Le fontanine pubbliche AQP a Gioia del Colle

La fontanina di Piazza Orsini

La scarsità di piogge e la conseguente crisi idrica che ha afflitto la Puglia e la Basilicata durante gli ultimi mesi del 2024 sta portando alla ribalta delle cronache l’annoso problema della siccità e della carenza di invasi. Quelli esistenti presentano una colmatura molto al di sotto del livello di guardia e quindi offrono uno scarso quantitativo di acqua potabile a disposizione della popolazione e come risorsa idrica per il bestiame.

Nel secolo scorso per la sitibonda Puglia (Siderum insedit vapor siticulosae Apulie, scriveva il poeta latino Orazio) si approntò la costruzione dell’Acquedotto pugliese, un’opera di particolare progettazione ingegneristica, che partendo dalle fonti del Sele, in Campania, attraversava la dorsale appenninica per giungere in Puglia e concludere il suo percorso nel Capo di Leuca.

A questo primo acquedotto si sono aggiunti nel corso del secolo scorso altri due fonti di approvvigionamento idrico per la Puglia: gli acquedotti del Pertusillo e del Sinni, anch’essi risultati insufficienti per gli accresciuti bisogni della popolazione pugliese.

Purtroppo una gran parte del canale principale dell’acquedotto del Sele attraversa un territorio ad alta attività sismica, che col tempo ha creato problemi alle tubazioni che lo percorrono in gallerie, creando perdite che si stimano intorno al 40%, che privano le popolazioni interessate del completo utilizzo del cosiddetto “oro bianco”. Continua la Lettura

Il culto di Santa Lucia a Gioia del Colle

13 Dicembre 2024 Autore:  
Categorie: Eventi & Tempo Libero, Storia

Un santino di Santa Lucia raffigurante la sua statua presente nella chiesa a Lei dedicata a Gioia del Colle

Non ci è dato di sapere il periodo preciso in cui il culto di Santa Lucia ha avuto inizio a Gioia del Colle, né da chi fu introdotto.

Una Chiesa di S. Lucia è stata un tempo una modesta Cappella rurale, di rito greco, considerata rurale perchè costruita extra moenia, cioè alla periferia del paese, probabilmente nel secolo XVI.

Infatti nel verbale della prima Santa Visita dell’Arcivescovo di Bari Antonio Puteo, tenutasi a Gioia il 24 ottobre 1578, a seguito delle indicazioni del Concilio di Trento (1545-1563), si parla del culto di Santa Lucia de’ Greci.

Questa denominazione, data dagli abitanti di Gioia verosimilmente nel XVI secolo, confermerebbe ancora una volta la nascita e il popolamento di Gioia da parte di popoli provenienti dall’Oriente, che hanno portato con sé tradizioni culturali e religiose delle loro terre d’origine.

Nei Decreti della Santa Visita del 1640 effettuata dall’arcivescovo di Bari Diego Sersale si riporta: Nella Cappella di Santa Lucia si provveda con i proventi delle elemosine, dal gradino sopra l’altare, ad una Croce, alle carte alle luci. In essa si ordina di non tenere le solite vigilie nella notte di Santa Lucia e che la stessa Cappella rimanga chiusa dal tramonto del sole e che la si conservi chiusa e che si possa aprirla tutte le volte in cui si celebrino i sacrifici Divini, e una volta che quelli siano terminati venga nuovamente chiusa.

Nel 1885 la Cappella viene distrutta da un terremoto; si salva solo una immagine della Santa, che viene portata nella Cappella dell’Addolorata, di proprietà della famiglia Buttiglione, che si trovava all’inizio di via Bartolomeo Paoli. Tale Cappella viene sconsacrata nel 1921. L’immagine della Santa rientra nella nuova Chiesa a lei dedicata, fatta costruire dall’omonima Confraternita e ultimata nel 1918 Continua la Lettura

Presentazione del volume “Le Chiese di Gioia del Colle”

Locandina della presentazione del volume L e Chiese di Gioia del Colle

Mercoledì 4 dicembre 2024 alle ore 17,00 nel chiostro del Municipio di Gioia del Colle  sarà presentato il volume “Le Chiese di Gioia del Colle. I dipinti e gli affreschi dal XVI al  XX secolo”, pubblicato da Schena Editore. Autori del volume sono la professoressa gioiese Mariella Donvito e gli studiosi Irene Malcangi  ed Emilio Mastropasqua. Continua la Lettura

Reliquie di Santi a Gioia del Colle

18 Novembre 2024 Autore:  
Categorie: Comunicati, Storia

Teca con ossa di Santi, esposta nella Chiesa Madre

Numerose in passato erano le Chiese presenti nel territorio di Gioia, tra quelle ubicate nel centro cittadino e quelle rurali.

Il tabulario Federico Pinto nell’Apprezzo della Terra di Gioja, stilato nel 1611, afferma: E fuori di detta Terra su una pianura vi sono tre Chiese, e cappelle antiche posti in diverse parti della campagna, che hanno del guasto de numero 300 e più, e per questa quantità ed antichità di Chiese dinota detta Terra essere stata di popolatissimo numero di gente, e di molta grandezza, che non è adesso.

In molte delle Chiese ancora esistenti si conservavano reliquie di Santi cui tali Chiese o Cappelle erano dedicate.

Tra quelle più vicine alla spiritualità dei gioiesi vanno ricordate le reliquie appartenenti ai due comprotettori, San Filippo Neri e san Rocco, presenti nelle Chiese a loro dedicate, quella di San Vito, presente nell’omonoma parrocchia, un pezzo del legno della Croce di Gesù e un dito dell’evangelista Marco, presenti nella Chiesa Madre. Continua la Lettura

La famiglia Losapio a Gioia del Colle

1 Novembre 2024 Autore:  
Categorie: Scuola, Storia

L’abate Francesco Paolo Losapio, fratello di Giuseppe Tommaso

Parlando della famiglia Losapio la mente corre subito all’abate Francesco Paolo Losapio, educatore, scrittore, poeta, benefattore, al quale è legato il Legato che da lui prende nome.

In realtà di questa famiglia facevano parte altri illustri esponenti, che, come l’abate Francesco Paolo, svolsero un ruolo importante nella lotta antifeudale.

FRANCESCO PAOLO LOSAPIO senior

Un componente storico della famiglia è stato Francesco Paolo Losapio senior, che 21 maggio 1724 sposò a Gioia Lucia Spada, figlia di Vitantonio e di Anna Losito e fissò in Gioia il suo domicilio.

Dalla loro unione nacque il 6 gennaio 1741 Giovanni Losapio. Costui prese in moglie a Mola di Bari Anna Russo, dal cui matrimonio nacquero: Francesco Paolo junior (l’abate), Giuseppe Tommaso, Lucia Maria (che divenne monaca e Badessa delle Benedettine Nere a Massafra, con il nome di Suor Angelica), Apollonia Maria, Santa Maria e Maria Lucia, che sposò a Cassano delle Murge il signor Francesco Laudati.

Da semplice e laborioso agricoltore, lavorando duramente ed onestamente non solo visse agiatamente, ma meritò la stima dei suoi concittadini al punto di essere nominato Sindaco. Continua la Lettura

Giuseppe Libertini e i patrioti gioiesi del 1860

24 Ottobre 2024 Autore:  
Categorie: Storia

Padre Eugenio da Gioia, al secolo Vitantonio Covella

Giuseppe Libertini (Lecce 1823-1874) è stato un patriota, un liberale, che fu iscritto alla Giovine Italia e seguace di Mazzini, partecipò ai moti del 1848 a Napoli e negli anni successivi tenne viva l’insurrezione nelle province. Arrestato dopo la reazione, fu assolto e, recatosi in esilio, prese parte alla spedizione di Sapri (1857). Nel 1860 fu agli ordini di Garibaldi a Napoli, poi (1861-65) deputato al parlamento. Fu fondatore delle logge massoniche nel Salento a Lecce, Taranto e Brindisi.
Alcune gesta del Libertini e dei patrioti gioiesi che nel 1860 si ribellarono all’autoritarismo dei Borboni, rischiando il carcere e la morte, sono riportate nel libro del prof. Giovanni Carano Donvito, Storia di Gioia dal Colle.
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Il cav. Pompeo Lippolis

22 Ottobre 2024 Autore:  
Categorie: Storia

I sindaco di Gioia dal 1859 al 1922. Il sindaco Pompeo Lippolis è il secondo a partire da sx nella seconda fila

La famiglia Lippolis è stata una delle più significative nel panorama gioiese dell’800, tanto da dare due sindaci alla nostra comunità: il cav. Pompeo Lippolis dal 20 gennaio 1870 al 15 gennaio 1876 e il figlio, il dott. Cav. Pietro Lippolis (1876-1951) dal giorno 11 settembre 1908 al 25 giugno 1910.

Pompeo Lippolis nacque nel 1835 e morì nel 1897.

Il 18 dicembre 1869 a seguito di aspri scontri con l’opposizione consiliare il sindaco, dott. Vito Prisciantelli, un po’ rude nel suo fare, si dimetteva e subentrava al suo posto il cav. Pompeo Lippolis, uomo dal carattere più conciliante e in grado di comporre le tensioni tra i vari gruppi consiliari.

Il suo mandato fu caratterizzato da un lato da un’azione pacificatrice all’interno del Consiglio e del paese, al punto che resse le sorti del Comune per due mandati, dal 20 gennaio 1870 al 15 gennaio 1876, e dall’altro da numerose iniziative a beneficio di Goia. Vale la pena ricordare le principali.

Nel 1870 fu deliberato l’alberamento del Viale della Stazione ferroviaria, la numerazione delle case e la denominazione delle strade e delle piazze, la preparazione della Pianta Topografica del Comune.

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Il Pastificio Marella al SIAL di Parigi

Filippo Cazzolla a lavoro nel suo laboratorio

Da tempi immemorabili Gioia del Colle è rinomata per le sue produzioni agro-agroalimentari: vino, olio, mozzarelle, pasta, ortofrutta.

Nei secoli scorsi Gioia del Colle era conosciuta e apprezzata oltre che per la produzione di vini e di distillati anche per i mulini e pastifici che operavano in loco e commerciavano i loro prodotti anche a livello internazionale.

Oggi gli antichi mulini e pastifici sono in disuso e fanno parte dell’archeologia industriale gioiese; al loro posto sono operanti pastifici più moderni e innovativi, quali il pastificio Svevo, il pastificio Del Colle e il pastificio Marella. Tali industrie producono svariati formati di pasta, alcuni dei quali di diversi colori e decori.

Per avere un barlume di conoscenza delle tradizioni e delle eccellenze agro-alimentari del nostro territorio un nostro concittadino, il dott. Vito Santoiemma, nel corso di un quarantennio ha raccolto strumenti, attrezzi, materiali utilizzati da diversi artigiani e operatori del settore agricolo e zootecnico, tra cui spiccano torchi, macine, mulini, che ha raccolto in un Museo della Civiltà Contadina o meglio un Museo Etnografico del Mediterraneo, che si spera possa trovare una collocazione più idonea per l’esposizione del vastissimo patrimonio che è riuscito a salvare dalla distruzione del tempo. Continua la Lettura

Il 230° anniversario della morte di Emanuele De Deo

18 Ottobre 2024 Autore:  
Categorie: Gioiesi nel Mondo, Storia

Emanuele De Deo

Ricorre quest’anno il 230° anniversario della morte di Emanuele De Deo, gioiese morto il 1794 per l’affermazione dei principi della Rivoluzione francese: libertà, fratellanza e uguaglianza e per la concessione di una Costituzione repubblicana che sancisse quei valori.

Notizie su Emanuele De Deo è possibile reperirle consultando un articolo su questo sito digitando il seguente link; https://www.gioiadelcolle.info/lasilo-dinfanzia- e-de- deo/.

Per aver partecipato alla congiura giacobina del 1794 De Deo fu condannato alla forca il 18 ottobre al Largo del Castello di Napoli. Così ce ne parla lo storico Pietro Colletta, nel suo libro Storia del Reame di Napoli: Alzato perciò il palco nella piazza detta del Castello, sotto i cannoni del forte, circondato il luogo di guardie, muniti di artiglierie gli sbocchi delle strade, ed avvicinate alla città numerose milizie, bandirono che ad ogni moto di popolo i cannoni tirerebbero a strage. Uffiziali di polizia travestiti, sgherri in abito, e spie a sciami si confusero nella folla. E tra tanti provvedimenti di sicurtà, stavano i principi nel palagio di Caserta, più timidi ed ansanti de’ tre giovinetti (E. De Deo, V. Galiani e V. Vitaliano), che rassegnati morivano. Continua la Lettura

Gioia dal Colle

6 Ottobre 2024 Autore:  
Categorie: Comunicati, Storia

Parte finale della Deliberazione del 16 agosto 1862, nella quale il Consiglio comunale approva la denominazione di Gioia dal Colle

Dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia, il 17 marzo 1861, i nostri governanti cercarono di mettere ordine in molteplici settori della vita amministrativa, nelle varie regioni che componevano il nostro Paese. Uno tra gli impegni più urgenti e pressanti, dal punto di vista burocratico era costituito dal fatto che nella nuova Italia, che aveva assunto una più ampia dimensione rispetto al passato, erano presenti località che erano individuate con la stessa denominazione. Un dispaccio, una comunicazione, una richiesta di documentazione, una qualsiasi missiva rischiava di non giungere alla giusta destinazione per incompleta indicazione della località cui era destinata.

Il Governo, dunque, allo scopo di eliminare ogni disguido o equivoco, a tutti i Comuni d’Italia che portavano la stessa denominazione inviò una richiesta di modificarla onde evitare confusione tra di loro.

Tra questi Comuni rientrava anche Gioia, la cui denominazione era pari pari utilizzata per altri Comuni, quelli che oggi si chiamano Gioia Tauro, Gioia Sannitica, Gioia dei Marsi.

Di seguito riporto la deliberazione integrale del Consiglio Comunale di Gioia del 16 agosto 1862, con quale si ottemperava alla  richiesta del Ministero dell’Interno.

Riunito il Consiglio Comunale in seduta straordinaria, giusta l’autorizzazione del Sig. Sotto Prefetto del Circondario de’ due corrente mese di Agosto N° 1089 Continua la Lettura

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