La Torre dell’Orologio
14 Aprile 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia
All'indomani dell'Unità d'Italia Gioia aveva già un orologio pubblico. Nel novembre del 1861 il Sindaco, Donatantonio Taranto propone la costruzione di un nuovo orologio pubblico sull'ex Convento dei Domenicani, allora sede del Municipio, perché quello esistente era meschino e per giunta a settembre era stato messo fuori uso da un fulmine.
Il primo aprile 1878 il Comune decide l'abbattimento della vecchia torre dell'orologio, sita alla strada del Duomo, per scopo di pubblica utilità cioè per allineare la piazza e per abbellimento del paese.
Nel 1883 il Consiglio Comunale approva l'impianto sull'ex Convento di S. Francesco di un nuovo orologio dando mandato alla Giunta per il suo acquisto e la successiva collocazione.
Tale decisione scaturiva dal fatto che l'orologio esistente ( che si trovava in Via Duomo, successivamente chiamata via Principe Amedeo) non riusciva a soddisfare i bisogni del pubblico, a causa dello sviluppo edilizio della città e quello sistemato sull'ex Convento di San Domenico era in posizione decentrata rispetto al paese.
Franco Belgiorno Nettis
3 Aprile 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota
Nasce il 20 giugno 1915 a Cassano delle Murge, da Belgiorno-Nettis Giovanni, ferroviere, nativo di Gioia del Colle e da Teresa Massaro, originaria di Cassano, e muore nel 2006 per postumi da caduta, che mettono fuori uso il suo pace-maker, mentre nella sua villa di Portovenere si accingeva a completare l'allestimento di un museo di arte. Ha vissuto i primi anni della sua vita a Gioia del Colle, dove ha frequentato fino alla terza elementare; successivamente la sua famiglia si trasferisce dal nostro paese.
Dopo aver frequentato la Scuola di Avviamento Professionale e un anno presso il laboratorio Scuola Thaon de Revel di Taranto, si iscrive al Liceo Scientifico di Taranto dove consegue il diploma di maturità.
Nel 1933, dopo aver superato un concorso nelle Ferrovie dello Stato, è nominato sottocapostazione a Trebisacce ( CS ).
Supera altresì il concorso di ammissione all'Accademia Militare di Torino, dalla quale esce con il grado di tenente, specializzazione Genio. Durante il secondo conflitto mondiale per atti di eroismo sul fronte africano ottiene una medaglia d'argento al valore militare. Dopo la caduta di Tobruch nel 1942 è fatto prigioniero dagli inglesi e confinato in India fino al termine del conflitto mondiale.
Quei cinque anni di prigionia gli permettono di perfezionare la conoscenza e la pratica della lingua inglese, di coltivare gli studi di ingegneria e la sua passione per l'arte.
Mimmo Alfarone
5 Marzo 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Storia
Quest'anno, in concomitanza con il suo cinquantesimo genetliaco, sta per essere dato alle stampe un catalogo completo dell'esperienza artistica di Mimmo Alfarone.
Egli, infatti, nasce a Gioia del Colle il 5 giugno 1958 dove trascorre la sua giovinezza.
Sin dai primi anni della sua carriera scolastica mostra una particolare propensione per l'arte pittorica, ereditata probabilmnte dal prozio Sabino Torelli (zio del padre), pittore allievo del paesista gioiese Francesco Romano.
Un suo maestro della Scuola Elementare, visionando un suo album di disegno, intuisce che in quel giovane studente si nasconde un animo sensibile che mostra una spiccata attitudine per il disegno e le attività manuali.
Anche gli insegnanti della Scuola Media apprezzano le sue qualità artistiche, tanto che al termine di quel ciclo di studi consigliano ai genitori di iscrivere il figlio ad un Liceo Artistico.
Pur non aderendo a tale consiglio i genitori, che gestivano un esercizio commerciale ben avviato, non lo ostacolano nel soddisfare la sua passione per il l'arte, per cui il giovane Alfarone comincia a disegnare tutto ciò che lo circonda e a sperimentare nuove e vecchie tecniche espressive e nuovi materiali.
Gioiesi nel Mondo … Unitevi !!!
12 Febbraio 2008 Autore: Francesco De Carlo
Categorie: Gioiesi nel Mondo
Quanti sono coloro che, nati a Gioia del Colle, risiedono oggi in un altra città italiana o in uno degli stati del mondo ?
O, ancora, quanti sono coloro che pur non essendo nati a Gioia, sono comunque figli o nipoti di gioiesi emigrati a partire dalla fine del secolo scorso ?
E' una stima particolarmente difficile da calcolare : I gioiesi iscritti nell'anagrafe dei residenti all'estero sono ad oggi circa 1500 ripartiti in circa 750 famiglie, ma tra questi non sono compresi coloro che si sono trasferiti all'estero partendo da un altro comune italiano; a questi sono da aggiungere coloro che sono fuori temporaneamente e coloro che risiedono in altro comune italiano (la maggior parte) di cui si perdono le tracce.
La Chiesa dell’Annunziata a Monte Rotondo
6 Febbraio 2008 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Storia, Turismo
A 6 Km. da Gioia, sull’altura di Monte Rotondo, a 380 mt. s.l.m., a circa un Km. dagli scavi archeologici di Monte Sannace, nell’omonima contrada, domina l’antica Chiesetta dell’Annunziata.
Il sito, così come quello venuto alla luce su Monte Sannace, è stato abitato e urbanizzato in tempi remoti, poiché, trovandosi in uno dei punti più elevati dello spartiacque tra il mare Adriatico e quello Ionio, era un luogo strategico e importante dal punto di vista viario e per le possibilità difensive che offriva. Inoltre ancora oggi è inserita in un’area boschiva protetta, per la presenza di essenze arboree particolari e in via di estinzione.
Il territorio rurale su cui insiste la Chiesa venne assegnato alla Chiesa di Bari dal duca di Puglia Ruggiero e prese il nome di Feudo di Monte Sannace.
La Chiesa costituisce una testimonianza dell’arte del XIV secolo in Terra di Bari, importante non solo sotto l’aspetto architettonico, ma anche sotto quello pittorico.
Legature 2008 – Concerto del pianista Maksym Kulabukhov
30 Gennaio 2008 Autore: Paola Sorrentino
Categorie: Associazioni, Eventi & Tempo Libero
Nell'ambito della rassegna musicale Legature 2008, a cura dell'Associazione Musicale "Daniele Lobefaro", Teatro Rossini – Gioia del Colle – Venerdì 1° febbraio 2008 – ore 21.00 – RECITAL Pianistico del musicista ucraino Maksym Kulabukhov.
Maksym Kulabukhov è nato a Mykolaiv (Ucraina ) nel 1980. Ha intrapreso lo studio del pianoforte a sette anni. Dal 1999 al 2004 ha frequentato l'Accademia Nazionale di Musica Tchaikovsky a Kiev, sotto la guida del Maestro Igor Ryabov. Contemporaneamente, dal 2001 è stato allievo del Maestro Bernd Goetzke e dal 2005 nella classe del Maestro Mati Raekallio presso l'Università di Musica e Teatro di Hannover, Germania. Nel 2004 vince il premio assoluto nella sezione pianoforte solistico del Concorso internazionale "XXI century Art" a Vorzel (Ucraina); nel 2005 il 3° premio al X Concorso dell'Accademia Internazionale di pianoforte Hamamatsu, Giappone; nel 2006 il 4° premio nel Premio Internazionale "Antonio Napolitano" a Vietri sul Mare e il 1° premio nel Concorso Pianistico Internazionale "Vietri sul mare-Costa amalfitana", Italia. Nel 2007 è 1° premio nella categoria di esecuzione pianistica e "Premio della Critica" nel X Concorso internationale di musica Pietro Argento; vince il 1° premio nel Concorso internazionale pianistico Giovani talenti di Voghera, Italia. Frequenta regolarmente Master Classes con Maestri di calibro quali: Hiroko Nakamura, Arie Vardi, Piero Rattalino, Michel Beroff
Gioia, ricordato Tutuccio Castellana il gran patron della squadra di calcio
27 Gennaio 2008 Autore: Amministratore Gioiadelcolle.info
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Gioia Nota
Articolo di Luigi Mongelli pubblicato su "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 22 gennaio 2007.
Prima giocatore, poi allenatore. Morì tra le braccia del suo «allievo» Oronzo Pugliese
GIOIA DEL COLLE. Un vero e proprio parterre de roi è stato quello che ha fatto da cornice, nel salone del Circolo Unione, alla commemorazione di Tutuccio Castellana. Momento celebrativo organizzato dall'Unione Nazionale Veterani dello Sport, sezione gioiese guidata dal col. Carlo Maria Tangorra, che come è noto è stata intitolata proprio all'indimenticato calciatore gioiese.
Calciatore prima, allenatore dopo, finì per diventare il gran patron della S.S. Pro Gioia, società che don Tutuccio, soprattutto da tecnico, guidò con grande passione ed eccellenti risultati.
Gli stessi occhi. L’ultimo rap per raccontarsi e raccontare emozioni
25 Gennaio 2008 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Eventi & Tempo Libero
"Alcune esperienze, se non vissute a tempo debito, ti vengono a cercare e generano scompiglio nel firmamento delle tue idee". Rimettere ordine in questo scompiglio, trovare il coraggio di rivivere vissuti il cui ricordo lacera ancora l'anima e stilla sangue, è una catarsi cui Miriam Mastrovito ricorre per ricreare nella mente quella fertile serenità che nutre le idee, al pari delle più effimere, profonde emozioni scaturite dal buio o dalla luce. Avvincono i suoi ritmi, il linguaggio terso e fluido, incisi e dialoghi dalla naturalezza che solo infinite letture sanno donare. Incantano le sue riflessioni, perle impreziosite da una intimità inconsapevole, la stessa che con fili di seta incatena allo scritto ed invita con urgenza ad una altrettanto intima comprensione.
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Presentazione del libro “Orme d’uccelli nella neve” di Filippo Paradiso
24 Gennaio 2008 Autore: Amministratore Gioiadelcolle.info
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Gioia Nota
Sabato 26 gennaio 2008 alle ore 18.00, presso la Sala De Deo, presso il Comune di Gioia del Colle, sarà presentata la raccolta di poesie "Orme d'uccelli nella neve" dell'autore gioiese Filippo Paradiso.
Interventi di:
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Sergio D'Onghia
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Esther Celiberti
Letture a cura di:
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Elisabetta Addabbo
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Anna Maria D'Ettorre
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Gianfranco Amatulli
Filippo Paradiso è nato nel 1953 a Gioia del Colle (Ba). Nel 1997 ha pubblicato la sua prima raccolta, Quasi niente, cui ha fatto seguito nel 2002 Sommersioni notturne.
Orazio Svelto – Il senso di una biografia, destino, dovere, passione
22 Gennaio 2008 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Gioia Nota
Orazio Svelto: Il Sottile Fascino del Laser.
Un titolo seducente per narrare in forma biografica una Vita al servizio della Scienza che a sua volta è al servizio della Vita, scindere tale legame è al di là di ogni legge chimica… Una perfetta fusione tra mente geniale, intuito, senso del dovere, cordialità, ed un'aura di sensibile, generosa e sommessa umanità che di gran lunga brilla più di un raggio laser. Le affinità sono tante e nella biografia "Orazio Svelto: Il Sottile Fascino del Laser" curata da Di Renzo Editore di Roma, in una riuscitissima formula già testata su luminari dello spessore di Edoardo Bancinelli e Margherita Hack, l'intreccio tra il vissuto umano e quello professionale che tanto ha donato alla ricerca, tra il percorso culturale, sociale e i meritati riconoscimenti, tra dedizione, impegno, sacrificio e tanta, tanta passione per la conoscenza, ha dato vita ad una narrazione avvincente e stimolante. Una misteriosa scintilla dalle azzurre tonalità "laserine", pervade a tratti, sul filo conduttore delle emozioni, la narrazione, generando un campo magnetico in cui Scienza e Fede



