Due gioiesi a New York
11 Settembre 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Turismo
Produce di sicuro un certo effetto e una piacevole sensazione di benessere e l'impressione di ritrovarsi a casa, incontrare, mentre si è in giro per il mondo, nostri concittadini, affermati in diversi settori o positivamente impegnati in alcune attività lavorative o produttive.
Mi piace, oggi, giorno in cui ricorre il 9° anniversario dell'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York, portare all'attenzione dei lettori una realtà positiva che ho riscontrato in quella metropoli.
A Long Island, in una zona immersa nel verde e a poca distanza dal mare di Long Beach, a circa 30 minuti da Manhattan, due gioiesi, Beppe e Tiziana Resta, qualche tempo prima di quel tremendo avvenimento che oggi richiamiamo alla mente, hanno dato vita ad una attività ricettivo-turistica, mettendo a disposizione una serie di appartamenti sia per studenti italiani e internazionali che vogliono approfondire la conoscenza dell'inglese sia per famiglie che vogliono trascorrere le loro vacanze in America e visitare la " Grande Mela ".
Spazzamento e fognatura a Gioia
5 Agosto 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente
Un tempo, quando i paesi non erano molto estesi e densamente abitati, i rifiuti domestici erano abbandonati nelle pubbliche strade o nelle immediate vicinanze del paese, utilizzati quindi come naturale concime. Non vi era un servizio di spazzamento del paese, in quanto le strade erano polverose o in terra battuta, ragion per cui non era possibile provvedere ad una idonea pulizia delle stesse.
Le acque sporche erano versate nei campi e negli orti presenti nelle vicinanze del paese e utilizzate quindi anch'esse come concime per le culture ortofrutticole.
Nell'attuale Piazza Plebiscito un tempo vi era il cosiddetto " monterrone " un rialzo creato dal deposito di rifiuti e da terrreno; quest'ultimo serviva per ricoprirli e compattarli.
Gabriele D’Annunzio e Gioia
17 Giugno 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia
Fiumi di inchiostro sono stati versati per riassumere la figura di D'Annunzio letterato, poeta, vate, eroe.
D'Annunzio è stato un uomo aperto alla modernità, anche se apparentemente legato alla tradizione e alla cultura classica.
Un aspetto del suo modernismo è attestato in campo aeronautico; a qualche anno di distanza dal pionieristico tentativo di volo dei Fratelli Wright del 1903, D'Annunzio crede in questo nuovo mezzo tecnologico, il velivolo, che può segnare una tappa importante nella storia dei trasporti.
La circostanza per cui sia lui che il figlio, ingegnere, collaborano con l'industriale Gianni Caproni, consentendo di migliorare le prestazioni degli aeromobili che poi utilizzerà nelle sue missioni, è la testimonianza della veridicità di questa affermazione.
I sepolcri di tipo dolmenico di Masseria della Madonna
15 Giugno 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente, Turismo
A sud-ovest di Gioia in località Masseria della Madonna, a circa due chilometri da un analogo sito, Murgia Giovinazzi, il 1980 il prof. Antonio Donvito negli anni ottanta individua tra la vegetazione steppica e cumuli di pietre una zona interessata alla presenza di dolmen a galleria e sepolcri di tipo dolmenico a tumulo.
L’area colpisce l’attenzione del prof. Donvito perché si presentava come una grande specchia con un gran cumulo di pietre disposte in forma circolare ed enormi lastroni litici piatti che facevano pensare alla presenza di sepolcri dolmenici del tipo a tumulo circolare. Ben altri individui avevano precedentemente effettuato tale scoperta; infatti l’area appariva già violata da frettolosi e clandestini scavatori.
Dopo averne ottenuta segnalazione il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali nel 1985 autorizza una campagna di scavi nella zona di proprietà del signor Giuseppe Serino e dai signori eredi Giannico. [Continua la Lettura]
Le necropoli dolmeniche di Masseria del Porto: la Castelluccia e Murgia San Benedetto
3 Giugno 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Turismo
A differenza dell’insediamento di Santo Mola, abbastanza esteso e vicino all’abitato di Gioia, caratterizzato dalla presenza di cave di calcarenite, che vengono utilizzate per ricavarne materiale da costruzione, altri antichi siti, posti tutti a sud ovest del paese sono localizzati in un’area molto vasta, poco distanti tra di loro, in località Masseria del Porto, a circa 10 Km. da Gioia, ai confini tra il Comune di Gioia e quello di Castellaneta, in un lembo di territorio gioiese tra i più affascinanti da un punto di vista naturalistico.
Con Masseria del Porto vengono indicati anche gli insediamenti e le necropoli dolmeniche, risalenti al II-I millennio avanti Cristo, di Murgia Giovinazzi, Murgia San Benedetto, Murgia San Francesco, Masseria San Benedetto e Masseria della Madonna, che sono territorialmente limitrofi e connotati da ritrovamenti di diverse epoche e di varie tipologie.
Le grotte nel territorio di Gioia
17 Maggio 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Territorio & Ambiente, Turismo
La presenza del fenomeno carsico in Puglia ha generato la formazione di doline, inghiottitoi lame, gravine e grotte nella nostra regione.
Tra queste manifestazioni della natura le più popolari sono le grotte; le più note e sicuramente le più varie, più belle e suggestive a livello mondiale sono quelle di Castellana Grotte.
Anche il territorio di Gioia non sfugge al fenomeno del carsismo e agli effetti che esso produce.
A conferma di questo fenomeno ci sono i nomi di alcune contrade di Gioia: Grotta Caprara, Grotta Sorressa, Lama dei Preti, Lama delle Vigne, Lama Frascella e il nome dato ad una masseria ( Masseria La Grotta ).
La ” passata a Monte Rotondo “
18 Aprile 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo
In località Monte Rotondo, più nota come Monte Sannace, i cittadini di Gioia l’ottava di Pasqua, il giovedì e la domenica in Albis si ritrovano intorno alla Chiesetta rurale dell’Annunziata per celebrare un rito, noto come ” passata al Monte “.
E’ un’ antica festa che ha tutto il sapore di un rito magico-pagano e religioso nello stesso tempo e che si svolge agli esordi della primavera, stagione del risveglio della natura e della ripresa della vita dei campi e della rinnovata vegetazione degli alberi.
La constatazione che la cerimonia si svolge intorno ad un luogo sacro dovrebbe far propendere per una interpretazione della stessa come una rinascita dello spirito e come un rito di ringraziamento per il rafforzamento fede cristiana.
E’ molto probabile che però la Chiesa in tempi recenti sia intervenuta a modificare in sacro un rito che originariamente aveva un significato magico-pagano.
Un tale rito lo si trova descritto anche presso i Romani e in alcune zone della Francia e della Gran Bretagna e, poiché era ritenuto contrario ai principi del cristianesimo, sappiamo che viene anche condannato come culto idolatrico da parte di alcuni religiosi, tra cui spicca la figura di San Bernardino da Siena.
I trulli anche a Gioia
16 Aprile 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente
Possiamo dividere il territorio occupato dalle Murge in tre zone: La Murgia settentrionale a nord, la Murgia dei Trulli al centro e la Murgia salentina a sud.
La Murgia dei trulli, che si sviluppa su un territorio esteso circa 65 Km. di lunghezza e 40 Km. di larghezza e che occupa una superficie posta tra 650 e 350 metri di altezza, comprende anche una parte del territorio di Gioia e precisamente quello che, partendo dall’asse che taglia il paese da nord-sud, si protende in direzione est.
Una connotazione di questo territorio murgioso è la mancanza di corsi d’acqua affioranti, in quanto il suolo, ricco di pietra calcarea, non trattiene l’acqua, ma l’assorbe come se fosse una spugna. Le precipitazioni meteoriche o i torrenti che queste creano, infiltrandosi in profondità, hanno corroso lo strato di calcare presente negli strati sotterranei formando fessure e passaggi che permettono il filtraggio dell’acqua nel sottosuolo. Si sono originate in tal modo le grotte e le gravine, caratteristiche formazioni presenti in questa zona.
Un Caffeàus a Gioia
1 Aprile 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
Il caffè ( in inglese: coffee huose, in tedesco: café o Kaffeehaus, in lingua francese e portoghese: café, in spagnolo: cafeterìa, in turco: Kahvehane ), in passato ha avuto la funzione prevalente di locale in cui servire non solo caffè, ma anche the, tisane e altre bevande, oltre che dolci da consumare insieme alle stesse bevande.
I caffè in passato, sotto l'aspetto culturale, sono stati importanti centri di intrattenimento sociale in cui persone o piccoli gruppi potevano, oltre che sorseggiare quella tipica bevanda, leggere, ascoltare musica, conversare e trascorrere il tempo in piacevole compagnia.
Il primo locale del genere, chiamato Kiva Han, viene aperto ad Istambul nel 1457, quattro anni dopo la conquista Ottomana. Poiché nel mondo arabo questi locali diventano sede di dibattiti politici e fonte di tensioni e preoccupazione per la sicurezza dello stato, gli iman li vietano dal 1512 al 1524.
Il caffè appare per la prima volta in Europa solo più tardi e cioè nel XVII secolo.
Il primo locale di questo genere viene aperto a Venezia nel 1645, grazie al fatto che la Serenissima Repubblica intratteneva rapporti economici con l'oriente e gestiva i traffici commerciali con il mondo arabo, in cui erano nati i primi caffè. [Continua la Lettura]
Le Chiese rurali Parte II
23 Marzo 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Territorio & Ambiente, Turismo
Altre chiese rurali, di minore importanza e dimensione, meno ricche di arredi, sono presenti nell'agro gioiese, a riprova della vocazione agricola del nostro territorio e del fatto che una notevole parte della popolazione era dedita alle attività del settore primario e quindi legata alla coltivazione della terra e alla residenza rurale.
Alcune di queste chiese sono indicate con il nome del Santo che vi si venera, altre prendono la denominazione dalla famiglia che ne era originariamente proprietaria.
Chiesetta Sacra Famiglia
La chiesetta denominata Sacra Famiglia sorge poco distante dalla via che porta a Laterza. Si trova a circa 3 chilometri dal centro abitato di Gioia. Fa parte di una grande masseria, quella della famiglia Soria in contrada Marzagaglia, ma è situata all'esterno del complesso edilizio. La sua fondazione risale all'anno 1761. In quel tempo i padroni erano Laurentame Maria e Nardelli Francesco. Le ultime messe si sono celebrate in questa Chiesetta sino alla fine del 1800. Prima dello sviluppo urbanistico di Gioia, i contadini del quartiere, all'alba, si recavano alla Chiesetta per partecipare alla messa, prima di avviarsi al duro lavoro dei campi. Attualmente la chiesetta non è in buone condizioni.
Due lapidi presenti su una facciata della chiesetta riportano le seguenti due iscrizioni.
Insieme al retaggio degli avi illustri che intesero ogni fortuna non mai disgiunta dal favore divino Cesare di Leonardo Soria volle conservare con assidua e ansiosa cura questo oratorio campestre all'esercizio della pietà, al conforto della preghiera
Ed oltre al retaggio antico con tenace abnegazione serbato intatto egli lasciò il patrimonio prezioso delle virtù sue di cittadino, di magistrato, dipadre esemplare. I figli riconoscenti questo ricordo alla venerata memoria dell'amatissimo padre posero nel XIV anniversario della morte di lui XIV marzo MCMXIV.


