La solennità dell’Ascensione di Gesù al Cielo, a Gioia del Colle

5 Giugno 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

L’Ascensione di Gesù al Cielo

Quest’anno la Chiesa  ha festeggiato l’Ascensione del Signore in data 24 maggio. Come la Quaresima ci ricorda il periodo di quaranta giorni di preparazione alla Pasqua così l’Ascensione è un evento che ricorre quaranta giorni dalla celebrazione della Pasqua ed è la naturale continuità dell’avvenimento pasquale, che completa l’aspetto di glorificazione del Signore.

Cristo, infatti, ascendendo al cielo, instaura  la regalità universale, prendendo posto alla destra del Padre. Come ci ricorda la colletta della Messa dell’Ascensione, Cristo ascende al cielo con il suo corpo e in questo modo innalza innanzi a sé la nostra umanità e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere il nostro Capo nella gloria.

Anche il prefazio ci ricorda che Gesù non ci ha abbandonati nella povertà della nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è Lui, Capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria. Dopo la risurrezione Egli si mostrò visibilmente a tutti i discepoli, e sotto il loro sguardo salì al cielo, perché noi fossimo partecipi della sua vita divina. Continua la Lettura

I Padri Certosini a Gioia del Colle

3 Giugno 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

La Certosa di San Martino a Napoli

L’antica piazza di Gioia era Piazza Duomo, quella antistante la Chiesa Madre, che era molto più ampia di quella odierna; infatti la Chiesa primitiva era molto più piccola di quella attuale e le abitazioni erano arretrate rispetto al fronte occupato oggi. La Piazza era anche il luogo dove si svolgevano i mercati e, come ci riferisce l’Apprezzo della Terra di Gioia stilato  dall’ architetto e tabulario Honofrio Tangho nel 1640 era di mediocre grandezza. In essa vi sono più poteghe con la Taverna dove si può  alloggiare. Indette poteghe si vendono tutte sorte di verdume, et altre robbe; pesci, quali vengono dalla Marina di Taranto. Continua la Lettura

Eccellenze scolastiche di ieri e di oggi a Gioia del Colle

La Bibbia di Manfredi dello scriptor Johensis

Sia nel passato che al presente le Scuole di Gioia si sono distinte per impegno degli studenti, per professionalità dei docenti, per l’ampia offerta formativa realizzata.

Nella Biblioteca Vaticana è presente la cosiddetta Bibbia di Manfredi, opera manoscritta firmata dallo scriptor Iohensis, uno scrittore di Gioia che operava alla corte del principe Manfredi. Lo stesso Iohensis ha firmato una Bibbia presente nella Biblioteca Nazionale di Parigi.

Non sappiamo con certezza se una scuola di scrittori amanuensi fosse presente a Gioia in epoca sveva; è certo però che in quel periodo un gioiese svolgeva il compito di scrittore e amanuense.

L’istruzione elementare con la legge Casati del 1859 venne introdotta nel Regno di Sardegna; entrò in vigore nel 1861 ed estesa al Regno d’Italia. Continua la Lettura

La festività di Pentecoste a Gioia del Colle

31 Maggio 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

La Pentecoste, dipinto di Giotto di Bondone

Quest’anno il 31 maggio cade la Pentecoste, cioè la festività religiosa che si celebra  a distanza di 50 giorni dalla celebrazione della Pasqua.

Il periodo dei cinquanta giorni di Pasqua si conclude con la celebrazione della discesa dello Spirito Santo, che Gesù aveva preannunciato ai suoi discepoli.

Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore, perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Non vi lascio orfani, ritornerò da voi. (Giov. 14, 16-18).

La Pentecoste, oltre a ricordare un avvenimento storico rilevante per i primi discepoli di Gesù,per tutti i cristiani costituisce il compimento dell’intervento salvifico di Dio e del suo piano di salvezza per tutti gli uomini.

La Pentecoste ricorda due temi della festa ebraica: la presentazione e l’offerta delle primizie della terra e l’anniversario dell’alleanza del monte Sinai, effettuata cinquanta giorni dopo l’uscita dall’Egitto (Es. 19, 1-16). Continua la Lettura

La Madonna Nera di Częstochowa

30 Maggio 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo

La Madonna Nera di Częstochowa

Possiamo senz’altro affermare che non esiste città, nei paesi di religione cristiana,  in cui non vi sia una chiesa intitolata alla Madonna.

A Gioia del Colle oltre alla Chiesa Madre, dedicata alla natività di Maria Vergine e Madre, abbiamo una chiesa intitolata  alla Madonna di Lourdes. In ogni chiesa abbiamo anche statue e dipinti raffiguranti la Madonna: nella chiesa di San Domenico ad ottobre si festeggia la Madonna del Rosario, nella Chiesa di Sant’Andrea  a dicembre si festeggia l’Immacolata Concezione di Maria ed in altre chiese, come in quella di San Francesco, di Sant’Angelo e del Crocifisso  si venera la Madonna Addolorata. Continua la Lettura

Gioia nell’Ottocento. L’Orfanotrofio Femminile “Francesco Stasi”

28 Maggio 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Le orfanelle dell’Orfanotrofio femminile Stasi partecipano ad un funerale

Ancor prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, che portò miseria, perdite umane, soprattutto di giovani, e famiglie orfane di figli e di padri, la situazione economico-sociale delle popolazioni del Sud , e anche quella di Gioia, era particolarmente precaria.

L’Ottocento  fu caratterizzato, oltre che da periodi di discreta floridezza economica, anche da annate tristissime, come quelle del 1810 e 1811: i bruchi distrussero gran parte dei raccolti e ciò che era stato risparmiato dai bruchi venne distrutto da una grandinata lapidaria. Si aggiunse anche una massiccia  invasione di cavallette e locuste; frumento, verdure, frutti, cotone, mandorli, vigneti, olivi, tutto fu danneggiato e corroso dai voracissimi insetti. Ciò portò carestie, siccità, con cattivi raccolti e prezzi enormi dei grani, invasione di cavallette, lupi famelici a torme. Non bisogna sottacere la diffusione della fillossera, che distrusse molti vigneti  e la guerra doganale con la Francia. Continua la Lettura

il Patronato di San Filippo a Gioia del Colle

26 Maggio 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo

statua di San Filippo Neri nella Chiesa Madre di Gioia

In due relazioni, una del 1755 e l’altra del 1774, sullo stato  della comunità ecclesiale di Gioia, conservate nell’ Archivio Segreto Vaticano, si dice: La Terra di Gioia gode di Chiesa Collegiata dedicata alla Natività  della Beata Vergine Maria. Patrona Principale  di tale Terra è S. Sofia e dall’ anno 1703 è anche venerato un secondo Patrono e protettore particolare, S. Filippo Neri.

Il 30 gennaio 1860 il Decurionato di Gioia, poiché non era ancora stata ottenuta l’approvazione canonica e legale del Patronato di S. Filippo, implora all’ unanimità dal re Francesco II e dal Papa Pio IX  la  dichiarazione Legale e Canonica di Compatroni di questa Città  S. Rocco e S. Filippo Neri.

Nella deliberazione  del Consiglio comunale di Gioia del Colle del  marzo 1899 si legge: Il Signor Presidente ricorda al Consiglio che da antico tempo si venera in questo Comune come Codesto Patrono S. Filippo Neri, la cui festività ricade ogni anno nel giorno 26 Maggio. Non sono mancate nei passati tempi deliberazioni della Rappresentanza del Comune per rifermare con solenne attestato l’antica divota consuetudine di venerare San Filippo Neri come Patrono del paese. Però tali deliberazioni non si vedono approvate dalle Superiori Autorità per tutti gli effetti civili e canonici. Continua la Lettura

La Scuola Popolare di Disegno e di Calligrafia

18 Aprile 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

Gli anni ’80 dell’800 sono stati importanti per l’istruzione nel nostro Comune, tanto che ad agosto del 1890 la Giunta comunale esprime un voto di ringraziamento all’Ispettore Scolastico  per la medaglia d’argento conferita da Ministero al Comune di Gioia quale benemerito della Pubblica Istruzione, a riguardo dell’insegnamento elementare.

A novembre del 1880 il Consiglio comunale è chiamato a deliberare circa l’impianto di una Scuola Enologica, della quale nel 1883 viene proposto il progetto dello Statuto, successivamente approvato nel 1884 come Statuto organico Scuola Consorziale di Viticoltura e Enologia. Sempre nel 1884 viene nominato il rappresentante del Comune nel Consorzio della Scuola Enologica e si parla di riforma del Ginnasio Losapio, per il quale nel 1885 si chiede la trasformazione da Scuole Ginnasiali in Scuole Tecniche. Nel 1886 la Giunta comunale approva la spesa per una capanna sul podere della Scuola Enologica e nel 1887 il fitto della vigna della stessa Scuola.

Nel 1889 si pensa di costruire una palestra per la scuola elementare e vengono effettuati i pagamenti per i lavori di completamento del pianterreno dell’edificio scolastico.

Nel 1890 in Consiglio viene espresso un voto per lo scioglimento del Consorzio della Scuola Enologica ed invertire il concorso del Comune per l’impianto di una Scuola secondaria, nonché l’impianto di tre nuove scuole elementari e la proposta di ampliamento dell’Edificio scolastico ad uso delle scuole femminili, che si trovavano in locali disadatti e antigienici.

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Federico II di Svevia e Gioia del Colle (parte I)

15 Aprile 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo

A Federico II di Svevia, personaggio legato alla nostra Storia locale, l’Università delle Terza Età di Gioia del Colle ha dedicato un corso, che si è andato sviluppando negli Anni Accademici 2016-17 e 2017-18 e che ha visto la partecipazione di numerosi esperti e studiosi della materia, in qualità di oratori.

Riassumo il mio intervento, che è stato articolato in due incontri. Tralascio la prima parte, che riguarda  la nascita e lo sviluppo di Gioia dalle sue origini fino a Federico II, per soffermarmi con particolare attenzione alla figura di Federico II e la sua presenza in passato, come al presente, nel nostro territorio.

In questo anno ( 2020 ) ricorrono:

– Il   924°  anniversario  dell’inizio  delle  Crociate,  vicende a cui anche Federico II prese parte,

– Il 774° anno della morte di Bianca Lancia, avvenuta secondo alcuni nel castello di Gioia,
– Il   24°  anniversario  dell’ apertura, nel  Duomo  di Palermo, del sarcofago di Federico II,

– Il 24°anniversario della proclamazione di Castel del Monte come 14° sito italiano patrimonio dell’UNESCO.

In due articoli cominceremo ad approfondire la conoscenza e i rapporti tra Federico  II e Gioia del Colle,soprattutto per la presenza in loco di un castello federiciano.

Tra gli epiteti o appellativi riferiti  a Federico II  c’è quello di Puer Apuliae, Terra che lui ha prediletto: la Puglia.

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La Madonna Odegitria nell’Arco Mastrocinto

Bassorilievo della Madonna Odegitria, da porre nell’Arco Mastrocinto

Il bassorilievo a fianco riportato è la copia di quello presente, ma poco visibile, in alto sulla facciata  destra di un’abitazione risalente al Trecento, che si trova all’interno dell’Arco Mastrocinto, arco così denominato dall’omonima famiglia gioiese, vissuta nel sec. XVII,  che abitava nella corte. L’Arco presenta lungo i bordi una lavorazione a punta di diamante, tipica della scultura araba, elemento che ritroviamo sia sull’arco ogivale che immette nel cortile del castello normanno-svevo di Gioia del Colle, sia sull’arco  presente nella Sala del Trono al primo piano del castello.

Rappresenta la Madonna che regge con il braccio destro il Bambino, mentre sul braccio sinistro ha impresso  una stella.

Poiché il bassorilievo per le sue dimensioni ridotte e per il punto in cui è incastonato non è facilmente visibile a coloro che accedono nell’Arco per prenderne visione, lo scultore autodidatta gioiese Mario Vacca ha pensato di scolpirne una copia simile all’originale, che raffigura la Madonna Odegitria che regge in braccio il Bambino. Continua la Lettura

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