Richiesta di titolo di Città Turistica e Città d’Arte per Gioia del Colle
Gioia del Colle, come si può osservare dalla cartellonistica stradale posizionata sulle strade di accesso al centro abitato può fregiarsi del titolo di Città federiciana, Città del vino Primitivo e della Mozzarella, Città del Forrmaggio e città dell’Olio d’oliva Mentre siamo in trepidante attesa del riconoscimento ufficiale del titolo di Città per Gioia da parte […]

Gioia, Città federiciana e Città del Formaggio
Gioia del Colle, come si può osservare dalla cartellonistica stradale posizionata sulle strade di accesso al centro abitato può fregiarsi del titolo di Città federiciana, Città del vino Primitivo e della Mozzarella, Città del Forrmaggio e città dell’Olio d’oliva
Mentre siamo in trepidante attesa del riconoscimento ufficiale del titolo di Città per Gioia da parte della Prefettura di Bari e della firma conclusiva del Presidente della Repubblica Italiana, in data odierna ho fatto acquisire al protocollo del Comune la seguente proposta di richiesta del titolo di Città Turistica e Città d’Arte per Gioia del Colle.
ALL’ATTENZIONE DEL SINDACO
E DEL DELEGATO ALLA CULTURA
del COMUNE DI GIOIA DEL COLLE
PROPOSTA DI BOZZA di RELAZIONE PER INVIO DI RICHIESTA DI TITOLO DI CITTA’ TURISTICA E CITTA’ D’ARTE PER GIOIA DEL COLLE
Gioia del Colle, come di seguito riporto, in base al possesso dei requisiti previsti dalle vigenti disposizioni legislative, ha i titoli per aspirare ad ottenere il titolo di Città ad economia prevalentemente turistica e Città d’Arte. Tale certezza è confermata da alcune recenti pubblicazioni sul web che portano all’attenzione dei lettori, a livello non solo locale o nazionale, ma addirittura mondiale, le bellezze turistiche, paesaggistiche e artistiche della Città di Gioia del Colle.
Un recente articolo pubblicato da Redazione Travel l’11 settembre 2026 dal titolo Un castello nel Centro e un labirinto di vicoli: il Borgo pugliese da scoprire, che è possibile visionare cliccando il seguente link The Wom Travel https://share.google/7PDFn0zRsakX9AKT3, tra l’altro afferma: Nel cuore della Puglia, tra Bari e Taranto, Gioia del Colle conserva un centro storico fatto di vicoli, archi e piccole corti, dominato dal suo imponente castello. Una passeggiata nel borgo diventa l’occasione per scoprire storia, architetture e tradizioni locali, ma anche i sapori di un territorio legato al vino Primitivo e alla cucina pugliese…
In un altro articolo pubblicato il 15 settembre 2026, visionabile digitando il seguente link https://www.initaly.it/it/articolo/perch-visitare-gioia-del-colle-castello-vicoli-dipinti-e-sapori-dop-36456, tra l’altro si dice: Gioia del Colle, nelle Murge, è un esempio di borgo che coniuga storia, arte e tradizione gastronomica. In poche vie si trovano un maniero medievale, scorci caratteristici di epoca storica e interventi di arte urbana che animano il centro storico, ideale per chi cerca una Puglia autentica e a ritmo slow…
I requisiti di accesso alla richiesta di Città turistica e d’Arte sono regolati da alcune normative nazionali e regionali.

Centri turistici pugliesi più importanti, tra i quali figura Gioia del Colle
Per quanto riguarda i Comuni ad economia prevalentemente turistica, la normativa vigente richiede la presenza sul territorio di un sito di interesse storico – artistico inserito dall’UNESCO nella lista del patrimonio dell’umanità o il rapporto tra determinati parametri che riguardano sia la domanda turistica (arrivi, presenze, superficie territoriale, popolazione residente) sia l’offerta turistica (capacità ricettiva, numero di strutture ricettive, unità locali relative ad attività connesse con il turismo, addetti alle unità locali relative ad attività connesse con il turismo).
Per quanto riguarda, invece, le Città d’arte, i parametri considerati sono rappresentati dalla presenza sul territorio di edifici o di complessi monumentali e di opere d’arte singole o in collezioni, riconosciuti di notevole interesse storico e artistico, almeno tre musei aperti al pubblico per almeno 8 mesi all’anno, con articolata offerta di mostre e manifestazioni; presenza di offerta di servizi culturali, quali biblioteche, emeroteche, archivi di Stato, raccolte di documenti, presenza di attività culturali quali mostre, convegni, manifestazioni culturali o tradizionali svolte con il patrocinio della Regione, o degli altri Enti locali; presenza di una domanda turistica e di una offerta turistica calcolata sulla base dei parametri.
Con Delibera 19 maggio 2015 n. 1017, la Giunta Regionale Pugliese ha approvato le “Linee guida per l’iscrizione nell’elenco regionale dei Comuni ad economia prevalentemente turistica e Città d’arte di cui all’art. 4, comma 1, D. Lgs. n. 23/2011” che contengono e definiscono i criteri di qualificazione e la procedura di iscrizione al relativo elenco.
Ai sensi dell’art. 2 delle Linee guida sono Comuni ad economia prevalentemente turistica quelli in cui è presente un sito di interesse storico-artistico inserito dall’UNESCO nella lista del patrimonio dell’umanità, ovvero quelli che presentano almeno 4 dei parametri indicati ai commi 2 e 3, di cui due riferiti alla domanda turistica e due riferiti all’offerta turistica.
I parametri riferiti alla domanda turistica sono:
- arrivi su popolazione residente: 0,3;
- presenze su popolazione residente: 2,0;
- arrivi su superficie territoriale (kmq): 50;
- presenze su superficie territoriale (kmq): 300;
- presenze più popolazione residente su superficie territoriale (kmq):450.
I Parametri riferiti all’offerta turistica sono:
- capacita ricettiva (posti letto) totale su popolazione residente (per 100 abitanti): 5,59;
- strutture ricettive su popolazione residente (per 1000 abitanti): 0,3 3;
- unità locali relative ad attività connesse con il turismo sul totale unità locali: 1%;
- addetti alle unità locali relative ad attività connesse con il turismo sul totale addetti unità locali:10%.
Per quanto riguarda i requisiti per ottenere il titolo di CITTA’ TURISTICA Gioia è la quarta Città per estensione dell’area metropolitana di Bari (206,48 Kmq.) con circa 28.000 abitanti e dispone di:
-oltre 100 B&B (verificare il numero preciso), dell’Hotel Villa Duse, dell’Hotel Svevo, dell’Hotel Ciacco, con una disponibilità di posti complessivi di n. (da verificare il numero preciso) e di presenze annuali registrate negli ultimi tre anni, pari a n. (da verificare il numero preciso), di un Bike Hotel e di un eBike Rental and Tour Puglia – Tour & Noleggio,

Il Parco Archeologico di Monte Sanace
-presenza di numerosi siti di interesse storico–artistico, patrimonio dell’umanità, come quelli archeologici di Monte Sannace, di Santo Mola, di Murgia Fragennaro, di Murgia San Francesco, di Murgia Giovinazzi, di Masseria del Porto, ecc.,
-la presenza di un castello federiciano e di un Museo Archeologico Nazionale,
– la presenza dell’ottocentesca Villa Cassano, che ospitò Gabriele D’Annunzio in occasione dell’impresa di Cattaro, che compì partendo dall’aeroporto di Gioia del Colle il 4 ottobre 1917, l’artistico Villino Tateo, sede di un caseificio sin dagli inizi del ‘900.
Inoltre Gioia del Colle attrae molti turisti in occasione delle due feste patronali, San Filippo e San Rocco, e durante la festa del Palio delle botti con il trofeo del vino Primitivo Gioia del Colle DOC, delle sagre dello “zampino” e della mozzarella fiordilatte DOP Gioia del Colle.
La domanda turistica che Gioia del Colle soddisfa, al centro della Puglia, risponde pienamente alla sua vocazione turistica, oltre a essere in linea con i requisiti regionali, poiché è favorita dalla posizione baricentrica della Città, in quanto è equidistante da Bari, Taranto e Matera, punto di collegamento tra il Tirreno, l’Adriatico e lo Ionio, centro strategico per raggiungere Alberobello, le Grotte di Castellana, la Valle D’Itria, Matera, le coste dell’Adriatico e dello Ionio, via di passaggio per le attività cicloturistiche per la presenza di piste cicloturistiche e di una velostazione, e presenta una varietà di strutture ricettive, da numerosi B&B cittadini o sparsi nelle masserie in campagna, ha case vacanze, Hotel, e dispone di ristoranti, trattorie, pizzerie. Tutto ciò spinge molti turisti a scegliere Gioia oltre che per visitare le bellezze cittadine (Centro storico con le Porte dell’Imperatore, i Vessilli ad arte, un centinaio di bassorilievi raffiguranti Federico II, i Palloncini in volo, il Castello federiciano e il Museo archeologico, le Chiese, gli scavi di Monte Sannace, il centro più ampio della Peucezia), anche, per la sua baricentricità, come base di partenza per visitare le località turistiche limitrofe e per farvi ritorno di sera. Infatti è circondata da una decina di strade tra statali e provinciali, dispone di un casello autostradale e di due linee ferroviarie delle Ferrovie dello Stato.

Cartello stradale indicante il gemellaggio di Gioia con Targoviste
Gioia del Colle, inoltre, è gemellata con la città di Targoviste (Romania) ed è in corso un gemellaggio con la città di Oberursel (Germania).
In base all’art. 3 delle linee guida sono considerate CITTA’ D’ARTE le località che possiedono almeno tre dei seguenti requisiti:
- insieme di edifici o di complessi monumentali, riconosciuti di notevole interesse storico e artistico ai sensi D.Lgs. n.42/2004 e ss.mm.e ii;
- ampia presenza di opere d’arte singole o in collezioni, dichiarate di notevole interesse storico o artistico ai sensi del D.Lgs. n.42/2004 e ss.mm.e ii, a condizione che siano visibili al pubblico;
- presenza di almeno tre musei, aperti al pubblico per almeno 8 mesi l’anno, con articolata offerta di mostre e manifestazioni. I musei devono essere almeno di rilievo regionale ai sensi della LR. n. 17/2013 ed almeno uno di essi dedicato ad argomenti storici, artistici o archeologici;
- presenza di offerta di servizi culturali, quali biblioteche, emeroteche, archivi di Stato, raccolte di documenti, di rilievo provinciale relativi a materie storiche, artistiche o archeologiche;
- presenza di attività culturali quali mostre, convegni, manifestazioni culturali o tradizionali svolte con il patrocinio della Regione, o degli altri Enti locali;
- presenza di una domanda turistica e di una offerta turistica calcolata sulla base dei parametri di cui al precedente art.2, rapportata alla popolazione della città.
Anche per ciò che riguarda i requisiti per ottenere il titolo di Città d’Arte, Gioia del Colle ha le carte in regola per aspirare a diventare Città d’Arte, in quanto vanta questi requisiti:
-presenza di edifici o di complessi monumentali, riconosciuti di notevole interesse storico e artistico ai sensi D.Lgs. n.42/2004 e ss.mm.e ii., tra i quali tra gli altri annoveriamo:

Il castello federiciano di Gioia del Colle
-il Parco archeologico di Monte Sannace, il più ampio e più scavato della Peucezia, il Castello federiciano, la zona dell’Archeologia industriale con diverse distillerie, mulini e pastifici (uno dei quali è stato utilizzato come Campo di internamento per ebrei), il Macello Comunale, il Cimitero Monumentale, gli Archi nel Centro storico, tre Conventi, due francescani e uno domenicano con annesse chiese, un Teatro Comunale, un Caffè house ottocentesco e un “Calvario” ottocentesco,
-numerose chiese, a partire da quella del mille di S. Maria Maddalena, quella del 1300 dell’Annunziata, alle altre del 1500, 1600, 1700 fino al secolo scorso (una delle quali, quella dedicata a Sant’Angelo, è stata dichiarata Monumento Nazionale), che contengono un cospicuo patrimonio artistico, quadri e sculture del ‘600 e del ‘700 e organi settecenteschi o ottocenteschi, con portali scolpiti in bronzo e in intagliati con bassorilievi in legno,
-numerose sculture posizionate in diversi punti della città, nei pressi di abitazioni condominiali,
-numerose edicole votive e‘petali di pietra’ ovvero segni architettonici minori che ornano vari palazzi,
-numerosi murales commissionati dal Comune di Gioia del Colle ad artisti di Street Art,
-una ricca pinacoteca comunale, con quadri di autori vari e sculture riferiti a personaggi storici locali,
– una ricca fototeca di immagini di Gioia a partire dagli inizi del ‘900,
-numerosi Monumenti, tra i quali quello dei Martiri del 1799, quello a Garibaldi, quelli a S. Filippo Neri, quello a S. Pio, il Monumento a ricordo dell’impresa di Cattaro da parte di Gabriele D’Annunzio, il Monumento ai Caduti delle due Guerre mondiali,
-le Porte dell’Imperatore e i Vessilli ad Arte, numerose sculture raffiguranti Federico II, le installazioni dei Palloncini in volo, tutti visibili nel Centro storico,
-il Palio delle botti, trofeo del vino Primitivo, manifestazione che si svolge annualmente nel Centro storico con rotolamento di botti di diversi produttori di vino Primitivo, botti dipinte da vari artisti, manifestazione gemellata con il Palio di Manciano (GR),
-maschere apotropaiche e stemmi araldici sugli archi di numerosi portoni gentilizi,
-numerose masserie e ville, molte delle quali affrescate e con annesse cappelle ancora consacrate e artistiche neviere,
-numerose sculture e segni della presenza a Gioia di Bizantini, Schiavoni, Angioini, Aragonesi, che hanno dato luogo alla nascita dei relativi borghi,
-un bassorilievo del 1480 che riporta l’Arma Ioe, lo stemma dell’Universitas di Gioia, la cui copia è stata scoperta in Piazza Plebiscito,
-la Scuola elementare “Mazzini”, risalente al 1888, che figurò come ‘Edificio Modello’ nella Esposizione Internazionale di Parigi nel 1900, cui Gioia partecipò su invito del Ministero della P.I.,
– una cinquantina di plastici, originali riproduzioni tridimensionali in scala 1:100 di numerosi monumenti di Gioia, alcuni dei quali, il Mercato Coperto, non più presenti in loco, ma salvati a ricordo di un glorioso passato di Gioia,
-una secolare Scuola d’Arte e Mestieri, nella quale si sono formati numerosi pittori, scultori, intagliatori del legno, specializzati nell’artistica lavorazione del ferro battuto, che con le loro opere hanno abbellito e arricchito palazzi e chiese di Gioia e dei paesi limtrofi.

Il Museo Archeologico di Gioia del Colle
-Per quanto riguarda i Musei a Gioia del Colle sono presenti: il Museo Archeologico Nazionale, un piccolo Museo dei Peuceti a Monte Sannace, il fornitissimo Museo della Civiltà Contadina (con ampi settori dedicati al settore caseario, a quello vinicolo, alla cinematografia per citarne alcuni), un Museo tematico ‘Pezzi di Storia’, il Museo dei cimeli e della storia del bicentenario, pluripremiato Concerto Bandistico di Gioia del Colle, il piccolo Museo archeologico e storico-scolastico del Liceo Classico.
-Per quanto riguarda la presenza di offerta di servizi culturali, quali biblioteche, emeroteche, archivi di Stato, raccolte di documenti, di rilievo provinciale relativi a materie storiche, artistiche o archeologiche Gioia del Colle dispone di una Biblioteca Comunale, istituita dal 1842 dall’abate Francesco Paolo Losapio, con circa 40.000 volumi, oltre alla biblioteca dell’Università della Terza Età, di Istituti scolastici (il Liceo classico ha una dotazione di oltre 10.000 volumi), a biblioteche di numerose parrocchie, di un Archivio storico.
È da segnalare l’offerta di diversi servizi culturali (conferenze, presentazione di libri, ecc.), la programmazione di spettacoli teatrali nel Teatro Comunale o in quello della Chiesa del Sacro Cuore, l’offerta resa dalla multisala cinematografica con otto sale di proiezione che si occupa anche di presentazione di eventi artistico-culturali.
Durante tutto l’anno sia da parte dell’Ente comunale che da parte di numerose Associazioni culturali e del pluricentenario Circolo Unione si svolgono copiose attività culturali, mostre, convegni sia con il patrocinio di privati cittadini che con quello del Comune, della Regione e della Città Metropolitana.
Oltre alla presenza nel suo territorio di opere d’arte architettoniche, monumentali e pittoriche del passato, Gioia del Colle può vantare opere realizzate in un tempo più vicino al periodo che attualmente viviamo, che caratterizzano il nostro Comune conferendogli una particolare attrattiva e una singolare connotazione artistica, tesa a valorizzare la sua storia e a tramandare le sue peculiarità ai posteri, oltre che alla presente generazione.
Tra i progetti che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Donato Lucilla aveva proposto di realizzare nel 2017 c’è da segnalare quello che va sotto la denominazione “Gioia dell’Arte, Street Art a Gioia del Colle”. Il progetto trova lo spunto di partenza dalla presenza nel paese di opere artistiche “all’aperto”, tese a valorizzare il Centro Storico e alcuni rioni della città: le Porte dell’Imperatore, i Frammenti dell’Imperatore, i Vessilli ad Arte, che rimandano al periodo di Federico II di Svevia, l’installazione di Palloncini in volo (una serie di palloncini colorati in ceramica che abbelliscono il Centro storico), alcuni murales, eseguiti su commissione da parte del Comune (Mercato Coperto, recinzione Scuola materna di via Enrico Soria, muro di recinzione di via Cosimo Damiano Riondino), legati alla nostra tradizione agro-alimentare o ad alcuni temi scottanti del nostro tempo, come la pace e la solidarietà tra i popoli, le installazioni di bassorilievi dello scultore gioiese Mario Vacca, che rimandano all’imperatore Federico II e alla sua corte.
Alla luce del possesso di tali requisiti, dunque, il sottoscritto ritiene che a buon diritto il Comune di Gioia del Colle merita di aspirare al riconoscimento del titolo di Città a vocazione turistica e di Città d’Arte e pertanto invita l’Amministrazione comunale di Gioia ad attivarsi per l’ottenimento di tali titoli, utilizzando questa relazione, qualora lo ritenesse idonea a tal fine, con la citazione del nome dell’estensore della proposta.
Gioia del Colle, 7 ottobre 2026
Il proponente ed estensore della proposta
Prof. Francesco Giannini
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7 Ottobre 2026


