La Scuola adotta un Monumento. Parte I

Logo del Progetto La Scuola adotta un Monumento

Il Progetto “La Scuola adotta un monumento” è nato a Napoli nel 1992, su iniziativa della Fondazione Napoli Novantanove e d’intesa con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il C.E.D.E., i Ministri per la Pubblica Istruzione e i Beni Culturali e Ambientali, la Soprintendenza dei Beni Artistici Ambientali e Archeologici di Napoli e Provincia e il Provveditorato agli Studi di Napoli.

In seguito si è sviluppato su rete nazionale.

Le finalità del progetto riguardano essenzialmente l’ambito della formazione della personalità del giovane, che deve, con l’aiuto della scuola, costruirsi una struttura culturale solida e problematica, acquisire una nuova consapevolezza delle proprie radici culturali ed assumere atteggiamenti propositivi nei confronti del futuro, anche attraverso la conoscenza del bene culturale.

Gli obiettivi didattici generali del Progetto sono:

-sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e alla tutela del patrimonio storico-artistico e, più in generale, dell’ambiente; Continua la Lettura

Carmina Martellotti: donna coraggio

6 Giugno 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia

12 febbraio 1799. Il sacerdote Francesco Soria dal pulpito della Chiesa Madre istiga la folla alla controrivoluzione. Disegno di Mimmo Alfarone.

La Storia è piena di personaggi maschili; raramente appaiono nei libri nomi femminili, quasi a ricordare che gli eventi storici siano di appannaggio esclusivo degli uomini, mentre le donne sono relegate alla gestione dei figli e della casa.

Fanno eccezione alcuni casi eclatanti, che proprio perché tali non sono passati sotto silenzio, ma accanto a questi i nomi di una miriade di donne, pur  impegnate nella società del loro tempo, sono caduti nel dimenticatoio.

Nella Storia minore, ma non per questo meno importante, cioè quella che interessa le vicende di una singola città o comunità, vi sono esempi luminosi di “eroine”, di donne che, sprezzando il pericolo e la propria incolumità, hanno manifestato un coraggio non comune e con il loro comportamento hanno contribuito a ripristinare l’ordine, la giustizia e far prevalere il rispetto della legalità e a coltivare i valori fondamentali del vivere civile. Continua la Lettura

Federico II di Svevia e Gioia del Colle (parte II)

16 Aprile 2020 Autore:  
Categorie: Primo Piano, Storia, Turismo

Padre Bonaventura da Lama parlando di Gioja  riporta che crescendo di giorno in giorno a vista dell’Imperator Federico, quando scese in queste parti, e vi ebbe osservate le selve assai dense, la destinò per luogo di caccia per gli animali selvaggi, vi fabbricò delle torri. Il suo racconto prosegue  con quella che è considerata una  leggenda: Sotto una di quelle torri v’è una prigione chiamata l’Imperatrice, dove è fama che quì Federico avesse tenuta carcerata per capriccio di gelosia la moglie gravida, diceva, d’un paggio, ed avendo partorita dentro il carcere un figlio qual portava sopra di se un segno del padre, si troncò da se medesima le mammelle, ed insieme col parto le inviò al suo marito (l’aspetto del figlio, somigliantissimo al padre, smentirà ogni dubbio di gelosia; ma, si sa, il sospetto di infedeltà ha sempre reso gli uomini ciechi, prepotenti, irrazionali), perlocchè passò all’altra vita, ed attualmente si vede nella Chiesa il deposito, sopra di cui vi è una Dama scolpita con un figliuol nelle fascie, e nel frontespizio uno scudo coll’aquila. Oggi questa prigione vien proibita, perdendo chi vi entra ogni speranza di Vita.   Da quel giorno, ogni notte, nella torre del castello detta ora Torre dell’Imperatrice si ode un flebile, straziante lamento: il lamento di una donna offesa che protesta all’infinito la propria innocenza. Tale leggenda viene ripresa dallo storico Pantaleo.

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Federico II di Svevia e Gioia del Colle (parte I)

15 Aprile 2020 Autore:  
Categorie: Gioia Nota, Storia, Turismo

A Federico II di Svevia, personaggio legato alla nostra Storia locale, l’Università delle Terza Età di Gioia del Colle ha dedicato un corso, che si è andato sviluppando negli Anni Accademici 2016-17 e 2017-18 e che ha visto la partecipazione di numerosi esperti e studiosi della materia, in qualità di oratori.

Riassumo il mio intervento, che è stato articolato in due incontri. Tralascio la prima parte, che riguarda  la nascita e lo sviluppo di Gioia dalle sue origini fino a Federico II, per soffermarmi con particolare attenzione alla figura di Federico II e la sua presenza in passato, come al presente, nel nostro territorio.

In questo anno ( 2020 ) ricorrono:

– Il   924°  anniversario  dell’inizio  delle  Crociate,  vicende a cui anche Federico II prese parte,

– Il 774° anno della morte di Bianca Lancia, avvenuta secondo alcuni nel castello di Gioia,
– Il   24°  anniversario  dell’ apertura, nel  Duomo  di Palermo, del sarcofago di Federico II,

– Il 24°anniversario della proclamazione di Castel del Monte come 14° sito italiano patrimonio dell’UNESCO.

In due articoli cominceremo ad approfondire la conoscenza e i rapporti tra Federico  II e Gioia del Colle,soprattutto per la presenza in loco di un castello federiciano.

Tra gli epiteti o appellativi riferiti  a Federico II  c’è quello di Puer Apuliae, Terra che lui ha prediletto: la Puglia.

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Consegna alla città di Gioia di altri 5 pannelli turistico-informativi

Il giorno 31 maggio, a partire dalle ore 11,15, saranno scoperti altri cinque pannelli turistico-informativi, frutto del  progetto PON-FSE 'Per la Scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento'  Inclusione sociale e lotta al disagio, sottotitolo 'Malum granatum: ritrovare il senso di appartenenza'.

Il progetto, ideato e ammesso a finanziamento europeo, è a meritoria iniziativa della prof.ssa Giulia Notarnicola, docente di lettere dell'ITT 'Galileo Galilei' di Gioia del Colle, che, nonostante gli ostacoli e le numerose  difficoltà  organizzative incontrate durante la conduzione del percorso educativo, ha tenacemente creduto e perseguito gli obiettivi che si era prefissati. La prof.ssa Notarnicola si è avvalsa della collaborazione dell'esperto prof. Francesco Giannini, della prof.ssa Piera De Giorgi, del Liceo Scientifico 'R. Canudo ' di Gioia del Colle, che con la prof.ssa Maria Laricchia dell'ITT 'Galilei'  ha curato la traduzione in lingua inglese delle prime bozze dei testi  e della collaborazione della prof.ssa Rosa Donvito, dello stesso Liceo Scientifico, che ha curato la stesura definitiva e aggiornata in lingua inglese dei testi stampati sulle 12 targhe.

I cinque pannelli, che saranno scoperti alla presenza del Commissario Prefettizio dott. Umbero Postiglione, del Dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo "R. Canudo" di Gioia del Colle, della prof.ssa Giulia Notarnicola, del prof. Francesco Giannini, degli alunni partecipanti al Progetto e di tutti i cittadini che vorranno essere presenti, sono i seguenti:

Monumento ai Martiri del 1799

Casa Torre

Casa Sala-Buttiglione

Palazzo Tateo De Bellis, ex Scuola Media Losapio e futura Biblioteca comunale

Villa Cassano.

Consegna alla città di Gioia dei primi due pannelli turistico-informativi

Il giorno 24 maggio saranno consegnati alla città di Gioia i primi due pannelli turistico-informativi, a completamento del PON-FSE 'Per la Scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento'  Inclusione sociale e lotta al disagio, sottotitolo 'Malum granatum: ritrovare il senso di appartenenza'.

Il progetto, ideato e ammesso a finanziamento europeo, è a meritoria iniziativa della prof..sa Giulia Notarnicola, docente di lettere dell'ITT 'Galileo Galilei' di Gioia del Colle, che si è avvalsa della collaborazione dell'esperto esterno, prof. Francesco Giannini.

I due pannelli, che riguardano i due Enti che sono stati compartecipi del Progetto, l'TT "Galileo Galilei"  e il Comune di Gioia, saranno sistemati sul prospetto dell'Istituto Tecnico Tecnologico e del Palazzo Municipale alla presenza del Commissario Prefettizio, dei professori e degli alunni coinvolti nel Progetto e dei cittadini che vorranno parteciparvi.

Angelo Signorelli, il medico “ribelle” appassionato d’arte

8 Giugno 2018 Autore:  
Categorie: Storia

Angelo Signorelli

Angelo Signorelli

Angelo Signorelli, il medico “ribelle” appassionato d’arte (Gioia del Colle, 1876 – Roma, 1952)

Un’originalità che viene da lontano

“Sento perfettamente fuse in me le due nature dei miei genitori, la semplicità, la bontà, la resistenza al lavoro di mio padre e la vivacità, l’impetuosità di mia madre: e l’uno era del nord, e l’altra del sud” (lettera di Angelo Signorelli, 1906)

Con parole autografe introduciamo, per poi accompagnare nel suo svolgersi, il racconto biografico di un nostro concittadino vissuto a cavallo dei secoli XIX e XX, tra Gioia del Colle, Roma … ed il resto d’Europa, partendo ab origine, dal matrimonio contrastato dei genitori.

Suo padre, Giuseppe, di origini contadine, era nato nel 1838 a Villongo (BG), nel regno Lombardo Veneto, sotto la dominazione austriaca. Nel 1859, al compimento della maggiore età (21 anni), aveva svolto il servizio di leva, passando nel luglio 1861 alla 7° legione del corpo dei Carabinieri Reali a cavallo. Dopo aver partecipato alla guerra per l’indipendenza e l’unità italiana (1860-1861), combattendo ad Ancona e nell’Italia meridionale, in congedo a Bari nel 1867 si era trasferito a Gioia del Colle, dove conobbe Maria, la sua futura sposa.

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Parte la seconda edizione del “Palio delle botti”

Dopo la prima edizione del ' Palio delle botti ' Gioia si appresta a vivere la seconda edizione della manifestazione nei giorni 19 e 20 agosto 2017.

L'edizione di quest'anno prevede la partecipazione di 12 Cantine produttrici di vino Primitivo: Donvito Tufara, vincitrice dello scorso Palio, Patruno-Perniola, Tenuta Chiaromonte, Cantine Guttarolo, Cantine Imperatore di Adelfia, Azienda Agricola Giuliani, Casa Vinicola Coppi di Turi, Cantine Polvanera, Azienda Agricola Tre Pini, Tenute Nettis, Tenuta Viglione, Vini Plantamura.

Ed è proprio ad Erasmo Plantamura, scomparso recentemente, infaticabile sostenitore della valorizzazione dei nostri prodotti tipici, ed in particolare del vino Primitivo di Gioia, che l'organizzatore della manifestazione, Claudio Santorelli,  ha voluto dedicare questa seconda edizione del Palio.

Altra novità di questa seconda edizione è il Palio riservato ai  piccoli spingitori, con botti ridimensionate e dipinte dagli alunni degli istituti comprensivi Mazzini-Carano e San Filippo Neri-Losapio.

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Parte la IV Edizione de ” Le Porte dell’Imperatore “

I ' Frammenti dell'Imperatore ', che erano stati riportati su vessilli di stoffa  e avevano arricchito il Centro Storico di Gioia nell'estate scorsa, stanno per trovare collocazione nella loro versione originale  tra le vie del borgo degli Schiavoni o borgo degli Albanesi. 

In questo modo andranno ad arricchire il Centro Storico e a renderlo più vivo con l'arrivo di nuovi turisti.

Frutto dell'inventiva di giovani artisti, che avevano risposto entusiaticamente al concorso voluto dall'Associazione artistico- culturale Artensione ( vedi ' Frammenti dell'Imperatore ' pubblicato  su questo sito ) ha prodotto numerose tavolette pittoriche legate alla figura e al mondo  di Federico II di Svevia.

Le tavolette, raggruppate in numero da sei a nove, fissate su un supporto ligneo, saranno poste sulla parete di alcune abitazioni site nelle vicinanze della chiesa di Sant' Angelo.

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Le carte da gioco di Mario Pugliese

Carte di Mario PuglieseCi sono artisti gioiesi, come il pittore Mario Pugliese, che in vario modo testimoniano il loro amore per la nostra città con iniziative originali cercando di valorizzare le nostre tradizioni, la nostra storia e la nostra cultura e di farle conoscere ad un più ampio pubblico, anche al di fuori di stretti  e limitati confini delle mura cittadine.

A lui va il merito di aver risvegliato il Centro Storico del nostro paese dal torpore in cui versava e di aver legato parte della sua produzione pittorica a valorizzare la nostra storia e  il nostro patrimonio artistico e culturale.

E in questo suo tentativo ( tanto più difficile in quanto lo spirito del gioiese è tendenzialmente portato al ‘ raddoppio ‘ di un evento, non sempre allo scopo di raggiungere un valore aggiunto, ma di dimostrare di saper ‘ fare ‘ meglio degli altri, come fanno testo nel passato la presenza di due bande musicali, di due squadre di calcio, di due squadre di pallavolo o di basket, due sedi dello stesso partito politico, per citarne alcuni ), ha avuto il merito di essere riuscito a coinvolgere  in questa difficile ma appassionante avventura altri ‘ colleghi ‘ che  hanno affiancato il suo vulcanico estro e le sue originali iniziative.

Tra i giochi tipici  della nostra società ci sono  ancora le carte da gioco. Tra queste, grazie al pittore Mario Pugliese,  possiamo annoverare anche  le carte da gioco gioiesi.

Pronte  a febbraio 2003 le carte da gioco, che  sono state prodotte  dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Gioia del Colle ricordano alcuni  personaggi legati alla storia di Gioia.

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