Due gioiesi a New York

Produce di sicuro un certo effetto e una piacevole sensazione di benessere  e l'impressione di ritrovarsi a casa, incontrare, mentre si è in giro per il mondo, nostri concittadini, affermati in diversi settori o positivamente impegnati in alcune attività lavorative o produttive. Mi piace, oggi, giorno in cui   ricorre il 9° anniversario dell'attacco terroristico alle […]

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restaProduce di sicuro un certo effetto e una piacevole sensazione di benessere  e l'impressione di ritrovarsi a casa, incontrare, mentre si è in giro per il mondo, nostri concittadini, affermati in diversi settori o positivamente impegnati in alcune attività lavorative o produttive.

Mi piace, oggi, giorno in cui   ricorre il 9° anniversario dell'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New  York, portare all'attenzione dei lettori una realtà positiva che ho riscontrato in quella metropoli.

A Long Island, in una zona immersa nel verde e a poca distanza dal mare di Long Beach, a circa 30 minuti da Manhattan, due gioiesi, Beppe e Tiziana Resta,  qualche tempo prima di quel tremendo avvenimento che oggi richiamiamo alla mente, hanno dato vita ad una attività ricettivo-turistica, mettendo a disposizione una serie di appartamenti sia per studenti italiani e internazionali che vogliono approfondire la conoscenza dell'inglese sia per famiglie che vogliono trascorrere le loro vacanze in America e visitare la " Grande Mela ". 

io-e-peppeAnche la mia famiglia ha potuto fruire di questa opportunità. E' stata, la nostra, una positiva esperienza, che da un lato ci ha permesso di creare uno stacco dal frastuono della grande metropoli e dall'altro ci ha consentito di stabilire rapporti di amicizia e di collaborazione con altri gioiesi e pugliesi, dandoci l'impressione di trovarci tra mura domestiche in un'oasi di tranquillità e di pace. 

Con il suo viso tondetto, il suo sorriso contagioso e gli occhi vispi e curiosi, Tiziana ci ha colpito per la sua esuberante vivacità e dinamicità, per nulla frenate dalla sua prestanza fisica, e per la sua buona padronanza e conoscenza del territorio che la circonda: in quattro giorni ci ha permesso di entrare nei meandri della Grande Mela come nessun americano verace ci avrebbe mai consentito di fare.

Beppe e Tiziana Resta non si sono limitati a questa attività turistico-alberghiera; stanno sperimentando altre attività: organizzazione di scambi di corsi di inglese e multiproprietà scambio casa, perché sono due cose che in Italia sono molto rare e chiunque le sente ne rimane meravigliato e si incuriosisce,afferma Tiziana. Vorrei far smuovere un pò le finestre chiuse che ci sono nel nostro paese, e ce ne sono tante, e soprattutto dare ai giovani l'opportunità di vivere esperienze formative in un posto che sia un esempio per la nostra piccola società.

Inoltre i due germani hanno ideato anche un nuovo reality New Yorkche mette alla prova l’ambientamento di ragazzi italiani che arrivano per la prima volta a New York. Tiziana spiega (fonte Ansa): L’idea è nata dopo che abbiamo soccorso un gruppo di amici sulla Quinta Strada, beffati da un’agenzia che aveva fittato loro un appartamento inesistente. L’incubo a New York sono gli alloggi troppo cari oppure inadeguati. E’ per questo che io e mio fratello abbiamo deciso di iniziare un’attività di ospitalità turistica, spostata però a Long Island, un posto immerso nel verde, a due passi dal mare e a mezz’ora di treno da Manhattan. Suo fratello Beppe puntualizza: Da sempre abbiamo pensato che tutto quello che gli italiani portavano nella nostra casa era un buonumore e uno zaino di libertà sulle loro spalle. La politica di condivisione all’interno della nostra casa, ci ha portato in tutti questi anni ad acquisire un’esperienza tale da poterci scrivere su un copione.

smeraldasgIl reality doveva essere girato prima dell’estate e i casting erano stati aperti su Facebook e sul proprio sito web: i candidati devono avere una età compresa tra i 20 e i 35 anni ed essere persone comunicative. L’intento finale è quello di far passare il concetto di scoperta, curiosità, condivisione, conoscenza e non di vetrina. Per riuscirci i due creatori stanno pensando alle regole del gioco: il gioco prevede un percorso di scoperta nelle diverse zone di Manhattan, abbinate ad una figura dei tarocchi; per esempio nel percorso dedicato agli ‘Amanti’, ognuno dei partecipanti potrà tirar fuori le proprie passioni: per l’amicizia, per l’arte, e così via. In base alla ricerca più bella si guadagnano dei bonus. Chi più ne ha più vince.

La speranza dei due fratelli è quella che, il loro reality, inizialmente autoprodotto, possa avere un seguito, magari televisivo: Ci piacerebbe molto avere una partnership con Rai International che è la rete più vista dagli italiani all’estero e testimonial come Jovanotti e Fabio Volo, appassionati di New York nonché italiani con uno spirito comunicativo molto forte. 

Sempre Tiziana afferma: 163 stream blvd è il nome che abbiamo dato al nostro progetto mediatico che stiamo cercando di realizzare grazie anche alla collaborazione di amici gioiesi e non, come regia e casting.

Il documentario vede in uno scambio di destinazioni, 10 ragazzi italiani arrivare per la prima volta a New York e 10 americani in Italia: ognuno alla ricerca di un posto nuovo e di una parte nuova  di sè da tirare fuori.

Tra i temi del documentario, oltre al viaggio, alle passioni di ogni partecipante, ci sarà anche quello dell' obesità, osservato da un punto di vista diverso dal solito.

Uno dei requisiti, infatti, di selezione "fisica" dei nostri casting è proprio la taglia delle ragazze, questa volta non inferiore alla 48, ma superiore.

L' idea è nata dal fatto che accogliendo molti turisti italiani a smeraldas, si è capito quanto nei nostri contesti sia importante un tipo di immagine e molti tipi di ruoli-maschere di cui la maggior parte di chi arriva qui, se ne è liberato facilmente, stimolati dalla condizione della terra straniera. In più l' accoglienza statunitense dell'incoming estero dovrebbe necessariamente essere preso come esempio da noi…che puntiamo molto sul turismo…

L' intenzione è quella di generare uno scambio di destinazioni, di media e di rapporti mediatici, radiofonici tra Italia e New York al fine di poter anche avvicinare tutti i residenti italiani a New York che non vedono la loro terra da molto tempo.

smeraldas1L' elemento forte e guida vuole essere uno: la comunicazione tra età, popoli, culture, lingue differenti e tradizioni che indipendente dall'epoca, dalle lontananze e dalle appartenenze, segue un unica legge per integrarsi che è quella del VOLERE. 

Volere comunicare è potere…

La parola, lo streaming di pensieri e di idee, su una strada a doppia direzione, con l' augurio che sia sempre quella giusta per il raggiungimento dei propri sogni.

Per il momento siamo in attesa di ricevere finanziamenti da sponsor che appoggiano anche la nostra causa.

Una parte dei futuri ricavati verrà donata in beneficienza a comunità di accoglienza per persone con disturbi alimentari, centro di accoglienza per genitori che non riescono ad accettare l'omosessualità dei propri figli e per omosessuali che non riescono ad esprimere liberamente la propria sessualità.

163, infatti , è l' apice di un progetto più grande che darà vita ad una lotta contro l' emarginazione-discrimazione degli obesi e degli omosessuali che rappressenta ancora oggi nel nostro paese un elemento di disturbo o un tabù, a differenza di tanti altri come New York dove, nonostante le differenze etniche parlino lingue diverse, la sensazione di libertà e di uguaglianza parla chiaro e regna sovrana.

Partito quindi come reality , il  lavoro di Beppe e Tiziana diventerà più che altro un documentario sull'esperienza di italiani a New York.

Il progetto verrà girato a Smeraldas, che, fin dall inizio, sembra che si sia prestata in modo favorevole a questa operazione come un presagio.

I due fratelli cercano  anche volontari, che appoggino la causa e vogliano donare soldi per la realizzazione del documentario, oltre che aziende pugliesi che, come sponsor, vogliano rappresentare la loro iniziativa.

Tiziana e Beppe Resta non hanno intenzione di fermarsi a New York, tanto che stanno pensando di proporre lo stesso format a campi invertiti, con dieci ragazzi americani alla scoperta di Roma, Firenze e la Puglia (la loro terra di origine). 

Ai due nostri concittadini l'augurio di proseguire positivamente nel loro impegno non solo nel nel settore turistico-alberghiero, ma di sperimentare nuove opportunità soprattutto per i giovani, portando sempre in alto nel mondo, e particolarmente nel continente americano, il nome di Gioia del Colle.

Per chi volesse maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.smeraldas.com o il sito www.163streamblvd.com oppure cercare su Facebook la pagina 'Smeraldas Nyc'.

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11 settembre 2010

  • Scuola di Politica

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