Continuano le stranezze di San Filippo
Dopo alcuni episodi che hanno caratterizzato i festeggiamenti di San Filippo a Gioia del Colle nel quinto Centenario della nascita del nostro Santo Patrono nel 2015, anche nel 2026 sembra che continui la serie di imprevisti o stranezze verificatesi il 26 maggio nella nostra Città in occasione della ricorrenza del “Santo della gioia”. Il 5 […]

Il reliquiario pettorale di San Filippo, trafugato il 27 aprile 2015 dalla Chiesa dell’Immacolata di Lourdes di Gioia del Colle
Dopo alcuni episodi che hanno caratterizzato i festeggiamenti di San Filippo a Gioia del Colle nel quinto Centenario della nascita del nostro Santo Patrono nel 2015, anche nel 2026 sembra che continui la serie di imprevisti o stranezze verificatesi il 26 maggio nella nostra Città in occasione della ricorrenza del “Santo della gioia”.
Il 5 febbraio 2015, infatti, la cronaca registra l’arresto del sindaco di Gioia, di un esponente della vecchia Amministrazione e di funzionari comunali. Il Sindaco rassegna le sue dimissioni il 3 marzo e lo sostituisce il Vicesindaco, il cui nome è Filippo, come quello del Santo Patrono.
A marzo il Comune di Gioia viene commissariato.
Ad aprile è effettuato il restauro della tela raffigurante San Filippo, presente nella lunetta dell’omonimo Cappellone, dipinto che si era distaccato dalla cornice e che rischiava di rovinarsi e di provocare danni ai fedeli presenti.
Il 26 aprile il Vescovo di Ivrea, S.E. mons. Edoardo Aldo Cerrato, procuratore generale della Congregazione dei Filippini, consegna all’arciprete di Gioia, don Tonino Posa, una reliquia di San Filippo, consistente in un ritaglio della camicia di San Filippo, propriamente quello che era a contatto con il cuore del Santo.
Il 27 aprile nella chiesa dell’Immacolata di Lourdes a Gioia del Colle si è verificato un furto, con la perdita delle Reliquie di S. Filippo e di altri 5 santi, in coincidenza del giorno in cui sia nel 1594 che nel 1595 il Santo era ammalato e addolorato per la perdita della salute.
Il recupero della Reliquia è avvenuto il 5 maggio successivo, lo stesso giorno in cui, l’anno della sua morte, S. Filippo recupera la salute del corpo e nello stesso mese in cui san Filippo nel 1594 aveva recuperato la salute malsana, per intercessione della Madonna.
Il giorno 5 maggio con l’amico Sebastiano Lagosante stavo tenendo una lezione di storia locale presso l’Università della Terza Età e del Tempo Libero di Gioia del Colle, che aveva per argomento San Filippo Neri, il culto e la tradizione a Gioia e la pubblicazione del libro in suo onore. Quasi al termine della lezione all’amico Sebastiano è pervenuta una mail nella quale si annunciava che la Reliquia di San Filippo era stata restituita, notizia che abbiamo comunicato ai corsisti dell’Università.
L’anonimo autore del furto ha riconsegnato il medaglione reliquiario con un biglietto su cui aveva scritto: Sono disperato. San Filippo mi perdoni.

L’arcobaleno rovesciato, apparso in Piazza Plebiscito il 26 maggio 2015 subito dopo l’arrivo della processione con la statua di San Filippo
Il 26 maggio registriamo la comparsa dell’insolito fenomeno di un arcobaleno rovesciato, fotografato in Piazza Plebiscito, all’arrivo della statua di San Filippo il 26 maggio 2015.
Il nostro concittadino, l’insegnante Giuseppe Montanarelli, fervente devoto e studioso della vita di San Filippo, nel seguente articolo riporta alcune stranezze che si sono verificate il 26 maggio 2026, giorno dei festeggiamenti del Patrono di Gioia, San Filippo Neri e il successivo 2 giugno, ottava della festa patronale.
San Filippo Neri ed i presagi degli antichi gioiesi nell’Anno Domini 2026.
Da tempo immemorabile gli antichi Gioiesi traevano auspici favorevoli o sfavorevoli osservando o attenzionando tutti gli eventi straordinari che si manifestavano durante il lungo periodo della Festa Patronale o che si verificavano durante tutto l’anno e che riguardavano in modo particolare le immagini devozionali di San Filippo Neri.
Nella serata del 26 Maggio 2026, giorno centrale della Festa Patronale, a Gioia del Colle, al rientro della processione di gala cittadina, quando la statua lignea a manichino di San Filippo Neri ha imboccato Corso Vittorio Emanuele II, si sono sfilate, dalle mani dell’immagine, le chiavi patronali di oro.
Gli antichi Gioiesi, subito, avrebbero interpretato in modo sfavorevole l’evento, considerando la volontà divina di San Filippo Neri di non garantire la Sua paterna protezione sull’intera città di Gioia del Colle.
Pertanto gli antichi Gioiesi avrebbero immediatamente riannodato le chiavi alla statua, come è stato prontamente fatto dal Presidente Delegato del Comitato Festa Patronale, recitando, però, con tutto il Capitolo e l’Amministrazione Comunale la preghiera propria del Santo con l’atto pubblico riparatore, per impetrare la Sua protezione.
Le chiavi non dovevano cadere o toccare terra e non dovevano ammaccarsi o danneggiarsi, pena lo scatenarsi di eventi infausti durante l’anno.

Le chiavi dorate della Città di Gioia che vengono donate a San Filippo durante la processione del 26 maggio
Provvidenzialmente quest’anno le chiavi preziose non hanno toccato la terra, non sono state danneggiate e, in realtà, si sono adagiate tra le decorazioni loreali e la base barocca del trono effimero processionale, scongiurando eventi nefasti e comunque garantendo la protezione continuativa del Santo Patrono, in quanto le medesime chiavi non si erano “allontanate” dalla statua ed erano rimaste comunque nello “spazio sacro”, sotto l’influenza benefica dell’immagine devozionale.
Altro evento particolare ha riguardato la reposizione della statua del Santo Patrono. Tradizionalmente a Gioia del Colle la statua patronale di San Filippo Neri, con gli abiti processionali festivi permaneva nel trono effimero con tosello, per la festa dell’Ottava liturgica, fino alla solennità del Corpus Domini, per partecipare alla processione eucaristica cittadina.
Quest’anno la statua dell’Apostolo di Roma è stata riposta nella Cappella dei Santi Domenica sera 31 Maggio 2026, a conclusione dei festeggiamenti liturgici e patronali esterni.
Stranamente, il giorno Martedì 02 Giugno alle ore 00,12 circa, si è avvertita una scossa di terremoto.
San Filippo Neri protegge da sempre la città di Gioia del Colle da ogni forma di terremoto. Provvidenzialmente non ci sono stati danni.
Pertanto gli antichi Gioiesi avrebbero considerato che il Santo Patrono, nonostante si fossero sfilate le chiavi, avesse comunque protetto la Sua città ed i Territori italiani coinvolti dall’evento tellurico.
Il Popolo Gioiese, però, avrebbe interpretato la scossa sismica come un avvertimento alla città da parte del Santo, perché la Sua immagine era stata anzitempo rimossa dall’Altare Maggiore della Chiesa Madre, non rispettando l’Ottava in Suo onore e perché così non avrebbe “partecipato” ed “onorato” con la Sua presenza, la festa solenne del Corpus Domini.
Il terremoto, secondo l’antica interpretazione dei devoti, sarebbe stata una sacra protesta del Santo, per non essere stato coinvolto liturgicamente nella festa importantissima del Corpo e del Sangue del Signore Dio Figlio Gesù e, di conseguenza, di non poter assistere all’ostensione solenne del Santissimo Sacramento del Pane del Cielo, con la Processione delle Processioni, alla quale, in passato, “partecipava”, seguendo il baldacchino eucaristico.
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3 Giugno 2026



