Volley Gioia – Lo sport e il cuore

Non tutti ricordano, che la storia della pallavolo gioiese nasce negli anni '60, quando, nel cortile dell'attuale cinema "Sacro Cuore", una squadra di giovani gioiesi (Italo Cantore, Vito D'Elia, Paolo Colacicco, Tommaso Colapinto, Pino Romano e Mimmo Stasolla) disputava i primi tornei dilettantistici provinciali. Molti invece ricordano che, l'avventura della squadra di pallavolo, che ha […]

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Volley Gioia - Sisley TrevisoNon tutti ricordano, che la storia della pallavolo gioiese nasce negli anni '60, quando, nel cortile dell'attuale cinema "Sacro Cuore", una squadra di giovani gioiesi (Italo Cantore, Vito D'Elia, Paolo Colacicco, Tommaso Colapinto, Pino Romano e Mimmo Stasolla) disputava i primi tornei dilettantistici provinciali.

Molti invece ricordano che, l'avventura della squadra di pallavolo, che ha disputato anche il campionato nazionale di serie A1, comincia nei primi anni ‘70, nella palestra dell'Istituto Tecnico Industriale "G. Galilei", per merito di colui che all'unanimità è considerato il "papà" della pallavolo gioiese, il Prof. Mimmo Perniola.

Quale docente di educazione fisica in quell'istituto, e da sempre appassionato di volley, egli selezionò, tra le classi, un gruppo di giovani studenti, per insegnare loro i fondamentali dello sport e le tecniche di squadra.

Agli ordini del Prof. Perniola, la squadra, composta da studenti dell'Istituto nati principalmente a Gioia, Acquaviva e Mottola, comincia a disputare i suoi primi campionati dilettantistici nelle categorie regionali inferiori, a partire dalla terza divisione, con promozioni che si susseguono di anno in anno a punteggio pressoché pieno.

Tutto sommato quella squadra poteva definirsi, per quei tempi, fortunata: aveva una palestra (quella nuova dell'industriale), in cui poteva allenarsi e disputare le gare interne; quando si andava a giocare in trasferta molto spesso si giocava in palestre vecchissime o peggio ancora nelle piazze cittadine per mancanza di luoghi idonei al chiuso.

Volley Gioia - EdilBasso PadovaDi quella squadra si ricordano i fratelli Gino ed Antonio Paccione, Filippo Indellicati, Leonardo Gisotti, Pietro Prisco, Enzo Russo, per citarne alcuni.

Nel 1975 viene fondata ufficialmente l"Associazione Sportiva "Pinuccio Capurso", presidente lo stesso Pinuccio Capurso, allenatore sempre lo stesso Mimmo Perniola.

Dopo aver disputato i vari livelli dei campionati regionali, la squadra gioca il suo primo campionato nazionale di serie D nel 1980, nel 1981 disputa quello di C1 e finalmente nel 1984 approda al campionato di Serie B.

Artefici di quei successi furono, tra gli altri, Rocco Grippa, Gianfranco Milano ed ancora i fratelli Gino ed Antonio Paccione, Franco Colacicco, Michele Gaudiomonte, Franco Tafuri, Piero Blasi, Vito Milano.

Nel 1986 muore in un incidente stradale Pinuccio Capurso, gli subentra per due anni Mimmo Perniola, e nel 1988 Sergio Povia.

Dopo quattro stagioni disputate in serie B, in cui la squadra viene affidata a Radogna, finalmente il Volley Gioia, nella stagione 1988/1989 riusciva a conquistare la promozione in A2.

Dopo un periodo di permanenza in serie A2 (interrotto dalla retrocessione in B nella stagione 1991/1992), con alla guida il presidente Pinuccio Gallo (subentrato a Povia nel 1991), giunse la promozione in serie A1 e la permanenza in essa per ben due stagioni (1994/1995 e 1995/1996), allenatore Vincenzo Di Pinto.

Strepitosa fu la promozione in A1 con la vittoria nei play-off davanti a Falconara e Macerata e la conquista della prima Coppa di Lega.

Ultras 3MSono gli anni di atleti come l'indimenticabile campione russo Andrej Kouznetsov,  lo svedese Saaf, Henry Rodriguez, Giuseppe Barbone, Bruno De Mori, Rocco Lassandro e Pino Minafra.

Purtroppo a causa di alcune vicende societarie, dovute a mancanza di sponsor disponibili ad investire nella pallavolo, il campionato '96/97 dovette essere disputato in serie B1.

Si ricominciò con atleti dello spessore di Henry Rodriguez e Giuseppe Barbone, alla guida di Roberto Santilli.

Nello stesso anno l'A.S.P.C Volley Gioia vinceva la sua seconda coppa di lega e riconquistava la promozione in serie A2 e qui vi rimaneva per i successivi quattro campionati.

Nella stagione 2001/2002 il Volley Gioia non supera i play off dopo un ottimo campionato disputato ma nella stagione successiva 2002/2003, sotto la guida di Vincenzo Di Pinto, tornato a sedere sulla panchina gioiese, il Volley Gioia stravince il campionato ed accede direttamente alla massima serie senza disputare i play off.

Resta in A1 per due campionati, poi la retrocessione in A2 con l'accesso alla fase finale dei play off promozione nell'anno 2005/2006.

L'ultimo campionato di A2 è svolto sotto la presidenza di Angelo Galatola, ma daccapo eventi societari di natura economica (lo sponsor Teleunit che ha finanziato la squadra in A1 lascia), costringono la società alla cessione del titolo di A2 a Crema, con la conseguente partecipazione al campionato di serie B1.

Attualmente la squadra è gestita da una cordata di imprenditori locali.

Ultras 3MCerto, cosa aggiungere. La storia della pallavolo gioiese ci ha fatto sempre sognare.

Il Volley Gioia è probabilmente, insieme ai rivali storici di Taranto, l'unica squadra meridionale che è riuscita a competere con le grandi e più attrezzate squadre del nord Italia. Ricordiamo le storiche vittorie contro la Sisley di Treviso, Ravenna, Macerata, Cuneo, Modena.

Sui nostri parquet sono passati tutti i più grandi campioni a livello mondiale e tanti di loro hanno indossato la maglia bianco rossa – Andrej Kouznetsov (forse il più grande di tutti), Raphael Pascual, Schuil, Saaf, Goriouchev, Henry Rodriguez, Batez, Kovac, Herpe, Mattheus, Marquet, Giuseppe Barbone, Bruno De Mori, Rocco Lassandro, Pino Minafra, Jurisci, Kostantinov,  ……

Non vogliamo dimenticare i gruppi di tifosi organizzati, gli Ultras 3M, che qui chiamiamo a commentare ed a integrare l'articolo con i loro sogni.

Sarebbe bello che i sogni, periodicamente, si ripetano; ma non è facile, per riuscirci occorrono sponsor che credano più nello sport che nel ritorno pubblicitario e quei pochi lo fanno sempre e solo per le solite squadre blasonate del nord Italia ma … gli si può dar torto? Ritorni economici in effetti ce ne sono pochi in uno sport come la pallavolo, ecco perché specie qui al sud serve soprattutto il cuore.

Sarebbe bello creare una Gallery Fotografica con le foto che ricordano i momenti più belli del Volley Gioia, chi vuole, se è in possesso di foto, può spedirle all'indirizzo info@gioiadelcolle.info , di ogni foto sarà citato l'autore.

 

 

 

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14 aprile 2007

  • Scuola di Politica

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