Presentazione del libro “Verso l’orizzonte ed oltre”
È ormai “pacifico” che le prime forme di vita sul nostro pianeta si siano manifestate negli oceani, ossia nei mari, con la comparsa dei primi organismi unicellulari, che, sviluppandosi, hanno portato all’evoluzione umana. Ironia della sorte, dal mare, anzi dagli uomini che del mare hanno fatto il fulcro della loro vita, sono venuti gli sviluppi […]

Locandina di presentazione del libro “Verso l’orizzonte e oltre”
È ormai “pacifico” che le prime forme di vita sul nostro pianeta si siano manifestate negli oceani, ossia nei mari, con la comparsa dei primi organismi unicellulari, che, sviluppandosi, hanno portato all’evoluzione umana.
Ironia della sorte, dal mare, anzi dagli uomini che del mare hanno fatto il fulcro della loro vita, sono venuti gli sviluppi tecnologici alla base della nostra vita moderna.
Infatti grazie agli uomini che operarono e continuano ad operare dapprima nella Marina Americana, ma soprattutto nella Marina Italiana, uomini sia militari che civili, si è raggiunto un cambiamento epocale della vita dell’umanità con lo sviluppo tecnologico di software e applicazioni, inizialmente utilizzati in ambito militare e successivamente in quello civile, che stanno condizionando la vita del pianeta con l’utilizzo di computer sempre più sofisticati in ogni settore della vita quotidiana.
Grazie al lavoro, alla ricerca e agli studi degli uomini legati al mare e alla Marina Italiana la nostra umanità sta dando luogo ad una nuova vita, operando una rivoluzione pacifica come quella verificatasi negli oceani e nei mari di tutto il pianeta.
Il giorno 27 novembre 2025 nel chiostro del Comune di Gioia del Colle è stato presentato il volume “Verso l’orizzonte ed oltre. Una storia di mare, di uomini e di tecnologia”.
Gli autori sono Sebastiano Oriti e Francesco D. Perillo, che hanno fruito della collaborazione di militari e civili che hanno svolto la loro professione nella Marina Italiana o nelle industrie che collaboravano con la Marina.
Un ruolo importante è stato svolto dal dott. Gabriele Soltész, che oltre a collaborare con gli autori del libro è stato l’artefice della sua presentazione.
La manifestazione ha visto la presenza di rappresentanti della Marina Italiana, dell’Aeronautica Militare Italiana, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Associazione Marinai d’Italia, del sindaco di Gioia e di un folto e attento pubblico.
Alla Tavola Rotonda hanno partecipato: il dott. Gabriele Soltész, gli autori dott. Sebastiano Oriti e prof. Francesco Perillo, il contributore ammiraglio Osvaldo Brogi, il capitano di vascello Pasquale Palmentura e due esponenti “laici”, il prof. Francesco Giannini e il dott. Vincenzo Benagiano.
Di seguito riporto un breve profilo dei componenti dei sette partecipanti alla Tavola Rotonda.

Il volume “Verso l’orizzonte ed oltre”
Il dott. SEBASTIANO ORITI è laureato in matematica.
Progettista software per i sistemi di comando e controllo delle navi della Marina Militare delle classi Lupo, Maestrale, e Garibaldi. Direttore del Sistema di Combattimento a Londra per il programma trinazionale navale Orizzonte. Direttore, Presidente, membro di consigli e organismi internazionali in Italia e Francia. Commissario esterno per gli esami finali all’Accademia Navale francese di Brest. Maestro del Lavoro e Cavaliere della Repubblica Italiana.
Il prof. FRANCESCO PERILLO è laureato in Storia e Filosofia. Manager delle Risorse Umane in Italia e all’estero per il gruppo Finmeccanica, oggi Leonardo, Direttore Generale della Fondazione Space Academy promossa da aziende spaziali internazionali con le università di Chieti-Pescara, L’Aquila e Teramo. Autore di romanzi d’azienda e di contributi e testi di management. Attuale formatore e docente di “Persone, Macchine e Organizzazione nella trasformazione digitale” all’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Editorialista del Corriere del Mezzogiorno (Gruppo RCS)

I partecipanti alla Tavola Rotonda
L’AMMIRAGLIO OSVALDO BROGI è un Ammiraglio Ispettore Capo (in Riserva) e referente su Roma del movimento Shalom. Commendatore al Merito della Repubblica Italiana. Ha notevolmente contribuito al rinnovamento e mantenimento in servizio dello strumento navale e dei suoi sistemi operativi. È tra i maggiori esperti nazionali e internazionali di Project Management e di System Engineering nei settori strategici della Difesa e Spazio ecc. Presidente in organizzazioni internazionali della NATO, Unione Europea, Marine straniere. Capo Progetto delle Fregate Orizzonte a Londra e di altri sistemi di cooperazione con le 10 Marine Militari dell’Alleanza. Collaboratore progettuale di tutte le recenti nuove Unità navali della MMI. Consulente scientifico di Fincantieri per l’ammodernamento e competitività delle unità navali. Datore di lavoro e Responsabile di Stabilimenti, e Capo di Corpo Ufficiali delle Armi Navali.
Il dott. GABRIELE SOLTÉSZ è laureato in Economia e Commercio all’Università La Sapienza di Roma. Progettista software per i sistemi di comando e controllo delle navi militari, a Taranto presso MARICENPROG per le unità Vittorio Veneto, Lupo, Maestrale, Audace e Garibaldi. Program Manager a Roma, India e Parigi per i contratti di fornitura alle loro Marine dei sistemi di comando e controllo. Program Director nel Consorzio trinazionale EUROCOMBAT (Italia, Francia, Inghilterra) per il programma navale Orizzonte. Manager Selenia a Taranto MARICENPROG. Contract manager nel Consorzio trinazionale EUROSAM nell’ambito del programma missilistico Italo-Francese FSAF.
Infine motocoltivatore in campagna a Gioia del Colle.

I due partecipanti “laici” insieme al coordinatore dott. Gabriele Soltész
Il capitano di vascello PASQUALE PALMENTURA ha la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni, e abilitazione alla Professione di Ingegnere, Master di 2° livello in Telecomunicazioni, Master in Studi Internazionali Strategico Militari, Capo Divisione del 3° Reparto della 10^ Divisione di NAVARM (Direzione degli Armamenti Navali), Attuale Direttore del Centro di Programmazione della Marina MARICENPROG di Taranto.
Era presente, ed è intervenuto nel dibattito, pur non essendo inserito nel “panel” della Tavola Rotonda, l’ammiraglio ROBERTO LEONARDI, uno dei contributori dell’opera.
Dopo il percorso in Accademia e i vari Comandi, ha lavorato a MARICENPROG di Taranto prima come Capo Ufficio Studi e poi come Direttore per essere poi destinato allo Stato Maggiore Marina come Capo Ufficio Sistemi di Comando e Controllo. Ha partecipato alle attività di cooperazione internazionale prima a Parigi come primo responsabile dello sviluppo dei sistemi missilistici navali nell’Ufficio di Programma Italo-Francese “FSAP”, poi a Roma come Capo Ufficio Programma ”Orizzonte”(Italia, Francia, Regno Unito) dello Stato Maggiore Marina e infine a Londra quale Capo Rappresentanza e Direttore del Sistema di Combattimento nell”Horizon JPO Joint Project Office”. Viene nominato Capo Programma per il Ministero della Difesa di “COSMO-SkyMed”, il più grande programma spaziale italiano, la Costellazione Satellitare DUALE Radar (Civile e Militare) di Osservazione della Terra. Lascia il Servizio Militare nel 2008. Laureato in Scienze Marittime e Navali all’Università di Pisa, già Consigliere di Amministrazione – nominato dal Ministro della Difesa- dell’Agenzia Spaziale Italiana e già docente al Master “Trasporto Spaziale” dell’Università La Sapienza di Roma, è Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

I partecipanti tecnici alla Tavola Rotonda e il sindaco di Gioia
Il dott. VINCENZO BENAGIANO è un medico chirurgo specializzato in odontostomatologia che opera a Gioia del Colle.
Ha avviato la serata il dott. Gabriele Soltész, organizzatore della Tavola Rotonda, il quale, dopo aver sinteticamente esposto il tema della serata e presentato i relatori, ha dato la parola al moderatore prof. Francesco Perillo che, dopo aver espresso le motivazioni della scelta di pubblicare il libro, ha rivolto alcune domande ai cinque partecipanti alla Tavola Rotonda.
I partecipanti alla Tavola Rotonda hanno socializzato ai presenti il ruolo che hanno rivestito nel raggiungimento delle innovazioni tecnologiche concretizzate da personale militare e civile dalla Marina Italiana e realizzate concretamente dall’industria ad essa collegata e quello esercitato nella realizzazione del volume, con le motivazioni che li hanno spinti a cimentarsi nell’impresa.
Sintetizzo il mio intervento.
Il libro apparentemente sembra essere riservato ad un pubblico di esperti, specialisti o addetti ai lavori.
In realtà, oltre ad una descrizione di innovazioni tecniche e tecnologiche, ritengo che ha come fil rouge quello di far emergere il vero animo degli italiani.

Una visione degli intervenuti alla presentazione del libro
Più che un libro tecnico-scientifico oserei definirlo un book fotografico perché, oltre a presentare un corposo corredo di foto, fotografa appieno il DNA degli italiani, che è quello che si può leggere sul Palazzo della Civiltà a Roma: Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori e di trasmigratori.
E di scienziati, di artisti, di pensatori l’Italia non è stata mai meno a nessuna nazione.
È quell’animo che fece grandi gli italiani nel campo delle esplorazioni extraeuropee, nelle Repubbliche Marinare, nell’Umanesimo, nel Rinascimento, nell’evoluzione scientifica del Seicento e durante il buon Regno delle Due Sicilie, durante il quale Napoli aveva la più grande flotta mercantile d’Europa, la seconda flotta navale militare e numerosissimi primati nel settore culturale, medico, economico, tecnologico e scientifico.
Dopo la seconda Guerra mondiale l’Italia usciva distrutta, umiliata; doveva concedere gran parte della flotta militare e aveva ristretti spazi per rialzarsi e recuperare i gravi danni subiti.
A seguito del piano Marshall l’Italia, e con il compito affidatole dagli americani di monitorare e contenere la presenza della Russia nel Mediterraneo, per mezzo della sua operosità e della sua inventiva, è diventata la quinta potenza industriale, la sesta potenza economica al mondo nel 1987, la quarta potenza mondiale per export manufatturiero e industriale nel 2024.
Dobbiamo molto all’America, ma gli italiani, facendo frutto degli studi, delle ricerche e delle conoscenze mutuate dagli americani, anche a seguito del trasferimento di nostri concittadini nel nuovo continente per motivi di lavoro, hanno ripreso e sviluppato il lavoro avviato dagli americani e li hanno superati, producendo e perfezionando radar non solo ad uso militare, ma anche per l’aviazione civile, elicotteri e aerei per trasporto, soccorso e addestramento, navi militari sofisticate utilizzando materiali più leggeri e performanti, navi da crociera, software per comando e controllo di navi, frutto di esclusiva ricerca italiana, componenti per caldaie termoelettriche e nucleari (queste ultime prodotte proprio a Gioia) prodotti all’avanguardia mondiale.
Vanno ricordati a tal proposito alcune eccellenze italiane: la dott.ssa Rita Levi da Montalcini, premio Nobel per la medicina, che dopo aver operato in America ha continuato le sue ricerche in Italia, la virologa Ilaria Capua, ricercatrice e una delle scienziate che ha collaborato in prima persona alla produzione del vaccino antiCOVID, il prof. Orazio Svelto, gioiese, padre del laser che dopo aver lavorato in America ha continuato i suoi studi, lo sviluppo e le conseguenti applicazioni non solo in campo militare, come per il puntamento di missili cannoni su navi e su aerei militari, ma soprattutto nel campo medico sanitario, il prof. Parisi, Nobel per la Fisica.

Foto di gruppo dei partecipanti alla Tavola Rotonda e del personale impegnato negli sviluppi delle tecnologie del Centro della Marina di Taranto
Matera è leader mondiale nel campo della ricerca cosmospaziale e Mola di Bari ha un centro ricerche e studi dal quale sono usciti sofisticati componenti, frutto della ricerca e di ingegneri italiani, che sono stati installati anche sulla Stazione Orbitante Spaziale Internazionale.
Tutto ciò è stato realizzato nonostante i fondi per la Ricerca in Italia sono scarsi, nonostante l’istituzione, qualche anno fa, di un Ministero apposito per l’Università e la Ricerca, con fondi limitati.
I messaggi che emergono dal libro, a mio parere sono essenzialmente due:
1-per poter ottenere i migliori risultati nell’impegno lavorativo è indispensabile lavorare in team, operare sinergicamente con gli altri, per mettere insieme competenze, professionalità e studi,
2-è indispensabile acquisire la consapevolezza che, a dispetto dei denigratori nazionali e internazionali dell’impegno e del lavoro degli italiani, e di alcuni politici nazionali non all’altezza del loro ruolo, noi italiani abbiamo nel DNA una voglia di riscatto, uno scatto di orgoglio nazionale, una inventiva, una originalità e una voglia di far emergere le nostre abilità.
Da sempre, come è confermato anche dalla narrazione del libro, gli italiani riescono ad essere i primi della classe in un mondo fortemente competitivo e sgomitante, tanto da guadagnare riconoscimenti, direi la “medaglia d’oro” non solo nello sport, come in questi ultimi tempi stiamo constatando, ma in tantissimi settori produttivi, dalla meccanica alla tecnologia, dal tessile all’agroalimentare, dalla dieta mediterranea, patrimonio UNESCO, all’arte e alla cultura.

Centro ricerche e studi MARICENPROG di Taranto
Un libro dunque che dovrebbe essere letto dai giovani, perché acquisiscano la conoscenza delle nostre potenzialità e, come gestori del futuro, possano continuare a seguire l’esempio di chi li ha preceduti, e dovrebbe essere rivolto anche ai meno giovani, in particolare ai nostri politici perché la smettano di litigare e riprendano a lavorare in sinergia con il solo fine di continuare a portare alto in nome dell’Italia in numerosissimi campi in cui eccelliamo.
Per questo hanno fatto bene gli autori a inserire nel titolo la parola “OLTRE”, non con lo scopo di cristallizzare una pagina gloriosa della nostra nazione in un libro, crogiolandosi e inebriandosi dei brillanti risultati raggiunti in passato, ma quasi a lanciare in mare un amo perché la presente e le future generazioni abboccassero e facessero frutto del passato, della Storia per vivere il presente e, OLTRE, cioè il futuro, seguendo le orme di chi ha portato alto nel mondo il nome dell’Italia.
Un ringraziamento agli autori per questa ricostruzione storica e per la meritoria opera di chi, con un lavoro sinergico, ha avuto la pretesa di risvegliare in noi tutti l’orgoglio di essere italiani.
Ringrazio il dott. Gabriele Soltész non solo per avermi voluto tra i “laici” nella Tavola Rotonda sulla presentazione del libro, ma anche per avermi fornito il curriculum degli intervenuti.
Ringrazio anche il sig. Mario Di Giuseppe, autore delle foto inserite nell’articolo.
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29 Novembre 2025


