Nuovi Scavi Archeologici a Monte Sannace

Numerosi studiosi di archeologia e di ricercatori, tra cui il nostro concittadino prof. Antonio Donvito, sostengono che Monte Sannace in passato sia stato il centro più importante della Peucezia, non solo per l'estensione del villaggio, ma anche per la posizione strategica dello stesso, essendo ubicato al centro di una serie di arterie che conducono da Nord a Sud ( da Bari a Taranto ) e da Est ad Ovest ( da Matera a Brindisi ), ubicazione che permette di collegare  l'Adriatico con lo Ionio e il Tirreno con l'Adriatico e con lo Ionio. 

Gli studiosi sostengono altresì che molto ci sarebbe da scavare per portare alla luce altri reperti che ci permetterebbero di inquadrare meglio l'importanza del sito nello scacchiere regionale e che a loro parere,  solo una metà dell'antico centro abitato sia stato riportato alla luce.

Continua, perciò, anche quest'anno l'attività di studio e di ricerca nel Parco Archeologico di Monte Sannace.

Infatti da lunedì 4 settembre 2017 parte la 22^ Campagna di Scavo nel sito archeologico di Monte Sannace, che avrà la durata fino al 13 ottobre 2017. 

L'attività di scavo, a cura del DISUM, Dipartimento di Studi Umanistici ( sezione  Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici ) dell'Università degli Studi  ' Aldo Moro ' di Bari, si avvale della Direzione Scientifica della prof.ssa Paola  Palmentola.

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Parte la seconda edizione del “Palio delle botti”

Dopo la prima edizione del ' Palio delle botti ' Gioia si appresta a vivere la seconda edizione della manifestazione nei giorni 19 e 20 agosto 2017.

L'edizione di quest'anno prevede la partecipazione di 12 Cantine produttrici di vino Primitivo: Donvito Tufara, vincitrice dello scorso Palio, Patruno-Perniola, Tenuta Chiaromonte, Cantine Guttarolo, Cantine Imperatore di Adelfia, Azienda Agricola Giuliani, Casa Vinicola Coppi di Turi, Cantine Polvanera, Azienda Agricola Tre Pini, Tenute Nettis, Tenuta Viglione, Vini Plantamura.

Ed è proprio ad Erasmo Plantamura, scomparso recentemente, infaticabile sostenitore della valorizzazione dei nostri prodotti tipici, ed in particolare del vino Primitivo di Gioia, che l'organizzatore della manifestazione, Claudio Santorelli,  ha voluto dedicare questa seconda edizione del Palio.

Altra novità di questa seconda edizione è il Palio riservato ai  piccoli spingitori, con botti ridimensionate e dipinte dagli alunni degli istituti comprensivi Mazzini-Carano e San Filippo Neri-Losapio.

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Le Porte dell’Imperatore e Ricamo a corte

Entra nel vivo la IV edizione  de ' Le Porte dell'Imperatore ' edizione a cura delle Associazioni  ' Lavori in corso ' e Forme di Gusto ', con la ideazione e collaborazione dell'Associazione culturale ' Artensione '.

Nella fase preparatoria i responsabili delle Associazioni  ' Artensione ' e  ' Lavori in corso ' hanno  prioritariamente acquisito la disponibilità di otto proprietari di altrettante  porte d'ingresso di abitazioni,cantine o depositi del Centro storico su cui far operare i pittori e successivamente hanno effettuato  una selezione tra gli artisti che si erano resi disponibili, individuando otto giovani artisti gioiesi.

Costoro si cimenteranno nella decorazione pittorica delle porte, la quale verterà, come per le precedenti edizioni, sul tema di Federico II e sulle vicende legate al suo tempo, alla sua figura e alla sua corte.

Le porte  individuate si trovano  in Via Santa Maria Maddalena, Arco Nardulli, Arco di Costantinopoli, Arco Cimone e Vico Jovia.

Gli otto artisti che si cimenteranno in questa attività sono: Annamaria Cacciapaglia, Filippo Cazzolla, Vito Difilippo, Amatore Ditullio, Sheila Linzalata, Patrizia Mastrapasqua, Samantha Natuzzi, Francesca Pastore.

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Frammenti dall’Imperatore

LocandinaPorte LOC 1Ancora una volta il Centro storico di Gioia del Colle è tornato a rivivere e ad animarsi con una nuova edizione de Le Porte dell’Imperatore, una manifestazione artistico-culturale che ha visto la partecipazione di giovani ed adulti. Dopo la prima e la seconda edizione de Le Porte dell’Imperatore nel 2011 e nel 2012 si è passati quest’anno alla terza edizione, che ha avuto come sottotitolo Frammenti dall’Imperatore.

La manifestazione proposta e realizzata, come le precedenti, dall’Associazione  artistico-culturale Artensione e con il patrocinio del Comune di Gioia del Colle, si differenzia dalle altre non solo perché, oltre a vedere in azione artisti professionisti, ha coinvolto anche artisti in erba e dilettanti, ma anche per le modalità di attuazione della stessa.

Infatti la partecipazione diretta alla performance artistica era estesa a coloro che avessero compiuto 15 anni di età  e fossero in possesso di buone basi nel campo del disegno.

Era prevista una quota di partecipazione di € 10,00 per ogni concorrente, il cui ricavato sarebbe servito per l’acquisto di due tavolette in legno per ogni partecipante, delle dimensioni di cm. 20×30, e per il restauro o manutenzione delle Porte dell’Imperatore. A carico dei partecipanti sarebbe stato l’acquisto dell’occorrente per disegnare e dipingere. Il tema da disegnare riguardava un immagine del mondo medievale o comunque  collegata alle vicende della vita di Federico II, della sua corte e del suo variegato mondo, costellato da principesse, dame, cavalieri, scrittori, poeti, cortigiane, falconi, medici, guerrieri.

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Il Palio delle Botti

PalioAnche se ai diversi ingressi nella città di Gioia circa 20 anni fa furono posti sei segnali turistici con la scritta: Gioia del Colle,città federiciana del vino primitivo e della mozzarella,  non tutti, neppure molti gioiesi,  sanno che Gioia del Colle è la  patria del vino primitivo. Quando si parla di primitivo pugliese la mente corre subito a Manduria, paese a circa 95 Km da Gioia in provincia di Taranto, assurto agli onori delle cronache per essere produttore affermato del prezioso nettare.

Ad onor  del vero spetta al canonico gioiese Francesco Filippo  Indellicati ( 1767- 1831 ) il merito di aver impiantato  a Gioia  il primo vitigno di primitivo alla fine del ‘700, anche se si suppone che già nei secoli VIII-III a. C. nel territorio nei dintorni di Gioia si producesse vino, come farebbe pensare il ritrovamento di numerosi contenitori in argilla, ritrovati nell’antico sito peuceta di Monte Sannace  a 5 Km. da Gioia, destinati a contenere vino.

Per chi volesse maggiori informazioni sul primitivo di Gioia è possibile consultare su questo sito il post: www.gioiadelcolle.info/cantina-polvanera/.

Per  riscoprire e valorizzare le tradizioni e i prodotti di eccellenza del nostro paese, grazie ad un’idea di Claudio Santorelli, in collaborazione con il laboratorio di idee ‘ Il Faro ‘ e di Gioia del Colle Joha il 27 agosto 2016 si è tenuta la prima edizione del ‘ Palio delle Botti ‘ Trofeo  ‘ Città del primitivo ‘.

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Le Distillerie Paolo Cassano

CassanoCome recita l’insegna turistica posta agli ingressi della città di Gioia, il nostro paese è la patria del vino primitivo. Il primo ceppo di questo vitigno sembra sia stato impiantato ad opera dei Benedettini nel secolo XII. Al canonico gioiese Francesco Filippo  Indellicati ( 1767- 1831 ), invece, spetterebbe  il merito di aver impiantato Gioia  il primo vitigno di primitivo alla fine del ‘700, anche se si suppone che già nei secoli VIII-III a. C. nel territorio nei dintorni di Gioia si producesse vino, come farebbe pensare il ritrovamento di numerosi contenitori in argilla, ritrovati nell’antico sito peuceta di Monte Sannace  a 5 Km. da Gioia, destinati a contenere vino.

Da quei tempi, dunque, la coltivazione di vigneti e il vino hanno costituito elementi importanti nell’economia della comunità gioiese e sono stati commercializzati anche all’estero.

IndELLICATII vigneti, però, e conseguentemente la produzione di vino, sono andati sempre soggetti alle variazioni climatiche, ai danni causati dall’attacco di insetti o parassiti, i quali molte volte hanno portato alla distruzione delle piantagioni.

Basti ricordare che quando nel 1889 giunse in Europa il pericoloso parassita della fillossera, che portò alla distruzione della viticoltura europea anche  in Puglia la fillossera fece la sua comparsa e causò la completa distruzione di vigneti in numerosi Comuni a noi viciniori. Uno dei paesi più colpiti fu Santeramo in Colle, come testimonia il passaggio dalla stazione ferroviaria di Gioia dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, l’on. Antonio Salandra, che si recava a Santeramo per constatare di persona quella prima invasione fillosserica.

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Vessilli ad Arte nel Centro Storico di Gioia

Vessilli 1Dopo le due fortunate edizioni de ' Le Porte dell'Imperatore ', che hanno arricchito il Centro Storico di Gioia nel 2012 e 2013, ancora una volta l'Associazione artistico-culturale Artensione, nella persona di Mario Pugliese, ha voluto impreziosire la culla del nostro paese con opere artistiche che rievocano il nostro passato e le nostre tradizioni e quindi rimanendo  in tema con le precedenti iniziative messe in campo dalla stessa Associazione.

L'evento è stato reso possibile grazie alla disponibilità  della nuova Amministrazione comunale, nella persona dell'Assessore alla Cultura del Comune di Gioia, che ha accolto con entusiasmola proposta di Mario Pugliese.

Insieme all'ideatore del progetto vanno annoverati altri soggetti che hanno preso parte attiva alla realizzazione del progetto: artisti, aziende e associazioni.

Numerosa è stata la schiera degli artisti, che si citano in ordine alfabetico: Deborah Angelillo – Michele Angelillo- Ettore Basciano – Fabio Catucci – Pompeo Colacicco – Umberto Colapinto – Giuseppe Covella – Annalaura Cuscito – Antonio D'Aprile – Claudio de Leo – Stefania di Gioia – Gino Donvito – Mariangela Farella – Michele Ferrovecchio – Pino Ferrovecchio – Concetta Forte – Vito Antonio Fosco – Laura Galante – Andrea Gatti – Sergio Gatti – Antonella Lozito – Mario Lozito – Antonio Milano – Mimmo Milano – Mariella Minore – Noire – Francesca Pastore – Valerio Pastore – Carmine Pavone – Mario Pugliese – Francesca Quatraro – Maria Teresa Romano – Francesco Sannicandro – Lidia Stasi – Giuseppe Van Westerhout – Mario Verrastro.

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La cava di Monte Rotondo

Monte RotondoAbbastanza tormentato è il percorso della cava di Monte Rotondo.

Il terreno su cui insiste la cava  si trova al Km. 6 della strada provinciale Gioia-Putignano;  ricade in zona agricola E/2 ed è censito nel foglio mappale n.18 dell’agro di Gioia del Colle. E’ sottoposto tutto a vincolo idrogeologico ex R.D.L. n. 326/23  nonché in parte a vincolo paesaggistico ai sensi della legge n. 431/85  e a vincolo archeologico ex lege 1089/1939.

La cava si trova in un territorio che ricade nella particolare area geostrutturale denominata ‘ Piattaforma  Carbonatica Apula ‘ che si identifica geograficamente con l’altopiano delle Murge che, fagliato, piegato e interessato da fenomeni carsici, si estende, toccando quote s.l.m. non eccessivamente elevate ( 600 mt. circa ), dalla piana della Capitanata alla piana di Brindisi e dal mare Adriatico alla fossa Bradanica.

La Piattaforma è costituita da rocce sedimentarie di età Mesozoica che formano il ‘ Gruppo dei Calcari delle Murge ‘. Si tratta di una potente sequenza di strati e/o banchi di calcari essenzialmente detritici, a grana variabile ma essenzialmente fine, talora oolitici, tra i quali si rinvengono banchi di calcari biostromali; con irregolare sequenza di strati calcarei dolomitizzati.

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Gemellaggio Gioia del Colle -Targoviste

6 luglio 2016 Autore:  
Categorie: Primo Piano, Storia, Turismo

GemmellaggioTargoviste, città della Romania, è la sede della contea di Dambovita. Si trova sulla riva destra del fiume Ialomita, a circa 80 Km. da Bucarest, capitale della Romania. I risultati del censimento del 2011 davano a Targoviste 79.610 abitanti, dato che pone la città al 26° posto tra le più grandi della Romania. E’ una città dal passato importante in quanto tra il XV e il XVI secolo è stata la capitale della Valacchia.

Da marzo del 2004 la Romania è entrata a far parte del patto della Nato e dal 1° gennaio 2007 è diventata  Paese membro dell´Unione Europea e, così come previsto dal Trattato istitutivo della Comunità Europea, i suoi cittadini, godono a  pieno titolo del diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri e in Italia.

Il Comune di Gioia del Colle, in un periodo di negoziati propedeutici all’allargamento della UE e prevenendone  la ratifica, ha stipulato accordi  e collaborazione con una città della Romania

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Le sculture di Mario Vacca nel Centro Storico

22 giugno 2016 Autore:  
Categorie: Primo Piano, Storia, Turismo

MARIO VACCAFacendo seguito all'originale volontà di abbellire il Centro Storico di Gioia con la creazione delle Porte dell'Imperatore, per rendere più vivo e fruibile il nostro nucleo abitativo originario, un altro artista locale si è cimentato in un'opera volta a rievocare il nostro passato e a rendere più bello questa parte del nostro paese.Le sculture in oggetto sono bassorilievi in pietra, eseguiti  nel 2012 dal nostro concittadino,  maestro costruttore, che, quando ha posto fine alla sua attività lavorativa, ha riscoperto dsi possedere un vero  talento artistico: lo scultore Mario Vacca. 

Questi lavori, eseguiti su pietra, nella sua bottega artigianale sita nel Centro Storico di Gioia, in via Carlo III di Borbone n. 17, sono stati donati al Comune di Gioia nel 2013 e  sono stati inseriti sul prospetto di alcune abitazioni del Centro Storico. Hanno quasi tutti per soggetto Federico II, Bianca Lancia, falchi, elementi questi  legati all'illustre personaggio Normanno-Svevo.

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