Uno dei settori del Museo del dott. Santoiemma: quello caseario
Marzo 12, 2026 by Francesco Giannini
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Il dott. Vito Santoiemma nel suo Museo durante un’intervista
Il dott. Vito Santoiemma, gioiese, veterinario in pensione, da oltre 30 anni si dedica al recupero di beni e strumenti legati alla civiltà contadina, e non solo, comunale di Gioia del Colle, anzi a quella sovraregionale, riuscendo a collezionare pezzi unici e rari che raccontano a noi uomini del XXI secolo la storia e l’evoluzione delle attività tipiche della nostra terra.
Veramente meritoria è la sua opera di recupero di una varietà di materiali (nel tentativo di strapparli alla distruzione operata dal tempo e per tramandare ai posteri l’operosità e l’ingegno dei nostri antenati) finalizzati ad allievare la fatica dei lavoratori e a perfezionare gli attrezzi con nuovi ritrovati frutto di ricerche e miglioramenti tecnici, da volerli mettere a disposizione della collettività ed esporli in un Museo, inteso non in senso statico da ammirare soltanto e restare sbalorditi dalla bellezza, ricchezza e quantità di oggetti recuperati, ma anche e soprattutto in senso dinamico, interattivo, con attrezzature rese funzionanti, collezione che a buon diritto potremmo definire Museo etnografico dell’area del Mediterraneo.
Infatti gli oggetti esposti non sono solo appartenenti al nostro territorio e alla nostra storia locale, ma sono stati frutto e patrimonio, e quindi utilizzati, in tutta l’area dei paesi che si affacciano sul mare Mediterraneo, materiali che hanno contribuito allo sviluppo e all’affermazione della Dieta mediterranea, iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO il 16 novembre 2010, Dieta riconosciuta non solo come regime alimentare, ma come un intero stile di vita che include competenze, pratiche, riti e tradizioni (agricoltura, pesca, conservazione, cucina, condivisione). Leggi tutto


