L’estensione del Comune di Gioia del Colle

Pianta del Comune di Gioia del Colle

Gioia del Colle è per estensione il quarto Comune dell’area metropolitana di Bari, dopo Altamura, Gravina e Ruvo di Puglia. Infatti si estende per 206,47 Kmq circa e contava 27.923 di abitanti al 2014.

In passato il Comune di Gioia era molto più esteso di oggi non solo a nord e nord est ma anche in direzione est.

Da un documento del 7 novembre 1575, veniamo a conoscenza di un contratto di locazione del feudo demaniale di Frassineto (zona a nord di Gioia) effettuata dal sindaco dell’Universitas di Gioia, Giovanni de Rienzi, alla Universitas (il Comune) di Putignano, con un canone annuo di ducati 20 e altresì della ratifica di una convenzione che prevedeva per gli anni precedenti il pagamento da parte dell’Universitas di Putignano di ducati 200 per la bonatenenza, cioè l’utilizzazione in proprio di Frassineto e di ducati 20 per ogni anno precedente quella data, ponendo fine ad ulteriori richieste di fitto. Continua la Lettura

Il “Calvario”

Il Calvario con le cinque Croci

La Chiesa del Sacro Cuore di Gioia del Colle è fiancheggiata sul lato destro dagli attuali uffici parrocchiali, dai locali utilizzati un tempo come casa dei PP. Barnabiti e dalla Cappella  delle Croci, detta anche “Il Calvario”, dal nome con cui la tradizione popolare è solita indicare il luogo in cui Gesù morì sulla Croce. Al manufatto, che risale alla prima metà del XIX secolo,  è addossata  all’antica chiesetta rurale della Purificazione, nota anche come Chiesa della Candelora o di San Vito.

Fino alla fine del ‘700 questa chiesa era ubicata in una zona rurale e quindi extra moenia, al di fuori del  centro abitato, a ridosso dei campi coltivati, poiché San Vito era venerato come colui che aveva il potere di proteggere dalla carestia,  dalla fame e dal faticoso lavoro della mietitura, attività che si effettua proprio a giugno, periodo in cui cade la festività del Santo. La facciata della chiesetta presenta un architrave sul portone di accesso  su cui è riportata la scritta A. D. 1895 e il versetto 4,31 del Vangelo di Marco: Venite in locum desertum et requiescite pusillum, venite in un luogo solitario e riposate un poco, quasi ad invogliare i passanti e, soprattutto gli agricoltori, a staccare dalla fatica dei campi per ristorarsi e rivolgere un pensiero di ringraziamento al Signore. Continua la Lettura

Ipogei cimiteriali a Gioia del Colle

2 Maggio 2022 Autore:  
Categorie: Storia

Cimitero dei colerosi

Prima che Napoleone Bonaparte nel 1804 emanasse l’editto di Saint-Cloud, con il quale si vietava, nei territori da lui governati, di seppellire i morti all’interno delle Chiese o nella zona antistante il sagrato delle stesse o addirittura in casa, anche a Gioia del Colle si era soliti seppellire i defunti all’interno delle mura cittadine.

La motivazione di tale editto era duplice: la prima era di carattere igienico-sanitario, che evitava di sovraffollare i pochi spazi utilizzati e la diffusione di olezzi e malattie e la seconda di carattere socio-politico, quello cioè di avere tombe uguali per tutti, in ossequio ad uno dei tre principi che avevano portato allo scoppio della Rivoluzione francese, quello dell’uguaglianza dei cittadini.

Dalle Sacre Visite che gli arcivescovi di Bari effettuarono alle Chiese di Gioia a partire dalla metà del Cinquecento veniamo a conoscenza dei luoghi utilizzati per le sepolture per i defunti gioiesi.

Dagli Ordini o Decreti della prima Visita effettuata nella Chiesa Madre di Gioia nel 1578, da parte dell’arcivescovo di Bari Antonio Puteo, veniamo a conoscenza Che dal muro vicino l’Altare di Santo Cataldo fra la Sacrestia, et il Choro si levano certe ossa di teste, et altri membri di mortj et si tenga più netto et quella finestra, ove si è visto dette ossa stare … Per la cappella di San Sebastiano, sempre nella Chiesa Madre, si ordina di livellare al pavimento della cappella la pietra sepolcrale, avverta il Visitatore, che tutte le sepolture ne’ luoghi, dove sono permesse stiano ben chiuse, accioche non esalino fetore, e habbiano i coperchi di pietra, che vadano al piano col pavimento. L’arcivescovo nota anche l’assenza di porte, ò cancelli all’ingresso del cimitero antistante la porta maggiore della Chiesa Madre, che permetteva agli animali di pascolare indisturbati sul luogo sacro e di calpestare le umili tombe. Continua la Lettura

Carabinieri e Pubblica Sicurezza a Gioia del Colle

18 Aprile 2022 Autore:  
Categorie: Storia

Ingresso Stazione e Compagnia dei Carabinieri

Gioia del Colle, essendo stato in passato uno dei paesi più popolati del circondario, ha avuto nel suo territorio la presenza di numerosi uffici pubblici, tra i quali quelli che svolgevano la funzione di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.

Uno dei primi gruppi di addetti alla sicurezza di ogni Comune era costituito dalle Guardie Nazionali.

La costituzione delle Guardie Nazionali, un Corpo armato istituito per la sicurezza e l’ordine pubblico, risale nel Napoletano al 1806; fu voluta dalla borghesia napoletana per contrastare la reazione borbonica dei “lazzari” contro il governo napoleonico. Il re Ferdinando II gli dette un nuovo ordinamento nel 1833, permettendo l’arruolamento a uomini di età compresa tra 21 e 50 anni, purché di comprovata fede monarchica. Inizialmente era denominata Guardia Civica. Nel Decennio francese prese nome di Milizia Civile e Guardia di Sicurezza, mentre nel 1833 Guardia di Sicurezza Interna. Sembrerebbe che fu soppressa nel 1848 e ricostituita nel 1860 col nome di Guardia Nazionale dal gioiese Giuseppe Del Re, ministro dell’Interno e di Polizia, su consiglio di un vecchio generale borbonico, il ministro Liborio Romano, con il compito di mantenimento dell’ordine pubblico.

Durante il periodo del governo borbonico anche a Gioia era presente la Guardia Nazionale, un Corpo armato istituito per la sicurezza del paese. Continua la Lettura

Gioiadelcolle.info compie 15 anni

Home page del sito gioiadelcolle.info

A marzo del 2007 prendeva vita il blog gioiadelcolle.info, con lo scopo di dare informazioni su fatti, personaggi, tradizioni, monumenti e manifestazioni relativi a Gioia del Colle, un misto tra un  quotidiano on line e una palestra frequentata da persone che mettessero a disposizione le proprie conoscenze per offrirle a coloro che frequentassero il sito con la voglia non solo di offrirle agli altri con i loro articoli, ma anche apprendere da altri nuove conoscenze, avendo ferma la convinzione che, come diceva Socrate “più studio e leggo e più mi accorgo di non sapere niente”.

La home page del blog presenta, oltre al titolo del sito, la scritta “Il portale della comunità gioiese” e cinque immagini che costituiscono gli elementi caratteristici del nostro paese: gli scavi  che, dal primo ventennio del Novecento, sono stati effettuati all’interno del Parco Archeologico di Monte Sannace, primo nucleo abitato nell’area di Gioia, il Castello normanno-svevo, il Mercato coperto con la Cassa armonica in Piazza Plebiscito, a ricordo del  glorioso e pluripremiato Concerto Musicale di Gioia del Colle, la mozzarella DOP di Gioia del Colle e il vino Primitivo DOC di Gioia del Colle: si tratta di cinque eccellenze del nostro territorio, che proiettano il nostro paese, Gioia, a livello internazionale. Continua la Lettura

L’U.T.E. di Gioia del Colle compie 20 anni

Brochure di istituzione del Progetto Pilota Università della III Età e del tempo libero

Il 2022 segna una data importante per l’Università della Terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle; infatti è stata costituita 20 anni fa per volontà dell’Amministrazione del Comune di Gioia del Colle, gestita, a partire dal 4 aprile 2002 ad opera del Consorzio SV.E.V.O. (Sviluppo Europeo Valide Opportunità), come Studio Pilota per l’avvio del progetto ” Libera Università della Terza età e del Tempo Libero”.

Il 3 ottobre del 2002 con una cerimonia tenutasi nella sala del cinema Castellano, è stata presentata e inaugurata l’attività della Università della III Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle, come Centro Studi e Ricerche – ONLUS.

L’Università della Terza Età di Gioia del Colle è affiliata all’AUSER, ha uno Statuto, un Regolamento interno, un Presidente, un Consiglio Direttivo e gli organi previsti dallo Statuto: un collegio di Revisori dei conti, un ufficio di Segreteria, il Gruppo Docenti e un Comitato scientifico.

Con il passare degli anni, ad eccezione degli ultimi due Anni accademici, che hanno visto l’attività dell’UTE ridotta a causa della pandemia Covid 19, i corsi attuati sono passati da una decina ad oltre cinquanta, spaziando in diverse aree tematiche che comprendono: area letteraria, area linguistica, area storica, area scientifica, area artistica, area del benessere psico-fisico, area laboratoriale.

Oltre ai corsi l’UTE ha organizzato e organizza numerosi eventi: visite didattiche a Musei e centri di rilevanza storico-culturale, presentazione di libri, partecipazione a mostre e concorsi, realizzazione di concerti del coro, celebrazione del “Giorno della Memoria”, rappresentazioni teatrali, momenti di socializzazione conviviale, vacanze termali, partecipazione a rappresentazioni teatrali e a opere liriche, screening medici gratuiti. Continua la Lettura

Un’oasi naturalistica a Gioia del Colle

Volatili nella zona umida di Gioia del colle. Foto di Mimmo Castellaneta

In una vasta area a nord-est dell’abitato di Gioia del Colle, nei pressi della zona artigianale, è ubicato l’impianto di depurazione per il trattamento delle acque reflue provenienti dagli scarichi fognanti cittadini. Le acque depurate vengono smaltite in campi di spandimento adiacenti l’impianto, in contrada Fontana del Fico, e danno origine ad una zona paludosa formata da enormi specchi d’acqua e vasche comunicanti tra di loro.

Si deve alla tenacia e caparbietà di un nostro concittadino, il signor Cosimo (meglio conosciuto come Mimmo) Castellaneta, amante della campagna e della natura, che frequenta quella zona per possedimenti terrieri appartenenti a suoi familiari, fotografo per diletto, l’idea di immortalare con la sua macchina fotografica una enorme varietà di fiori, molti dei quali rari ed unici del nostro territorio e un altrettanto variegato numero di specie animali e di volatili, alcuni dei quali in estinzione e specie protette, e di sottoporre questa zona all’attenzione del Comune di Gioia del Colle e dell’Acquedotto Pugliese. Continua la Lettura

L’estramurale a Gioia

Uscita per Gioia dalla statale 100

Si comincia a parlare di costruire un estramurale a Gioia, per dirottare il traffico proveniente da Bari per Taranto o viceversa e alleggerire il passaggio dei mezzi nelle strade cittadine sin dalla fine dell’Ottocento.  Infatti il paese si era ingrandito e soprattutto il traffico pesante, attraverso la strada statale 100, che attraversava il centro abitato, poteva costituire un pericolo per i cittadini gioiesi.

Il 23 maggio 1884 il Consiglio comunale esamina la proposta di apertura di una strada estramurale.

I tempi non erano maturi e bisogna attendere il 31 maggio 1913, data in cui il Consiglio comunale esamina la proposta per la costruzione di una via estramurale, di un nuovo rione e di un cimitero popolare. Continua la Lettura

Farmacie a Gioia del Colle

1 Aprile 2022 Autore:  
Categorie: Storia

Farmacia Favale in Corso Cavour

Nell’Apprezzo della Terra di Gioia, stilata dal tabulario Federico Pinto nel 1611 si legge che nel nostro paese c’era uno speziale di medicina, cioè un farmacista. Nell’Apprezzo della Terra di Gioia stilato dall’architetto e tabulario Honofrio Tangho nel 1640 si riporta che nel nostro paese c’erano tre dottori, un medico Fisico e uno speziale, ossia un farmacista.

Nel 1848 i contadini gioiesi, tumultuando, invitano il farmacista Francesco Favale a battere il tamburo per riunire la Guardia Nazionale e andare con essa in campagna per procedere alla divisione delle terre demaniali.

Nel 1850 Gioia contava circa 15 mila abitanti ed aveva una farmacia, quella di Donato Iacobellis.

Il 5 settembre 1852, poiché il nostro Comune contava circa 15 mila abitanti, Decurionato esamina la richiesta di apertura di una farmacia, essendo insufficiente l’unica funzionante a Gioia, quella di Donato Iacobellis. Continua la Lettura

Il professore Cesare Svelto

23 Marzo 2022 Autore:  
Categorie: Storia

Il prof. Cesare Svelto

Trenta anni fa, l’8 maggio 1992 veniva a mancare tra di noi un concittadino, il prof. Cesare Svelto, che ha lasciato una traccia luminosa della sua presenza e del suo impegno a favore di Gioia del Colle.

Nasce a Gioia il 29 maggio 1908. Completa i suoi studi conseguendo nel 1933 la laurea in Scienze Economiche e Commerciali presso l’Istituto Superiore di Scienze Economiche dell’Università di Bari.. Nel 1938 consegue l’abilitazione all’insegnamento della Lingua francese.

Dal 1934 al 1938 ha insegnato Lingua e letteratura francese nel Comune di Maglie. Lì nasce Orazio Svelto nel 1936, che insieme al fratello Vito, nato a Gioia nel 1934 e alla figlia Maria, si affermeranno nel campo scientifico e della ricerca e dell’insegnamento a livello accademico ed internazionale.

Rientrato a Gioia nel 1939 ha continuato ad insegnare Lingua francese fino alla sua andata in pensione nel 1976, dapprima nella Scuola media Losapio e successivamente nel Ginnasio-Liceo P.V. Marone.

Generazioni di studenti sono stati affidati alle sue cure e al suo insegnamento, che ha svolto sempre con generosità e desiderio di far emergere le qualità che ogni alunno possedeva, operando, e non solo dal punto di vista pedagogico, per alcuni versi in modo inconsueto per i suoi tempi. Continua la Lettura

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