Interrogazione su canile comunale di Via Vecchia Matera.
10 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Lettere alla Redazione, Politica & Società, Primo Piano
Signor Sindaco, la situazione del randagismo nel nostro territorio e gli onerosi impegni finanziari sino ad oggi utilizzati, non hanno di certo risolto tale problematica. La destinazione da parte della precedente amministrazione di 200.000.00 euro per la ristrutturazione del famoso canile sanitario necessario per mettere a disposizione una equipe di dottori Veterinari gestiti dalla ASLE per avviare i controlli previsti per legge e ridurre il fenomeno nel nostro territorio con conseguente riduzione dei costi, ad oggi registra inspiegabili ritardi.Questa amministrazione in continuità con la precedente di cui mi assumo le mie responsabilità, continua ad investire risorse economiche senza un attenta programmazione degli interventi e dei relativi controlli.La situazione del canile di Gioia del Colle, nonostante i numerosi interventi effettuati, ad oggi non si intravedono migliorie funzionali e i circa 600 cani presenti, vivono in condizioni precarie. Una attenzione particolare riguarda lo stato igienico -sanitario dell'area, che nonostante i ripetuti interventi di disinfestazione, al fine di tenere sotto controllo la situazione igienica-sanitaria ad oggi nella zona sono presenti montagne di rifiuti speciali e sacchetti ormai in fase di fermentazione con conseguente inquinamento ambientale senza che nessuno, nonostante abbia personalmente avvisato la SPES, sia ad oggi intervenuto per la raccolta e la bonifica dell'area.Tale problematica rappresenta un serio rischio, sia per quanto riguarda la salute pubblica in quanto rappresenta un serbatoio di zoonosi, che problemi di contaminazione ambientale.Signor Sindaco è arrivato il momento di fare chiarezza sui tanti punti oscuri di questa vicenda, che ha bisogno di risposte certe, con l'individuazione di precise responsabilità.L’État c’est moi.
9 marzo 2010 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
Il 13 aprile 1655 Luigi XIV pronunciava la storica frase “L’État c’est moi”Il Campo di internamento nell’ex Mulino-Pastificio “A. Pagano”
5 marzo 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, La Gioia di Ieri, Primo Piano, Storia
Quest'anno ricorre il 70° anniversario dell'istituzione, a Gioia del Colle, di un campo di internamento per ebrei.
Con il Regio Decreto 8 giugno 1938, n. 1415, si dava mandato al Ministro dell'Interno di disporre con ulteriore proprio decreto l'internamento dei cittadini nemici, in grado di portare armi o che comunque potessero svolgere attività dannose nei confronti dello Stato italiano.
A seguito delle leggi razziali del 1938 ( Regio Decreto Legge 5 settembre 1938-XVI, n. 1390, Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista e Regio Decreto Legge 17 novembre 1938-XVI, n.1728, Provvedimenti per la difesa della razza italiana ), ad emulazione di quanto stava accadendo in Germania, in Italia si dà avvio alla discriminazione degli ebrei qui residenti, ad iniziare dalla proibizione di matrimoni, dalla revoca della cittadinanza nel caso fosse stata ottenuta posteriormente al 1° gennaio 1919 e dall’obbligo dell'abbandono del territorio del Regno italiano.
Il 6 ottobre 1938 il Gran Consiglio del fascismo approva la Dichiarazione sulla razza, nota anche come Carta della Razza. Essa, tra l'altro, prevedeva il divieto di ingresso nel Regno degli ebrei stranieri e l'espulsione di quelli ritenuti indesiderabili. Continua la Lettura
La gallery fotografica per l’elezione di “Mister Sporcaccione”
1 marzo 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Mister Sporcaccione, Primo Piano
Ecco le prime foto dei manifesti elettorali illegali relativi all'attuale campagna elettorale per le Elezioni Regionali 2010.
Poesia, Arte e Musica in Spazio UnoTre
28 febbraio 2010 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Associazioni, Primo Piano
"Spazio"… "paradosso semantico" concettualmente molteplice. Può suggerire una dimensione infinita, inesplorata o uno spazio interiore in cui rifugiarsi e ritrovarsi, un nido caldo, raccolto ed intimo, o un'arena in cui mettersi in gioco e confrontarsi. Spazio UnoTre è un luogo "magico", sfida le leggi di fisica e si presta a misteriche "distorsioni" temporali. Si dilata e si contrae ospitando contenuti artistici profondamente diversi eppur affini.
Incontri in cui dar "spazio" all'estro di talenti musicali e pittorici non ancora affermati o valorizzare le risorse già presenti sul territorio, artisti di pregio spesso "costretti" a umilianti questue pur di ottenere ospitalità presso teatro, foyer, biblioteca… contenitori pubblici presi d'assalto, spesso insufficienti e concessi con parsimonia dalle amministrazioni locali, pur essendo "beni patrimoniali della città". Continua la Lettura
Elezioni Regionali 2010: Cartellino Rosso al Manifesto Selvaggio
23 febbraio 2010 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Mister Sporcaccione, Politica & Società, Primo Piano
A distanza di un anno, ancora oggi nella nostra città è possibile trovare tracce di manifesti elettorali illegali dell'ultima competizione elettorale attaccati nei posti più inverosimili. Le foto, ancora disponibili su questo sito, ci ricordano gli abusi compiuti dai candidati alle Elezioni Provinciali 2009 fra i quali si "distinse" il candidato del PD "Valletta" che si aggiudicò il titolo di "Mister Sporcaccione".
In vista delle prossime elezioni regionali del 28 e 29 Marzo, la redazione di gioiadelcolle.info, ha deciso di ripetere la campagna di prevenzione, che ben si inquadra nel più generale tema del contrasto del fenomeno del vandalismo e della tutela dell'ambiente. Sorprende e dispiace che in questo caso i "vandali" destinatari della nostra campagna debbano essere proprio coloro che si candidano alla guida della nostro Territorio, i quali invece di veicolare messaggi positivi, spesso non disdegnano, coi loro manifesti abusivi, di stuprare il decoro della nostra città imbrattandola all'inverosimile, irridendo al contempo il senso civico, la legalità nonché il buon gusto e la comune decenza. Continua la Lettura
Gli Archi Parte I
22 febbraio 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, La Gioia di Ieri, Primo Piano, Storia, Turismo
Il primo nucleo di Gioia risale al periodo bizantino e normanno, in pieno periodo medievale.
Nel nostro centro storico sono tuttora presenti numerosi archi. Essi fungevano, caratteristica che mantengono ancora oggi, da porta di accesso in uno spiazzo, che in tempi recenti è stato chiamato " Largo ". Tale spiazzo, che è caratterizzato dalla presenza di una serie di scale esterne e di piccoli loggiati, nel periodo medievale era chiamato " corte ", perché racchiudeva alcuni edifici di proprietà di un unico signore, tra i quali spiccava quello, più ampio e artisticamente più raffinato, abitato dal signore stesso.
La funzione della corte era anche quello di difesa dell'abitazione del nobile ( come dimostra il portone ligneo o metallico originariamente presente e che fungeva da chiusura dell'arco ), la quale era già difesa dai primi assalti nemici dalle esistenti mura cittadine.
In tempi più vicini a noi la corte perde la connotazione di unica proprietà e di luogo di residenza del signore, per diventare un piccolo borgo o caseggiato di proprietà di più famiglie; ciò è evidenziato dalla scomparsa del portone che originariamente serviva a chiudere l'arco e dalla presenza al suo interno di costruzioni abitate da diverse famiglie.
Lo spiazzo che si apre al di là dell'arco, quindi, da essere un luogo privato diventa proprietà pubblica, è accessibile a tutti i cittadini e a volte finisce per innestarsi con le altre strade e vicoli cittadini attraverso un altro arco opposto a quello principale. Inoltre il pozzo che era quasi sempre presente all'interno della corte dopo aver varcato l'arco, diventa anch'esso da privato, di uso pubblico e quindi viene utilizzato da quei cittadini che abitano nel Largo o che ne avvertono il bisogno. Continua la Lettura
La convenzione sui parcheggi a pagamento si poteva annullare
19 febbraio 2010 Autore: Donato Stoppini
Categorie: Opinione di ..., Primo Piano, Territorio & Ambiente
L'aver convinto il concessionario dei parcheggi a pagamento (la Vigeura Srl di Parabita – Lecce) a ridurre gli stalli a pagamento da 592 a 376, ad adottare forme incentivanti, si fa per dire, nei confronti dei residenti, ma non dei commercianti, o l'averlo dissuaso dall'intraprendere un'azione legale contro l'Ente per presunte inadempienze contrattuali, di fronte alla possibilità di una risoluzione ipso-iure del contratto per inadempienze contrattuali certe, non da parte dell'Ente, come era stato a più riprese e più volte precisato dal sindaco Piero Longo e dall'assessore Tommaso Donvito, bensì, dello stesso concessionario, può essere considerata una vittoria di cui fregiarsi o una sonora sconfitta?
Come mai i nostri amministratori, sindaco e assessore al traffico in testa, non si sono chiesti il perché la società Vigeura abbia rinunciato così facilmente ad intascare 1.200.000 euro per una presunta ma mai divulgata richiesta di risarcimento danni? Se la società era così convinta di aver ragione, perché ha accettato, senza battere ciglio e senza un valido motivo, di ridurre il numero dei parcheggi a pagamento di quasi il 40 per cento?
Solo per fare un favore al nostro sindaco, per autolesionismo, perché era in vena di fare regali o perché sapeva benissimo di essere dalla parte del torto? Continua la Lettura
Domenica 21 febbraio: Viaggio nel silenzio con Salvatore Borsellino
18 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Primo Piano
"VIAGGIO NEL SILENZIO"
Quel silenzio entro il quale la mafia ben lavora
il silenzio ormai eterno delle vittime
il silenzio dei pentiti che coprono i veri mandanti
Domenica 21 Febbraio
Programma della giornata
ORE 09,30
Apertura lavori
presentazione programma della giornata e gentili Relatori,
Saluto Istituzionale -Sindaco Piero Longo
Presentazione "La costola Mafiosa"
A cura dei ragazzi della III^ A della Scuola media "E. Carano" di Gioia del Colle
diretti dal Prof. Giorgio Gasparre.
Ore 10,30
Giuseppe Lo Bianco (Giornalista de IL FATTO- cronista giudiziario)
presenta "L'agenda rossa di Borsellino"
Presentazione "La mafia in filastrocche"
a cura dei ragazzi della II^ D della Scuola Media "E.Carano"
di Gioia del Colle
diretti dalla Prof.ssa Enza Losito
Ore 12,00
Silvia Resta (Giornalista)
presenta "La bomba di Firenze"
prefazione a cura di Alfonso Sabella (PM)
Modera:
Patrizia Nettis Condirettore "GioiaOggi"
PAUSA PRANZO
RIAPERTURA LAVORI
Ore 15,30
Tavola rotonda sull'informazione dal titolo:
"Mafia e informazione – non voglio un'immagine negativa dell'Italia nel mondo.
Modera:
Massimo Labbate Direttore GioiaLab
Presentazione "La mafia in filastrocche"
a cura dei ragazzi della II^ D della Scuola Media "E.Carano"
di Gioia del Colle
diretti dalla Prof.ssa Enza Losito
ore 17,30
Gioacchino Genchi (Vicequestore-Perito informatico)
Presenta "Il caso Genchi"
Ore 19,00
Salvatore Borsellino, Gioachino Genchi, Giuseppe Lo Bianco, Silvia Resta, Alfonso Sabella, concludono con gli sviluppi attuali sui processi in corso.
Apertura dibattito con il pubblico su tutti gli argomenti discussi in giornata, con tutti i relatori
CHIUSURA LAVORI
Durante la giornata, programmazione materiale video, lavori prodotti da ogni ordine e grado di scuole, letture, musiche.
Sala Convegni Lum
Via P. Cassano – Gioia del Colle
Come raggiungerci:
Prov.le Gioia-Santeramo, direzione Santeramo: 20 mt. dopo il passaggio a livello ferroviario.
Per chi viene in Autostrada:
All'uscita prendere la direzione Gioia del Colle e percorrere 100 mt.circa.
Tecnico Suoni e video Max Tenerelli
SI RINGRAZIA
SAI ASSICURAZIONI – CALLIOPE - MARCO GATTI - TECNOCASA - NEMO – IL GRIFONE-MASTROMARINO – WEMAKER – CONTRIBUTI VOLONTARI
COMUNE DI GIOIA DEL COLLE – COMANDO CORPO CARABINIERI – COMANDO VV.UU. – CROCE ROSSA ITALIANA
Conferenza dibattito con Carlo Vulpio.
18 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, La Comunità, Primo Piano
Venerdi 19 febbraio 2010 ore 18,30 – Sala De Deo- Piazzale Teatro Rossini – Gioia del Colle
Conferenza-dibattito
EMISSIONE COLPOSA- Inquinamento ambientale e alterazioni genetiche. Quale futuro per "La Città delle nuvole?"
Gli elettrofiltri Ilva: "basta con l'esibizionismo dei camini"
Nella citta' piu' inquinata d'Europa per le emissioni industriali, tutti se la prendono con i comignoli che sputano diossina: ma gli elettrofiltri non sono d'accordo e rivendicano un ruolo da protagonisti nell'inquinamento di Taranto.
Un mostro ecologico tiene sotto il ricatto della perdita del posto di lavoro una città intera. ..in un clima segnato da omertà politica, rapporti occultati e omesse denuncie…evaporati nel silenzio della città delle nuvole…Taranto…
È enorme, potente e pericoloso per la salute di chi vi abita intorno. È il centro siderurgico che si innalza alle porte di Taranto, in un clima segnato da omertà politica, rapporti occultati e omesse denuncie…evaporati nel silenzio della città delle nuvole…
"C'è un diritto nella nostra Costituzione, che è assoluto e non accetta contemperamenti e limitazioni, ed è il diritto alla salute".
RELATORE:
CARLO VULPIO Giornalista
Autore de "La città delle nuvole"
I CITTADINI DI TARANTO VOGLIONO SCEGLIERE SUL LORO FUTURO
dopo circa 40 anni, non si è avuto alcun riscontro positivo in ordine alle problematiche dell'inquinamento portato dallo stabilimento siderurgico, per la tutela della salute dei cittadini, nonché per la salute e sicurezza dei lavoratori;
in particolare, pur riconoscendo che la produzione dell'acciaio costituisce uno strumento essenziale per l'economia nazionale ed europea, si deve far rilevare che nulla è stato fatto per bilanciare tale esigenza con il diritto fondamentale e assoluto della salute dell'uomo e, quindi, della salute della comunità tarantina;
pertanto, il Comitato promotore del Referendum "Taranto Futura" intende coinvolgere la cittadinanza in ordine al problema dell'inquinamento e dell'occupazione, al fine di dare alla classe politica un indirizzo fermo e determinato per la tutela della dignità umana, che si esplica nella centralità e primarietà della persona in quanto tale, ma anche nella sua specificità di donna, anziano, bambino, lavoratore;
i cittadini di Taranto si esprimeranno sui seguenti 5 quesiti:
RELATORE:
CLAUDIO MONTEDURO- Componente "Taranto Futura" promotrice Referendum
CHE COS'E' LA DIOSSINA
Quali effetti sulla salute ha il consumo di alimenti contaminati da diossina?
In che modo le diossine entrano nella catena alimentare?
Quali sono gli alimenti più a rischio?
RELATORE:
DOTT. TOMMASO V.DONVITO
Specialista in Oncologia
MODERA:
MASSIMO LABBATE
Direttore GioiaLab
Assemblea Ordinaria dei Soci Fidas e Raccolta Sangue
18 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Associazioni, Primo Piano, Salute
Sabato 20 febbraio si svolgerà l'Assemblea Ordinaria dei soci FIDAS presso la SALA RIUNIONI DEL COMUNE, in prima convocazione alle ore 15.30 e in seconda convocazione alle ore 16.30.
Questo è un appuntamento annuale in cui avviene la lettura e approvazione della RELAZIONE MORALE della presidente, del BILANCIO CONSUNTIVO 2009 e del BILANCIO PREVENTIVO 2010. Tutti i soci donatori sono invitati a partecipare.
Domenica 21 febbraio presso l'Ospedale Paradiso (ex pronto soccorso) è stata organizzata una raccolta sangue. Sarà possibile donare dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Tutti sono potenziali donatori, basta presentarsi al centro e compilare un questionario sulla propria salute, poi sarà il medico a valutare diversi parametri, tra cui l'emocromo, pressione sanguigna…e a decidere se il potenziale donatore è idoneo o meno. In caso di idoneità si passa alla donazione che dura pochi minuti, se non si è idonei, sarà spiegata la motivazione, il tutto in totale privacy. E' importante non presentarsi a digiuno, è possibile prendere caffè, tè, succhi di frutta, fette biscottate e frutta, non si deve assumere il latte e i suoi derivati. A coloro idonei alla donazione saranno effettuati altri esami generali, marcherà per epatiti B e C, HIV…e saranno spediti a casa, motivo per cui donare sangue è anche prevenzione.
La donazione del sangue è un atto gioioso, positivo per chi riceve e per chi dona.
Maria Stea
Giuseppe Labrocca
16 febbraio 2010 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, Foto, Gioia Nota, Primo Piano
Figlio di Giacomo e di Camilla Cuscito, nasce il 23 giugno 1908 a Gioia del Colle.
Rimasto subito orfano, manifesta una naturale inclinazione per l'arte pittorica e inizia giovanissimo l'attività artistica. Studia inizialmente nell'Istituto Vittorio Emanuele II di Giovinazzo e, successivamente, per l'interessamento del principe Borromeo, viene ammesso a frequentare l'Accademia di Brera a Milano, dove completa la sua formazione artistica.
Giovanissimo si impone all'attenzione della critica, tanto che ottiene subito successi ed elogi e raggiunge una vasta notorietà sia a livello nazionale che internazionale.
Ha svolto la sua attività pittorica nella città natale, dalla quale si è allontanato solo per partecipare a mostre e concorsi nazionali e internazionali.
Tra tutte le sue esperienze professionali va segnalato un un episodio che ci fa comprendere il suo animo e il suo costante impegno nella ricerca e nell'affermazione del bello che è presente nel creato e del bene che è nel Creatore. Il 23-11-1962 la Giunta comunale delibera un contributo a Giuseppe Labrocca perché lo stesso partecipi, come pittore, alla Mostra Artistica del Concilio Ecumenico Vaticano II con un quadro da donare alle Chiese povere.
Dopo una vita profusa in una lunga attività artistica si è spento a Gioia il 17 marzo 1994.
In Puglia il potere politico locale distrugge la centralità del partito.
12 febbraio 2010 Autore: Sebastiano Tangorre
Categorie: Politica & Società, Primo Piano
Le primarie per la scelta del candidato presidente del centro sinistra alle prossime elezioni Regionali hanno sentenziato, con la vittoria di Vendola, l'inesistenza della centralità del partito politico a cui si è sostituito il potere della contrattazione e di mobilitazione del singolo politico.
Dunque, la strategia politica nazionale, definita dai massimi dirigenti del PD e studiosi della politica nulla ha potuto fare contro la limitata visione di alcuni autorevoli rappresentanti politici del PD locale che hanno preferito coltivare le proprie certezze elettorali, disobbedendo alle indicazione suggerite dal loro stesso partito.
Molti consiglieri comunali, provinciali e regionali con tanto di tessera del PD, hanno preferito sostenere la candidatura di Vendola (di Sinistra Ecologia e Libertà) a quella di Boccia (candidato del PD).
La vittoria di Vendola è soprattutto il risultato di un disinteresse ampio degli eletti del PD che nel proprio collegio, non hanno sensibilizzato più di tanto, gli iscritti e simpatizzanti del PD a favore di Boccia. Le percentuali di voto a favore di Vendola, dimostrano che da Gioia del Colle a Bari e Molfetta, gli autorevoli politici ivi residenti e le sezioni locali del PD non hanno fatto nulla, neanche preso in considerazione l'idea di fare un gazebo a sostegno della candidatura di Boccia. Di contro, si è favorito Vendola, attaccando la strategia politica nazionale del PD, quella della Segreteria Regionale fino a sovvertire le indicazioni di Bersani (segretario nazionale) che in Puglia si è speso a favore di Boccia.
E' il caso di ricordare che solo tre mesi fa, Bersani veniva eletto segretario nazionale del PD e Blasi segretario regionale attraverso il sistema delle primarie, che ha espresso anche i delegati regionali che, a conti fatti, già disattendono le indicazioni della direzione nazionale del partito che rappresentano.
Gli sforzi profusi dai vertici nazionali del PD per diventare, con la parte moderata del Paese, l'alternativa al Governo Berlusconi, non sono gli stessi che hanno in testa i "caporali" del PD locale, che sembrano mirare a non perdere la poltrona e la visibilità politica, sostenendo così il vento delle passioni alimentato da Vendola costi quel che costi, anche disconoscere il proprio partito e rafforzare il Governo Berlusconi.
E' grave quello che è accaduto. E' il caso di ricordare Moro ovvero uno statista morto ammazzato per avere in mente un progetto politico non condiviso da coloro che affermavano di rappresentare il "popolo", la "base", il "territorio" spesso appellato impropriamente "sovrano".
A livello locale (Comunale-Provinciale-Regionale) spesso appaiono poco chiari i comportamenti degli eletti nei confronti del partito di appartenenza. L'eletto non si sente molto legato alla disciplina del partito e quindi organizza il suo comportamento politico in modo autonomo sulla base dei legami, dei rapporti di scambio individualmente attivati con i gruppi di pressione e con chi finanziariamente lo ha sostenuto nella campagna elettorale.
Consapevoli di ciò, i partiti hanno posto rimedio imponendoci i nomi dei candidati alla Camera e Senato, strappandoci il diritto di scegliere. E' per questo eleggiamo candidati reclutati prevalentemente tra i fedeli storici al partito.
Tutto ciò incrementa negli elettori il già diffuso scetticismo nei confronti della politica e dei partiti con a capo il PD.
La voragine tra elettore ed eletto a livello nazionale aumentata a dismisura. A livello locale, ancora oggi, "l'interesse" lega i due soggetti e prevale sulle idee.
L'alternativa è superare gli interessi unendoci sulle idee.
Che siano le prossime elezioni regionali per noi tutti il banco di prova.
Presentazione – Dibattito sul libro “Giorgio Perlasca un italiano scomodo”.
10 febbraio 2010 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, La Comunità, Primo Piano, Scuola di Politica, Un'altra Societ@
Iniziativa del laboratorio di legalità e libera informazione "un'altra societ@" laboratorio di legalità e libera in collaborazione con Istituto di Istruzione Superiore RICCIOTTO CANUDO Liceo Scientifico – LIBRERIA MINERVA – LIBRERIA ARCADIA
12 FEBBRAIO venerdì 2010 ORE 18,30
Auditorium Liceo Scientifico "R. Canudo"
Via Aldo Moro - Gioia del Colle
Presentazione-dibattito
del libro "Giorgio Perlasca – un italiano scomodo"
ChiareLettere editore
"Non ci sono parole per lodare la tenerezza con cui ci avete sfamato e vi siete preso cura dei vecchi e degli ammalati. Che Dio onnipotente possa ricompensarvi." Biglietto consegnato a Giorgio Perlasca dagli inquilini di una casa protetta di Budapest, maggio 1945.

Angelo Signorelli, il medico “ribelle” appassionato d’arte – La famiglia e l’adolescenza
9 febbraio 2010 Autore: Rossana D'Addabbo
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, La Gioia di Ieri, Primo Piano, Storia
Angelo Signorelli (Gioia del Colle, 1876 – Roma, 1952)
Un'originalità che viene da lontano
"Sento perfettamente fuse in me le due nature dei miei genitori, la semplicità, la bontà, la resistenza al lavoro di mio padre e la vivacità, l'impetuosità di mia madre: e l'uno era del nord, e l'altra del sud" (lettera di Angelo Signorelli, 1906).
Con le parole del protagonista introduco, per poi accompagnare nel suo svolgersi, il racconto biografico di un uomo vissuto a cavallo dei secoli XIX e XX, tra Gioia del Colle, Roma ed il resto d'Europa, partendo ab origine, dal matrimonio contrastato dei genitori.
Giuseppe, di origini contadine, era nato nel 1838 a Villongo (BG), nel Regno Lombardo Veneto, sotto la dominazione austriaca. Dopo aver compiuto il servizio di leva a 21 anni (la maggiore età), nel 1861 era entrato nel corpo dei Carabinieri Reali a cavallo: aveva combattuto ad Ancona e nel Meridione nella guerra per l'indipendenza e l'unità italiana, quindi in congedo a Bari nel 1867 si era trasferito a Gioia del Colle, dove conobbe Maria.
Nonostante i meriti guadagnati sui campi di battaglia, quando la ragazza confidò alla madre, Antonietta, d'essersi innamorata di lui, nella famiglia Laera scoppiò lo scandalo: i genitori, proprietari terrieri benestanti, con buona probabilità borbonici, minacciarono di diseredarla, pur di non vederla sposata ad un carabiniere, forestiero, e per giunta combattente per l'Unità d'Italia. Continua la Lettura









