La leggenda della pietra rossa sacra di San Francesco a Gioia del Colle

La chiesa di San Francesco in Piazza Plebiscito con il campanile che conserva la pietra sacra

Non è raro vedere alcuni manufatti provenienti dall’abbattimento di edifici sacri o civili, riutilizzati e inseriti in successive costruzioni.

A tal proposito possiamo citare elementi architettonici del castello che sono stati inseriti in costruzioni  più vicine a noi rispetto a quelle originarie. Anche alcune chiese di Gioia non restano immuni da questa pratica. La Chiesa di Sant’Antonio, ricostruita nel 1652, la Chiesa di San Francesco, ricostruita nel 1738 e la Chiesa Madre, ricostruita nel 1768, presentano alcuni elementi architettonici che erano presenti sulle originarie costruzioni.

Gioia del Colle può vantare la presenza di due Conventi dedicati al Patrono d’Italia: San Francesco di Assisi. Infatti in Piazza Plebiscito fu costruito il monastero dei Frati Conventuali francescani e alla periferia del paese, in direzione sud fu costruito il Convento dei Francescani Riformati, a confine con la chiesa di Sant’Antonio o del Crocifisso.

Una leggenda riporta che san Francesco, nel viaggio di ritorno dalla Terra Santa, tra il 1221 e il 1222, fece sosta in Puglia dove favorì la formazione di Conventi e Chiese.

Per quanto riguarda la fondazione del Convento di Gioia, la sua costruzione, così come riportato da F. Domenico Bacci nel volume San Francesco d’Assisi attraverso le leggende pugliesi, Schena, Fasano, 1925, è legata alla leggenda di un dito infranto, mentre san Francesco dava il suo aiuto nella costruzione di un pozzo, trasportando dei sassi. Leggi tutto

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