Il professor Martino Schiavone

Il professor Martino Schiavone, pur non essendo nativo di Gioia, infatti è nato a Mottola il 7/9/1945, a giusta ragione può considerarsi cittadino gioiese a tutti gli effetti perchè gran parte della sua vita la trascorre a Gioia, dove ha abitato ininterrottamente, dapprima da celibe presso l’azienda familiare sulla via per Santeramo, e successivamente da  […]

Print Friendly, PDF & Email

Il prof. Martino Schiavone

Il professor Martino Schiavone, pur non essendo nativo di Gioia, infatti è nato a Mottola il 7/9/1945, a giusta ragione può considerarsi cittadino gioiese a tutti gli effetti perchè gran parte della sua vita la trascorre a Gioia, dove ha abitato ininterrottamente, dapprima da celibe presso l’azienda familiare sulla via per Santeramo, e successivamente da  coniugato nella  nostra Città.

Quasi per naturale passione e  vocazione, per essere vissuto in una famiglia di proprietari terrieri dediti alla produzione di culture cerealicole e alla zootecnia, sin da piccolo ha maturato una particolare propensione per il mondo agricolo e le attività relative alla gestione delle problematiche ad esso connesse, spaziando non solo nell’approfondimento delle conoscenze e delle tecniche di produzioni legate al miglior utilizzo dei terreni, ma soprattutto nello studio del settore zootecnico, che tanta importanza aveva al suo tempo e ancora oggi continua a rivestire nell’economia di Gioia.

Per questo motivo, dopo aver completato gli studi superiori, si iscrive alla facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari, dove si laurea in Scienze Agrarie.

Per circa un anno e mezzo dopo la laurea è stato docente di Scienze, Chimica e Geografia prima all’I.T.I.S., Istituto Tecnico Industriale «Galileo Galilei» di Gioia e poi all’I.T.A.S., Istituto Tecnico Agrario di Stato «Gigante» di Alberobello.

In entrambi le sedi si è fatto apprezzare per le sue doti umane e professionali, tanto da ricevere l’importante e delicato incarico di redigere l’orario delle lezioni, incarico affidato dai Presidi a docenti di loro grande fiducia e professionalità.

La facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari

Successivamente è stato prima ricercatore presso il Dipartimento di Produzione Animale della Facoltà di Agraria di Bari e poi di docente incaricato per l’insegnamento di Igiene e Profilassi nella stessa Università. Ha svolto anche l’incarico di docente di Genetica presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Bari.

I suoi programmi di ricerca hanno riguardato in particolare il miglioramento quanti-qualitativo delle produzioni zootecniche verificando i parametri qualitativi delle carni.

Dal 2002 si è occupato con grandissimo coinvolgimento dell’impiego di arieti meticci con sangue di Gentile di Puglia per l’incrocio industriale di ovini da carne, apportando notevoli benefici all’ovinicultura della nostra zona.

Tra i suoi studi e le sue ricerche scientifiche vanno ricordati oltre quelli riguardanti gli ovini, quelli sul latte e sugli asini di Puglia. In questi utimi decenni, infatti, sono state riconosciute le qualità del latte d’asina.

Il latte d’asina è un alimento prezioso, noto per la sua composizione simile al latte materno umano, caratterizzato da alta digeribilità, basso contenuto di grassi (0,2-1,8%) e ricchezza di lattosio, proteine nobili, vitamine (A, B1, B2, B6, C, D, E) e Omega 3/6. È un potente ipoallergenico, ricco di lisozima antibatterico, ottimo per intolleranti, per i bambini, in sostituzione del carente latte materno o di quello artificiale e per la salute della pelle.

Sempre legato alle sue origini contadine, ha vissuto gran parte della sua vita matrimoniale in una villa monofamiliare, all’interno di un complesso condominiale, fornito di un ampio giardino che curava personalmente con piante ed un piccolo orticello.

Logo dell’UTE di Gioia del Colle

Durante il periodo in cui, dopo aver svolto con passione il suo compito di docente e ricercatore universitario, ha goduto del pensionamento, non ha smesso di condividere le sue conoscenze scientifiche, mediche e culturali con i suoi concittadini, sempre con l’intento di porsi a servizio degli altri.

Ha infatti svolto volontariamente e gratuitamente per diversi anni il compito di docente di Genetica presso l’UTE, l’Università della Terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle.

Interrompe il suo cammino terreno il 21 febbraio 2023, a seguito di un male incurabile.

Una particolare amicizia ha legato me e la mia famiglia al prof. Schiavone, di cui ricordo una vacanza estiva trascorsa insieme in Trentino e il suo sorriso e il suo fare scherzoso e sdrammatizzante in ogni situazione, con battute scoppiettanti a raffica.

Ricordo che nonostante si avviasse a terminare il suo percorso terreno, due mesi prima del triste evento, quando lo incontrai nei pressi delle nostre abitazioni, continuava a sorridere a scherzare e a mostrare un coraggio non comune, quasi a voler minimizzare e consolare gli altri, nonostante i suoi acciacchi e gli eventi negativi a livello mondiale a cui stavamo assistendo.

Infatti, dopo l’occupazione della Crimea nel 2014, tra l’ottobre e il novembre del 2021 la Russia diede inizio a una vasta mobilitazione delle sue forze armate sul confine ucraino, dispiegando ulteriori forze in Bielorussia, Transnistria e Crimea oltre alla flotta del Mar Nero.

Manifesto per il trigesimo del prof. Martino Schiavone

Un anno esatto prima della sua dipartita, il 21 febbraio 2022 la Russia riconobbe le repubbliche popolari del Donbass e tre giorni dopo diede inizio all’invasione dell’Ucraina.

Il prof. Schiavone ci lascia in eredità non solo le sue conoscenze, le sue ricerche e i suoi studi, ma anche la sua grande umiltà, la sua umanità e un messaggio fondamentale: quello che ogni uomo deve impegnarsi nel proprio lavoro a vantaggio e utilità della società odierna, sdrammatizzando le contrarietà della vita e arricchendola, anzi condendola con un pizzico di ironia e di allegria.

Mi sembra che il prof. Schiavone abbia messo a frutto e vissuto pienamente quel proverbio tramandatoci dalla tradizione popolare e contadina, di cui si è abbeverato durante la sua adolescenza e giovinezza: Mangia bene, ridi spesso, ama molto, motto che, con l’esempio della sua vita, continua a consegnarci e a raccomandarci.

Ringrazio la moglie del prof. Martino Schiavone, la prof.ssa Anna Girardi, per alcune notizie che mi ha gentilmente fornito su di lui.

© È consentito l’utilizzo del contenuto di questo articolo per soli fini non commerciali, citando la fonte ed il nome dell’autore.

Print Friendly, PDF & Email

21 Febbraio 2026

  • Scuola di Politica

Inserisci qui il tuo Commento

Fai conoscere alla comunità la tua opinione per il post appena letto...

Per inserire un nuovo commento devi effettuare il Connettiti

- Attenzione : Per inserire commenti devi necessariamente essere registrato, se non lo sei la procedura di LOGIN ti consente di poter effettuare la registrazione istantanea.

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.