Frammenti dall’Imperatore

LocandinaPorte LOC 1Ancora una volta il Centro storico di Gioia del Colle è tornato a rivivere e ad animarsi con una nuova edizione de Le Porte dell’Imperatore, una manifestazione artistico-culturale che ha visto la partecipazione di giovani ed adulti. Dopo la prima e la seconda edizione de Le Porte dell’Imperatore nel 2011 e nel 2012 si è passati quest’anno alla terza edizione, che ha avuto come sottotitolo Frammenti dall’Imperatore.

La manifestazione proposta e realizzata, come le precedenti, dall’Associazione  artistico-culturale Artensione e con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle, si differenzia dalle altre non solo perché, oltre a vedere in azione artisti professionisti, ha coinvolto anche artisti in erba e dilettanti, ma anche per le modalità di attuazione della stessa.

Infatti la partecipazione diretta alla performance artistica era estesa a coloro che avessero compiuto 15 anni di età  e fossero in possesso di buone basi nel campo del disegno.

Era prevista una quota di partecipazione di € 10,00 per ogni concorrente, il cui ricavato sarebbe servito per l’acquisto di due tavolette in legno per ogni partecipante, delle dimensioni di cm. 20×30, e per il restauro o manutenzione delle Porte dell’Imperatore. A carico dei partecipanti sarebbe stato l’acquisto dell’occorrente per disegnare e dipingere. Il tema da disegnare riguardava un immagine del mondo medievale o comunque  collegata alle vicende della vita di Federico II, della sua corte e del suo variegato mondo, costellato da principesse, dame, cavalieri, scrittori, poeti, cortigiane, falconi, medici, guerrieri.

Continua la Lettura

Il Palio delle Botti

PalioAnche se ai diversi ingressi nella città di Gioia circa 20 anni fa furono posti sei segnali turistici con la scritta: Gioia del Colle,città federiciana del vino primitivo e della mozzarella,  non tutti, neppure molti gioiesi,  sanno che Gioia del Colle è la  patria del vino primitivo. Quando si parla di primitivo pugliese la mente corre subito a Manduria, paese a circa 95 Km da Gioia in provincia di Taranto, assurto agli onori delle cronache per essere produttore affermato del prezioso nettare.

Ad onor  del vero spetta al canonico gioiese Francesco Filippo  Indellicati ( 1767- 1831 ) il merito di aver impiantato  a Gioia  il primo vitigno di primitivo alla fine del ‘700, anche se si suppone che già nei secoli VIII-III a. C. nel territorio nei dintorni di Gioia si producesse vino, come farebbe pensare il ritrovamento di numerosi contenitori in argilla, ritrovati nell’antico sito peuceta di Monte Sannace  a 5 Km. da Gioia, destinati a contenere vino.

Per chi volesse maggiori informazioni sul primitivo di Gioia è possibile consultare su questo sito il post: www.gioiadelcolle.info/cantina-polvanera/.

Per  riscoprire e valorizzare le tradizioni e i prodotti di eccellenza del nostro paese, grazie ad un’idea di Claudio Santorelli, in collaborazione con il laboratorio di idee ‘ Il Faro ‘ e di Gioia del Colle Joha il 27 agosto 2016 si è tenuta la prima edizione del ‘ Palio delle Botti ‘ Trofeo  ‘ Città del primitivo ‘.

Continua la Lettura

Le Distillerie Paolo Cassano

CassanoCome recita l’insegna turistica posta agli ingressi della città di Gioia, il nostro paese è la patria del vino primitivo. Il primo ceppo di questo vitigno sembra sia stato impiantato ad opera dei Benedettini nel secolo XII. Al canonico gioiese Francesco Filippo  Indellicati ( 1767- 1831 ), invece, spetterebbe  il merito di aver impiantato Gioia  il primo vitigno di primitivo alla fine del ‘700, anche se si suppone che già nei secoli VIII-III a. C. nel territorio nei dintorni di Gioia si producesse vino, come farebbe pensare il ritrovamento di numerosi contenitori in argilla, ritrovati nell’antico sito peuceta di Monte Sannace  a 5 Km. da Gioia, destinati a contenere vino.

Da quei tempi, dunque, la coltivazione di vigneti e il vino hanno costituito elementi importanti nell’economia della comunità gioiese e sono stati commercializzati anche all’estero.

IndELLICATII vigneti, però, e conseguentemente la produzione di vino, sono andati sempre soggetti alle variazioni climatiche, ai danni causati dall’attacco di insetti o parassiti, i quali molte volte hanno portato alla distruzione delle piantagioni.

Basti ricordare che quando nel 1889 giunse in Europa il pericoloso parassita della fillossera, che portò alla distruzione della viticoltura europea anche  in Puglia la fillossera fece la sua comparsa e causò la completa distruzione di vigneti in numerosi Comuni a noi viciniori. Uno dei paesi più colpiti fu Santeramo in Colle, come testimonia il passaggio dalla stazione ferroviaria di Gioia dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, l’on. Antonio Salandra, che si recava a Santeramo per constatare di persona quella prima invasione fillosserica.

Continua la Lettura

Vessilli ad Arte nel Centro Storico di Gioia

Vessilli 1Dopo le due fortunate edizioni de ' Le Porte dell'Imperatore ', che hanno arricchito il Centro Storico di Gioia nel 2012 e 2013, ancora una volta l'Associazione artistico-culturale Artensione, nella persona di Mario Pugliese, ha voluto impreziosire la culla del nostro paese con opere artistiche che rievocano il nostro passato e le nostre tradizioni e quindi rimanendo  in tema con le precedenti iniziative messe in campo dalla stessa Associazione.

L'evento è stato reso possibile grazie alla disponibilità  della nuova Amministrazione comunale, nella persona dell'Assessore alla Cultura del Comune di Gioia, che ha accolto con entusiasmola proposta di Mario Pugliese.

Insieme all'ideatore del progetto vanno annoverati altri soggetti che hanno preso parte attiva alla realizzazione del progetto: artisti, aziende e associazioni.

Numerosa è stata la schiera degli artisti, che si citano in ordine alfabetico: Deborah Angelillo – Michele Angelillo- Ettore Basciano – Fabio Catucci – Pompeo Colacicco – Umberto Colapinto – Giuseppe Covella – Annalaura Cuscito – Antonio D'Aprile – Claudio de Leo – Stefania di Gioia – Gino Donvito – Mariangela Farella – Michele Ferrovecchio – Pino Ferrovecchio – Concetta Forte – Vito Antonio Fosco – Laura Galante – Andrea Gatti – Sergio Gatti – Antonella Lozito – Mario Lozito – Antonio Milano – Mimmo Milano – Mariella Minore – Noire – Francesca Pastore – Valerio Pastore – Carmine Pavone – Mario Pugliese – Francesca Quatraro – Maria Teresa Romano – Francesco Sannicandro – Lidia Stasi – Giuseppe Van Westerhout – Mario Verrastro.

Continua la Lettura

La cava di Monte Rotondo

Monte RotondoAbbastanza tormentato è il percorso della cava di Monte Rotondo.

Il terreno su cui insiste la cava  si trova al Km. 6 della strada provinciale Gioia-Putignano;  ricade in zona agricola E/2 ed è censito nel foglio mappale n.18 dell’agro di Gioia del Colle. E’ sottoposto tutto a vincolo idrogeologico ex R.D.L. n. 326/23  nonché in parte a vincolo paesaggistico ai sensi della legge n. 431/85  e a vincolo archeologico ex lege 1089/1939.

La cava si trova in un territorio che ricade nella particolare area geostrutturale denominata ‘ Piattaforma  Carbonatica Apula ‘ che si identifica geograficamente con l’altopiano delle Murge che, fagliato, piegato e interessato da fenomeni carsici, si estende, toccando quote s.l.m. non eccessivamente elevate ( 600 mt. circa ), dalla piana della Capitanata alla piana di Brindisi e dal mare Adriatico alla fossa Bradanica.

La Piattaforma è costituita da rocce sedimentarie di età Mesozoica che formano il ‘ Gruppo dei Calcari delle Murge ‘. Si tratta di una potente sequenza di strati e/o banchi di calcari essenzialmente detritici, a grana variabile ma essenzialmente fine, talora oolitici, tra i quali si rinvengono banchi di calcari biostromali; con irregolare sequenza di strati calcarei dolomitizzati.

Continua la Lettura

Gemellaggio Gioia del Colle -Targoviste

6 luglio 2016 Autore:  
Categorie: Primo Piano, Storia, Turismo

GemmellaggioTargoviste, città della Romania, è la sede della contea di Dambovita. Si trova sulla riva destra del fiume Ialomita, a circa 80 Km. da Bucarest, capitale della Romania. I risultati del censimento del 2011 davano a Targoviste 79.610 abitanti, dato che pone la città al 26° posto tra le più grandi della Romania. E’ una città dal passato importante in quanto tra il XV e il XVI secolo è stata la capitale della Valacchia.

Da marzo del 2004 la Romania è entrata a far parte del patto della Nato e dal 1° gennaio 2007 è diventata  Paese membro dell´Unione Europea e, così come previsto dal Trattato istitutivo della Comunità Europea, i suoi cittadini, godono a  pieno titolo del diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri e in Italia.

Il Comune di Gioia del Colle, in un periodo di negoziati propedeutici all’allargamento della UE e prevenendone  la ratifica, ha stipulato accordi  e collaborazione con una città della Romania

Continua la Lettura

Le sculture di Mario Vacca nel Centro Storico

22 giugno 2016 Autore:  
Categorie: Primo Piano, Storia, Turismo

MARIO VACCAFacendo seguito all'originale volontà di abbellire il Centro Storico di Gioia con la creazione delle Porte dell'Imperatore, per rendere più vivo e fruibile il nostro nucleo abitativo originario, un altro artista locale si è cimentato in un'opera volta a rievocare il nostro passato e a rendere più bello questa parte del nostro paese.Le sculture in oggetto sono bassorilievi in pietra, eseguiti  nel 2012 dal nostro concittadino,  maestro costruttore, che, quando ha posto fine alla sua attività lavorativa, ha riscoperto dsi possedere un vero  talento artistico: lo scultore Mario Vacca. 

Questi lavori, eseguiti su pietra, nella sua bottega artigianale sita nel Centro Storico di Gioia, in via Carlo III di Borbone n. 17, sono stati donati al Comune di Gioia nel 2013 e  sono stati inseriti sul prospetto di alcune abitazioni del Centro Storico. Hanno quasi tutti per soggetto Federico II, Bianca Lancia, falchi, elementi questi  legati all'illustre personaggio Normanno-Svevo.

Continua la Lettura

Le Porte dell’Imperatore

PorteGrazie alla fantasia dei pittori gioiesi Mario Pugliese ( e alla collaborazione di Sergio Gatti  )  al loro amore per la nostra Gioia del Colle, artisti che hanno  pensato a far rivivere il Centro Storico, il primo  aprendo la sua  bottega artigianale, Studio Uno Tre, al n. 13 di Via Barba, anche per eventi culturali del giovedì, e poi ideando il progetto di abbellire il Centro Storico con opere pittoriche di altri artisti gioiese e non, a partire dalla I edizione del 2012, e il secondo aprendo il suo studio-laboratorio in  via Michele Petrera sempre nel Centro Storico, oggi la culla del nostro Paese si è arricchita di preziose opere che testimoniano quanto la nostra storia è legata alla presenza federiciana.

Sono appunto Le Porte dell’ Imperatore,  a cui nel 2013 si  sono aggiunte altre Porte e le sculture in pietra di un altro artista gioiese, Mario Vacca, sempre in tema con la presenza federiciana a Gioia.

I testi che corredano i dipinti sono a cura della dott.ssa Maria Marmontelli.

Continua la Lettura

Cantina Polvanera

PolvaneraIn contrada Marchesana, al confine  tra i Comuni di Gioia del Colle ed Acquaviva delle Fonti, agli inizi del Terzo Millennio si è insediata un’azienda che è lustro e vanto non solo del nostro Comune, ma che è conosciuta e apprezzata in Italia e nel mondo: è la cantina  Polvanera, i cui vigneti si estendono su un comprensorio che abbraccia i due citati territori comunali.

Questo  connubio, questa pacifica  comunanza, unitamente alla circostanza che i conduttori dell’azienda, i signori Cassano, sono originari di Acquaviva, sfata ampiamente la diceria che tra i due paesi non corre buon sangue.

      LA CONTRADA MARCHESANA

Il nome dell’azienda è legato alla storia della masseria, chiamata masseria Antonietta, la cui costruzione risale al 1820.

Non bastarono per l’abolizione della feudalità la legge 2-8-1806 di Giuseppe Napoleone e la successiva legge dell’1-9-1806 , con cui si ordinò la ripartizione dei demani, ma si dovette giungere alla sentenza del 3-3-1810 n. 17  per decidere definitivamente che le terre usurpate o chiuse dall’ex feudatario Principe di Acquaviva dovessero essere restituite al Comune di Gioia del Colle ed entrare a far parte dei demani comunali.

Continua la Lettura

Francesco e Sebastiano Capurso

CapursoUn medico gioiese agli inizi del 900 parte per le Alpi svizzere e  tornò dalla Valtellina (SO) con i due nipoti con vacche svizzere di razza brunalpina, bovini meno esigenti delle altre razze nel cibo e produttrici di maggior quantità di latte, e che quindi  sostituirono la locale podolica.

Questa scelta rivoluzionaria per quegli anni mise gli allevatori nella condizione di produrre molto latte e ai piccoli laboratori artigianali  caseari locali consentirono di avere a disposizione la materia prima per la trasformazione del prodotto vaccino locale. Si trattava di piccole botteghe-latterie più di veri e propri caseifici, in cui artigiani del latte lavoravano la materia prima per trasformarla i bunrro, mozzarelle e formaggi. Tra queste botteghe figurava ai primi del’900 quella di Orazio  e Clemente Milano  in via della Stazione, oggi villino Tateo.

Continua la Lettura

Pagina successiva »

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.