Giuseppe Romano ( detto Pinuccio )
22 Maggio 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Primo Piano, Storia, Territorio & Ambiente
Pino, o meglio Pinuccio, come veniva chiamato dai suoi amici, nasce a Gioia il 7-4-1946. Sua madre era casalinga e suo padre svolgeva la funzione di bidello nella Scuola elementare Mazzini di Gioia. Dopo aver frequentato la scuola dell’obbligo si iscrive al Liceo Classico di Gioia dove consegue la maturità classica. Perfeziona i suoi studi conseguendo la laurea in Lingue e letterature straniere presso l’Università degli Studi di Bari il 3 dicembre 1971.
A partire dal 1972 svolge con professionalità e amore il suo ruolo di docente di lingua francese in diverse Scuole della Basilicata, da San Giorgio Lucano a Montescaglioso, Rotondella, Ferrandina, Policoro e Matera.
Nel 1974 sposa Rosa Angela Mastrangelo; da questa unione nascono i due figli, Gianfranco e Dario, rispettivamente nel 1976 e nel 1983.
Negli anni ‘80 ottiene il trasferimento in provincia di Bari e insegna prima nel Liceo Scientifico di Gioia per completare la sua carriera scolastica nell’Istituto Tecnico Commerciale di Acquaviva delle Fonti.
Mario Girardi
21 Maggio 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Primo Piano, Storia
Il prof. Mario Girardi è nato l’1-11-1948 ed è venuto a mancare il 15 giugno 2015, in concomitanza della festa di San Vito, al quale santo ha indirizzato anche alcune sue recenti ricerche storiche.
Diplomatosi nel Liceo Classico e laureato in Lettere classiche, è stato chiamato (2001) dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari ad insegnare, come Professore Ordinario, Filologia ed esegesi neotestamentaria, Storia dell’esegesi patristica, Letteratura cristiana antica (anche per la Facoltà gemmata di Taranto). È stato redattore (dal 1993) della rivista Vetera Christianorum, organo scientifico del Dipartimento di Studi classici e cristiani, e dal 2005 ha condiviso con il collega Giorgio Otranto la direzione della collana di Quaderni di Vetera Christianorum. Ha diretto (dal 2003) le Settimane di Studi patristici, organizzate a Trani dal Dipartimento di Studi classici e cristiani.
Quale «professore invitato» ha tenuto (1981-2001) corsi di Lectio Patrum e seminari di agiografia e metodologia della ricerca in scienze patristiche all’Istituto «San Nicola» di Bari, Facoltà di Teologia della Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino in Roma. Dal 1986 ha fatto parte del Consorzio interuniversitario per gli Studi sulla letteratura esegetica cristiana e giudaica antica. È stato membro di Giunta nella Consulta nazionale dei professori universitari di Letteratura cristiana antica ( CULCA ); socio dell’Association internationale d’études patristiques ( AIEP ); dell’Associazione italiana per lo studio della santità dei culti e dell’agiografia (AISSCA ); del Gruppo italiano di ricerca su «Origene
Vincenzo Celiberti
21 Maggio 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Primo Piano, Storia
Anche Vincenzo Celiberti è un giovane gioiese che fa onore alla nostra città, ma che lavora in Francia. Per un brevissimo periodo è stato mio alunno nella Scuola media.
Archeologo preistorico, è specializzato in paleontologia e primatologia. La sua passione per l’archeologia lo ha portato a girare per tutti i continenti alla scoperte di tracce della presenza dell’uomo nei tempi remotissimi. E la sua passione lo ha portato, insieme ad altri colleghi al ritrovamento di numerosi reperti di uomini vissuti nel periodo preistorico. Uno in particolare è stato strepitoso: il ritrovamento di un’ulna, osso che dal suo cognome ha preso la dizione scientifica.
Ha preso parte a scavi in tutta l’Europa meridionale nonché in Etiopia, Cina e Corea del Sud.
E’ archeologo presso il Centre Européen de Recherches Préhistoriques de Tautavel in Francia.
Roberto Cazzolla Gatti
21 Maggio 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Primo Piano, Territorio & Ambiente
Nativo di Gioia, dopo aver completato gli studi superiori presso il Liceo scientifico di Gioia, tra attivismo nelle associazioni ambientaliste e volontariato presso i centri di recupero della fauna selvatica, si è laureato col massimo dei voti in Biologia ambientale ed evolutiva presso l’Università degli Studi di Bari discutendo tesi (triennale) in Ecologia Marina (“Il monitoraggio delle risorse demersali del Mediterraneo”) e (specialistica) Antropologia (“Il sistema visivo dei primati e la stereoscopia”).
Ha conseguito un Dottorato di ricerca in Ecologia Forestale, presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, studiando le foreste tropicali africane e la loro biodiversità (Ph.D. in Tropical Forest Ecology), discutendo una tesi dal titolo “The anthropogenic impacts on tropical forest ecology and dynamics”.
Gino Donvito
19 Maggio 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Primo Piano, Territorio & Ambiente
Gino Donvito nasce a Gioia il 23-9-1954 e vive e lavora a Gioia del Colle, nella sua casa di campagna immersa nella Murgia barese. Dopo una formazione da autodidatta avvenuta tra Firenze e Parigi negli anni Settanta, decide di ritirarsi a Gioia, nella sua Puglia, che da sempre è una delle più affascinanti ispiratrici della sua arte e della sua creatività. La luce particolari di questi luoghi, l’incantevole bellezza degli ulivi secolari, segno di un laborioso e centenario passato, e lo spirito libero e ancora incontaminato di queste zone hanno continuamente ispirato la sua fantasia, rafforzando in lui la convinzione di trovarsi in uno tra i luoghi più suggestivi al mondo. Nella numerose mostre che ha tenuto, l’artista ha presentato i temi più svariati, da Ulisse e gli eroi omerici a Federico II e le dame dell’Imperatore, dalla giostra medievale della Quintana ascolana fino ad esplorare la misticità del tema sacro. Appassionato conoscitore e cultore della storia medievale, nelle sue opere celebra continuamente miti e leggende legati al Medioevo.
Un lungo ritiro spirituale presso l’Abbazia della Madonna della Scala di Noci nel 1994 lascia in Gino Donvito un segno indelebile che porta ad una svolta nella sua attività lavorativa. Da quel momento l’artista lascia la tela e i colori ad olio e sperimenta l’utilizzo del legno come supporto pittorico e l’acrilico come tecnica. Non troviamo più la sua firma sui suoi quadri, che d’ora in poi saranno contrassegnati da un trifoglio di ulivo, che conferisce all’opera oltre che un significato ecoreligioso un valore affettivo. Infatti il trifoglio di ulivo ci rimanda al Tau francescano e alla Croce e ci ricorda uno dei prodotti della nostra terra.
Donato Boscia
9 Maggio 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Primo Piano, Storia
Donato Diego Maria Boscia nasce a Corato il 6 novembre 1957 da genitori gioiesi: Angela Eramo e Vito Boscia, medico veterinario di Gioia del Colle. Donato nasce a Corato perché i nonni materni, il nonno notaio Diego Eramo e la moglie Angela Mastroviti, entrambi di origine gioiese, risiedevano a Corato per esigenze lavorative e, come costume dell’epoca, poiché le nascite avvenivano in casa, sua madre aveva espresso il desiderio di vivere la nascita del primo figlio (Donato Boscia) a casa dei propri genitori, dove si sentiva più tranquilla, visto che il marito Vito Boscia, Medico Veterinario, per la sua professione era costretto a stare fuori casa gran parte della giornata.
Alcuni giorni dopo il parto i genitori rientrano a Gioia e prendono dimora in un’abitazione in via Roma, dove risiedono per 14 anni. Si trasferiscono successivamente in quella che un tempo era chiamata via Principe Amedeo, oggi via Donato Boscia, residenza della famiglia Eramo-Boscia.
Donato frequenta a Gioia la Scuola elementare Mazzini, la Scuola media Losapio ed il Liceo scientifico R. Canudo.
Rinasce gioiadelcolle.info
22 Aprile 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Comunicati
Dopo circa due mesi di oscuramento e di silenzio gioiadelcolle.info, primo portale di informazione di Gioia, torna a rivivere.
Abbiamo voluto riprendere a vecchia grafica e portare avanti il progetto iniziato nel 2007 allo scopo di mettere in rete un portale che, a differenza del precedente, che aveva uno scopo divulgativo ad ampio spettro, vuole caratterizzarsi con un taglio espressamente culturale, offrendo ai cittadini gioiesi notizie su eventi, su personaggi e su beni legati al settore culturale del nostro paese.Accanto al titolo del blog abbiamo inserito le immagini che condensano le eccellenze di Gioia: la zona archeologica di Monte Sannace, il Castello Normanno-Svevo, sede anche del Museo Archeologico Nazionale, Piazza Plebiscito con la Cassa Armonica, struttura utilizzata dal celebre e Pluripremiato Concerto Musicale ' Paolo Falcicchio ' di Gioia del Colle, le mozzarelle e il vino primitivo.
Peppino Papalia
24 Novembre 2014 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Il 24 novembre 2014 ricorre il 50° anniversario della morte di un personaggio legato alla storia di Gioia del Colle.
Nasce a Bari l'1-10-1897 da una famiglia calabrese di tradizioni democratiche e mazziniane.
Dopo essersi laureato in Giurisprudenza nell'Università di Napoli partecipa alla prima guerra mondiale. Alla fine della guerra entra a far parte dello studio legale dell'avvocato socialista Michele Catalano. Aderisce alla scuola di pensiero meridionale di matrice positivistica, che in Terra di Bari era rappresentata da Andrea Angiuli, Giovanni Bovio e Giuseppe Alberto Pugliese, conosciuti per le teorie innovative nel settore della filosofia del diritto penale.
E' stato uno dei fondatori del movimento liberale-socialista e del Partito d'Azione. Ha preso parte al primo Congresso dei Comitati di Liberazione Nazionale che si svolse a Bari nei giorni 28 e 29 gennaio 1944. Il Partito d'Azione lo nomina come rappresentante della Puglia nella Consulta Nazionale insieme ad Eugenio Laricchiuta e a Giuseppe Di Vittorio.
Enrico Castellaneta
13 Ottobre 2014 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia
Nato il 27 maggio 1862 in Gioia del Colle, in Piazza, da padre gioiese ( l’architetto Vincenzo, poi sindaco ) e da madre altamurana ( Maria Labriola ).
Apprendiamo notizie della sua vita da una sua autobiografia
“Avendo dimostrato da ragazzo buona disposizione per il disegno, mio padre voleva fare di me un architetto o almeno un ingegnere. Studio perciò nelle Scuole Tecniche di Altamura e nell'Istituto Tecnico con poca buona voglia: i colori mi attiravano. Giovinetto, ebbi la più grande impressione dalla Conversione di San Paolo nella cattedrale di Altamura, una delle più belle pitture di Domenico Morelli. Finalmente mio padre, un po’ tardi, mi permise di frequentare l'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove non c'erano più all'insegnamento il Morelli e il Palizzi. Vi trovai il Toma da cui sentii subito il fascino personale; sereno, penetrante e serio insegnante. Frequentai saltuariamente, come i miei compagni, l'Istituto, per la poca fiducia che avevamo della massa degli insegnanti e dell'andamento dell'insegnamento. Quando Pasquale Villari ( cognato del Morelli ) andò al Ministero ( della Pubblica Istruzione ) fece rientrare all'Istituto il Morelli e il Palizzi, io vi ritornai ( 1891 ) e vi rimasi due anni studiando assiduamente.
Don Nicola Mazzarelli
7 Dicembre 2013 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia
Ricorre quest’anno il centenario della nascita di un sacerdote gioiese: Don Nicola Mazzarelli, affettuosamente chiamato don Nicolino.
Un uomo, un letterato, un sacerdote fortemente devoto della Madonna, come si vedrà dalla sua biografia.
Figlio di Vito Antonio, falegname, e di Anna Chiaia, casalinga, nasce a Gioia in via Gioberti n. 29, il 7-12-1913, vigilia dell'Immacolata, quasi a presagire la sua convinta e continua devozione alla Madonna.
Riceve il battesimo il 9 dicembre nella Chiesa Matrice, presso il fonte battesimale che attualmente si trova nella Parrocchia di S. Vito.
Espatria con la famiglia negli Stati Uniti, dove risiede alcuni anni.
La mamma, avvertendo la nostalgia del paese natale e dei parenti quando viveva a New York pregava la Madonna perché favorisse il rientro in Italia.


