La Cantina Plantamura
16 Novembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Prodotti Locali, Storia, Territorio & Ambiente
Una delle eccellenze gioiesi in campo agro-alimentare è costituito dal ‘ Vino Primitivo ‘.
Sulle origini del primitivo e sul pricerio Filippo Francesco Indellicati si rimanda all’articolo: La Cantina Polvanera, postato il 16-6-2016 su questo sito: www.gioiadelcolle.info.
Tra gli esponenti di spicco, che portano alto il nome del vino primitivo e della sua terra d’origine, Gioia del Colle, oltre alla succitata azienda merita una particolare menzione anche la Cantina Plantamura, sorta anche per volere di Erasmo Plantamura, intraprendente lavoratore di origini santermane, ma gioiese di residenza e d’adozione, noto per l’attaccamento alle produzioni agricole della nostra terra e per essere stato per alcuni anni Presidente della Commissione Festa Patronale di San Filippo.
Il vino Plantamura, a differenza di altre aziende locali è, infatti, il frutto di una passione per la
I paròle de tatarànne, supplemento
16 Novembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Comunicati, Storia
La Pro Loco ' Antonio Donvito ' di Gioia del Colle giovedì 24 novembre 2016 ale ore 18,00 nel chiostro del palazzo comunale di Gioia del Colle presenterà il supplemento a ' I paròle de tatarànne ' del compinto prof. Pino Romano.
Il supplemento è frutto delle ultime ricerche del prof. Romano, effettuate subito dopo la pubblicazione del primo volume sul vernacolo gioiese.
L'incontro, a cura di Gianfranco Amatulli, presidente della Pro Loco, nonché cognato dello studioso, è organizzato con la collaborazione tecnica di Francesco Grandieri.
Alla presentazione interverranno:
il prof. Trifone Gargano, docente della facoltà di Lettere dell'Università di Foggia,
gli alunni della Scuola primaria dell'Istituto comprensivo ' Losapio- San Filippo Neri ' di Gioia del Colle, con recitazione e canti nel dialetto gioiese.
La cittadinanza è invitata.
Inaugurazione XV° Anno Accademico Università Della Terza Età di Gioia
23 Ottobre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Comunicati
Il 27 ottobre 2016 l'Università della Terza Età e del Tempo Libero, Centro Stidi e ricerca, di Gioia del Colle inaugurerà il suo XV° Anno Accademico.
L'evento sarà realizzato nel Chiostro del Comune di Gioia del Colle a partire dalle ore 17,30.
Il programma della serata prevede:
l'intervento dello scrittore-giornalista Lino Patruno, il quale parlerà delle potenzilità del nostro ingiustamente bistrattato Sud, facendo riferimento al suo libro Il meglio Sud, attraverso il deserto, superare il divario,
l'inaugurazione di una Mostra fotografica, a cura del Laboratorio fotografico dell'U.T.E.,
l'esibizione del Quartetto d'Archi Four Roses.
Seguirà un brindisi finale.
Alla inaugurazione sono invitati non solo i corsisti dell'U.T.E, ma anche tutti i cittadini interessati ad ascoltare la voce e la testimonianza di un nostro corregionale a riguardo di un Sud produttivo ed espressione di eccellenze in diversi campi.
I Lariulà
13 Settembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Eventi & Tempo Libero, Turismo
Un’altra eccellenza gioiese, in campo culturale e meritevole di menzione, per il pregevole sforzo che profonde nel recupero delle tradizioni popolari della nostra gente, è costituita da gruppo folk I Lariulà.
Seguiamo dalle parole di uno dei cofondatori, presidente e componente del quintetto gioiese, Tommaso Lillo, la genesi e il successo di questo brillante gruppo musicale.
Durante l’organizzazione della notte di San Lorenzo del 2007, su richiesta del direttivo della Pro Loco di Gioia del Colle, venne chiesto ad alcuni coristi di accompagnare i canti tradizionali gioiesi e pugliesi che Leonardo “Ninnì” Flavio soleva intonare durante le sue esibizioni improvvisate nella sua bottega di parrucchiere nel quartiere di “Minz o larije” ( borgo storico avvolto intorno a Piazza XX Settembre ).
Tra i musicisti e cantanti che aderirono vi erano Teresa Benincasa, Adele e Giuseppe Tramacere
‘ Anapeson ‘ di Francesco Dongiovanni
11 Settembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Territorio & Ambiente
Dopo: Densamente spopolata è la felicità (Italia, 2011 – 48'), dopo Elegie dall’inizio del mondo – Uomini e alberi (Italia, 2013 – 38') e dopo Giano (Italia, 2014 – 50') il 9 settembre 2016 nel chiostro del Comune di Gioia è stato presentato il quarto film di Francesco Dongiovanni: Anapeson ( sottotitolo: senza sonno ).
Anapeson è un Cristo bambino in stato di sospensione, né seduto né disteso, che guarda alla sua fine con occhi aperti e chiusi.
Lascio ai critici il giudizio sulla bontà delle tecniche utilizzate per il suo lavoro, per soffermarmi sul messaggio che il regista ha voluto esprimere attraverso le immagini che ha proposto.
Lo spunto per questo lavoro è venuto dalla lettura del Viaggio nel Regno di Napoli, scritto dal naturalista svizzero il conte Carlo Ulisse De Salis Marschlins, vissuto a cavallo tra Settecento e Ottocento, esperto di agricoltura e botanica. Nel 1789 attraversò il Regno di Napoli, partendo dalla capitale e passando per la varie regioni del sud Italia. Ritornato in patria, colpito dalla bellezza dei luoghi visitati e dall’operosità delle popolazioni residenti, decise di scrivere un resoconto del suo viaggio.
La Trattoria Pugliese
10 Settembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Prodotti Locali, Storia, Turismo
Da un’intervista rilasciata nel 1969 dal signor Amleto, il vecchio gestore, ad alcuni studenti della Scuola Media Carano apprendiamo che centocinquantatre anni fa, ai numeri civici 9-11 di via Concezione, strada sita di fronte all’ingresso principale del castello Normanno-Svevo di Gioia, veniva aperta una osteria, che, dal cognome degli originari gestori, prese la denominazione di trattoria Pugliese. Uno dei due locali fungeva da cucina e l’altro da sala da pranzo.
Nel 1888 è la signora Crescenza, vedova Pugliese, a continuare la tradizione di famiglia.
Prima dello scoppio della prima guerra mondiale la trattoria viene ereditata da Vito Pugliese. Alla morte di Vito la gestione passa alla moglie Favale Maria.
Al termine della seconda guerra mondiale, nel 1946, questo esercizio commerciale viene gestito da una nipote della famiglia Pugliese, la signora Dorotea Pugliese, insieme al marito Amleto, il quale era, di origini, leccese.
La masseria e la Cappella Nardulli
8 Settembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente, Turismo
A circa tre chilometri da Gioia, sulla strada provinciale che porta alla frazione di Montursi è ubicata la masseria Nardulli, che prende nome dal primo proprietario (don Francesco Nardulli, 1696-1761) .
Questa costruzione è citata nel catasto onciario del 1750, catasto realizzato sin dal 1741 sotto il regno di Carlo III di Borbone per un migliore assetto del sistema fiscale. Infatti ogni individuo veniva tassato in base ai beni che possedeva e al mestiere che svolgeva.
La masseria è abbastanza grande e presenta numerosi ambienti adibiti sia per abitazione che per stalle, lamioni per attrezzi, depositi di cereali e paglia, forno e stazzi all’aperto e recintati ad uso degli ranimali.
La sua costruzione dovrebbe risalire alla metà del XVIII secolo. Infatti sull’arco che sormonta l’ingresso della masseria, su due livelli è scolpita la seguente iscrizione: D. F. N. in alto e A. D. 1753 in basso ( Don Francesco Nardulli Anno del Signore 1753 ).
Santa Sofia prima Patrona di Gioia
7 Settembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Turismo
Non solo le giovani generazioni, ma anche molti tra i meno giovani ignorano che la prima Santa patrona di Gioia è stata Santa Sofia.
Secondo la tradizione cristiana S. Sofia è venerata insieme alle tre figlie Pistis, Elpis, Agape, nomi greci che significano rispettivamente Sapienza, Fede, Speranza, Carità. Tutte e quattro sono state martiri sotto l’imperatore Traiano. La più antica notizia sulla loro esistenza e venerazione risale alla fine del sec. VI, al presbitero Giovanni, il quale parla di sepolcri dei martiri romani al tempo di s. Gregorio Magno (590-604); successivamente afferma che esse erano venerate sulla via Aurelia con nomi greci e sulla via Appia con nomi latini.
Al tempo di papa Paolo I (760), i corpi delle sante martiri, furono trasferiti nella chiesa di s. Silvestro in Campo Marzio.
I loro nomi furono inseriti al 1° agosto nel Martirologio di Usuardo, mentre nel 1500 il Baronio li inserì nel Martirologio Romano sdoppiando le date delle loro festività: le tre figlie al 1° agosto e la madre S. Sofia al 30 settembre. In Oriente, invece, S. Sofia è venerata il 17 settembre.
Alcuni studiosi mettono in dubbio la reale esistenza delle quattro sante, considerandole figure allegoriche delle virtù di cui portavano il nome. Nell’arte hanno avuto un loro spazio abbastanza importante sia in Oriente che in Occidente e anche il culto di S. Sofia e delle tre simboliche figlie Fede, Speranza, Carità è sopravvissuto sia in Oriente ( Costantinopoli, Kiev, Novograd, Salonicco,Bulgaria ) dove sono presenti grandi chiese a loro intitolate, proprio perché la Santa impersonava la Sapienza Divina, sia in Occidente, dove questa santa si è trasformata in una premurosa mamma che protegge le sue figlie sotto il suo mantello.
Frammenti dall’Imperatore
6 Settembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Eventi & Tempo Libero, Primo Piano, Storia, Turismo

Ancora una volta il Centro storico di Gioia del Colle è tornato a rivivere e ad animarsi con una nuova edizione de Le Porte dell’Imperatore, una manifestazione artistico-culturale che ha visto la partecipazione di giovani ed adulti. Dopo la prima e la seconda edizione de Le Porte dell’Imperatore nel 2011 e nel 2012 si è passati quest’anno alla terza edizione, che ha avuto come sottotitolo Frammenti dall’Imperatore.
La manifestazione proposta e realizzata, come le precedenti, dall’Associazione artistico-culturale Artensione e con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle, si differenzia dalle altre non solo perché, oltre a vedere in azione artisti professionisti, ha coinvolto anche artisti in erba e dilettanti, ma anche per le modalità di attuazione della stessa.
Infatti la partecipazione diretta alla performance artistica era estesa a coloro che avessero compiuto 15 anni di età e fossero in possesso di buone basi nel campo del disegno.
Era prevista una quota di partecipazione di € 10,00 per ogni concorrente, il cui ricavato sarebbe servito per l’acquisto di due tavolette in legno per ogni partecipante, delle dimensioni di cm. 20×30, e per il restauro o manutenzione delle Porte dell’Imperatore. A carico dei partecipanti sarebbe stato l’acquisto dell’occorrente per disegnare e dipingere. Il tema da disegnare riguardava un immagine del mondo medievale o comunque collegata alle vicende della vita di Federico II, della sua corte e del suo variegato mondo, costellato da principesse, dame, cavalieri, scrittori, poeti, cortigiane, falconi, medici, guerrieri.
Il Museo di Angelo Pavoncelli
3 Settembre 2016 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Prodotti Locali, Storia, Turismo
In una rientranza del Centro storico di Gioia, in via Michele Petrera n. 44 si trova una Porta dell’Imperatore denominata “ Il volo di Federico “, dipinta nel 2012, con un’atmosfera surreale, dal pittore gioiese Mario Lozito.
Aprendo questa porta, però, si entra in un mondo reale, che per le giovani generazioni potrebbe avere qualcosa di surreale, ma che per chi è più avanti negli anni è quanto mai reale e ci rimanda al passato: è un Museo particolarissimo, è la rievocazione di alcune nostre tradizioni che un nostro concittadino e proprietario della struttura edilizia, Angelo Pavoncelli, innamorato della sua e della nostra Gioia del Colle, con passione certosina e con tenacia e sacrificio ha voluto recuperare nel corso si qualche decennio; si tratta di oggetti e materiali appartenenti alla nostra civiltà contadina, insieme ad altri oggetti tipici della nostra civiltà pre-industriale ed industriale.


