Il Lunedì dell’Angelo a Gioia

L’Angelo annuncia alle Donne la resurrezione di Gesù

Il giorno successivo alla Pasqua viene indicata popolarmente con il nome di Pasquetta. La Chiesa, invece, la chiama Lunedì di Pasqua o Lunedì dell’Angelo. Il calendario liturgico della Chiesa cattolica lo indica anche come lunedì dell’Ottava di Pasqua. Infatti questa festività prolunga quella di Pasqua, viene celebrata come secondo giorno di Pasqua e prende il nome dal fatto che in questo giorno si ricorda l’incontro dell’angelo con le donne giunte al sepolcro di Gesù per imbalsamare il suo Corpo con preziosi unguenti.

L’evangelista Matteo (28, 1-8) ci ricorda che passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana (per noi il lunedì di Pasqua) Maria di Magdala e l’altra Maria (madre di Giacomo e Giuseppe; l’evangelista Marco cita anche Salome) andarono  a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa… L’angelo disse alle donne: Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Ecco io ve l’ho detto. Abbandonato in fretta il sepolcro, con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annunzio ai suoi discepoli.  Leggi tutto

La “Passata al Monte”

Passata al Monte - Gioia del Colle - 15 Aprile 2007Dal libro GIOIA – Una città nella storia e civiltà di Puglia – a cura del Prof. Mario GirardiSchena Editore, abbiamo estratto le notizie che seguono relative alla cosiddetta "Passata al Monte ".

L'ottava di Pasqua si svolge, presso la chiesa campestre dell'An­nunziata in agro di Gioia, in località Monte Sannace, un rituale ma­gico-religioso legato alla prevenzione e alla cura dell'ernia infantile, la cosiddetta «passata al Monte».

Col termine «passata» si intende, generalmente, il passaggio di un bambino malato di ernia attraverso la fenditura del ramo di un al­bero per tre volte. Se il ramo, una volta riaccostata e legata la fendi­tura, tornerà a germogliare il paziente sarà guarito. Il termine è poi passato ad indicare, per analogia, altre forme di passaggio: attraver­so un arco di foglie, un arco di pietra, una porta ovvero, nella sua esemplificazione, un percorso circolare intorno ad un luogo sacro.

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