Il culto e la festa di Sant’Antonio da Padova a Gioia del Colle
Luglio 3, 2026 by Francesco Giannini
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Il dipinto del XVII secolo, raffigurante Sant’Antonio, attribuito a fra Giacomo di San Vito dei Normanni, presente nella Chiesa di Sant’Antonio o del Crocifisso a Gioia
Il culto di San Francesco d’Assisi (1182-1226) e quello di Sant’Antonio da Padova(1195-1231) sono molto sentiti e praticati a Gioia del Colle.
Sono Santi tra loro contemporanei e sono venerati insieme nelle due chiese gioiesi a loro dedicate.
A Gioia è tuttora presente il complesso conventuale di sant’Antonio, che fu il diciottesimo convento della Serafica Riforma di San Nicolò in Puglia, edificato nel XVII secolo. Il padre Bonaventura da Lama ricorda che il convento sorse in un luogo già destinato ad un convento della Commenda di Malta, e precisamente la Commenda di S. Maria di Picciano (Matera).
Durante la Santa Visita del 1593 il vescovo di Bari, mons. G.C.Riccardi, ordina di fare una campana per la Reverenda chiesa di Sant’Antonio.
I Padri Riformati che risiedevano nel territorio di Gioia in occasione della nuova erezione del Convento da realizzare a Gioia nel 1634 fecero intendere al Vescovo che hanno resarcito una Cappella diruta situata fuori di detta terra fundata nel luogo detto Sant’Antonio, fondo del beneficio Arcipresbiteriale di Gioia, e lo supplicano che benedichi detta Cappella, in attesa che venga costruita la nuova chiesa (che oggi è l’attuale chiesa di Sant’Antonio).
Nell’Apprezzo della Terra di Gioia del 1640, redatto dall’architetto e tabulario Honofrio Tangho, si dice che poco distante da detto convento (quello dei padri di S. Francesco) è un altro convento dei Padri Zoccolanti Reformati di S. Francesco, dove risiedono 6 padri sacerdoti … et al presente si sta facendo la nuova chiesa. Leggi tutto


