Giuseppe Gasparre – Ricerca contro il cancro… un successo annunciato
31 gennaio 2012 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Gioia Nota
“Onco-Giano” è il gene mutante bifronte assurto agli onori della cronaca a seguito della pubblicazione di uno studio sulla rivista “Cancer research”. Al gene è affidata la speranza di sconfiggere il cancro, a Giuseppe Gasparre, genetista e ricercatore gioiese in quel di Bologna che ne coordina il progetto, sono affidati gli studi e le possibili applicazioni ma anche le sorti ed il futuro del suo gruppo di ricerca.
Osservare da una diversa ottica la “genesi” di una scoperta e la progettualità che la rende possibile apre scenari inediti.
Giuseppe si laurea a Bologna in Biotecnologie farmaceutiche nel 2003, dopo due anni di studio in Norvegia. Qui “convive con il resto del mondo”, educandosi alla condivisione delle altre culture, quindi si dedica per cinque anni al dottorato, nonostante un’innata propensione alla divulgazione scientifica. Lontano dall’Italia le assenze anche delle piccole cose si amplificano. Tornare a casa, portare con sé nuove competenze, è un investimento necessario. Continua la Lettura
Olivetti, due gioiesi, coincidenze ?
11 novembre 2011 Autore: La Redazione
Categorie: Gioia Nota, Gioiesi nel Mondo, Primo Piano
Ricordando Valerio Tango
9 novembre 2011 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, Primo Piano
Valerio Tango, nato a Gioia il 20 agosto del 1944, era terzo di tre fratelli, motivo per cui non fu chiamato alla leva e poté dedicarsi senza interruzioni alla sua passione: la musica. Viveva in casa con papà Gioacchino, mamma Anna Romanelli e i fratelli Raffaele detto Luluccio, Antonio, Gigliola, Maria e Lisetta. Cesare Svelto
19 ottobre 2011 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, Primo Piano
Cento anni compiuti il 19 aprile del 2011, mente ancor limpida, cuore sereno… L’udito amplificato quel tanto che basta per poter scegliere cosa voler sentire ed accanto la sua Lina, 67 anni di vita coniugale, conquistata dalla sua signorilità di ufficiale dell’Arma dei Carabinieri in quel di Poggio Imperiale.L’Asilo d’Infanzia ” E. De Deo “
2 settembre 2011 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, Infanzia, La Gioia di Ieri, Primo Piano, Scuola, Storia
Già all’inizio dell’800 a Gioia funzionavano le Scuole elementari.
La Chiesa di San Rocco e la devozione del Santo a Gioia
16 agosto 2011 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, Primo Piano, Storia
In occasione della festa di San Rocco, riproponiamo l'articolo del Prof. Francesco Giannini sulla devozione che i gioiesi nutrono per il Santo co-patrono.
La Redazione
Come mai il culto a Gioia di un Santo non italiano? San Rocco pur non essendo italiano è molto venerato in Italia, specie nel Sud.
Sono discordanti le poche fonti sulla vita di san Rocco; è quasi certa la sua nascita a Montpellier in Francia tra il 1345 e il 1350. E’ figlio del locale governatore, quindi di famiglia benestante e sicuramente cristiana. Vive in un periodo in cui l’Europa è segnata dal flagello della peste (in due anni muoiono circa 20 milioni di persone) e nel quale la Chiesa attraversa un forte momento di crisi. A 20 anni resta orfano di padre e madre e decide, forse seguendo le ultime volontà del padre morente, di seguire Gesù. Probabilmente entra nel terz'ordine francescano, perciò lascia tutti i suoi beni, veste l'abito da pellegrino e si reca in pellegrinaggio a Roma. Durante il suo viaggio si dedica alla assistenza e alla cura dei malati di peste, morbo che in quegli anni flagellava in modo particolare l'Italia. Guarisce molti malati di peste in modo miracoloso e la sua fama di guaritore si diffonde rapidamente dappertutto. Mentre si trova a Piacenza si ammala anche lui; in quella città gli vengono attribuiti numerosi miracoli di guarigioni. A causa della malattia soffre a tal punto che viene allontanato dall'Ospedale perché "disturba" con i suoi lamenti. Rimasto solo, trova riparo in un bosco, dove viene salvato da un cane che gli porta del pane tutti i giorni. Il padrone del cane, un certo Gottardo, incuriosito dal suo comportamento, lo segue, fa la conoscenza del Santo e diventa il suo unico discepolo. La notizia delle guarigioni miracolose dalla peste effettuate mentre era in vita e quelle dovute alla sua intercessione dopo la sua morte accrescono il culto del santo, che viene invocato come protettore contro la peste e le piaghe, protettore dei pellegrini, dei farmacisti, dei becchini (in alcuni paesi anche dei lavoratori delle pelli) e persino come patrono degli invalidi. Continua la Lettura
Omaggio ad un grande artista – Giannino Mastrovito, il Pavarotti degli ottoni
22 maggio 2011 Autore: La Redazione
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, La Gioia di Ieri, Leggi@mo & ..., Primo Piano
Paolo Covella ha di recente pubblicato una breve monografia dal titolo: “ Giannino Mastrovito, il Pavarotti degli ottoni ” dedicata ad uno dei più grandi protagonisti viventi della storia della banda di Gioia, che, per giudizio unanime, è considerato il più virtuoso tenore di banda dopo Giacomo Argento.Un mestiere scomparso: il banditore
14 febbraio 2011 Autore: Francesco Giannini
Categorie: Acculturi@moci, Attualità, Gioia Nota, Primo Piano, Storia
Una delle figure più pittoresche che un tempo animavano la vita delle nostre comunità, uno dei mestieri ormai scomparsi è senza dubbio quello del civico banditore.
Un tempo per le vie del paese, si poteva ascoltare il richiamo degli ambulanti, che propagandavano merci sia in acquisto che in vendita: chi ha uova da vendere, chi ha da vendere olive, chi vuole ritirare capelli caduti in sede di pettinatura oppure di stracci di stoffa, in cambio di aghi, o pettinini, o spagnolette di cotone.
Claudia Notarnicola
14 gennaio 2011 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Gioia Nota, Primo Piano
Spesso osserviamo con stupore le immagini dei telerilevamenti, associandole al GPS, al meteo ed al controllo di abusi edilizi. Il satellitare non è più solo un “virtuale” canale televisivo, ma una realtà con cui convivere, dalle preziose e pratiche applicazioni, soprattutto in ambito ambientale.Domenico Ludovico
3 gennaio 2011 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Gioia Nota
Di ritorno a metà settembre dal Venezuela, nazione in cui ha scolpito in team cinque cavalieri a cavallo, una ciclopica installazione attraverso cui Hugo Chàvez tenta di riscrivere la storia “eroica” del suo paese, intercettiamo Domenico Ludovico prima che riprenda il volo verso Carrara, città che lo ospita da circa dieci anni ed in cui, dopo aver conseguito il titolo accademico in Belle Arti con il massimo dei voti, si è specializzato e lavora. L’incanto del canto di Angela Milano
23 dicembre 2010 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Gioia Nota
Angela Milano, 21 anni e tanta passione per il canto, la musica e l’arte. Il suo percorso di studi la porta dal Liceo musicale Don Milani alla Facoltà di Lingue dell’ateneo barese, dove studia Inglese, Russo e Spagnolo. Nel suo futuro un lavoro da interprete o hostess, ma racchiuso nel cuore un sogno: divenire cantante.Orazio Svelto “In volo” premi e riconoscimenti
26 settembre 2010 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, Primo Piano
Orazio Svelto, nel tracciare un primo bilancio lontano dalle aule del Politecnico di Milano presso cui ha insegnato per 40 anni, non ha dubbi: “Mi mancano l’entusiasmo, gli ideali dei giovani. Rigenerano le idee, trasmettono energie positive e contagiano con la loro gioia di vivere ”.“L’Arte della Parola” nei silenzi di Vincenzo Rubino
17 settembre 2010 Autore: Dalila Bellacicco
Categorie: Acculturi@moci, Gioia Nota, Primo Piano
“… Gioia, una città indefinibile, spesso propensa a non riconoscere i suoi figli…” queste parole pronunciate con addolorata, consapevole, perfetta dizione nel ’99, interrompono il lungo silenzio in cui Vincenzo Rubino, negli ultimi decenni, si era rifugiato.Eugenio Macchia, si aggiudica il “Best Piano Player” del prestigioso Jimmy Woode Award
13 agosto 2010 Autore: Marco Losavio
Categorie: Acculturi@moci, Attualità, Comunicati, Gioia Nota, Gioiesi nel Mondo, Primo Piano
Il primo agosto al Tuscia in Jazz Festival la giuria composta da: Eddie Gomez, Antonio Sanchez, Kurt Rosenwinkel, Rick Margitza, Tony Monaco, Flavio Boltro, Dado Moroni, Antonio Ciacca, Giorgio Rosciglione, Gegè Munari, Marco Valeri, Domenico Sanna e Leonardo Corradi ha decretato i vincitori della quinta edizione del Jimmy Woode Award. In giuria oltre ai musicisti sopracitati anche la cantante Shawnn Monteiro, figlia del grande contrabbassista, e Jan Gaye, moglie dell'indimenticato Marvin Gaye.
Il giorno della finale gli otto gruppi selezionati sui quattordici ammessi alle semifinali si sono contesi l'ambito premio. Gli iscritti a questa edizione erano oltre novanta gruppi.
Dopo una splendida finale ad aggiudicarsi il premio è stato il Matteo Cidale quintet. Il gruppo del giovane batterista spezzino con un esecuzione magistrale ha messo d'accordo l'intera giuria vincendo questa edizione del Jimmy Woode Award. Al gruppo vincitore anche i premi come: Miglior Batterista a Matteo Cidale, Miglior Contrabbassista a Enrico Mianulli, Miglior Trombettista a Daniele Raimondi e Miglior Sassofonista a Manuel Trabucco.
Dietro a loro subito l'Eugenio Macchia trio per una manciata di voti e terzo classificato il trio del giovane pianista Simone Tocco.
Protagonisti del premio però sono stati Matteo Cidale quintet e Eugenio Macchia trio che hanno abbondantemente staccato tutti gli altri partecipanti. Da segnalare la vittoria come nuovo talento del quattordicenne pianista Tommaso Perazzo che nel futuro farà molto parlare di lui.
I vincitori ora si esibiranno il 27 novembre all'Auditorium di Roma nell'ambito della giornata conclusiva del Roma Jazz Festival, che ha appunto dedicato la giornata ai vincitori dei maggiori premi italiani dedicati al jazz.
L'importante giuria ha espresso giudizi entusiastici sull'altissimo livello dei partecipanti.
Ecco tutti i vincitori dell'edizione 2010.
Band
1° Matteo Cidale Quintet
2° Eugenio Macchia Trio
3° Simone Tocco Trio
Best new talent – Tommaso Perazzo
Best piano player – Eugenio Macchia – Sandro Savino
Best bass player – Enrico Mianulli – Giulio Scarpato
Best sax player – Manuel Trabucco
Best Guitar player – Andrea Molinari
Best drum player – Matteo Cidale
Best Voice – Romina Capitani
Sandro Verzari Award best trumpet player – Daniele Raimondi
Il gioiese Eugenio Macchia vince il prestigioso concorso Flores
24 luglio 2010 Autore: Marco Losavio
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Arriva dalla Puglia il nuovo vincitore del Concorso Nazionale di esecuzione pianistica jazz" Luca Flores "2010
Si chiama Eugenio Macchia, ha 29 anni, arriva dalla Puglia esattamente da Gioia Del Colle, ed è il vincitore della terza edizione del Concorso Nazionale di Esecuzione Pianistica Jazz "Luca Flores " 2010. Il "Concorso Luca Flores" è un progetto ideato ed organizzato dall'Associazione Vacanze Musicali di Firenze. L'idea di realizzare questa competizione di pianoforte jazz, è nata soprattutto dal desiderio di ricordare un formidabile pianista prematuramente e tragicamente scomparso: Luca Flores, uno straordinario talento del pianoforte, nonchè compositore di una sensibilità fuori dal comune.
Sabato 3 Luglio ore 21 c/o la Sala Congressi dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze si è tenuta la finale del Concorso, sono stati 7 i finalisti, provenienti da tutta Italia, che si sono contesi il titolo di vincitore di questa edizione e hanno dato vita ad una competizione pianistica senza esclusioni di colpi, dimostrando tecnica, improvvisazione ed interpretazione.
La Commissione composta dal M° Marco Vavolo, pianista, compositore e responsabile artistico del Concorso, da Alessandro Galati, titolare della cattedra di Piano Jazz presso la Scuola Verdi di Prato e da Alessandro Di Puccio, vibrafonista e direttore del CAM di Firenze, hanno ascoltato attentamente le esecuzioni dei finalisti e hanno decretato il vincitore.
La famiglia Flores, che segue sempre da vicino tutte le fasi del concorso, ha offerto ad Eugenio Macchia, primo classificato, una borsa di studio del valore di 500 euro. Inoltre sarà un anno intenso per il pugliese in quanto lo attenderanno diversi concerti premio presso il Teatro Metastasio di Prato (Metastasio Jazz), il Teatro del Sale a Firenze, il Lyceum Club a Firenze e Auditorium Parco della Musica di Roma (Roma Jazz Festival). Lo spirito del concorso quindi, non è stato solo quello di voler ricordare un formidabile pianista come Luca Flores, straordinario talento nonchè compositore di una sensibilità fuori dal comune, ma anche quello di voler essere una vera e propria vetrina per tutti i giovani artisti di talento che hanno voglia di dimostrare quanto valgono.
www.concorsoflores.it
Ufficio Stampa Concorso Flores 2009
Associazione Vacanze Musicali, via Bolognese 63 – 50139 Firenze – Fi tel: 3474946997











