Gioia, un importante centro della Peucezia

Il territorio che faceva parte della Peucezia

Delle più antiche tribù che in passato erano presenti in Puglia conosciamo solo il nome: Ausoni, Siculi, Chones e Morgeti (da cui forse deriva il nome Murgia).  Successivamente all’insediamento di tali tribù, provenienti dall’Italia settentrionale, giunsero in Puglia anche gli Iapigi. Da quest’ultimo gruppo si formarono due sottogruppi: nella Puglia settentrionale si stanziarono i Dauni, nella zona centrale i Peuceti e nella penisola salentina i Messapi.

Plinio riferisce che i Messapi erano discendenti di coppie di Illiri.

I Romani chiamarono gli Iapigi con il nome di Apuli, da cui deriverebbe il nome della nostra regione.

I Micenei avevano fondato alcune colonie sulle coste della Puglia. Alcuni coloni greci provenienti da Sparta nel 706 a.C. fondarono la città di Taras, l’attuale Taranto. [Continua la Lettura]

Le Scuole elementari a Gioia fino agli inizi del Novecento

21 Agosto 2022 Autore:  
Categorie: Scuola, Storia

La Scuola elementare “Mazzini”

Gioia è stato uno dei primi paesi della provincia ad avere delle istituzioni scolastiche.

Nel 1806 il Decurionato nominava Maestro l’abate Francesco Paolo Losapio, il quale ricopre tale incarico fino al 1810, anno in cui il prelato rinunzia al coompito di docente. Lo seguono in questo compito educativo il dott. Fisico don Domenico Monte, il signor Francesco Panessa (come secondo Maestro) e padre Saverio Panessa. Segue la nomina di altri due Maestri, come da ordini del Governo borbonico, nelle persone di don Filippo di Gennaro Panessa e don Filippo Mastrodomenico.

Con deliberazione decurionale nel febbraio del 1819 viene approvato l’acquisto di oggetti necessari e mancanti nelle scuole primarie. [Continua la Lettura]

Gli scudi e la quattro Porte di Gioia

Scudo della Porta Maggiore

A  quasi due anni dalla presentazione, (avvenuta il 27 settembre 2020 nel chiostro comunale), degli scudi e dei vessilli delle quattro Porte di Gioia del Colle, da parte de direttore artistico del “Palio delle botti”, Claudio Santorelli, gli stessi scudi sono stati sistemati nei relativi punti.

Infatti all’angolo tra Piazza Plebiscito e via Carlo III di Borbone, presumibile ubicazione della Porta  San Francesco è stato posizionato l’omonimo scudo, opera del pittore gioiese Sergio Gatti; all’incrocio di Piazza Margherita di Savoia con corso Vittorio Emanuele II è stato posizionato lo scudo della Porta Maggiore di Gioia, che probabilmente era ubicata all’imbocco di Corso Vittorio Emanuele II, opera del pittore gioiese Pompeo Colacicco; all’imbocco di Via Bartolomeo Paoli, angolo Corso Garibaldi è stato posizionato lo scudo della Porta San Domenico, opera del pittore gioiese Mario Pugliese; all’angolo tra via Paolo Losito e Piazza XX Settembre è  stato posizionato lo scudo Porta del Casale, opera del pittore gioiese Filippo Cazzolla. [Continua la Lettura]

Le linee ferroviarie incompiute

Due automotrici storiche, Breda-Aerfer, utilizzate dalle Ferrovie del Sud Est

Con sempre maggior frequenza si continua a parlare di potenziare il trasporto ferroviario nel sud Italia, per superare il divario con il resto della nazione.

A  maggio di quest’anno è partito da Gioia il primo treno per Altamura, in attesa del ripristino e del completamento della messa in esercizio dell’ultimo tratto fino a Rocchetta Sant’Antonio, come corsa di prova per la riapertura di quella linea ferroviaria a fini  turistici, che porti i passeggeri a visitare città e luoghi di interesse culturale e paesaggistico presenti sull’intera tratta.

Dopo l’entrata in esercizio della tratta ferroviaria che unisce  Bari e Taranto (1865)  e quella  che collega Gioia con Spinazzola-Rocchetta Sant’Antonio (1892), altre tratte ferroviarie erano in nuce, grazie all’interessamento delle Amministrazioni cittadine. [Continua la Lettura]

La farinella

6 Luglio 2022 Autore:  
Categorie: Prodotti Locali, Storia

Forno per tostatura del granone

Spicca tra i cibi della tradizione popolare contadina di Gioia e delle famiglie povere l’utilizzo della farinella, ottenuta dalla molitura del granone.

Nel 1826 furono imposti i dazi sulla cottura del pane, sulla pasta, che dettero scarse entrate perché la popolazione, impoverita nei suoi guadagni, diminuiva l’acquisto di pasta e farina e mangiava fave e farinella di orzo. Alcuni, qualche volta mangiavano poca pasta, cotta sotto le braci.

Il Decurionato di Gioia nella seduta del 2 febbraio 1827 così si esprimeva: Vi è l’abitudine del popolo gioiese a mangiar legumi e minestre verdi, stemprate nella così detta farinella di orzo, e grano, e granone, molto più in quest’anno in cui il raccolto è stato pessimo a segno, che non solo si ottenne piccola quantità di derrate, e specialmente di grano, ma anche fu pessima la qualità, sino a non essere atta a seminarsi… questa popolazione, invece di ottenere grano, ne ottenne semplicemente la forma, per cui, macinandosi, appena dà crusca invece di farina. Il popolo in conseguenza si contenta, con maggiore osservanza degli anni scorsi, di mangiar fave con farinella di orzo.

Nel 1843, anno in cui i Decurioni decisero l’installazione di un Monte Frumentario, tra i quattro generi di principal  coltura figuravano le fave e l’orzo.

Le farine, la farina di grano e di orzo, nel 1871 furono sottoposte al pagamento del dazio di consumo, insieme al vino, all’uva, all’alcool e liquori, alle carni, al burro, alla frutta e allo zucchero. [Continua la Lettura]

L’albergo Italia e il ristorante Impero

4 Luglio 2022 Autore:  
Categorie: Scuola, Storia

L’albergo Italia e il ristorante Impero in via Roma angolo via Armando Celiberti.

Gioia del Colle, a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, si è espansa in direzione est ed ovest ed è stata interessata a fenomeni di urbanizzazione soprattutto su via Roma, arteria cittadina di fondamentale importanza poiché attraverso essa si accede alla Stazione ferroviaria.

Poiché Gioia si era sviluppata al punto di raggiungere il numero di oltre 23.000 abitanti, il 16 dicembre 1919 l’Arcivescovo di Bari, mons. Giulio Vaccaro, prevede l’istituzione di due nuove Parrocchie, una nella zona orientale e l’altra in quella occidentale di Gioia, sedi delle future chiese dell’Immacolata di Lourdes e di Santa Lucia.

Il primo insediamento su Via Roma alla fine dell’800 è sicuramente stato la Villa Cassano, fatta edificare dall’industriale Paolo Cassano, su progetto dell’architetto Cristoforo Pinto intorno al 1878. Ai primi decenni del XX secolo risalgono alcune costruzioni private e pubbliche; tra quelle religiose va ricordata la chiesa di Santa Lucia il cui prospetto è ultimato nel 1918, come si può leggere su una iscrizione presente sul portone d’ingresso dell’edificio sacro. [Continua la Lettura]

La ferrovia turistica Gioia del Colle-Rocchetta Sant’Antonio

Automotrice diesel AL n 668 utilizzata per la prima corsa di prova della riattivazione della Gioia-Rocchetta

La tratta ferroviaria Gioia del Colle – Rocchetta Sant’Antonio fu inaugurata 130 anni fa, il 31 luglio 1892, dal lucano politico, storico e meridionalista Giustino Fortunato, che sostenne con forza la sua realizzazione per consentire all’entroterra murgiano e a quello lucano di uscire dall’isolamento in cui si trovavano, zone tagliate com’erano da agevoli collegamenti viari e ferroviari con il territorio circostante. Gestita inizialmente da FF.SS. (Ferrovie dello Stato) e successivamente da RFI  (Rete Ferroviaria Italiana), la tratta è stata dismessa nel 2011 perché ritenuta ramo secco, passiva dal punto di vista gestionale, e per favorire il trasporto su gomma. Dal 2016, infatti, l’esercizio ferroviario sulla Gravina-Gioia del Colle è stato sospeso da RFI in conseguenza del mancato rinnovo del contratto di servizio da parte della Regione Puglia.

A partire da quella data i collegamenti ferroviari tra Gioia e Spinazzola sono stati garantiti con corse sostitutive automobilistiche.

Purtroppo, dopo la dismissione, la linea ferroviaria, ormai priva di ogni controllo, in numerosi punti ha subito diversi episodi di vandalismo e  di furto dei binari. [Continua la Lettura]

Uffici Distrettuali delle Imposte Dirette e Ufficio del Registro a Gioia

22 Giugno 2022 Autore:  
Categorie: Storia

La sede dell’Agenzia delle Entrate di Gioia

Tutti gli Stati, per poter offrire servizi ai  cittadini e la copertura delle spese di gestione delle varie attività, fanno ricorso ad entrate tributarie. Anche lo Stato italiano, prima dell’Unità e nel periodo postunitario non si è sottratto a questo compito, anche se ai nostri giorni l’imposizione fiscale ed i tributi che i cittadini pagano sono nettamente superiori a gran parte dei paesi europei.

Risalgono al 1610 i primi Apprezzi della Terra di Gioia per stabilire le tasse che i gioiesi dovevano versare nella casse comunali, basandole sulle proprietà e  i beni di cui ogni cittadino era possessore. Anche il Governo borbonico nel 1750 procedette alla compilazione del Catasto Onciario, come base di partenza per la tassazione dei sudditi.

Con decreto 29 agosto 1866 le competenze relative alla conservazione del catasto furono trasferite alle Agenzie delle tasse e imposte dirette, con la funzione di accertamento delle imposte dirette dovute allo Stato. Antenate dell’Agenzia sono state le  Intendenze di Finanza,  istituite nel 1869 in ogni capoluogo di Provincia. [Continua la Lettura]

80 anni dalla regificazione del Liceo Classico di Gioia

21 Giugno 2022 Autore:  
Categorie: Scuola, Storia

Progetto del Liceo Classico di Gioia

Risale a 90 anni fa, nel 1932, l’approvazione il progetto per la costruzione dell’edificio ad uso del Ginnasio.

Con testamento del 30 ottobre 1841, rogato dal notaio Raffaele Taranto di Gioia, l’abate Francesco Paolo Losapio lasciava i suoi averi per il pubblico stabilimento di una Biblioteca scelta ad uso de’ miei concittadini … e tre scuole primarie di Umanità minore con insegnamento di Grammatica Italiana e Latina e di Umanità maggiore con Insegnamento di Geografia Universale e Particolare, ed un corso di belle Lettere, Poesia ed Eloquenza, con insegnamento di Storia Universale e particolare nel corso che durerà ogni classe, ed ogni scuola. Oggi parleremmo di Biblioteca comunale e di Scuole ginnasiali. [Continua la Lettura]

Il Canto V dell’Inferno di Dante

Paolo e Francesca, William Dyce, 1845 National-Gallery of Scotland, dettaglio

Il 28 maggio 2022 presso il Liceo Scientifico R. Canudo di Gioia del Colle si è tenuto un incontro con gli studenti  del detto Istituto, sul tema “Il V Canto dell’Inferno di Dante”, incontro che, sia pure in ritardo, potremmo inserire nella celebrazione del 7° anniversario della morte del sommo poeta.

L’incontro ha avuto un andamento vario ed articolato, vista la partecipazione di diversi “attori”: il sig. Filippo Masi, che lo ha organizzato, ha introdotto  il tema, sintetizzando la Divina Commedia e al termine della manifestazione ha letto il V Canto, il duo musicale Pasquale Petrera alla chitarra e Marco Capodiferro al cajon, che si sono esibiti in alcuni brani musicali in sintonia con l’argomento trattato, alcuni dei quali hanno fatto da colonna musicale per due ballerini di una scuola locale di danza, Maria Franca Zibillo e Vito Antonio Vinci, che si sono esibiti in  balli di tango argentino, ed infine il sottoscritto che ha illustrato i quattro sensi di lettura dell’opera dantesca e ha offerto alcuni spunti di riflessione che affiorano da un’analisi del V Canto dell’Inferno. [Continua la Lettura]

« Pagina precedentePagina successiva »

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.