Il Centro di Formazione Professionale di Gioia del Colle
L’immobile con la targa del Centro di Formazione Professionale di Gioia del Colle, in via Rossini Negli anni ’20, a seguito della riforma Gentile (1923), furono promulgate numerose leggi e decreti per riorganizzare il sistema scolastico e formativo. L’educazione popolare era un tema rilevante e diverse istituzioni si occupavano di tale ambito, spesso con il […]
- L’immobile con la targa del Centro di Formazione Professionale di Gioia del Colle, in via Rossini
Negli anni ’20, a seguito della riforma Gentile (1923), furono promulgate numerose leggi e decreti per riorganizzare il sistema scolastico e formativo.
L’educazione popolare era un tema rilevante e diverse istituzioni si occupavano di tale ambito, spesso con il sostegno dello Stato.
L’Ente Pugliese per la Cultura Popolare e l’Educazione Professionale (E.P.C.P.E.P) è un Ente Morale che non persegue fini di lucro e che opera nel settore della formazione professionale ai sensi della legge 845/78. con sede legale in Bari alla Via Pietro Ravanas 235.
È sorto nel 1923, registrato ai sensi del Regio Decreto n° 1461 del 29-07-1925, e inizialmente sorto quale emanazione della “Associazione Umanitaria” con sede in Milano; successivamente con Regio Decreto n° 1461 del 29 luglio 1925 fu eretto in Ente Morale, che in seguito assunse la denominazione di “Ente Meridionale di Cultura Popolare e di Educazione Professionale” e ne fu approvato il relativo Statuto.
Sebbene il decreto si concentri sull’istituzione di un Ente regionale per l’educazione popolare, non è una normativa generale che disciplina tutti i centri di educazione popolare in Italia, ma piuttosto la creazione di un’organizzazione specifica.

Targa dell’Ente Pugliese per la Cultura Popolare e l’Educazione Professionale di Gioia del Colle
L’obiettivo dell’Ente era la promozione della cultura popolare e dell’educazione professionale nel Mezzogiorno d’Italia.
In base alla L. 40/1987 è stato riconosciuto quale Ente gestore di attività formative su scala nazionale.
Da tale data l’E.P.C.P.E.P. ha costantemente svolto, surrogando lo Stato, importanti attività educative e formative, rispondendo ai bisogni sociali in quasi tutte le regioni del Meridione d’Italia (Abruzzo, Molise, Calabria, Basilicata e Puglia).
Nel 1974 per la qualità, la quantità ed il livello delle attività svolte in tali regioni l’Ente è stato insignito di Medaglia d’Oro dal Presidente della Repubblica quale benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte.
A seguito del passaggio delle competenze dallo Stato alle Regioni, l’Ente ha concentrato i suoi impegni sociali e culturali in Puglia e Basilicata.
Dal 1970 l’E.P.C.P.E.P. opera, in particolare in Puglia, da vero protagonista nel sistema della Formazione Professionale ove gestisce attività formativa convenzionata, rivolta ai giovani in cerca di prima occupazione, agli adulti disoccupati ed al mondo femminile per realizzare condizioni di “pari opportunità”. Organizza e gestisce corsi di formazione iniziale (obbligo formativo), post-diploma, di perfezionamento e di specializzazione, nonché corsi speciali in favore dei minori a rischio, degli immigrati, delle categorie svantaggiate e dei portatori di handicap.
Dal 1999, in base alle nuove norme intervenute sull’istruzione e la formazione professionale, l’Ente ha avuto approvato il nuovo Statuto, dal Ministero del Lavoro (D.M. n°585/VI/99 in G.U. n° 17-2000).
Il 2025, dunque, è stato l’anno del centenario del riconoscimento dell’EPCPEP, Ente Pugliese per la Cultura Popolare e l’Educazione Professionale, che fu eretto in Ente Morale con R. Decreto 29 luglio 1925 n. 1461.
In questa occasione il Presidente EPCPEF, avv. Pasquale Troiano ha fatto pubblicare il seguente Comunicato Stampa, in cui traccia la storia e gli obiettivi della istituzione.
100 anni dedicati alla Formazione e alla Cultura del Meridione d’Italia. L’Ente Pugliese per la Cultura e l’Educazione Professionale celebra un secolo di vita sociale e di storia.
Era il 29 luglio del 1925 quando con regio Decreto n. 1641, l’Associazione divenne Ente Morale e ne fu approvato lo statuto.
Da allora l’EPCPEP ha costantemente svolto attività educative e formative, rispondendo alla mission che ne ha contraddistinto l’attività sin dalla fondazione: “mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da se stessi procurando loro lavoro, appoggio, istruzione”. Attività che porta avanti ancora oggi, in particolare nei centri di Foggia e Conversano, con immutata dedizione e competenza anche grazie al personale che nei decenni ha lavorato senza sosta e con grande professionalità. L’offerta formativa è articolata: si rivolge ai giovani in cerca di prima occupazione ma anche ai disoccupati e al mondo femminile, con la proposta di corsi di formazione iniziale o post-diploma, perfezionamento o specializzazione anche a favore di minori a rischio, disabili o immigrati…
Abbiamo lavorato duramente per fornire all’utenza uno standard formativo articolato e competitivo, che coprisse il fabbisogno formativo e soprattutto garantisse un futuro lavorativo. L’attività dell’Ente, che attualmente si svolge in prevalenza in Puglia e Basilicata, è sempre stata riconosciuta anche a livello nazionale tanto da ricevere, nel 1974, la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica. L’impegno è di continuare su questa strada, grazie anche al lavoro sinergico del Consiglio di Amministrazione che si adopera senza risparmiarsi, a cui va il mio sereno grazie.

La sede del Centro di Formazione Professionale, affiancata alla sede del Teatro Comunale di Gioia
Ancora oggi è possibile leggere una targa posta sull’immobile sito in via Rossini, adiacente al Teatro Rossini, di fronte all’ex Asilo De Deo, sulla quale è riportata la seguente iscrizione: EPCPEP Ente PUGLIESE PER LA CULTURA POPOLARE E L’EDUCAZIONE PROFESSIONALE, eretto in Ente morale con R. Decreto 29 luglio 1925, n. 1461. Centro Formazione Professionale.
Nel 1950 il Comune di Gioia concesse un contributo all’Ente Pugliese di Cultura Popolare per il corso serale di istruzione tecnica, allocato in locali di fortuna.
L’edificio che ha ospitato il Centro fu costruito dal Comune di Gioia, che pensò di dare una adeguata sistemazione alla scuola.
Nel 1953, infatti, il Comune delibera di appaltare i lavori di costruzione di un edificio per l’Ufficio di Collocamento e per il Centro di Addestramento Professionale e nel 1954 viene stilato il progetto per la costruzione del suddetto edificio.
La sede di Gioia del Colle preparava studenti che conseguivano un diploma per esercitare la professione di meccanici, impiantisti elettricisti e idraulici.
Purtroppo anche questa Scuola ha chiuso i battenti a Gioia tra la fine del secolo scorso e gli inizi del nuovo millennio, per mancanza di giovani che chiedevano di iscriversi ai corsi istituiti nel Centro gioiese, benché gli stessi usufruissero di frequenza gratuita, di attrezzature e laboratori efficienti e di un sussidio giornaliero.
L’immobile sembra sia in parte di proprietà del Comune di Gioia e in parte della Provincia, che qualche tempo lo aveva messo in vendita per l’importo di 400.000 euro. Il Comune di Gioia si era dimostrato disponibile ad acquistarlo per restaurarlo e trasferirvi la sede operativa dell’INPS, rilevando l’attuale sede in Piazza Plebiscito. Ancora oggi alcuni cartelli indicano che il primo e il secondo piano dell’immobile sono in vendita ed è stata asportata la targa che segnalava la presenza del Centro di Formazione Professionale.
A mio avviso sarebbe utile che il Comune acquistasse lo stabile, per allocarvi, sia pure provvisoriamente, alcune classi di un Istituto scolastico superiore maggiormente confacente ai bisogni della nostra comunità (cito ad esempio ospitare la sede coordinata di un Istituto Tecnico Agrario o di un Istituto Aberghiero), dopo le necessarie pratiche burocratiche per ottenerne l’autorizzazione e il funzionamento, alla luce anche del fatto che Gioia del Colle non usufruisce di nuove Istituzioni scolastiche da ben 65 anni: un vero record negativo a livello nazionale!
In un secondo momento, sollecitando i dirigenti della Città metropolitana alla costruzione di un apposito edificio scolastico, la struttura potrebbe essere utilizzata per scopi sociali o come punto di aggregazione di giovani e meno giovani.
Non mi è dato conoscere gli ulteriori risvolti della vicenda e l’utilizzo di questo immobile, che rischia di andare in malora, come è successo per l’ex edificio dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura che insisteva lungo il vecchio tracciato della Strada Statale n. 100.
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5 Febbraio 2026



