I sapori del grano

Gioia del Colle da tempi immemorabili, oltre ad essere nota per il Vino Primitivo e per la mozzarella fior di latte, è  terra di produzione di cereali. Nell’Apprezzo della Terra di Gioia del 1611 si dice: È detta Terra molto abbondante e graziosa de tutte cose non solo per causa delle robbe, che ivi dalli […]

Locandina “I sappori del grano”

Gioia del Colle da tempi immemorabili, oltre ad essere nota per il Vino Primitivo e per la mozzarella fior di latte, è  terra di produzione di cereali.

Nell’Apprezzo della Terra di Gioia del 1611 si dice: È detta Terra molto abbondante e graziosa de tutte cose non solo per causa delle robbe, che ivi dalli forestieri si conducono, ma anco per abbondanza e fertilità delli campi e territori che si possedono per li cittadini di detta Terra, quale sono tutti piani, ameni e fecondi, ed atti ad ogni sorte di coltura, et ne tengono quantità et abbondanza. Et oltre delli proprij, hanno li territorij communi dell’Universita. Vi sono quelli del Barone, oltre delli riserbati. Vi sono ancora altri territorij, che si possedono per diverse Chiese, nelli quali territorj Baronali, et Ecclesiatici può in quelli ogni persona sementare, pagando però a ciascuno delli predetti Padroni la meza semente, cioè la metà di quello che seminano. Et il Signore di detta Terra riceve oltre la meza semente la decima non solo dalli territorj proprij  de’ Cittadini ma anco da qualsisia  altra natura di territorj Ecclesiastico, come Baronale, e Particolare, che si sementa Infra Distretto, ed entrano  in detta Terra di Gioija.

Nell’Apprezzo della Terra di Gioia del 1640 si dice che in detti territorij quelli che sono vicini a detta Terra sono seminatorij, et li territorij distante sono Difese di pascoli et seminatorij. Le intrate provengono dalla Gabella della Farina, Decima d’orgio, et avena, Molino…

La prima giornata de I sapori del Grano

Nel 1882 sono presenti a Gioia del  Colle 14 impianti molitori, tre dei quali ubicati nei pressi della strada per Santeramo, ai quali all’inizio del Novecento si aggiunsero almeno altri due mulini a vapore e pastifici, di cui oggi è ancora possibile vedere i fabbricati nell’area dell’archeologia industriale.

La conferma della produzione e trasformazione di cereali nel territorio di Gioia è nota anche da una relazione del 1912 del Presidente della Camera di Commercio di Bari, Antonio De Tullio, dalla quale apprendiamo che l’industria molitoria ha assunto da qualche anno una grandissima importanza nella provincia di Bari, perché la produzione del grano è abbastanza rilevante.

Torna quindi, a buon diritto, a Gioia del Colle, l’annuale edizione de “I sapori del grano”, una manifestazione che sottolinea l’importanza che la coltivazione e la trasformazione del grano ha assunto e svolge ancora oggi per l’economia della nostra Città.

I relatori della seconda giornata de “I sapori del grano”

Basta pensare ai numerosi pastifici ancora operanti a Gioia tra i quali ricordiamo il Pastificio Marella, il Pastificio Svevo, il Pastificio Del Colle, che producono paste speciali che esportano in Italia e all’estero.

Dal 18 al 20 settembre 2026 si è svolta a Gioia l’ottava edizione de “I sapori del grano”, una manifestazione d’interscambio culturale a carattere internazionale e diffusione nazionale, organizzata da “L’Albero Verde della Vita”, APS (Associazione socio-culturale di Promozione Sociale), Ente del Terzo Settore, e “La Linfa”, periodico della stessa Associazione.

Il 2026 è stato proclamato Anno Internazionale ONU e FAO, che è lo ha dedicato all’International Year of Rangelands and Patoralists, cioè l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori.

La manifestazione è stata insignita con la medaglia di rappresentanza del Senato della Repubblica.

Il giorno 18 settembre nella sala De Deo, sono intervenuti  il Dr. Domenico Ventrella, Primo Ricercatore del CREA (Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria), in servizio presso il Centro di Ricerca per l’Agricoltura e l’Ambiente, sede di Bari la dott.ssa Roberta Serra, Presidente Regionale Donne in Campo CIA-PUGLIA,  la sig.ra Catia Giannoccaro, Vicesindaco, Assessore all’Agricoltura del Comune di Sammichele di Bari, Coordinatrice provinciale della Città dell’Olio di Bari,  e la sig.ra Mariangela Netti, Responsabile Regionale Coldiretti Donne Impresa Puglia.  È  stato trattato il tema Il pane, la pace e la terra: grano, sicurezza alimentare ed ecologia integrale nel Mediterraneo.

La presenza delle tre suddette relatrici risponde alla volontà di rimarcare che il 2026 è l’Anno Internazionale della Donna Agricoltrice e di sottolineare il ruolo del Grano, come identità agricola, alimentare, economica e simbolica, evidenziando il ruolo importante che oggi  la figura femminile svolge nell’impresa agricola, nell’innovazione da loro introdotta nel lavoro della terra e nella cura della sicurezza alimentare.

Il Dr. Ventrella ha parlato degli impatti del cambiamento climatico sull’attività agricola e sui due macro-effetti che ne conseguono: l’aumento medio della temperatura atmosferica, che determina un incremento della domanda evapotraspirativa dell’atmosfera e l’aumento della frequenza e dell’intensità degli eventi estremi legati alla temperatura e alla precipitazione, che richiedono azioni di mitigazione da attuare nelle aziende agricole e nei percorsi di coltivazione. Ha reso noto che le aziende agricole, in Puglia, guidate da donne sono oltre 23 mila. Questa rilevante presenza di imprenditrici fa sì che esse sono protagoniste di un processo di cambiamento che coinvolge il lavoro, l’economia, la tutela dell’ambiente e la coesione sociale. Queste imprenditrici  donne stanno ridisegnando il rapporto tra agricoltura e territorio, coniugando competitività, sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali.

Le studentesse dell’istituto Alberghiero Rosa Luxemburg di Grumo che hanno preparato delle loro ricette

La dott.ssa Serra, con la sua professionalità ed esperienza sia nel campo agricolo che in quello dell’ospitalità ricettiva in agriturismo, da imprenditrice ha saputo trasformare e dare impulso al settore agricolo valorizzandolo e facendo emergere nuove opportunità di sviluppo e di crescita per gli operatori agricoli.

Anche la sig.ra Netti, la cui storia testimonia come il ritorno alla terra possa sposarsi con la creatività e l’innovazione, ha saputo coniugare il rispetto per le tradizioni con una visione strategica moderna. Nota come ”cuoca contadina” e come testimonial televisivo nel promuovere i sapori e le eccellenze gastronomiche pugliesi, ha socializzato le difficoltà che ha dovuto affrontare per affermarsi in un settore prevalentemente riservato all’elemento maschile, i pregiudizi che ha dovuto sconfiggere nei confronti del sesso femminile e i successi legati all’affermazione femminile nel settore agricolo.

Al termine dell’incontro è seguita “La Tavola del Grano” un percorso esperienziale dove i racconti dei produttori si sono concretizzati in momenti di assaggio e di degustazione per gli intervenuti. Il “Grano d’Oro della Puglia” ha offerto taralli di propria produzione, frutto della tradizione pugliese, realizzati con processi che coniugano l’esperienza maturata negli anni con l’attenzione alla qualità e all’innovazione con l’obiettivo di valorizzare i sapori autentici della tradizione pugliese.

È stata presente anche la Cooperativa Terra Majorum di Corato, storica realtà dell’Alta Murgia, in rappresentanza di Oliveti Terra di Bari OP, Organizzazione di Produttori attiva nel settore olivicolo-oleario, azienda impegnata nella raccolta, trasformazione, confezionamento e valorizzazione di alcune produzioni agricole del territorio, come le olive, l’olio extravergine d’oliva, le uve, il vino, le mandorle e i cereali.

Il 19 settembre, sempre nella sala De Deo, con l’intervento della Dott.ssa Elda Perlino, Ass. al Clima, alla Transizione Ecologica e all’Ambiente del Comune di Bari, biologa, specializzata in Patologia Generale, Primo Ricercatore CNR dal 1983 al 2021 presso l’Istituto di Tecnologie Biomediche di Bari,   del  Dr. Gianluigi Cesari, collaboratore di enti di ricerca pubblici e privati, tra cui Ricercatore dell’Istituto CIHEAM  di Bari, CREA, Università del Salento, Università di Bari  ed esperto in Agroecologia e Dieta Mediterranea Sostenibile, e del Dr. Salvatore Claps, Dirigente di Ricerca del CREA Zootecnia e Acquacoltura di Bell (PZ)- Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA-ZA),  si è sviluppato il tema Dal campo alla tavola: il grano che unisce. Grano, pascoli e biodiversità: le filiere buone che nutrono il territorio.

La frisella, preparazione vincitrice della degustazione da parte dei giurati

La dott.ssa Perlino ha sottolineato le profonde trasformazioni ambientali, climatiche e sociali che stanno interessando il nostro pianeta rendendo sempre più urgente la necessità che le città si dotino di politiche del cibo adeguate, integrate e partecipate. Per questo ricorda che nel 2025 il Comune di Bari, unitamente all’Assessorato al clima, alla Transizione Ecologica e Ambiente ha introdotto un percorso di partecipazione con le associazioni, finalizzato a definire le Politiche del Cibo del capoluogo pugliese  al fine di rafforzare la collaborazione tra cittadinanza e istituzioni, di mettere in rete i soggetti coinvolti nelle diverse fasi del sistema alimentare e  di mettere in campo azioni indispensabili per costruire politiche alimentari condivise.

Il dott. Cesari ha sviluppato il suo intervento su Agroecologia e Dieta Mediterranea Sostenibile, un’alleanza per il futuro delle aree protette in cui l’agroecologia funge da elemento connettivo tra tutela degli ecosistemi e attività produttiva. La Dieta Mediterranea Sostenibile (Med Diet 4.0), riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale, offre un modello di ecologia integrale capace di coniugare salute umana, sostenibilità ambientale e coesione sociale, valorizzando varietà antiche e filiere corti.

Il dott. Claps ha evidenziato le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei prodotti della pastorizia per la salvaguardia della biodiversità vegetale e animale. Ha sottolineato nell’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, non solo l’importante ruolo svolto dall’uomo “pastore” per la salvaguardia e la tutela del territorio, l’importanza e la “diversità”  delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei prodotti della zootecnia estensiva con l’uso del pascolo per la tutela e la valorizzazione della biodiversità dei pascoli e delle relative interazioni con l’animale (biodiversità animale) ma, altresì, come la qualità dei prodotti derivanti dalla zootecnia estensiva (in particolare si è soffermato a parlare del Caciocavallo podolico silano) possa essere utilizzata come strumento “leva” per la sostenibilità delle filiere estensive.

Un momento del laboratorio apistico

Al termine della conferenza è seguito l’evento “Dal seme al piatto”, una sfida del Grano che ha visto alcune studentesse dell’Istituto di Istruzione Secondaria di Secondo Grado IPSSEOA sede di Casamassima, Rosa Luxemburg, cimentarsi in un cooking show con preparazione di 4 portate che utilizzavano prodotti ottenuti dalla lavorazione del grano. Una giuria ha premiato uno dei piatti preparati dai futuri chef, nello specifico una particolare frisella pugliese arricchita da alcuni sapori locali.

Ha fatto seguito la degustazione, da parte dei presenti, delle portate preparate dalle alunne dell’Istituto Alberghiero e successivamente anche dei cibi poveri preparati, donati  da diversi produttori: dall’Azienda Agricola Spada, storica realtà produttiva di Gioia che si occupa di allevamento, coltivazione e trasformazione diretta di materie prime che produce, di alta qualità, dall’Azienda Agricola L’Aira Ecchia, una masseria di rilievo nella storia agricola della nostra regione, nella quale i proprietari si dedicano alla produzione di grano e di legumi,  dal caseificio silano Mosca, che dal 1970 si dedica con passione all’attività di trasformazione dei prodotti caseari, in particolare il Caciocavallo, utilizzando le tecniche artigianali di un tempo.

Il giorno 20 settembre, a conclusione della “tre giorni” presso le Tenute D’Onghia si è tenuta una visita guidata alla masseria- agriturismo, con l’annesso parco zootecnico, e alla cappella. Il dott. Nicola D’Onghia ha illustrato la storia della masseria e ha fatto da cicerone nella visita alla Cappella, una delle poche consacrate nell’agro di Gioia, oggetto di attenzione da parte dell’Università degli Studi di Bari e della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Bari.

Un laboratorio apistico e la successiva celebrazione della “Santa Messa del Creato” hanno fatto da coronamento alla giornata di chiusura della manifestazione.

La celebrazione della Messa del Creato nella cappella della masseria D’Onghia

A completamento della giornata si è tenuto un mercatino con degustazione e vendita di prodotti di aziende gioiesi: l’Azienda Il Grano d’Oro di Puglia, l’Azienda apistica Mielodia, l’Azienda vinicola Tenute Nettis e l’Azienda Agricola Tenute D’Onghia, produttrice di marmellate di frutta.

Per concludere, sempre per restare nel tema della manifestazione “I sapori del grano” l’Azienda D’Onghia ha offerto ai presenti un piatto di orecchiette.

Un grazie alla dott.ssa Mariagrazia Mazzaraco per la perfetta organizzazione della manifestazione e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita delle tre giornate, mettendo a disposizione dei partecipanti agli incontri il proprio tempo, i propri prodotti e la location.

Parte delle notizie riportate in questo articolo è stata ripresa da “La Linfa”, periodico dell’Associazione “L’Albero Verde della Vita”.

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3 Novembre 2026

  • Scuola di Politica

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