dal Sergente Pasquale Romano e i filo-sabaudi guidati dalla Guardia Nazionale, conclusisi con la vittoria dei fautori dell’Unità d’Italia, viene denominato Largo Vittoria lo spiazzo esistente nei pressi dei luoghi che furono teatro di quelle vicende.
La Scuola elementare San Filippo Neri
16 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Quest'anno ricorre il novantesimo anno dalla deliberazione di istituzione della Scuola Elementare San Filippo Neri.
Infatti il 21 giugno 1919 la Giunta comunale di Gioia prende atto che l'Edificio scolastico esistente è insufficiente ai bisogni della popolazione; ha 32 aule con 52 alunni, oltre il massimo consentito dalla legge. Si avverte quindi l'esigenza di costruire un nuovo Edificio scolastico a Nord di Corso Vittorio Emanuele per la provinciale che per Acquaviva porta a Bari. Il suolo è libero, si può impiantare la scuola; c'è la possibilità di una palestra all'aperto e quella di utilizzare un campicello ad uso scolastico. Occorrono non meno di 20 aule, destinate a crescere in futuro, almeno a 27, oltre a sale varie. C'è già un il progetto dell'ingegnere Giovanni Milano che prevede una spesa di £.700.000 comprese £.19.602,70 per esproprio e £. 20.071,23 per spese impreviste. La Cassa DD. PP. finanzia entro il 30-6-1919 con mutuo al 3% e il Ministero della Pubblica Istruzione corrisponde ai Comuni sussidi pari alla metà della spesa prevista, non superiore però a £. 50.000. E' approvato il progetto e si chiede alla Cassa DD. PP. Un mutuo di £. 650.000 al 3% estinguibile in 35 anni e il sussidio di £. 50.000 al Ministero della P. I. Si avrà così il lavoro per fronteggiare la disoccupazione.
Pasquale Favale
8 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota

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Era un uomo amante delle arti; tra l'altro scrisse una commedia in cinque atti, compose una musica dal titolo Elzira, e una tragedia lirica in tre atti, estratta da una tragedia di Voltaire.
L'8 marzo 1882 Pasquale Favale muore a Napoli, strada Mergellina, palazzo Manette n.84, lasciando a sé superstite due fratelli: Pietro, domiciliato in Napoli e Giuseppe domiciliato in Gioia.
Con testamento pubblico del 24 marzo 1880 il signor Favale dispone della sua eredità attraverso diversi legati a favore dei signori: Antonietta Ottieri, Donato Favale di Gioia del Colle, Berta Undelfinger dimorante in Riedersletten Wurthenhbergh, al Municipio di Napoli, di Bari, di Gioia del Colle, di Londra, di Parigi e nomina esecutore testamentario il signor Pietro Miletto.
Il Comune di Gioia, tramite il signor De Bellis, nominato come speciale procuratore, e il signor Susca, in qualità di assessore rappresentante il Comune di Gioia che si era recato a Napoli per accettare l'eredità del defunto Pasquale Favale, vengono a conoscenza di due legati: uno per il Comune e l'altro per l'Asilo Infantile.
L’Edificio Scolastico ” Mazzini “
1 Settembre 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
I PRIMI 120 ANNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE MAZZINI
Agli inizi dell'800 Gioia aveva circa diecimila abitanti e nel nostro paese erano funzionanti le scuole
elementari; queste erano a carico del Comune, che nominava i maestri, ma non mancavano scuole private che si prendevano cura dell'educazione dei ragazzi, come quella che si teneva tra le mura domestiche dell'abate Francesco Paolo Losapio.
All'indomani dell'Unità d'Italia ( 1861 ) la popolazione di Gioia ammontava a circa 17 mila persone. I nostri amministratori, anche se in quell'anno provvedono ad aprire le scuole elementari secondo le disposizioni regie, prima di tale data erano stati solleciti ad impiantare nel nostro Comune non solo le scuole elementari, ma anche altre scuole.
Pasquale Rosati
12 Agosto 2009 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Territorio & Ambiente
Ricercatore di fama mondiale nel campo della fragola, nasce a Roma, dalla nobile famiglia gioiese dei Rosati il 24 ottobre 1937, dove il padre si era trasferito per motivi professionali. Dopo aver seguito gli studi liceali si iscrive a Roma alla Facoltà di Giurisprudenza e si laurea in Legge, senza mai esercitare l'attività forense e successivamente si iscrive a quella di Agraria. Si laurea in Scienze biologiche all'Università di Siena.
La sua vera vocazione di studioso della frutticoltura e di imprenditore frutticolo, in quanto erede e titolare di due aziende agricole, da lui direttamente curate, rinnovate e portate a livello di avanguardia con l'applicazione di moderne tecnologie, la prima a Cesena e la seconda a Porto San Giorgio ( Ascoli Piceno ), lo portano a percorrere una brillante carriera universitaria come sperimentatore e ricercatore in campo agrario.
La sua formazione, in controtendenza rispetto al mondo accademico, gli preclude la possibilità, negli anni ’60-’70, di avviare la carriera di ricercatore scientifico all’Istituto Sperimentale di Frutticoltura di Roma (I.S.F.), dove rimane poi come volontario e borsista per vari anni, sotto la guida dei professori Filippo Lalatta ed E.C. Branzanti. Già da allora concorre alla costituzione di numerose varietà di pesche, nettarine e susine, ciliegie e mele.
Poiché la sezione di Forlì dell’I.S.F. non disponeva di una propria azienda sperimentale, mette subito a disposizione della sperimentazione uno dei suoi poderi di Cesena (insieme al relativo personale), instaurando una preziosa collaborazione fino alla sua morte, con il dr. Walther Faedi, suo valido braccio destro, nel campo del miglioramento genetico della fragola.


