Consegna alla città di Gioia dei primi due pannelli turistico-informativi
20 Maggio 2019 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Comunicati, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo

Il giorno 24 maggio saranno consegnati alla città di Gioia i primi due pannelli turistico-informativi, a completamento del PON-FSE 'Per la Scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento' Inclusione sociale e lotta al disagio, sottotitolo 'Malum granatum: ritrovare il senso di appartenenza'.
Il progetto, ideato e ammesso a finanziamento europeo, è a meritoria iniziativa della prof..sa Giulia Notarnicola, docente di lettere dell'ITT 'Galileo Galilei' di Gioia del Colle, che si è avvalsa della collaborazione dell'esperto esterno, prof. Francesco Giannini.
I due pannelli, che riguardano i due Enti che sono stati compartecipi del Progetto, l'TT "Galileo Galilei" e il Comune di Gioia, saranno sistemati sul prospetto dell'Istituto Tecnico Tecnologico e del Palazzo Municipale alla presenza del Commissario Prefettizio, dei professori e degli alunni coinvolti nel Progetto e dei cittadini che vorranno parteciparvi.
Presentazione pannelli turistici di Gioia del Colle
9 Maggio 2019 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo
Il giorno 17 maggio 2019 alle ore 9,30 nell'Aula Magna del Liceo Classico 'P. V. Marone' di Gioia del Colle saranno presentatie12 targhe turistico-informative che saranno apposte su altrettanti siti del Comune di Gioia del Colle.
Tali cartelli costituiscono la conclusione di un PON-FSE 'Per la Scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento' Inclusione sociale e lotta al disagio, sottotitolo 'Malum granatum: ritrovare il senso di appartenenza'.
Il progetto, ideato e ammesso a finanziamento europeo, è a meritoria iniziativa della prof.ssa Giulia Notarnicola, docente di lettere dell'ITT 'Galileo Galilei' di Gioia del Colle, che, nonostante gli ostacoli e le numerose difficoltà organizzative incontrate durante la conduzione del percorso educativo, ha tenacemente creduto e perseguito gli obiettivi che si era prefissati. La prof.ssa Notarnicola si è avvalsa della collaborazione dell'esperto prof. Francesco Giannini, della prof.ssa Piera De Giorgi, del Liceo Scientifico 'R. Canudo ' di Gioia del Colle, che con la prof.ssa Maria Laricchia dell'ITT 'Galillei' ha curato la traduzione in lingua inglese delle prime bozze dei testi e della collaborazione della prof.ssa Rosa Donvito, dello stesso Liceo Scientifico, che ha curato la stesura definitiva e aggiornata in lingua inglese dei testi stampati sulle 12 targhe.
Al progetto hanno partecipato circa 30 alunni, frequentanti in diverse classi dell'ITT 'Galileo Galilei' di Gioia e residenti a Gioia e in diversi paesi limitrofi.
Obiettivo del progetto: La riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e formativa, attraverso interventi di sostegno agli studenti con particolare fragilità. Il tutto finalizzato all'acquisizione nei giovani di competenze sociali e civili che riguardano la capacità di impegnarsi in modo efficace con gli altri nella sfera pubblica, di mostrare soladarietà e interesse per risolvere i problemi che riguardano la collettività locale e la comunità allargata.
Il progetto gode dela collaborazione del Comune di Gioia del Colle, che ha creduto nella bontà dell'iniziatica educativo-culturale e, tramite il Commissario Prefettizio, dott. Umberto Postiglione, ha sottoscritto l'accordo di partenariato che prevede il contribuito economico necessario per la realizzazione delle dodici targhe.
I siti su cui saranno installati i pannelli sono i seguenti:
– Palazzo Tateo-De Bellis, ex Scuola Media Losapio, prossima Biblioteca comunale, in Piazza Umberto I
– Casa Torre, in via Fontana
– Chiesa di Santa Maria Maddalena, in via Santa Maria Maddalena
– Caffeaus, in via Padre Semeria
– Cippo del Primitivo, in via Le Carrare, contrada Liponti
– Il Monumento ai Martiri del 1799, nell'omonima Piazza
– Il Molino-Pastificio Pagano ed ex Campo di concentramento, in Via Paolo Cassano
– Il Museo della Civiltà Contadina, in Via Di Vittorio
– L'ex Monastero di San Domenico, Municipio Comunale, in Piazza Margherita di Savoia
– Il Palazzo Sala-Buttiglione, in Via Bartolomeo Paoli
– La Villa Cassano, in Via Roma
– L'ITT 'Galileo Galilei' ex Lanificio Lattarulo, in Via Mazzini.

dav
Poiché molto resta ancora da studiare ed approfondire su Gioia del Colle, si spera che altre iniziative simili possano essere messe in campo da Istituti scolastici o Associazioni turistiche e culturali, in modo da valorizzare la conoscenza di altri luoghi storici significativi di Gioia non solo ai nostri concittadini, ma anche ai turisti che, spesso, associano il nome di Gioia solamente alla presenza del Castello Normanno-Svevo, del Museo Archeologico e degli scavi archeologici di Monte Sannace.
Don Luigi Tosco nel 70° anniversario della morte
13 Aprile 2019 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia

Don Luigi Tosco
Quest'anno ricorre il 70° anniversario della morte di don Luigi Tosco, un sacerdote non gioiese di nascita, ma che ma si può considerare tale per adozione.
Don Luigi Tosco ricopre il ruolo di arciprete di Gioia dal 15-11-1934 al 12-05-1949. Succede a don Francesco Paolo Giove, che era stato arciprete dal 18-02-1900 al 5-01-1934. Questi nel 1924 era stato colto da paralisi e costretto fino all'immobilità permanente e a non poter uscire più di casa.
All’arciprete Giove, nato a Santeramo il 1° dicembre 1859 e morto a Gioia il 3 febbraio 1935, si deve l’acquisto dell’effigie di San Rocco, quando fu nominato direttore spirituale dell’omonima Confraternita, poiché la chiesa possedeva solo una statua in pietra del Santo, che non si poteva portare in processione. Durante la sua arcipretura si adoperò per una migliore conoscenza e venerazione dei due Patroni: Santa Sofia e San Filippo.
Gli ultimi difensori del culto di S. Sofia a Gioia furono l’arciprete Andrea Giove che nel 1871 scriveva al Vicario Generale della Curia di Bari per fornire questa chiesa dell’uffizio proprio della Santa, e l’arciprete Francesco Giove, che nel 1906 si recò a Roma per un viaggio informativo su notizie della vita e sulla leggenda di S. Sofia [Continua la Lettura]
I 150 anni del Circolo Unione di Gioia del Colle
11 Aprile 2019 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Eventi & Tempo Libero
Il Circolo Unione di Gioia del Colle, per ricordare i 150 anni (1868-2018) della sua fondazione, sabato 13 aprile 2019 propone una conversazione con il prof. Francesco Giannini sul tema “Il Circolo Unione: Centocinquanta anni nella storia di Gioia del Colle”.
L’incontro, che si terrà nel salone del Circolo Unione alle ore 18,30, prevede la proiezione di immagini e documenti che illustrano la storia del Circolo Unione negli anni della sua lunga vita, con riferimenti a risvolti nella vita sociale, economica e politica di Gioia del Colle durante la sua presenza nel nostro Comune. Una Storia nella Storia, che mira a recuperare il nostro passato e le nostre eccellenze sia in termini di risorse umane sia di sviluppo culturale e di positività nei vari settori della vita del nostro paese.
La cittadinanza è invita a partecipare.
L’UTE di Gioia presenta ‘La Passione e il Servo di Jahvè’
10 Aprile 2019 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Eventi & Tempo Libero
Come è consuetudine da alcuni anni il 17 aprile prossimo, in preparazione alla ricorrenza della Pasqua, l’Università della Terza Età e del Tempo libero di Gioia del Colle presenta una rievocazione della Passione di Gesù sul tema ‘ La Passione e il Servo di Jahvè’, tratta da ‘ Il Vangelo secondo Matteo’ di P.P. Pasolini, ‘ Mathaus Passion’ di J.S.Bach, ‘Profeti’ dell’Antico Testamento.
I testi sono elaborati da Vito Mastrovito, che ne cura la regia.
La rappresentazione si terrà nel Chiostro del Comune di Gioia del Colle alle ore 19,00 e vedrà il coinvolgimento di molti iscritti ai corsi UTE e che frequentano: il laboratorio corale con il prof. Francesco Lorusso, il laboratorio teatrale con il docente Ugo Maurino e il corso di fotografia con il docente Giovanni Addabbo.
Accompagneranno la rievocazione, al violino la prof.ssa Vincenza Romano e al violoncello la prof.ssa Rossella Tinelli.
Consulenza e allestimento scenico a cura di Giovanni Addabbo e Francesco Giannini.
L’iniziativa messa in campo dall’UTE di Gioia si inserisce nell’alveo degli obiettivi educativi che sono peculiari dell’Università e ha preminentemente lo scopo di offrire alla città una valida occasione di riflessione durante la Settimana Santa, in preparazione alla ricorrenza della Santa Pasqua.
L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Gioia del Colle, è offerto alla cittadinanza nel ricordo di don Vito Marotta, sacerdote gioiese, nella ricorrenza del decennale della sua morte, avvenuta il 2 aprile 2009.
L’ingresso è libero ed aperto a tutta la cittadinanza.
Ricordo di don Vito Marotta a 10 anni dalla morte
28 Marzo 2019 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Storia

don Vito Marotta
Il 2 aprile 2019 ricorre il decimo anniversario della morte di un nostro illustre concittadino: il sacerdote don Vito Marotta, il quale nasce a Gioia del Colle il 4 maggio del 1955. E' un percorso insolito quello di don Vito prima abbracciare la scelta sacerdotale, scelta maturata in età adulta, come è confermato dalla data dell'avvenuta ordinazione a trenta anni; infatti viene ordinato presbitero il 17 ottobre 1985. Dopo aver completato gli studi superiori sceglie di mettersi al servizio del prossimo per curare il corpo, le malattie fisiche, iscrivendosi alla facoltà di medicina. Dopo aver frequentato quel corso di studi per quattro anni comprende che la sua missione è quella di prendersi cura dell'uomo, ma in particolare della sua anima, del suo spirito, delle sue sofferenze morali e della sua povertà, ad imitazione dell'insegnamento di Gesù, mite e umile di cuore, dedicando la sua vita a diffondere il messaggio salvifico di Cristo e donando se stesso a Lui, alla Chiesa e ai fratelli.
L'Arcivescovo di Bari, mons. Mariano Magrassi lo nomina parroco della parrocchia di Sant'Agostino di Modugno, paese alle porte di Bari, che si stava espandendo per la presenza di una vasta area industriale e perché sede preferita dei baresi che avevano scelto di risiedere in periferia piuttosto che nel capoluogo. Dopo sei anni di pastorale nel paese di Modugno l'arcivescovo mons. Francesco Cacucci, conoscendo le sue doti umane e la sua profonda carica di fede, lo nomina responsabile della parrocchia del SS. Salvatore, di Loseto, una frazione alle porte di Bari, priva di servizi e persino di una chiesa. Don Vito si mette subito al lavoro e riesce a far costruire la chiesa, progettata dall'architetto Ottavio Di Blasi un tempo collaboratore dell'architetto Renzo Piano, che, inaugurata nel 2000, diviene non solo luogo di preghiera, ma anche centro di aggregazione di giovani e adulti, luogo di condivisione di problematiche e di necessità di una comunità che voleva uscire dall'isolamento e dall'emarginazione in cui era stata confinata. [Continua la Lettura]
La Pro Loco di Gioia del Colle
5 Marzo 2019 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Associazioni, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo
L’associazione turistica Pro Loco fu costituita il 13 marzo 1961 grazie a un gruppo di gioiesi innamorati del nostro Comune e delle bellezze che esso ancora oggi presenta sia nell’abitato cittadino che nel suo territorio di competenza, che si estende per km² 206,47, costituendo il quarto Comune per estensione nella Provincia di Bari. Il suo logo raffigura il castello normanno-svevo di Gioia del Colle.
Le finalità dell’Associazione sono stabilite nell’art. 3 dello Statuto: L’Associazione si propone di svolgere localmente attività finalizzate alla promozione turistica di base e di sostegno tecnico operativo in favore di altri organismi interessati al settore turistico nel quadro generale e nel rispetto della politica turistica del territorio pugliese attuata dalla Regione. Per il raggiungimento delle finalità generali dell’Associazione svolge le seguenti funzioni:
a) tutela e miglioramento delle risorse turistiche locali;
b) assunzione e promozione di iniziative e manifestazioni atte a favorire la conoscenza e la valorizzazione turistica e culturale delle risorse locali;
c) iniziative dirette a richiamare ospiti e a rendere confortevoli le condizioni di soggiorno;
d) assistenza e informazione ai turisti;
e) iniziative atte a sensibilizzare le popolazioni residenti nei confronti del fenomeno turistico;
f) iniziative di salvaguardia ambientale anche in collaborazione con l’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia: Comitato Regionale e Comitati Provinciali), organo rappresentativo delle Pro Loco e di collegamento con l’Assessorato al Turismo;
g) attività sociali, di volontariato e di solidarietà, sia tra i Soci che tra Enti, e in particolare, nei confronti di quanti transitano dai territori di competenza;
h) collaborazione con l’Assessorato al Turismo attraverso la comunicazione del programma delle manifestazioni organizzate dalla Pro Loco per l’anno successivo, nonché di quelle organizzate da altri organismi locali, al fine della predisposizione del calendario regionale.
Inizialmente la Pro Loco si interessò esclusivamente della zona archeologica di Monte Sannace, dove già dal 1957 erano iniziate le operazioni di scavo per portare alla luce i resti dell’antico centro peuceta. Infatti nel 1960 era stato promosso e realizzato un convegno di studio con la presenza delle maggiori autorità italiane e straniere per fare il punto della situazione e per uno scambio di informazioni sullo stato dell’arte del sito di Monte Sannace.
Trascorsero due anni di stasi perché l’associazione riprendesse la sua attività. Infatti il 5 settembre 1964 l’avvocato Gennaro Losito viene eletto commissario straordinario con il compito di ricostituire la Pro Loco. Fu suo compito quello di metter in atto lo Statuto dell’Associazione provvedendo a convocare l’assemblea generale dei soci e alla ricostituzione degli organi unitari. Sempre in linea con i dettami dello Statuto e delle prerogative delle Pro Loco si impegnò per la promozione e valorizzazione del patrimonio turistico di Gioia del Colle, in particolar modo del castello normanno-svevo e degli scavi archeologici di Monte Sannace.
Il 6 dicembre 1964 fu eletto il Consiglio direttivo dell’associazione che era composto da: Avv. Gennaro Losito come presidente, e il prof. Antonio Donvito, i sigg. Giovanni Favale, Pasquale Lazzarini, Vincenzo Rubino e Raffaele Vanwesterhout come componenti del direttivo.
Il cippo commemorativo al Generale Wladislaw Anders
15 Dicembre 2018 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Storia
Il giorno 16 dicembre 2018, a cento anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, in un’aiuola del versante NE di Piazza Pinto alle ore 10 sarà inaugurato un cippo commemorativo in memoria del Generale e politico polacco Wladyslaw Anders (1892-1970), il quale per sua volontà è sepolto nel cimitero polacco di Montecassino, luogo in cui aveva combattuto con i suoi soldati contro l’esercito tedesco e teatro di morte per molti suoi commilitoni.
La stele commemorativa è il frutto della sinergia di due cittadini gioiesi:il prof. Leonardo Losito e il sig. Angelo Antresini.
L’idea dell’installazione è partita dal prof. Losito, amico, ricercatore, storico, docente, giornalista free lance, residente a Varsavia. E’ lo stesso professore ad indicare le motivazioni della decisione assunta, scelta condivisa dall’Amministrazione comunale, nella persona del Commissario Prefettizio, perché rientrante nell’ambito della collaborazione da parte dei cittadini per la cura e la rigenerazione degli spazi urbani. Attraverso documentazioni e testimonianze orali sono venuto a conoscenza che nel dicembre 1943, quindi 75 anni fa, a seguito dello sbarco in Puglia dei soldati del Secondo Corpo d’Armata polacco, guidato dal generale Anders, nei giorni di domenica i soldati venivano a Gioia a piedi dalla periferia di Taranto e di San Basilio per assistere alla
La Masseria Ciavea
1 Dicembre 2018 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Prodotti Locali, Storia, Territorio & Ambiente, Turismo
Sulla strada provinciale per Putignano, a circa quattro chilometri da Gioia del Colle, non molto distante dal lato destro della carreggiata si scorge un'antica masseria dal nome un po' strano: Ciavea.
Da una pubblicazione edita nel 1939 da Leonardo Fanelli, dal titolo ' Varietà pugliesi di mandorle', edito per conto della Commissione per lo studio del miglioramento della coltura del mandorlo, Stazione agraria sperim entale di Bari, da Leonardo Fanelli, veniamo a conoscenza che Ciavea è una varietà di mandorla nota da oltre 50 anni nei comuni di Castellaneta, Mottola, Palagiano e Palagianello. Non si conosce esattamente la sua provenienza, ma pare che sia stata importata dai dintorni di Bari dal signor Vito Surico, alias Ciavea, residente in Mottola.
Proprietario originario della masseria Ciavea era il signor Surico. Era consuetudine fino a metà del XX secolo denominare alcune famiglie locali con un soprannome legato ad un aspetto fisico o lavorativo che individuasse tale gruppo familiare. La famiglia Surico aveva come soprannome Ciavè, dal nome di una varietà di mandorle, la ciavea, che essi avevano importato e impiantato nei loro fondi e che producevano in grande quantità.
Il centenario del completamento della Chiesa di Santa Lucia
25 Novembre 2018 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Gioia Nota, Storia, Territorio & Ambiente
Agiografia
Gli Atti del martirio di Santa Lucia (Siracusa 283-304), il cosiddetto Codice Papadopulo, narrano di una giovane, orfana di padre, appartenente ad una ricca famiglia di Siracusa, che era stata promessa in sposa ad un pagano. La madre di Lucia, Eutichia, da anni ammalata, aveva speso ingenti somme per curarsi, ma nulla le era giovato. Fu così che Lucia ed Eutichia, unendosi ad un pellegrinaggio di siracusani al sepolcro di Agata nel dies natalis della vergine e martire catanese, pregarono S. Agata affinché intercedesse per la guarigione della donna. Durante la preghiera Lucia si assopì e vide in sogno S. Agata in gloria che le diceva: Lucia, perché chiedi a me ciò che puoi ottenere tu per tua madre? Nella visione S. Agata le preannunciava anche il suo patronato sulla città di Siracusa. Ritornata a Siracusa e constatata la guarigione di Eutichia, Lucia comunicò alla madre la sua ferma decisione di consacrarsi a Cristo. Il pretendente, insospettito e preoccupato nel vedere la desiderata sposa vendere tutto il suo patrimonio per distribuirlo ai poveri, verificato il rifiuto di Lucia, la denunciò come cristiana.
In quel tempo erano in vigore i decreti di persecuzione dei cristiani emanati dall'Imperatore Diocleziano. Il processo che Lucia sostenne dinanzi all'Arconte Pascasio attesta la fede ed anche la fierezza di questa giovane donna nel proclamarsi cristiana. Minacciata di essere esposta tra le prostitute, Lucia rispose: Il corpo si contamina solo se l'anima acconsente. Il proconsole allora ordina che la donna sia costretta con la forza, ma lei diventa così pesante, che decine di uomini non riescono a spostarla. Il dialogo serrato tra lei ed il magistrato vede addirittura quasi ribaltarsi le posizioni, tanto da vedere Lucia quasi mettere in difficoltà l'Arconte che, per piegarla all'abiura, la sottopone a tormenti.













