Un Jolly Hotel a Gioia del Colle
Un tempo Gioia poteva vantare la prestigiosa presenza di un Jolly Hotel. La Jolly Hotels S.p.A. è stata la più importante azienda alberghiera italiana nella seconda metà del XX secolo. Costituita in forma societaria come Società per azioni, fu fondata col nome di “Compagnia Italiana Alberghi Turistici” nel 1949 a Valdagno (in provincia di Vicenza) […]

La sede del Jolly Hotel di Gioia
Un tempo Gioia poteva vantare la prestigiosa presenza di un Jolly Hotel.
La Jolly Hotels S.p.A. è stata la più importante azienda alberghiera italiana nella seconda metà del XX secolo.
Costituita in forma societaria come Società per azioni, fu fondata col nome di “Compagnia Italiana Alberghi Turistici” nel 1949 a Valdagno (in provincia di Vicenza) da Gaetano Marzotto, il quale, viaggiando per l’Italia del dopoguerra, si rese conto della scarsità dell’offerta alberghiera turistica rispetto a quella di altre nazioni da lui visitate, prevedendo che il turismo avrebbe assunto un ruolo sempre più importante nell’economia nazionale.
Gaetano Marzotto intendeva realizzare e gestire alberghi nelle principali località di interesse turistico e commerciale in Italia.
Jolly Hotels fu la prima catena alberghiera italiana a offrire la medesima qualità e accoglienza in tutti i propri alberghi, indipendentemente dalla collocazione geografica. Fu anche la prima società alberghiera italiana a quotarsi alla Borsa Italiana.

Alcuni dei Jolly Hotel in Italia
Nonostante fosse rivolta, fin dall’apertura, a una clientela di fascia medio alta, è interessante osservare le sue campagne pubblicitarie fossero orientate a varie tipologie di target: ai novelli sposi in luna di miele negli anni 60/70, ai manager e ai viaggi aziendali negli 80/90, alle mete internazionali e di svago dal 90/2000 in poi.
Negli anni ’50 l’albergo di livello medio/alto – come era concepito il Jolly – veniva visitato poche volte dai più nella propria vita. Quelle poche volte erano rappresentate in gran parte dai viaggi di nozze in mete italiane, raggiungibili con i propri mezzi di locomozione o via treno. Gli alberghi della catena si trovavano (e si trovano) quindi eretti o acquisiti in città capoluoghi turistici e commerciali facilmente raggiungibili.
Negli anni ’60, con il boom economico, l’albergo o la pensione venivano visti anche come meta delle vacanze, insieme alle case di villeggiatura. In quegli anni infatti, con la crescita della domanda dei servizi alberghieri, la compagnia modificò la propria strategia e cominciò ad acquistare anche alberghi di media dimensione, specie nell’Italia Centro Nord nei posti con maggior flusso turistico.
Sempre negli Anni ’60, di fronte alla crescita della domanda di servizi alberghieri e della loro qualità, soprattutto nelle grandi aree urbane del Centro-Nord, Jolly Hotels si indirizzava su alberghi di medie e grandi dimensioni, offrendo un servizio di alta qualità. Le località prescelte erano quelle di maggior flusso turistico, industriale e commerciale.

Pubblicità per feste di nozze per sposi nei Jolly Hotels
Sotto la direzione di Otello Britti,la società divenne verso la fine degli anni settanta la prima compagnia alberghiera italiana a livello internazionale, avendo aperto proprie strutture sia in Europa sia negli USA, e la prima in Italia a importare il franchising, adattandolo all’economia turistica alberghiera.
Con gli Anni ’70 viene ceduta la maggior parte degli alberghi di dimensione più piccola e la Compagnia concentra la propria attività su grandi strutture nelle principali città italiane.
Negli anni ’80 con l’emergere di nuove figure professionali e manageriali in ambito aziendale, gli alberghi divennero cornici di meeting e di trasferte lavorative anche internazionali. La compagnia Jolly Hotel, quindi, cedette le sue strutture medie e si concentrò su posti fortemente commerciali/lavorativi con l’acquisizione del JollyHotel Milanofiori, del Jolly Hotel Midas di Roma, del Jolly Hotel Plaza di Genova e del Jolly Hotel Cavalieri di Pisa, annettendo ai propri impianti grossi Centri Congressi. Contemporaneamente l’attività della Compagnia si allarga anche all’estero, in Europa e negli Stati Uniti. Vengono comprati il “Lotti” di Parigi, il “Carlton” di Amsterdam e il “Madison Towers” di New York, mentre il “Sablon” di Bruxelles è acquisito in gestione, viene aperto il Jolly Hotel di Colonia, nella moderna isola pedonale di Media Park.
Negli anni ’90, poi, quando tra i suoi avventori subentrò anche la figura della donna indipendente, che non immagina più l’ingresso nell’albergo con indosso il vestito da sposa, ma organizza la propria vacanza in famiglia ma anche con le amiche (inimmaginabile fino a qualche decade prima), ecco che si iniziò a promuovere itinerari internazionali.

Alcuni Jolly Hotels in Italia
E con l’apertura delle porte anche ai giovani, il nuovo target definì un incremento di entrate per tutte le aziende coinvolte nel settore turistico. Jolly hotel acquistò strutture a Parigi, Amsterdam, New York e in molte città mete turistiche e di svago, annettendo successivamente centri Spa per il benessere dei propri clienti.
Nel 2006 la società fu acquistata dalla catena spagnola NH Hoteles. Tutti gli hotel della compagnia furono progressivamente integrati nella nuova società, che portò a un abbandono definitivo del marchio Jolly Hotels, sostituito da NH hotele, spazzando via un altro pezzo di un grande brand italiano.
Il Jolly Hotel di Gioia fu costruito agli inizi degli anni ’50, per volere del fondatore della omonima catena alberghiera, perché Gioia era considerato un centro nazionale importante per la presenza di numerose industrie, del 36° Stormo dell’A.M., produzione del Vino Primitivo Gioia del Colle e sede di numerose affermate industrie casearie.
L’hotel iniziò a funzionare nel 1953 e disponeva di 23 camere da letto e trentadue posti letto e di una sala ristorante.
Quando la proprietà decise di razionalizzare i suoi insediamenti fu venduto e i nuovi proprietari dettero la denominazione di Hotel Artù.

Hotel Villa Duse a Gioia
Artù non si riferisce a quel leggendario re, cui sono legate le vicende della Tavola Rotonda, ma è l’acronimo che significa riunione di Alberghi Ristoranti Turistici Utilitari, a ricordo del fatto che aveva fatto parte della catena Jolly o meglio C.I.A.T.S.A. cioè Compagnia Italiana Alberghi Turistici Società per Azioni.
In seguito, nel 1995, fu acquistato dai fratelli Duraccio, fu ristrutturato e trasformato in hotel Villa Duse, una struttura alberghiera a 4 stelle. Verso la fine del primo decennio di questo secolo fu acquistato da Michele Sabato, proprietario della società di trasporti Sabato-Scoppio, autolinee, per rilanciare la struttura come centro turistico-alberghiero, che ha mantenuto la denominazione Hotel Villa Duse.
Aveva 32 camere, una capiente sala riunione fino a 120 posti un ristorante da 100 coperti. All’ingresso dell’hotel fa bella mostra di sé una gigantografia della poetessa Duse, a cui è intitolata la struttura ricettiva, la musa ispiratrice di Gabriele D’Annunzio, che venne a Gioia per compiere l’eroica e leggendaria impresa su Cattaro il 4 ottobre 1917.
Attualmente ospita un gruppo di profughi extracomunitari.
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2 Dicembre 2025


