Le “fanòve” di Gioia, Patrimonio Immateriale della Puglia
Una delle tradizioni popolari della nostra Città, le “fanòve” ovvero i falò di San Giuseppe, è entrata a far parte ufficialmente dell’inventario regionale del Patrimonio culturale immateriale della Regione Puglia. È un riconoscimento prestigioso nei confronti di una festa cittadina che affonda le sue radici in una secolare tradizione popolare che spazia tra il magico, […]

Le Fanòve d’ Sciò, Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Puglia
Una delle tradizioni popolari della nostra Città, le “fanòve” ovvero i falò di San Giuseppe, è entrata a far parte ufficialmente dell’inventario regionale del Patrimonio culturale immateriale della Regione Puglia.
È un riconoscimento prestigioso nei confronti di una festa cittadina che affonda le sue radici in una secolare tradizione popolare che spazia tra il magico, il sacro e il profano.
L’inventario regionale è lo strumento promosso dalla Regione Puglia in linea con la Convenzione UNESCO del 2003 per la salvaguardia del patrimonio immateriale.
La procedura rientra tra le azioni messe in campo dalla Regione Puglia per il popolamento dell’Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia, che è stato formalmente istituito proprio con indirizzi della Giunta Regionale approvati con Del. G.R. n. 510 del 16 aprile 2025 e che si articola nelle cinque macro-sezioni previste dall’UNESCO:
- Tradizioni ed espressioni orali, fiabe e favole, incluso il linguaggio;
- Arti dello spettacolo;
- Consuetudini sociali, riti ed eventi festivi;
- Saperi e pratiche sulla natura e l’universo;
- Artigianato tradizionale.
ll Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia, con l’Atto Dirigenziale n. 16 del 30 gennaio 2026 della Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali della Regione Puglia, ha fornito gli indirizzi operativi per riaprire e mettere a regime le procedure di popolamento dell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale pugliese.
Con tale Atto si rendeva possibile per tutte le comunità di patrimonio di Puglia presentare entro giugno 2026 una istanza di inventariazione con il contestuale riconoscimento del valore culturale e identitario di un bene culturale immateriale, sia esso un carnevale storico o una specifica maschera, un rito della settimana santa o un rito del fuoco, una festa patronale o una banda musicale della tradizione pugliese, una fiera della tradizione o una danza popolare tipica, uno spartito musicale o una fiaba, una produzione gastronomica tipica o una lavorazione di artigianato artistico o tradizionale, e tanto altro.
In attuazione dell’art. 4 commi 2bis e 2 quater della l.r. n. 17/2013, della Delibera della Giunta Regionale 510/2025 e dell’A.D. n. 058/DIR/2026/00016 sono stati specificati i criteri formali di carattere generale per l’identificazione, la classificazione e l’inventariazione dei beni del patrimonio culturale immateriale pugliese, a cui dovranno sempre essere aggiunti i criteri specifici che derivano dalle specifiche discipline regionali di settore, come ad esempio per le feste patronali (all.1 dell’A.D. n. 058/DIR/2025/00083) e per le bande musicali della tradizione pugliese (all.1 dell’A.D. n. 058/DIR/2025/00069).
Possono presentare istanza soltanto i rappresentanti legali delle comunità di patrimonio che per consuetudine accertabile o sulla base di una puntuale documentazione storica hanno la titolarità di un determinato bene culturale immateriale, ne curano la salvaguardia, la memoria e la valorizzazione.

Una delle ultime manifestazioni del rito delle fanòve a Gioia del Colle, in Piazza Plebiscito
Il merito del riconoscimento ottenuto va attribuito in massima parte all’Associazione Culturale Sciò, che ha elaborato il progetto e che dopo un lavoro lungo, impegnativo e appassionato ha prodotto un ampio dossier di foto, di ricordi e di testimonianze e materiale multimediale a supporto della congruità e appropriatezza della richiesta.
Nella nota diffusa dall’Associazione Sciò, a conclusione dell’iter burocratico e del positivo risultato raggiunto, si riporta: Insieme ce l’abbiamo fatta: Le Fanòve d’Sciò entrano nella storia della Puglia! Certe cose non si spiegano con le parole, si sentono nello stomaco e nel cuore, esattamente come ci si stringe tutti insieme attorno alla calda, viva e scoppiettante fiamma delle Fanòve. Oggi quel calore è più forte che mai, perché le Fanove d’Sciò sono ufficialmente riconosciute e iscritte nell’inventario Regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia. È un traguardo storico e senza precedenti per Gioia del Colle. Le nostre Fanòve sono l’unico evento cittadino a fregiarsi di questo riconoscimento, un primato conquistato grazie a un lavoro immenso, silenzioso e appassionato. Se oggi la Regione Puglia ha riconosciuto la verità storica della nostra identità, lo dobbiamo ad un lavoro di squadra straordinario. Ma questo risultato non sarebbe mai stato possibile senza di voi. Vogliamo dire un grazie immenso e commosso ad ogni singolo cittadino, a ogni famiglia e a chiunque abbia aperto i propri cassetti della memoria, affidandoci foto, racconti e documenti indispensabili per costruire la nostra storia reale e inconfutabile. Questo traguardo appartiene a chi ha custodito il passato e a chi, oggi, continua a tenerlo vivo. Le Fanòve non sono solo un rito, sono il nostro abbraccio collettivo, la nostra storia che si rinnova il nostro senso di appartenenza che si stringe forte, come un vicolo in festa.
Un manifesto, sempre a cura dell’Associazione Sciò, riporta: Insieme. ce l’abbiamo fatta. le Fanòve d’Sciò entrano nella Storia della Puglia.
Questo evento, oltre ad essere pubblicizzato ed inserito nel Portale ufficiale della Regione Puglia, viene riportato anche nel catalogo CartApulia, il Portale e la Carta dei Beni Culturali della Regione Puglia, ovvero la piattaforma istituzionale ufficiale che cataloga l’intero patrimonio storico, artistico e immateriale della regione. All’interno del sito è presente una sezione interamente dedicata agli Eventi in corso organizzati da Comuni, musei e associazioni locali del territorio (come rassegne musicali, mostre e festival).
L’inserimento dell’evento sui social istituzionali, oltre a farlo conoscere a livello internazionale, garantisce altresì la salvaguardia di questa tradizione popolare evitandone il ridimensionamento, la dispersione o la perdita del ricordo e della memoria della manifestazione, mantenendo vivo nel tempo questo secolare rito gioiese.
Un vivo ringraziamento all’Associazione Sciò per aver fortemente creduto nella bontà della proposta, per aver portato alto il nome di Gioia a livello internazionale e per aver coinvolto i cittadini gioiesi nel fornire la documentazione a sostegno della ammissibilità e conclusione positiva della richiesta.
Sul rito delle fanòve a Gioia del Colle è possibile consultare un mio articolo digitando il seguente link: https://www.gioiadelcolle.info/la-fanove-a-gioia-del-colle/#more-5462.
A margine di questo articolo, ma sempre cavalcando la stessa tematica, rivolgo un caldo invito all’Aministrazione comunale di Gioia affinché si faccia promotrice della richiesta di inserimento del Gran Concerto Musicale “Paolo Falcicchio” di Gioia del Colle nell’inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Regione Puglia, atteso che la Banda Musicale gioiese è in possesso dei requisiti per aspirare a tale riconoscimento.
Il sottoscritto, autore di due corposi volumi che attestano la nascita e la storia del Complesso musicale gioiese a partire dal 1818 fino al 2017, offre la sua disponibilità per la formulazione della richiesta e della documentazione da allegare.
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10 Ottobre 2026


