Il prof. Orazio Masi

Il 10 febbraio 2009 veniva a mancare il prof. Orazio Masi. Se fosse stato ancora in vita il 6 maggio egli avrebbe compiuto 102 anni; infatti è nato a Gioia il 6 maggio 1924 ed è vissuto nel nostro paese per l’intera sua vita. Il palazzo ad angolo tra via Cairoli e via Mazzini, confinante […]

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Il professor Orazio Masi

Il 10 febbraio 2009 veniva a mancare il prof. Orazio Masi. Se fosse stato ancora in vita il 6 maggio egli avrebbe compiuto 102 anni; infatti è nato a Gioia il 6 maggio 1924 ed è vissuto nel nostro paese per l’intera sua vita.

Il palazzo ad angolo tra via Cairoli e via Mazzini, confinante con quello che fu il caseificio di Dego Milano, è stato il suo rifugio domestico e la sede del suo nucleo familiare, che comprendeva la moglie Boscia, il figlio Giovanni e la figlia Maria Teresa.

Gran parte della sua vita l’ha trascorsa dapprima sui banchi di scuola e dell’Università e successivamente negli istituti scolastici, dapprima come docente e successivamente come Dirigente scolastico o, come si diceva un tempo, Preside.

Dopo aver frequentato la scuola elementare Mazzini negli anni 1930-35 si iscrive alla Scuola secondaria di avviamento, sezione Agraria di Gioia. Dopo aver terminato quel ciclo di studi negli anni 1937-38 frequenta la Scuola secondaria di avviamento Industriale di Acquaviva delle Fonti.

Sin da allora, appassionato di studi classici, pensa di iscriversi al Liceo Ginnasio e non potendo accedervi perché non in possesso della licenza di Scuola media, nel 1938 si prepara per sostenere gli esami da privatista per l’iscrizione alla classe quarta ginnasiale.

Termina il percorso superiore nel Liceo classico di Gioia nel 1944, anno in cui si iscrive alla facoltà di Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Bari, nella quale consegue la laurea nel 1949 con la votazione di 105/110.

Contemporaneamente al percorso scolastico negli anni 1944-45 viene arruolato, in qualità di Bersagliere, nell’Esercito italiano, in quel tempo impegnato nella Guerra di Liberazione contro gli occupanti tedeschi.

Nel 1953 partecipa al concorso per gli Esami di Stato per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento di “Materie letterarie nella Scuola Media” e nel 1956 al concorso per l’Esame di Stato per il conseguimento della medesima Cattedra.

Nel 1960 partecipa al concorso per l’Esame di Stato per il conseguimento dell’abilitazione per l’insegnamento di “Lettere Classiche” nel Liceo Classico. Nel 1965 partecipa al Concorso per la Presidenza nella Scuola Media.

Dal 1950 al 1962 ha svolto la funzione di docente di Materie letterarie nelle Scuole medie di Taranto, Castellaneta, Santeramo e nella Media Losapio di Gioia.

Ha assunto le funzioni di Preside della Scuola Media “Carducci” di Ginosa dal 1962 al 1964, della Scuola Media “Giovinazzi” di Castellaneta dal 1964 al 1968, della Scuola Media “Netti” di Santeramo in Colle dal 1968 al 1969, della Scuola Media “Carano” di Gioia del Colle dal 1969 al 1974.

Nell’anno scolastico 1974-75 ha insegnato presso l’I.T.I.S. “Galilei” di Gioia del Colle, dal 1975 al 1981 presso il Liceo Scientifico “Canudo” di Gioia del Colle, dal 1981 al 1982 ha svolto la funzione di Preside del Liceo Classico ”Virgilio” di Gioia del Colle.

Dal 1982 al 1985 è entrato in prepensionamento. Spinto, però, dalla voglia di proseguire nell’attività di docente, nell’anno scolastico 1985-86 ha insegnato nel Ginnasio Superiore di Gioia e dal 1986 al 1991 presso il “Liceo Scientifico “Canudo” di Gioia.

A settembre del 1991 è andato definitivamente in pensionamento e, come amava dire, è stato un libero pensatore dedito all’Otium Litterarum.

Oltre a svolgere nel migliore dei modi, con impegno paideutico, passione e dedizione tutti i compiti propri della professione, o più appropriatamente missione, di docente e di preside, ha mostrato di possedere capacità ideative ed innovative di gestione degli istituti scolastici, finalizzati a renderli più moderni ed inclusivi, atti a sviluppare le potenzialità di tutti i giovani studenti, soprattutto se provenienti da famiglie disagiate. Il suo obiettivo è stato valorizzare il ruolo educativo e sociale delle istituzioni scolastiche, per renderle al massimo fruibili ed attrattive per le nuove generazioni.

La Scuola Media Carano durante la Presidenza del prof. Orazio Masi

A tal proposito si ricorda che nel 1969, all’atto del suo insediamento come dirigente della Scuola Media “Carano”, quest’ultima era percepita dalla pubblica opinione come di minor prestigio, sia per la recente istituzione che per l’ubicazione periferica, rispetto alla storica Scuola Media “Losapio”, anche perché penalizzata dalla circostanza di non poter impartire l’insegnamento della lingua inglese, considerata indispensabile in una scuola moderna ed aperta al futuro.

Il preside Masi si interessò fortemente all’inserimento dell’insegnamento della lingua inglese nell’offerta formativa della “Carano”, compiendo personalmente, a tale scopo, diversi viaggi a Roma, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, per sollecitare l’iter della pratica per ottenere il risultato desiderato.

Si ricordano anche altre iniziative, che andavano ben oltre gli impegni routinari del tempo, a dimostrazione di una apertura mentale all’epoca non comune e non scontata, quali, ad esempio, l’istituzione di corsi pomeridiani di scherma, anche avvalendosi di campioni sportivi a livello regionale, per destare interesse nei ragazzi, distogliendoli dall’ozio, dai vizi e dai pericoli di una vita “di strada”, in una realtà povera di svaghi e di sereni divertimenti.

Ed ancora si menzionano sia la fornitura di “buoni libro” alle famiglie più indigenti, per diffondere l’amore per la cultura nelle classi sociali meno abbienti, sia la ricerca dell’incontro e del dialogo con le famiglie meno acculturate e  in condizioni di bisogno, che tendevano ad avviare i figli non nel percorso scolastico, ma in quello lavorativo scarsamente qualificato, sostenendole umanamente ai fini di persuadere  a non privare i ragazzi della possibilità di crescere culturalmente e di conseguire un diploma che avrebbe  consentito loro di accedere a possibilità di lavoro più gratificanti, sia l’organizzazione di numerose gite scolastiche, all’epoca non usuali,  per arricchire la mente dei giovani ed educarli alle regole del buon comportamento e del rispetto reciproco  in comunità.

In pratica, con l’insieme di queste iniziative e di altre strategie volte a infondere nei ragazzi l’interesse e la passione per lo studio, attuò una vera e propria “rivoluzione” nella Scuola Media “Carano”, che da scuola “di frontiera” divenne una scuola “d’élite”, dotandola di una grande capacità di attrazione per i giovani desiderosi di frequentare un istituto scolastico che presentasse una offerta formativa ampia e moderna.

Il suo impegno nella diffusione e nella democratizzazione della cultura ha trovato riconoscimento istituzionale nella dedica dell’Aula Magna a suo nome, effettuato dalla Scuola Media “Carano” all’atto del suo pensionamento, nel corso di una significativa e commossa cerimonia, alla presenza delle autorità scolastiche e dei propri familiari.

Il preside Masi concretizzò nell’amore per le nuove generazioni, soprattutto se facenti parte delle classi sociali meno abbienti la concezione del sapere e della cultura non come valori fini a se stessi, ma come dono da condividere e da dispensare generosamente per l’elevazione della società.

Persona di grandissima cultura classica, come traspariva dal suo eloquio elegante e arricchito da citazioni in latino, ma anche mosso da uno spiccato interesse per le novità scientifiche e tecnologiche, ha dato alle stampe, nell’ottobre 2008, presso SUMA Editore S.r.l. di Sammichele di Bari, un libro dal titolo “Nostos – ritorno”, ricchissimo di episodi e di aneddoti sia autobiografici che  riferiti ad avvenimenti e personaggi del tempo della propria infanzia e della giovinezza,  da cui traspare il profondo affetto per la Gioia del Colle ed in generale per la Puglia di una volta, quando si viveva una vita semplice, genuina e ricca di affetti, anche in presenza di difficoltà non di poco conto, tra cui gli eventi bellici. In detto volume sono compresi alcuni componimenti lirici, perfettamente strutturati, ricchi di un pathos che rievoca le atmosfere pascoliane, come testimonianza di una persona ricca di cultura, di umanità e di amore verso il prossimo.

Il volume del prof. Masi, Nόστος – ritorno

Mi piace sottolineare che nel 2008 ha pubblicato Nόστος –  ritorno, un volumetto così intitolato perché, come l’autore scrive nella dedica, nella vita si ritorna sempre a casa, ai familiari, al proprio passato… E infatti nella nostra società proiettata verso il futuro, spesso il ritorno ad un passato di ricordi e di momenti lieti diventa un momento di riflessione e di recupero di valori, storie e tradizioni, per attingere la necessaria linfa per vivere una vita degna di tale nome.

Ma ciò che torna di grande attualità ai nostri travagliatissimi giorni, nel ritorno al passato proposto dal prof. Masi, viene ribadito sempre nella dedica con queste parole: Sono brevi quadretti su quanto è rimasto radicato nell’animo, vuoi per la verde età, vuoi per la genuinità e la semplicità della vita in tempi resi più difficili dagli eventi bellici e privi di pretese e di ambizioni.

È un invito a porre fine ad ogni forma di conflitto e a tornare a vivere in maniera semplice e genuina, rafforzando le relazioni umane su basi pacifiche e collaborative.

Ho conosciuto il preside Masi per aver iniziato la mia carriera di docente proprio nella Scuola Media “Carano”, anche se la nostra conoscenza iniziale è legata al ricordo di uno spiacevole battibecco avuto con lui.

Devo però confermare che, come ha ricordato il figlio “Gianni” il prof. Masi si è speso molto per il suo istituto, la “Carano”, non solo per introdurre l’insegnamento della lingua inglese, ma anche per l’attivazione nella Scuola Media Carano delle “150 ore” cioè dei Corsi per Lavoratori, perché questi, al termine della frequenza delle lezioni e degli esami finali, conseguissero il diploma di licenza media, requisito indispensabile per svolgere ogni attività lavorativa.

Il suo infaticabile impegno e quello del vicepreside prof. Giovanni Tragni, che come preside ha continuato l’opera del suo predecessore, hanno fatto sì che nel volgere di pochi anni la Scuola Media “Carano” ha superato come numero di classi e di alunni frequentanti quelli dalla più datata Scuola Media “Losapio”, a testimonianza di non essere scuola di seconda scelta, considerazione ingiustamente diffusa nell’immaginario collettivo.

Per eternare il ricordo di questo nostro concittadino comunico che è stata avanzata richiesta all’Amministrazione comunale di Gioia di intitolare una strada cittadina al prof. Orazio Masi.

Ringrazio il dott. Gianni, figlio del prof. Masi, per le notizie che gentilmente mi ha fornito su suo padre e che ho riportato in corsivo.

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26 Marzo 2026

  • Scuola di Politica

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