L’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura di Gioia del Colle

Tenuto conto delle peculiarità del nostro territorio, a vocazione prevalentemente agricola, agli inizi degli anni’60 a Gioia furono istituite alcune sezioni dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura, come si può vedere costeggiando il lato occidentale del vecchio tracciato della SS. 100, ad una distanza di meno di tre chilometri dall’abitato. A dire il vero oggi di quell’Istituto, […]

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Come si presenta quello che era l’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura di Gioia

Tenuto conto delle peculiarità del nostro territorio, a vocazione prevalentemente agricola, agli inizi degli anni’60 a Gioia furono istituite alcune sezioni dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura, come si può vedere costeggiando il lato occidentale del vecchio tracciato della SS. 100, ad una distanza di meno di tre chilometri dall’abitato.

A dire il vero oggi di quell’Istituto, barbaramente vandalizzato si può salvare solo l’insegna, che ne attesta l’utilizzo come scuola.

L’Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura di Gioia del Colle, una delle sedi coordinate dell’omonimo Istituto Professionale per la Puglia ed il Molise, “Celso Ulpiani” di Bari, è stato istituito a Gioia del Colle nell’anno scolastico 1960-61, allocato in locali di fortuna.

A partire dall’anno scolastico 1962-63 la Scuola è stata trasferita in Contrada Ciccotonno, a ridosso della vecchia S.S. 100, utilizzando i locali della villa padronale appartenente alla famiglia Donvito, Istituto costruito sul terreno che successivamente fu acquistato con fondi messi a disposizione della Cassa per il Mezzogiorno per essere destinato ad azienda agraria sperimentale.

Il Comune di Gioia negli anni ’60, su un suolo messo a disposizione dalla Provincia di Bari, confinante con fabbricati che comprendevano un caseificio gestito sin dagli anni ’50 da una cooperativa di allevatori gioiesi, provvide alla progettazione e alla costruzione della nuova sede scolastica, con annessi fabbricati rustici (casa colonica, stalla, silos, concimaia, capannone per il ricovero di autobus).

Planimetria degli edifici dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Gioia

Il Ministero della P.I. finanziò la costruzione di un capannone, che, utilizzato inizialmente per ricovero di macchine agricole, fu trasformato anche in palestra ginnico-sportiva ad uso degli studenti che frequentavano l’Istituto.

Ad ultimazione dei lavori di costruzione l’Istituto si trasferì nel nuovo complesso edilizio nell’anno scolastico 1967-68, conseguendo anche l’ampliamento dell’offerta formativa con il funzionamento della sezione di qualifica femminile.

1i 15  luglio del 1994 il Provveditore agli Studi di Bari, dott. Giuseppe Immbrici, comunicava ai Presidi Dell’Istituto Professionale dell’Agricoltura di Terlizzi e di quello di Bari, ai Sindaci dei Comuni di Terlizzi, Bari, Gioia del Colle, Sannicandro e al Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Bari che, nell’ottica della razionalizzazione e sviluppo della rete scolastica per l’a. s. 1994/95, il Ministero della Pubblica Istruzione con nota 7124 del 7-7-1994 aveva disposto le seguenti variazioni nella aggregazione di sedi coordinate che avrebbero avuto attuazione  a tutti gli effetti dal successivo 1-9-1994: Aggregazione nell’IPAGR di Terlizzi (Gennaro De Gemmis) delle coordinate di Bitonto, Ruvo di Puglia, Gioia del Colle e Sannicandro (ultime due dipendenti dall’IPAGR di Bari).

Gli edifici destinati a Scuola erano composti da una casa colonica, un caseificio ad uso didattico, un capannone ricovero mezzi uso agricolo, mensa-lavanderia, stalla, cisterna, concimaia, silos, pozzo nero. Erano parte integrante dell’Istituto i circostanti terreni, che occupavano in totale una superficie complessiva fra coperto e scoperto di Ha 8.52.72.

Il terreno ricadeva nell’allora vigente PRG (Piano Regolatore Generale) parte in zona agricola E/2 e per la restante parte in area tipizzata F/3 “Scuole superiori”, non per il pregio degli stessi, ma per la realtà insistente all’epoca di redazione del PRG.

Per quanto riguarda la composizione degli immobili:

-il corpo principale, adibito a Scuola e abitazione del custode, presentava un solaio di copertura realizzato con solaio piano di tipo latero- cementizio, di superficie complessiva di circa mq 640,67,

-il corpo secondario, destinato a ricovero mezzi agricoli presenta una copertura realizzata a struttura in ferro con sovrastanti lamiere, di complessiva superficie di mq 249,89,

-il corpo secondario, destinato a casa colonica presenta un solaio di copertura solaio inclinato a due falde di tipo latero-cementizio con sovrastanti tegole, di complessiva superficie di mq 129,06,

-il corpo secondario destinato a stalla presenta un solaio di copertura realizzato con solaio inclinato a due falde di tipo latero-cementizio con sovrastanti tegole, di complessiva superficie di mq 182,66,

-il corpo secondario destinato a caseificio scolastico presenta un solaio di copertura realizzato con solaio inclinato a due falde di tipo latero.cementizio , di complessiva superficie di mq 52,86,

-il corpo secondario destinato a mensa e lavanderia presenta un solaio di copertura realizzato con solaio piano di tipo latero-cementizio di complessiva superficie di mq 273,90,

-silos verticale con struttura in cls prefabbricato con diametro di circa mt 4,50,

-la cisterna aveva la dimensione di mt 5,70×4,70,

-la concimaia aveva una dimensione di mt 6,30×4,30,

-il pozzo nero, aveva la dimensione di mt 2,10×2,10

Planimetria delle aule dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Gioia

Tenuto conto delle peculiarità del nostro territorio e della sua vocazione agro-industriale, furono messi in funzione anche gli impianti del nuovo caseificio, il cui utilizzo, con l’ausilio di maestranze specializzate, consentì agli studenti di conseguire una più adeguata preparazione professionale in rapporto alle esigenze socio-economiche della zona.

Alla Scuola suddetta potevano accedere i giovani in possesso del diploma di Scuola media, mentre per coloro che erano sforniti di licenza media, ma che avessero compiuti i 14 anni di età, l’iscrizione era subordinata al superamento di esami di ammissione.

Il corso di studi dell’Istituto Professionale consisteva in un corso della durata di due anni, al termine dei quali si otteneva una qualifica particolare, a secondo della specializzazione scelta. Comprendeva, per le sezioni di qualifica maschile, gruppi di materie teoriche, come la Cultura Generale e le Materie Professionali (Matematica, Biologia, Zootecnica ecc.), che costituivano gli insegnamenti di base dell’istruzione, e una serie di esercitazioni pratiche che ne qualificavano l’indirizzo, orientando la preparazione professionale dell’allievo in rapporto alle scelte effettuate individualmente e alle specifiche esigenze del mondo del lavoro.

La Scuola Professionale di Gioia del Colle, in aderenza alle specifiche esigenze del nostro territorio, rilasciava, al termine degli studi, la qualifica di Casaro-Allevatore zootecnico e di tecnico dell’inscatolamento di prodotti orticoli.

Nelle sezioni di qualifica femminile, invece, oltre allo studio delle materie teoriche, comuni al corso di qualifica maschile, si svolgevano esercitazioni pratiche nei vari campi della formazione professionale femminile, dando particolare rilievo ai settori concernenti l’artigianato, l’arredamento, la cucina ed il ricamo.

Alla fine di ogni anno scolastico le stesse allieve esponevano i loro lavori in una mostra didattica collettiva con la composizione di pannelli ornamentali, ricavati con particolari tecniche dai materiali più semplici.

I diplomi di qualifica, ottenuti alla fine del biennio, erano validi:

-ai fini dei rapporti contrattuali di lavoro (legge 31-3-1966 n. 205);

-per l’ammissione ai pubblici concorsi per le carriere esecutive (legge 24-4-1965 n. 449);

-per la prosecuzione degli studi, mediante esami di ammissione, alla classe degli Istituti Tecnici Agrari e Femminili;

-per la frequenza, in particolare, dei seguenti corsi di socializzazione esistenti pressi le scuole sottoelencate:

Per Meccanici Agrari (presso la Scuola Professionale Agraria di Sannicandro di Bari;

per Conduttori di serre (presso la Scuola Professionale per la floricultura di Terlizzi);

per Assistenti Aziendali (presso la Scuola Convitto di Dolcecanto-Gravina, dotata di 20 posti letto).

Alla fine di questi corsi, i migliori alunni venivano segnalati ad aziende pubbliche e private, ai fini dell’eventuale assunzione, oppure venivano loro offerte dalla Cassa per il Mezzogiorno speciali borse di studio di tirocinio.

L’ingresso vandalizzato dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Gioia, con la targa che lo identificava

L’Istituto Professionale per l’Agricoltura offriva ampia assistenza con premi di rendimento, borse di studio trimestrali, borse di studio estive, esonero tasse scolastiche, materiale didattico vario, trasporto gratuito a mezzo pullman o mediante rimborso spese di viaggio ed eventuale refezione scolastica.

Durante i primi anni scolastici sono stati licenziati alunni con queste qualifiche: Conduttori di macchine agricole, Casari allevatori zootecnici, Massaie agricole.

Negli ultimi anni di attività l’Istituto si è dotato di strumenti informatici ed ha attivato un laboratorio di micropropagazione in vitro di piante, terzo laboratorio esistente in Italia meridionale, che oltre a sperimentare tale tecnica si è autofinanziata con la vendita di tali prodotti.

Inoltre, sempre tenendo conto delle eccellenze del nostro territorio sono stati impiantati un vigneto, una serra e sono stati utilizzati alcuni locali per l’inscatolamento di pomodori e per la formazione di casari.

L’Istituto ha chiuso i battenti allorquando il numero degli iscritti è calato, a causa delle nuove disposizioni riguardanti l’autonomia finanziaria degli Istituti Professionali. La soppressione del servizio di trasporto gratuito degli studenti e dell’utilizzo di pullman e della figura degli autisti, non consentiva ai frequentanti di raggiungere in qualche modo la Scuola; essa infatti dista circa tre chilometri dalla stazione ferroviaria e dal centro di Gioia e per gli studenti diventava impossibile recarsi a Scuola percorrendo a piedi percorrendo una strada statale attraversata da numerose auto e autoveicoli pesanti diretti a Gioia o nella adiacente zona industriale.

Con la chiusura dell’Istituto Gioia del Colle ha perso una preziosa struttura per la formazione professionale delle nostre maestranze nei settori chiave della nostra economia.

Si spera che le Istituzioni, comunale, metropolitana e regionale, prendano a cuore le sorti e l’economia di Gioia per istituire in loco nuovi corsi di studi professionali per la formazione di tecnici da inserire nel mondo produttivo locale, notoriamente votato alla produzione e alla trasformazione di prodotti agricoli: uva, latte e olive in particolare, come attestato dai riconoscimenti DOC per il vino Primitivo Gioia del Colle, del titolo di Città dell’Olio (2025) e del Formaggio (2022) a Gioia e del riconoscimento della DOP mozzarella di Gioia del Colle.

Gioverebbe anche per l’economia locale l’istituzione di Scuole superiori ad indirizzo agricolo, alberghiero o turistico-aziendale e corrispondenti in lingue straniere, tenuto conto delle peculiarità del nostro territorio, della presenza sempre più numerosa di turisti che affollano le diverse tipologie di residenze turistiche presenti nel nostro Comune e di varie industrie che esportano i loro prodotti in campo internazionale.

Non è ammissibile che il Comune di Gioia che, comprende circa 29 mila abitanti, non abbia un’Istituzione scolastica superiore da oltre 60 anni (l’ultima Istituzione, l’ITIS risale al 1961), a differenza di Comuni viciniori, che pur registrando un inferiore numero di abitanti, si sono dotati di numerosi Istituti di istruzione superiore.

Bando di partecipazione ai corsi ITS presso la Distilleria Cassano di Gioia del Colle

Ben poca cosa, infatti è il progetto della Fondazione ITS (Istituto Tecnico Superiore) Area ‘Nuove Tecnologie per il Made in Italy Sistema Alimentare – Settore produzioni Agroalimentari’ un corso organizzato a Gioia presso la distilleria Cassano, ex sede della LUM, per formare tecnici da inserire nel sistema agroalimentare, in specifico nel settore caseario, con l’utilizzo della sensoristica avanzata per la gestione dei caseifici.  Infatti gli ITS sono percorsi formativi post-diploma, in collaborazione con imprese e università, finalizzati a formare tecnici altamente qualificati in settori specifici. Questi progetti sono focalizzati su sei aree tecnologiche principali, come l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e il sistema agroalimentare.

Il percorso tende a formare un Tecnico Superiore che sia in grado di seguire in tutte le sue fasi i processi di trasformazione della carne e del latte all’interno delle imprese zootecniche, monitorando e garantendo il rispetto dei principi etici, di sostenibilità, di rispetto per il benessere degli animali e supportando le aziende nell’individuazione e nell’implementazione delle soluzioni di Industria 4.0 che sono in grado di migliorare l’efficienza del processo e la qualità del prodotto.

Il Tecnico Superiore delle produzioni casearie e prodotti trasformati della carne è quindi una figura professionale esperta nei processi di allevamento, di lavorazione delle carni e trasformazione del latte, in grado di operare secondo le importanti e delicate norme di sicurezza sul lavoro e di sicurezza nelle lavorazioni.

Il Tecnico può svolgere lavoro dipendente presso aziende pubbliche e/o private (ad es. aziende agricole e/o di trasformazione, organizzazioni di produttori, aziende di distribuzione o commercializzazione e Enti di certificazione) oppure lavoro autonomo in qualità di consulente esterno. Sede: Gioia del Colle c/o Consorzio per la tutela della Mozzarella di Gioia del Colle DOP. (Tratto da https://www.itsagroalimentarepuglia.it/corsi-its/12-ciclo-corsi-its-2022-24/tecnico-superiore-delle-produzioni-casearie-prodotti-trasformati-della-carne/)

Attualmente gli immobili che un tempo erano occupati dall’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura di Gioia versano in abbandono e in precario stato di conservazione.

Nel 2004, per evitare il ripetersi di episodi che, a causa dello stato di degrado e abbandono degli immobili e anche della  situazione dei terreni,  avevano creato situazioni di pericolo ai terreni ed immobili confinanti, fu effettuata una perizia di stima dell’ex Istituto Professionale di Stato  dell’Agricoltura, sede coordinata  di Gioia del Colle e dell’azienda agricola annessa per procedere alla loro vendita; la stima ammontava a € 152.895,00 per i fabbricati ed € 102.326,40 per un totale di € 255.221,40.

Nonostante un grosso incendio verificatosi a maggio del 2008, che era stato alimentato da erbacce secche presenti nei terreni incolti e abbandonati dell’Istituto, che provocò danni a numerosi alberi e a un tendone confinanti con l’Istituto, che richiese l’intervento dei Vigili del Fuoco,  non si verificò alcun cambiamento.

Il Dirigente Scolastico del tempo affermò che non aveva la diretta custodia degli immobili e che esisteva un regolare contratto di affitto del fondo rustico.

L’immobile un tempo occupato dall’Istituto Professionale per l’Agricoltura e i terreni circostanti non furono venduti, ma sono entrati a far parte del patrimonio del Comune di Gioia, che pare stia valutando la possibilità di accedere ad un finanziamento per la ristrutturazione e l’utilizzo dello stesso per scopi sociali, probabilmente per un progetto finanziato dai fondi del PNNR per utilizzo come centro di ricerche per il latte o per promuovere la formazione di giovani da inserire nell’ambito del settore lattiero-caseario.

Dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Gioia del Colle in passato si è occupata la Scuola Media Statale “E. Carano”, della quale ha pubblicato un articolo nel volume Gioia del Colle, oggi, Japigia Editrice, Bari, 1970, da cui ho attinto varie notizie.

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12 Gennaio 2026

  • Scuola di Politica

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